Venerdì 13 settembre: non solo teatro a Piccarello!

Venerdì 13 Settembre, la Compagnia dialettale locale “Gli Amici di Enzo” porterà in scena la sua ultima commedia,“Ma cose sucėde n’to paesin do Monte Ciumin?”, scritta e diretta da Mario Pompeo.

Il ritrovo è come sempre alle 21:00 in Piazza a Piccarello, ma, per chi non vuole rinunciare ad una veloce e succulenta cena all’aperto, dalle 19:30 vi prepareremo fagioli e salsiccia in piazza. Il meteo è dalla nostra parte. Cosa aspetti a prenotare per l’ultima cena d’estate all’aperto? Telefona a Lorenzo (346.9637209)

Vi aspettiamo!

Venerdì 13 settembre: a Piccarello con Gli Amici di Enzo

Venerdì 13 Settembre, la Compagnia dialettale locale “Gli Amici di Enzo” porterà in scena la sua ultima commedia,“Ma cose sucėde n’to paesin do Monte Ciumin?”, scritta e diretta da Mario Pompeo.

Il ritrovo è come sempre alle 21:00 in Piazza a Piccarello, ma, per chi non vuole rinunciare ad una veloce e succulenta cena all’aperto, dalle 19:30 vi prepareremo fagioli e salsiccia in piazza.

Per prenotazioni: Lorenzo 346.9637209

Vi aspettiamo!

Gli amici di Enzo premiati a Savignone

Nell’ambito del Primo Festival di Teatro Dialettale – SAVIGNONE 2019, la compagnia teatrale dialettale del Comune di Sant’Olcese “Gli amici di Enzo” conquista due riconoscimenti.

Miglior Macchietta – ERMANNO PASTORINO

Migliore attrice protagonista – WILMA RELA

Complimenti!

Casanova celebra San Lorenzo: altri dettagli della festa di domenica

Come già scritto, si rinnova a Casanova l’appuntamento con la Festa di San Lorenzo.  Aggiungiamo ai manifesti della festa religiosa e degli eventi collaterali della confraternita i dettagli delle manifestazioni della società.

 

 

Agosto 2019: Casanova celebra San Lorenzo

Si rinnova a Casanova, a partire da mercoledì 7 agosto 2019, l’appuntamento con la Festa di San Lorenzo. Ecco i volantini del programma religioso  e delle manifestazioni collaterali organizzate per questa importante ricorrenza.

Ecco la nuova commedia de “Gli amici di Enzo”

La compagnia teatrale dialettale del Comune di Sant’Olcese si prepara alla stagione estiva con un nuovo lavoro dal titolo “Ma cose sucėde n’to paesin do Monte Ciumin?”, scritto e diretto da Mario Pompeo.

Primo appuntamento sabato 3 Agosto a Paveto. In attesa dei dettagli, ecco la locandina….

Lo spettacolo di Ugo Dighero è gratuito!

Su un noto quotidiano locale è apparsa erroneamente la notizia di un biglietto da 8 a 10 euro per assistere allo spettacolo teatrale di Ugo Dighero, previsto per giovedì 18 luglio a Piccarello, che invece è assolutamente gratuito ed offerto dal Comune.

Approfittiamo di questa puntualizzazione per invitarvi anche a prenotare per la spaghettata che precederà lo spettacolo. Tutti i dettagli nel manifesto ufficiale.

Ugo Dighero a Piccarello: grande teatro e non solo!

Non solo teatro dunque. La grande serata si aprirà con una spaghettata in piazza. Appuntamento per giovedì 18 Luglio 2019 a partire dalle 19.30. E’ gradita la prenotazione, chiamare Lorenzo al 346.9637209. Per i dettagli sullo spettacolo teatrale (inizio ore 21.30) clicca qui.

Canzoni e racconti di andata e ritorno

Un viaggio sulle suggestive carrozze storiche della linea ferroviaria di Genova-Casella, animato da poesie, canzoni e altro. L’evento che sfiora solo Sant’Olcese ma che sentiamo ovviamente nostro, si inserisce nell’ambito del Festival dell’Acquedotto promosso ed organizzato dal Teatro dell’Ortica. Con Carlo DeneiRoberto Marzano e Patrizia Camedda, appuntamento per sabato 20 Luglio 2019 alle 16:15, alla stazione FGC di Manin.

Ugo Dighero a Piccarello: i primi dettagli

Ugo Dighero

In attesa del manifesto e dei dettagli della festa, presentiamo con un pizzico di orgoglio quello che per il Comune di Sant’Olcese è un evento davvero importante. L’appuntamento, nell’ambito del Festival dell’Acquedotto promosso ed organizzato dal Teatro dell’Ortica, è per giovedì 18 Luglio 2019 alle 21:30 a Piccarello. Ingresso gratuito. Di seguito la presentazione ufficiale dal sito ufficiale del teatro.

