Torrazza: lavori a pieno ritmo

Faticose sono state la partenza, la burocrazia, le procedure di gara. Ora piano piano i risultati iniziano a vedersi.

Ecco qualche aggiornamento sui lavori nelle aree ex Garaventa. Nelle foto si possono vedere i nuovi pali dell’illuminazione pubblica (gli impianti saranno completati entro due settimane) ed un tratto di strada in via di ristrutturazione. Per ciò che riguarda la regimentazione delle acque, sono previsti alcuni miglioramenti, messi in atto dopo le segnalazioni degli abitanti della zona.

 

Annunci

Qui e non solo: quale futuro sotto le macerie?

È in edicola il bimestrale di vallata che, ovviamente, dedica gran parte delle proprie pagine alla tragedia del ponte Morandi.

Tanti temi comuni a tutto il territorio, che segnano il lavoro febbrile delle amministrazioni. Ma per Sant’Olcese settembre è anche il mese della Gigi Ghirotti, della prevenzione sui rivi in vista della stagione autunnale. In primo piano anche la preoccupazione del Sindaco per il blocco dei fondi per le periferie, con la speranza che il governo torni sui suoi passi su questa inaccettabile decisione.

Sindaci della Valpolcevera questa sera a Primocanale

Paola Guidi

Saranno Armando Sanna e Paola Guidi, Sindaco di Campomorone, a rappresentare insieme con altri ospiti i gravi problemi della Valpolcevera in questa difficile fase che il nostro territorio sta affrontando, dopo il disastro del Ponte Morandi. Appuntamento alle 21 di questa sera venerdì 31 agosto sugli schermi di Primocanale.

Monitoraggio infrastrutture: dal Ministero una richiesta (in)comprensibile

Il Ministero delle Infrastrutture, in tempi e modi che definire sospetti è un eufemismo, dopo la tragedia che ci ha colpito, lascia il cerino in mano agli Enti Locali che, in tempi strettissimi e senza risorse dedicate, dovranno rispondere della sicurezza delle proprie infrastrutture, valutandone rischi ed interventi. Un modo di procedere che, se nel merito dell’azione non possiamo non condividere, lascia soprattutto i piccoli Comuni molto perplessi e origina una risposta di ANCI su come i Comuni dovranno comportarsi in merito, che invece condividiamo appieno. Una scelta incomprensibile da parte del Ministero. Oppure comprensibilissima, fate voi: uno scaricabarile, con tempi stretti che per noi hanno solo il significato di volersi sgravare di precise responsabilità. Come al solito a danno dei Comuni, soprattutto i più piccoli.

Il Ministero delle Infrastrutture, con una lettera firmata dal Provveditore alle opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta Arch. Roberto Ferrazza, ormai ex Presidente della commissione ministeriale per il crollo del ponte Morandi, ha invitato infatti in data 23 agosto 2018 (!) gli Enti (Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni) “a seguito degli orientamenti e delle disposizioni impartite dal Governo, ad avviare una azione di verifica e di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non, che abbiano un diretto e significativo riflesso sulla sicurezza e sulla salvaguardia della vita dei cittadini”.

Il Provveditore invita gli enti a presentare, entro il 1° settembre, “i principali interventi ritenuti necessari, classificati in ordine di priorità sulla base di una valutazione di rischio e corredati da una scheda tecnica nella quale siano evidenziati sia gli elementi tecnici che le presumibili provviste economiche necessarie”. Si chiede inoltre di precisare se gli interventi siano già stati inseriti nella programmazione triennale e, se presente, il livello di progettazione. Il documento si chiude con un invito a “volersi coordinare per estendere la verifica anche alle opere di competenza dei singoli Comuni”.

Non commentiamo ulteriormente, di seguito la posizione di ANCI, che scrive ai Sindaci a seguito dell’incontro operativo sul tema con Regione Liguria.

Gentilissimi,

a seguito dell’incontro odierno inerente la Nota del MIT (richiedente l’invio di documentazione relativo alle criticità infrastrutturali presenti sul proprio territorio), convocato presso Regione Liguria dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Viabilità Giacomo Giampedrone alla presenza del Provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d’Aosta Arch. Roberto Ferrazza, vi informo che la Delegazione ANCI Liguria (Amico, Piccardo, Piaggi, Isella, Natta, Cozzani, Giuliano) ha chiesto spiegazioni e fatto presente vivacemente le criticità pesanti scaturite dalla richiesta.

