Proseguono le riaperture nella nuova ordinanza sindacale

A partire da oggi 16 giugno 2020 e sino al 25 giugno 2020 (compreso):

1. Il Parco di Villa Serra, fatto salvo che il Consorzio preveda di osservare un orario più ridotto, potrà restare aperto nella giornata di lunedì dalle ore 14,00 alle ore 20,00, nelle giornate di martedì e mercoledì dalle ore 09,00 alle 20,00, nelle giornate di giovedì e venerdì e sabato dalle ore 09,00 alle 23,00 e nella giornata di domenica dalle ore 09,00 alle ore alle ore 20,00;

– L’area giochi all’interno del Parco, salvo diversa decisione del Consorzio, potrà essere riaperta a condizione che si evitino situazioni di sovraffollamento e che, all’interno di essa, venga collocato un dispenser per la pulizia delle mani;

– Fatto salvo che si tratti di coniugi, persone comunque conviventi o di genitori o nonni che accompagnano figli o nipoti minorenni, l’utilizzo delle panchine presenti all’interno del Parco resta limitato ad una sola persona alla volta;

2. Le strutture di proprietà dell’Ente in cui sono collocati il Centro Socio Culturale di Via Gramsci, l’ex scuola di Torrazza, il Palazzetto dello Sport di Via Levi resteranno chiuse, fatti salvo l’accesso ai responsabili delle strutture ed agli addetti autorizzati per effettuare lavori di manutenzione o di movimentazione materiali e/o attrezzature;

3. I campi sportivi di Manesseno, Sant’Olcese e Torrazza e Vicomorasso resteranno chiusi;

4. Per quanto non espressamente stabilito nella presente Ordinanza, si rimanda interamente al sopra richiamato provvedimento di cui al Rep. 1817 (protocollo n. 5734 del 02 giugno 2020);

5. Resta inteso che, a prescindere dal luogo e dal contesto in cui possono maturare, restano vietate tutte le circostanze che non consentono un adeguato distanziamento sociale e che creano situazioni di assembramento.

Leggi l’ordinanza completa cliccando qui.

Lettera aperta da un Entroterra ferito

Spett.le Regione Liguria

Alla c.a.
Giovanni Toti
Presidente della Giunta Regionale

Giacomo Raul Giampedrone
Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo

E p.c.
Consiglieri Regionali

Questa inedita alluvione di giugno, oltre allo sconforto di una inaspettata notte passata sotto il diluvio dove Sindaco, amministratori, volontari, affondavano i piedi nel fango cercando di capire cosa stesse succedendo, ci ha lasciato una pesante eredità in termini di danni economici.

Dalle prime stime, serviranno infatti circa 100mila euro per riparare le nostre strade comunali dopo questo evento. Cifra che si va tristemente a sommare a quelle, certificate e mai incassate, degli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2019: 50mila euro circa di lavori già eseguiti in somma urgenza, inseriti dalla Protezione civile regionale in un riparto fondi che giace da mesi a Roma, più altri 170mila euro circa di lavori urgenti, debitamente riportati nelle schede che da quasi un anno sono state inviate alla Regione ma che ancora non hanno avuto la benché minima risposta.

Lavori, che se la Regione e lo Stato ci avessero supportato, forse avrebbero evitato parte di questi nuovi danni, perché avrebbero inaugurato una stagione nuova che mettesse davanti la prevenzione. Ora invece siamo a contare danni su danni. E l’autunno di questo sfortunato 2020 deve ancora arrivare, con la Regione che già ci comunica di fatto di arrangiarci, non riconoscendo al momento come evento alluvionale ciò che è accaduto tra domenica e lunedì nella nostra valle, sempre più in ginocchio e dimenticata, bistrattata anche da un declassamento dell’allerta a pochi minuti dall’evento che ci ha colpiti e che poteva mettere a rischio, veicolando un messaggio sbagliato e poco conservativo, la salute dei nostri cittadini.

Noi siamo i primi a prenderci le responsabilità. In qualche modo, oltre a spalare fango, ci attiveremo per reperire i fondi necessari, indebitando ancora una volta l’ente ed i nostri cittadini. Ma vorremmo vedere una Regione diversa, che non parli nei propri provvedimenti solo di barche, spiagge e seconde case. Esiste altro: servono soldi per migliorare le strade comunali ed i sentieri che cedono non per incuria ma per mancanza di fondi ai Comuni, non esaltare solo le grandiose ricostruzioni; servono fondi per il dissesto e la manutenzione dei torrenti, che fanno enormi danni anche nell’entroterra, danni che non vengono ripristinati in pochi mesi in diretta TV come accade altrove, mentre qui arrivano pochi spiccioli (neanche 7000 euro per il 2020).