Un irresistibile Ugo Dighero rivisita due celebri monologhi di Dario Fo – Il primo miracolo di Gesù Bambino e La parpàja topola.

È forse la più famosa fabulazione di Dario Fo, quella che l’ha reso celebre in tutto il mondo: lo spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare come un falco sulla satira politica. Il Mistero buffo è un contenitore magmatico e sorprendente. Torna in scena oggi nella vibrante interpretazione di Ugo Dighero: un omaggio al Premio Nobel che mostra ancora intatta la sua grande forza comica. Di quel patrimonio di invenzioni si fa carico l’attore genovese, che propone la sua versione di due celebri passi del Mistero buffo. A partire da Il primo miracolo di Gesù bambino, monologo che affonda le sue radici nei Vangeli Apocrifi e diventa una parabola di popolare sensibilità. Il secondo è il travolgente La parpàja topola, tratto dal Fabulazzo osceno del 1982, storia di un contadino sempliciotto cui va in sorte l’eredità del padrone. E lui, misogino e scorbutico, si trova circondato da aspiranti spose.

Al di là delle vicende e delle trame, le fabulazioni sono terreno impervio per ogni attore: creazione di linguaggi fantastici, tra dialetto e grammelot, storie scabrose che si mutano in miracoli poetici, i testi di Mistero buffo richiedono all’interprete doti non usuali, capacità camaleontica di evocare mille personaggi, di coniugare Medioevo e presente, di tenere un occhio sul testo e uno sull’improvvisazione. Come ha spiegato Ugo Dighero: «Sono affabulazioni in cui chi racconta interpreta anche tutti i personaggi che dialogano tra loro, quindi bisogna usare tutte le tecniche, soprattutto la commedia dell’arte, con le maschere. Se gestisci tutto ciò, è come sedersi al volante di una Ferrari che bisogna saper guidare, ma va che è una meraviglia». Dighero ci riesce e il risultato non manca.

Giornata della donna: torna a Sant’Olcese il teatro dell’Ortica

Torna in scena il Teatro dell’Ortica, sabato 9 marzo 2019, alle ore 16, presso l’Auditorium Villa Serra, con lo spettacolo gratuito dal titolo Come se mi avessero spinto qui, di Marco Tulipano, con Marco Tulipano e Nicoletta Tangheri, per la regia di Giancarlo Mariottini.

L’evento si inserisce nelle celebrazioni della Giornata della Donna, organizzate dal Comune di Sant’Olcese, Consorzio Villa Serra e SPI Sant’Olcese .

La violenza nascosta, quella che rimane dentro l’ambito famigliare, che diventa consuetudine, abitudine, che non si manifesta, che rimase chiusa dentro un perimetro di clausura e non si fa riconoscere. Ma lascia segni. Se potessimo guardare le parole di Lino e Marta vedremmo parole quotidiane, semplici, banali; assisteremmo a dialoghi ordinari, nessun nascondiglio nel loro orizzonte, nessun significato suggerito. Nessuna ribellione. Hannah Arendt descrisse la banalità del male. La violenza famigliare segue lo stesso cammino: è banale. Diventa consueta. Ovvia. Non cerca spiegazioni o soluzioni. Si diventa violenti come si diventa una qualunque altra cosa. Come se fosse un destino che spetta ad una parte dell’umanità. Lino e Marta sono bagnanti che restano sempre in superficie, non prendono aria per mettere la testa sotto, raccolgono quello che galleggia, che affiora, senza cercare radici.
La violenza fa accettare la rinuncia a sé. La fa diventare una scelta possibile. Fa sembrare una mezza frase di ribellione, un riscatto. Ci fa sentire che c’è bisogno di lei. Ci fa sentire necessari a qualcuno.

Gli Amici di Enzo: teatro e solidarietà 

Da anni la nostra Compagnia dialettale de “Gli Amici di Enzo” porta in scena nelle frazioni del nostro Comune, ma anche in altri Enti, le sue esilaranti commedie in genovese. Lo scopo delle loro rappresentazioni non è mai a scopo di lucro e così il ricavato che può emergere dalle loro serate è reinvestito totalmente in materiale per il teatro, oppure devoluto in beneficenza a chi ne ha più bisogno, come è accaduto a dicembre, quando la Compagni ha voluto donare un sorriso ai bambini del Gaslini.

Un grazie di cuore da parte di tutta la comunità di Sant’Olcese.