In conclusione si è definito il seguente percorso:

–          ANCI Liguria predispone immediatamente un format di scheda tipo, contenente richiesta di congruo provvedimento di proroga rispetto all’insostenibile scadenza prevista dalla nota ricevuta dal Provveditore. Tale scheda insieme ad una lettera tipo sono inviati alla Regione;

–          Regione Liguria trasmetterà a strettissimo giro detta scheda corredata di lettera e verbale di sintesi della discussione svoltasi durante l’incontro odierno assieme con istruzioni operative.

Si invita per tanto le SS.VV. ad ATTENDERE la ricezione di tale documentazione da Regione Liguria per procedere a soddisfare quanto richiesto dal Governo.

Per ogni chiarimento restiamo a completa disposizione.

Un caro saluto.

Il Direttore Generale
Pierluigi Vinai

I cantieri di ferragosto

Continuiamo la nostra opera di informazione, ancora provati da ciò che è successo ieri nella nostra città. Ecco le prime foto dei lavori nelle aree ex Garaventa. Si possono vedere i primi cantieri per la regimentazione dell’acqua, i nuovi pali dell’illuminazione pubblica e le barriere di sicurezza. Tempi di consegna previsti: 90 giorni, compresa l’asfaltatura finale della zona.

Il 112: un numero da usare!

In queste foto si possono vedere alcuni dei danni al decoro urbano, sporcizia e danni anche ai privati, risultati delle frequenti scorribande estive che si verificano ultimamente soprattutto nella frazione di Manesseno.

Arrivano segnalazioni ogni giorno in Comune: messaggi, telefonate, denunce sui social, rapporti dalla persona che settimanalmente per conto del Comune cerca di mantenere la pulizia ed il decoro del territorio.

Il Comune è sempre in contatto con le forze dell’ordine, ma con questo articolo vuole far capire ancora una volta l’importanza dell’aiuto dei nostri cittadini.

L’appello dell’Amministrazione è dunque quello di saltare il passaggio della segnalazione in Comune e di chiamare tempestivamente il 112. Per due motivi: la riduzione dei tempi di intervento nel caso di un evento in atto e la statistica. Si, proprio così: perché il numero di chiamate dei cittadini al 112 rappresenta per le forze dell’ordine un parametro fondamentale per capire dove, quando e come programmare la prevenzione, con il presidio del territorio.

Non fraintendeteci, il Comune raccoglierà con piacere tutte le segnalazioni ed è, con tutti i suoi limiti strutturali, sempre al servizio dei cittadini. E siamo contenti che Manesseno abbia ritrovato anche una certa vitalità. Ma se i cittadini privilegeranno i canali corretti di segnalazione e protesta, daranno loro stessi un grandissimo servizio al Comune e alla comunità! Grazie per quello che riuscirete a fare.

Elicotteri da salvare!

A partire dal 1° Gennaio 2019 non verrà più rinnovata la convenzione tra la Regione Liguria ed i Vigili del Fuoco per l’elisoccorso in Liguria. In questi decenni il Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco ha salvato centinaia di vite, dimostrando altissima professionalità e capacità, precursore di tecniche di soccorso in mare suoi operatori hanno sacrificato la vita per il bene comune.

La capacità di questo organismo pubblico e l’amore verso di esso è riconosciuto da tutti ed ora si prospetta un affidamento del servizio ai privati.

Ci uniamo all’appello verso il Ministro dell’Interno ed al Presidente della Regione Liguria per assicurare un pronto intervento affinché la convenzione venga rinnovata. Un appello che moltissimi cittadini di Sant’Olcese ci stanno spingendo a promuovere sui nostri mezzi di comunicazione.

Puoi firmare la petizione su change.org cliccando qui.

Un agosto caldo per l’area di Torrazza!

Questa settimana verrà consegnato il fine lavori ufficiale per i lavori riqualificazione idrogeologica ed urbana della frazione di Torrazza, località Bevegni e Vivagna. La costruzione dei due rivi artificiali, un’operazione da 560mila euro, finanziati per 392mila euro dalla Regione (fondi europei) e per 168mila con risorse comunali, si conclude in tempo record. Uno dei primi cantieri liguri a raggiungere questo traguardo non scontato, tra tutti quelli finanziati da Regione Liguria per quest’anno.

Ora la partita si sposta su altri fronti: se la Regione ci concederà l’uso del ribasso d’asta, l’opera verrà ulteriormente migliorata, con i nostri uffici che sono già pronti con le necessarie valutazioni tecniche. Inoltre, al fianco delle opere già realizzate per il drenaggio del terreno in una zona notoriamente molto soggetta all’accumulo di acqua, si procederà con l’installazione di sistemi per il monitoraggio del movimento franoso, per una cifra intorno ai 40mila euro.