Serve soprattutto una regia vera e un disegno ad ampio respiro che, ad oggi, è completamente assente.

Tanto per essere chiari. Non ne facciamo una questione di colore politico. Ma, visto che le elezioni sono alle porte, vediamo chi riuscirà a fare proprio questo nuovo modo di ragionare, a trasformarlo prima in promesse e poi in fatti. Noi siamo qui, il telefono sempre acceso e l’occhio sempre vigile, per dare il nostro contributo di idee e di progettualità.

Con immutata stima.

Sant’Olcese (GE), 15 giugno 2020

Il Sindaco
Armando Sanna

La Giunta Comunale
Matteo Boero
Beatrice Cabella
Sara Dante
Enrico Trucco

Lavori straordinari per le zone alte del nostro Comune

In tempi decisamente rapidi, il Comune ha ripristinato l’intera viabilità della frazione di Comago, profondamente colpita dalle forti piogge di domenica scorsa.

La strada Comunale ha subito tre importanti interruzioni che avevano costretto alla chiusura del transito veicolare. In particolare, una delle tre frane rischiava di isolare la zona di Via Paganini. Sono inoltre state pulite tutte le cunette per meglio regimentare il flusso delle acque.

Gli interventi sono quindi avvenuti in tempi brevissimi nella speranza che le condizioni meteo dei prossimi giorni siano clementi su un territorio già così martoriato.

Rimangono ancora diversi interventi da fare con profondo sacrificio da parte dell’ente, non solo a Comago ma in tutte le zone più alte del Comune dove, tra l’altro, è iniziato anche lo sfalcio e la pulizia delle strade comunali (in forte ritardo anche per l’emergenza COVID-19).

È stata anche sollecitata la Provincia perché si appresti ad intervenire sulle strade di sua competenza ed iniziare manutenzione e taglio dell’erba nelle zone di Trensasco, Piccarello, Torrazza e Sant’Olcese.

Si lavora per il ritorno alla normalità

Continuano i lavori per tornare alla normalità. Moltissimi i punti in cui si deve ancora intervenire ma, compatibilmente con il grado di urgenza e le risorse disponibili, stiamo cercando di fare il massimo.

Di seguito qualche testimonianza video di Primocanale e Telenord

https://www.primocanale.it/video/auto-una-sopra-all-altra-e-fango-i-danni-del-nubifragio-a-sant-olcese-118362.html

https://www.primocanale.it/video/maltempo-sindaco-di-sant-olcese-bomba-d-acqua-servono-fondi-per-pulire-i-rii-dormienti–118365.html

https://telenord.it/sant-olcese-bomba-d-acqua-esonda-rivo-paura-e-danni

Difesa del suolo: contributi regionali sempre più esigui

“Quando la Regione garantisce 8 mila euro per la pulizia dei torrenti e tu Comune puoi aggiungerne al massimo 5 devi evitare illusioni nei confronti dei cittadini. Abbiamo fatto quanto possibile, ma con queste cifre è sempre troppo poco” diceva con un po’ di amarezza qualche anno fa il nostro Sindaco.

Quest’anno, dalla Regione arrivano ben 6.826,34 euro, annunciati così dall’Assessore competente Giampedrone.

“Abbiamo voluto garantire a ogni comune la possibilità di eseguire almeno gli interventi essenziali e quelli più significativi entro la stagione autunnale. L’abbiamo fatto nonostante l’emergenza in corso perché le manutenzioni non si possono fermare e i cantieri, una volta forniti ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale, non presentano particolari profili di rischio. Abbiamo tenuto conto della capacità finanziaria dei comuni e abbiamo individuato dei criteri per dare più risorse alle aree a maggiore rischio, cioè quelle che hanno una maggiore quota di superficie inondabile in rapporto all’estensione territoriale e alla popolazione. I lavori dovranno cominciare appena possibile, in modo da garantire la loro conclusione, possibilmente, entro la fine della stagione estiva”.

Questi lavori non avranno l’obbligo di cofinanziamento. E ci mancherebbe altro. In ogni caso il Comune, nel suo piccolo, ha previsto i soliti 5000 euro per integrare questo sempre più esiguo contributo. E, naturalmente, ci affideremo come sempre al nostro volontariato per portare avanti questa manutenzione quasi completamente ignorata dalle istituzioni a noi sovraordinate.

Atp: le disposizioni per la fase 2

Da ATP: AVVISO ALL’UTENZA

Il DPCM del 26 aprile 2020 dispone l’apertura progressiva e graduale di alcune attività commerciali, aziende e servizi a partire da lunedì 4 maggio 2020. Pertanto a decorrere da lunedì prossimo ATP Esercizio procederà a modulare il servizio di trasporto sulla base delle esigenze di mobilità dei cittadini e nel rispetto delle norme del citato DPCM.

In particolare dovranno sempre essere rispettate la seguenti misure specifiche:

I passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca, prima della salita a bordo del mezzo; a tal fine verranno applicati specifici adesivi sui mezzi.

La vendita di biglietti a bordo rimane temporaneamente sospesa; l’utenza dovrà munirsi del titolo di viaggio prima della salita e dovrà convalidarlo a mano in caso di mancato funzionamento delle obliteratrici di bordo.

La salita e la discesa dei passeggeri dal mezzo dovrà avvenire secondo flussi separati. Per il servizio di linea verranno utilizzati esclusivamente autobus con un numero di porte maggiore o uguale a due; nel caso di autobus a due porte, la salita e la discesa dei passeggeri avverrà per flussi separati, dando priorità alla discesa dei passeggeri che si trovano a bordo. I mezzi dotati di una sola porta saranno utilizzati esclusivamente per il servizio “Chiama il Bus”, dove l’utenza è contingentata in fase di prenotazione.

Sugli autobus sarà garantito un numero massimo di passeggeri, in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi, contrassegnando con “marker” i posti che non possono essere occupati e con una costante revisione dei servizi in base all’affluenza. Per la gestione dell’affollamento del veicolo, l’Azienda potrà adottare disposizioni organizzative tese anche a non effettuare alcune fermate.

Resterà attivo l’attuale servizio di trasporto a prenotazione “CHIAMA il BUS” dal lunedì al venerdì “con modulazione giornaliera” dalle ore 05.00 alle ore 19.00, ove non presenti corse di linea, telefonando al Numero Verde: 800 499 999 attivo dalle ore 8.00 alle ore 12.00 dal lunedì al sabato.
La prenotazione dovrà essere effettuata entro il giorno precedente l’effettuazione della corsa. Le corse saranno effettuate, di norma, in base all’ordine di prenotazione. L’utente dovrà avvisare in caso di disdetta della prenotazione per cause proprie.

Per informazioni ed aggiornamenti sugli orari, consultate sempre il sito http://www.atpesercizio.it, il canale Telegram ATPEsercizio e il numero dedicato 0185 373 323, in quanto le tabelle orarie alle fermate potrebbe non essere aggiornate.

LA DIREZIONE

Controllo del territorio: un lavoro costante

Un lavoro importante e costante quello che, da oltre un mese, la Protezione Civile, la Polizia Municipale con l’aiuto dei volontari e la presenza dell’amministrazione stanno portando avanti per il presidio del territorio a tutela della cittadinanza.

Il nostro GRAZIE va a tutti voi cittadini di Sant’Olcese per l’eccezionale collaborazione dimostrata in queste settimane!

Insieme…ripartiremo più forti di prima!

#distantimauniti

Emergenza Covid-19: firmato il DPCM 10 aprile

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha emesso il nuovo DPCM 10 aprile. In sintesi:

– Le disposizioni producono effetto dal 14 aprile al 3 maggio.

– Misure restrittive sugli spostamenti, attività ludico sociali sono prorogate fino al 3 maggio.

– Le attività commerciali aperte sono quelle previste dall’allegato 1. Possono riprendere l’attività a partire da martedì 14 aprile alcune categorie commerciali quali cartolibrerie, librerie, negozi per neonati, attività forestali e di silvicoltura, in precedenza chiuse.

I servizi alla persona permessi sono quelli previste nell’allegato 2.

Le attività produttive permesse sono riportate nell’allegato 3. Per quelle sospese sono ammesse deroghe , che consentono lo svolgimento di attività commerciale/produttiva secondo le previsioni di cui all’articolo 2.

Clicca qui per scaricare il testo completo del Decreto.