Intanto, come già annunciato, altre 4 ditte sono sbarcate in zona. Dopo alcune settimane di intoppi burocratici e operativi, sarà un agosto caldissimo per i cantieri che competeranno le opere di urbanizzazione lasciate incompiute a seguito del fallimento Garaventa: regimazione delle acque, sicurezza stradale, illuminazione pubblica e asfaltatura nelle zone di Torrazza (S.Bernardo, Bevegni e Vivagna) daranno dopo anni un assetto sicuro e decoroso all’intera zona.

 

 

–>

Rio Ciubega: lavori a gran ritmo!

Ecco alcune foto dei lavori sul Rio Ciubega. Le opere proseguono a gran ritmo: grazie a questi miglioramenti delle difese spondali si sta mitigando il rischio idrogeologico di uno dei versanti più critici del nostro territorio. In questo momento l’amministrazione sta aspettando risposte da parte della Regione sulla possibilità di utilizzare il ribasso d’asta del cantiere del Rio Gazu per investire ancora su questa zona. Vi terremo aggiornati.

Per un cantiere che si chiude, quattro nuovi in partenza!

Ecco le prime foto dei lavori pressoché ultimati della riqualificazione idrogeologica ed urbana della frazione di Torrazza, località Bevegni e Vivagna. La costruzione dei due rivi artificiali, un’operazione da 560mila euro, finanziati per 392mila euro dalla Regione (fondi europei) e per 168mila con risorse comunali, è cosa ormai fatta.

La corsa contro il tempo e contro la burocrazia, termine ultimo per la consegna dei lavori 31/12/2018, è stata stra-vinta, grazie al lavoro meraviglioso dei dipendenti comunali. Il Comune firmerà la consegna dei lavori entro ferragosto, con 4 mesi di anticipo. Possiamo quindi festeggiare la realizzazione di un’opera che mitigherà i problemi che da 30 anni si manifestano nella zona e, come si vede dalle foto, riqualifica la località con nuove vie pedonali.

Per un’impresa che, dobbiamo dire, ha lavorato in maniera egregia, altre 4 ditte stanno per sbarcare in zona. Da domani lunedì 2 luglio, si parte infatti finalmente anche con i cantieri che competeranno le opere di urbanizzazione lasciate incompiute a seguito del fallimento Garaventa: regimazione delle acque, sicurezza stradale, illuminazione pubblica e asfaltatura nelle zone di Torrazza (S.Bernardo, Bevegni e Vivagna) daranno finalmente un assetto sicuro e decoroso all’intera zona.

 

 

–>

Videosorveglianza: il Comune non si ferma

Stanno per partire i lavori, per circa 200mila euro, che posizioneranno telecamere ottiche di ultima generazione ai sei varchi del Comune (Busalletta, Trensasco, Torrazza, Manesseno ponte Pertini, Manesseno ponte vecchio, Camporsella-Cadari). Stazioni di vidosorveglianza con lettura in tempo reale della targa che saranno attive da metà settembre. Naturalmente il Comune non si ferma: appena arriva la possibilità di un finanziamento, la si cerca di cogliere. La Giunta ha appena deliberato una richiesta per circa 300mila euro (30% finanziati dal Comune) per migliorare la sicurezza del territorio tramite sistemi integrati di videosorveglianza. Vi terremo aggiornati.

Festa CRI: il Sindaco emana due ordinanze

Parcheggi, viabilità e vendita bevande in vetro disciplinate da due ordinanze sindacali, con particolare riferimento alla serata di sabato 30 giugno, dove è previsto un grande afflusso di persone nella frazione di Vicomorasso.

 

Abbandono rifiuti a Sant’Olcese: collaborazione e tecnologia

Grande risalto ha avuto ieri sui media locali la notizia della discarica abusiva scoperta nel nostro territorio.

Naturalmente il Comune era al corrente di questa operazione che, come ogni indagine, era coperta dal massimo riserbo. Ancora una volta è la collaborazione l’arma migliore: forze dell’ordine, polizia locale, istituzioni e cittadini.

Ed anche la tecnologia può fare la sua parte: quella già esistente e quella che è stata appena presentata alla Giunta, nell’ambito del progetto di illuminazione pubblica che sta cambiando il volto notturno di Sant’Olcese. Telecamere intelligenti, collegate con le forze dell’ordine, che da settembre presidieranno i varchi del nostro territorio.

Leggi l’articolo di Repubblica.

Qui e non solo: un matrimonio da “ritmi alti”

Ci scuserà la redazione del bimestrale di vallata se, in occasione del numero in uscita oggi, non faremo la solita carrellata delle notizie santolcesine per stuzzicare la curiosità dei lettori. Solo qualche pillola delle notizie che ci riguardano: nobile protettorato del salame 2018 (save the date, 15 maggio) con (forse) un famossissimo nuovo protettore, il ripristino del cedimento stradale di Beleno, la riqualificazione di Forte Diamante e le nuove segnaletiche di protezione civile, fino ad arrivare alla Mangiaforte 2018.