Per quanto riguarda la c.d “fase 2”, il Presidente ha dichiarato che il Governo è già al lavoro per far ripartire il sistema produttivo attraverso un programma articolato che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Comitato, guidato da Vittorio Colao e composto da esperti in materia economica e sociale, avrà il compito, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, di elaborare le misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.

Weekend di Pasqua: alcuni chiarimenti sulle regole

L’ordinanza n.16 della Regione Liguria parla chiaro ma, viste le richieste di numerosi cittadini, ribadiamo il concetto di un fine settimana di Pasqua blindato.

La richiesta ai Sindaci di individuare i punti soggetti ad assembramenti per poterli chiudere al pubblico è stata già evasa con una specifica ordinanza. Fatti salvi questi divieti, vietate purtroppo anche le tradizioni pasquali per eccellenza: il pranzo a casa dai parenti e la scampagnata di Pasquetta. Si deve uscire solo per comprovate necessità, ricordiamolo.

Mascherine a casa via posta: il comunicato di Regione Liguria

Arriva in questo momento da ANCI la conferma ufficiale che, dal prossimo venerdì, tutti i cittadini liguri inizieranno a ricevere via posta il loro dispositivo di protezione individuale.

Nei Comuni sopra i 2000 abitanti, e quindi anche a Sant’Olcese, saranno dunque le Poste che, a titolo gratuito, consegneranno le mascherine a casa in virtù dell’accordo con Regione.

Attendiamo con rinnovata fiducia.

Leggi il comunicato di Regione Liguria.

Mascherine: venerdì la distribuzione ai negozianti

Aggiornamento:

Sono state ritirate ieri circa 200 mascherine, seconda tranche della fornitura prevista per il Comune, che verranno distribuite in prima istanza agli addetti del Comune

Venerdì inizierà la distribuzione delle mascherine ai negozianti che ne hanno fatto richiesta da parte dei volontari di Protezione civile.

Il Comune è ancora in attesa delle 3000 mascherine ordinate con fondi propri. Queste mascherine saranno da noi distribuite con modalità ancora da definire, dato che l’ordine è partito da giorni ma non abbiamo data certa sulla consegna. Solo allora, in base anche alla situazione generale, forniremo le Modalità per la distribuzione.
-La Regione non ci ha ancora fatto sapere numero, tempi e modalità di consegna delle mascherine più volte annunciate.

Monitoraggi del territorio da parte dei Carabinieri Forestali

Nella giornata di oggi l’amministrazione comunale e i Carabinieri Forestali hanno svolto un sopralluogo sul Nostro territorio.

La visita, concordata da qualche giorno, ha avuto come obiettivo il controllo dei rifugi Lorefice e Ciaé, al fine di verificare l’ottemperanza delle disposizioni ministeriali. Un supporto importante per l’amministrazione in questa fase storica.

Da alcuni mesi infatti, la collaborazione con il Corpo dei Carabinieri Forestali si è intensificata, ponendo le basi per ulteriori sinergie future.

Poste italiane e Carabinieri: insieme per la consegna della pensione

Poste Italiane e Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

Mascherine a Sant’Olcese: il punto della situazione

Qualche tempo fa era partita una richiesta ufficiale alla Regione da parte del Comune. Di seguito il testo mandato ormai 10 giorni fa:

Con la presente si richiede nuovamente la fornitura, adeguata e proporzionata alle dimensioni del Comune, di dispositivi di protezione individuale previsti nelle misure di contrasto e contenimento del virus Covid-19. Tali dispositivi saranno distribuiti al personale dipendente e volontario impegnato sul territorio in attività di polizia municipale e di protezione civile. Inoltre ci sono pervenute richieste urgenti da parte delle due farmacie del territorio, che hanno manifestato la possibilità di dover sospendere la loro fondamentale attività per l’impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza adeguate.

Due sabati fa erano state raccolte le criticità di tutti i negozi aperti. Nel frattempo, visto che, a dispetto di quanto dichiarato dal Governatore (una mascherina per ogni cittadino), al Sant’Olcese sono state assegnate solo 200 mascherine (domani è previsto il ritiro), il Comune ha impiegato proprie risorse economiche e organizzative per fornire ai propri cittadini e esercizi commerciali delle mascherine degne di questo nome e soprattutto in tempi celeri, ordinandone 3000.

Purtroppo i tempi di consegna sono sempre lunghi perché ad oggi le mascherine scarseggiano nelle strutture ospedaliere,  quindi priorità viene data a queste ultime. Le modalità di consegna saranno definite sulla base della data di arrivo dell’ordine sopra citato.