E il resto? Armando, Armando e ancora Armando (con Marta però): intervistato dagli studenti sul suo futuro, giudicato insieme con la sua squadra dai giornalisti “veri” in vista delle elezioni 2019. E, infine, lo splendido articolo di Gilberto Volpara, unico documento di questi anni discusso e condiviso in una seduta di Giunta all’insaputa del Sindaco … il matrimonio dell’anno merita uno strappo alla regola. Non certo a quella dei ritmi alti però.

Buona lettura!

Il matrimonio dell’anno – Sull’altare a ritmi alti

Il grande giorno sarà domenica 10 giugno. Dopo un infinito derby tra i parroci di Manesseno e Sant’Olcese, raccontato anche dai quotidiani cittadini, in paese, riferiscono che il paciere sia stato addirittura il cardinale Angelo Bagnasco.

DOVE – “E’ giusto celebrare la cerimonia nella chiesa della sposa” avrebbe detto la guida pastorale genovese, nel corso di un pranzo riservato, davanti ai fidanzati in compagnia di parenti e sacerdoti del borgo. Dunque, funzione in casa di don Giorgio Rivarola con don Giulio Ravera che, accettando il verdetto, scenderà dalla collina del salame per la concelebrazione….

COSA – A Manesseno e dintorni, sarà il matrimonio dell’anno: sull’altare il sindaco Armando Sanna con la bella Marta Clavarezza.

COME – Epilogo di un lunghissimo fidanzamento che ha visto la sposa, laureata in psicologia, usare ogni dote possibile perché l’amore prevalesse sempre davanti a un giovane amministratore abituato alla ripetizione del suo storico slogan tanto in mezzo all’alluvione quanto in una noiosa seduta di consiglio comunale: “Ritmi alti”. Motto per dire che il ruolo comunale va vissuto senza risparmiarsi, giorno e notte.

QUANDO – Ora, a scandire il tempo sarà la trentaduenne Marta. Tuttavia, il primo cittadino pare non aver per nulla delegato la preparazione delle nozze. Le indiscrezioni di palazzo, tratteggiano già la prima “sannata” da buon ritmo: viaggio di nozze tra New York e Aruba, ma soltanto due settimane perché il sindaco non vuole mancare alla festa in piazza del 23 giugno. Poi, post estate, sarà già campagna elettorale. E magari il momento di cullare un bebè. Ma forse, quelli, sarebbero ritmi davvero troppo alti.

Rivi Bevegni e Fontanasse: cantieri operativi!

Questa foto risale a poco più di un anno fa, nel momento in cui veniva protocollata in Comune la lettera che abilitava a spendere 550mila euro di fondi comunali sul dissesto idrogeologico della frazione di Torrazza, in particolare nella zona di Bevegni e Vivagna. Di questi soldi, gran parte erano già in cassa, frutto dell’escussione della polizza Garaventa, e sarebbero serviti per il completamento delle opere dell’insediamento omonimo. Ma questa è un’altra storia, o quasi, su cui vi aggiorneremo (con notizie positive) tra pochissimi giorni.

Il progetto della Giunta però andava oltre. Serviva di più. Servivano altri fondi per realizzare un progetto fondamentale per migliorare l’assetto idrogeologico delle località di Bevegni e Vivagna. La costruzione di due rivi artificiali: un’operazione da 560mila euro, finanziati per 392mila euro dalla Regione e per 168mila con risorse comunali. Tutti ancora da trovare, all’epoca della foto. Ancora da trovare, ma con le carte in regola per farlo. Forse per questo i volti di Sindaco e Assessore sembravano più sorridenti che preoccupati.

La realtà era un po’ diversa, una corsa contro il tempo e contro la burocrazia. Termine ultimo per definire il tutto: 31/12/2017. Obbiettivo centrato, con l’affidamento dei lavori e l’ultimo tassello completato con l’approvazione del bilancio 2018: 35mila euro reperiti nelle pieghe di una situazione finanziaria sempre più difficile per gli Enti come il nostro.
Ma ora finalmente siamo partiti davvero: le foto qui sotto si riferiscono al primo sopralluogo condotto nei giorni scorsi dal Sindaco e dall’ufficio tecnico. Ormai la fase operativa è iniziata: i tempi di consegna e pagamento sono definiti: 31/12/2018. Prima di quella data festeggeremo dunque la realizzazione di un’opera che mitigherà i problemi che da 30 anni si manifestano nella zona.

Continua a leggere