I lavori si fermano, le progettazioni no!

Poco più di un mese fa pubblicavamo con soddisfazione i ponteggi alla scuola Matteotti, il programma su fognature ed acquedotti, le nuove realizzazioni di difesa spondale di alcuni rivi. Ora naturalmente tutto si è fermato, tranne le lavorazioni con codici ateco permessi, ma non si ferma il lavoro degli uffici per la progettazione e per l’avvio delle gare. Ponte sul Secca (delibera approvata ieri dalla Giunta) ponte di Arvigo in testa, per non trovarci impreparati alla fine di questo periodo durissimo, in cui ci sarà moltissimo da ricostruire, e non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello sociale ed economico.

Regione Liguria: scuole aperte da mercoledì?

Le scuole in tutta la Liguria riapriranno da mercoledì per lasciare il tempo agli istituti di dotarsi di tutti gli strumenti di prevenzione previsti dalle norme. Questo è l’annuncio che si legge sulla pagina Facebook di Regione Liguria. Tutti i dettagli alle 18.30, in diretta dalla pagina Facebook Regione Liguria, come ultimamente accade sempre più frequentemente, senza che i Comuni vengano preventivamente coinvolti o quantomeno avvisati. Restiamo in attesa di un atto ufficiale per valutare bene nella nostra realtà comunale le misure che si dovranno e potranno attuare. Con calma. Alla fine della diretta Facebook. Con buona pace non solo del rapporto, ma anche del rispetto istituzionale.

Qui e non solo: nuovi arrivi in Comune

Ecco in edicola il primo numero del 2020 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Come sempre sono moltissimi i temi trattati che ci interessano da vicino.

Immancabile l’articolo sul corso di giornalismo per gli studenti di Sant’Olcese, sostenuto gratuitamente nelle aule delle terze medie di Manesseno. Un appuntamento in collaborazione con personale docente
e Comune di Sant’Olcese che ha festeggiato l’undicesimo anno. L’intervista, con le firme di Emanuele Ferrando e Carlotta Lai, alla giovane insegnante, la Prof.ssa Jessica Cavallaro.

Ovviamente si torna anche sulla recente festa di Carnevale, ma sono le vicende più legate all’Amministrazione comunale che vengono trattate nel dettaglio. Emblematico è il titolo della pagina dedicata a Sant’Olcese: “L’anno delle assunzioni, ma lo Stato è lontano”.

Si sottolinea infatti il grande sforzo che l’amministrazione e gli uffici stanno compiendo dal punto di vista del personale: 4 nuove assunzioni già formalizzate, qualche partenza in vista tra fine 2020 ed inizio 2021 per raggiunti limiti di età. Un Comune che cerca di rinnovarsi, ma il Sindaco e gli Amministratori sono sempre più soli. In attesa di risposte sulle somme urgenze già terminate del 2019, così come sulle criticità già segnalate alla Regione. Con la prevenzione che rimane nel cassetto.

Nonostante tutto è in partenza la gara per il ponte di Isola e la casa alluvionata sarà finalmente abbattuta, mentre resta in piedi proprio lì in zona, a Isola, la messa in sicurezza di un intero versante che ha creato una frana causa dello sgombero forzato di alcune abitazioni. Se il soggetto non interverrà, lo dovrà fare il Comune per poi rivalersi su di lui in qualità di proprietario. “Normale? Dicono che un sindaco non possa fare altro, altrimenti, si chiamerebbe danno erariale. Osservando lo stato delle nostre colline non prevedere un fondo ad hoc e ragionare in questo modo è semplicemente follia”, spiega il Sindaco amaramente.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

Per ulteriori informazioni:

Direzione: Via V. Veneto 137/11
16018 Mignanego
Cell. 328.2020805
redazionequi@gmail.com

Scuola Matteotti: partiti i lavori di efficientamento energetico

Ponteggi alla scuola Matteotti per l’inizio dei lavori per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. SI parte dalla riqualificazione energetica ed il riordino dei prospetti esterni, per poi proseguire, a lezioni finite, con l’adeguamento dell’impianto termico e degli infissi.

Il progetto prevede una spesa di circa 440mila euro.

 

2020: le spese della mensa scolastica sono detraibili, ma solo con versamenti tracciabili

A seguito dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 160/2019, informiamo che tutte le ricariche effettuate tramite contanti durante l’anno solare 2020, NON potranno essere prese in considerazione ai fini della detraibilità fiscale per le spese mensa, in quanto la nuova Legge di Bilancio prevede che le detrazioni spettino solo a condizione che le spese siano sostenute con versamenti tracciabili (vanno bene anche i versamenti bancomat ). Questa modifica si applica alle spese sostenute nell’anno solare 2020 e quindi non interessa la dichiarazione 730 anno 2019 che verrà emessa da Dussmann entro marzo 2020.

Pertanto segnaliamo l’opportunità di effettuare già da subito transazioni di ricarica tramite i canali tracciabili che sono:

– RID automatico: canale preferenziale per effettuare i pagamenti del servizio mensa in quanto garantisce puntualità del pagamento e semplicità – per avvalersi del servizio RID è necessario scaricare il modulo dall’area riservata, compilarlo e rimandarlo firmato a info.scuole@dussmann.it;

– bancomat: vanno bene anche i versamenti bancomat presso i negozi abilitati, e necessita conservare anche lo scontrino di ricevuta bancomat da allegare alla consueta dichiarazione;

– carta di credito online.

 

Qui e non solo: il numero di Natale 2019

Ecco in edicola il numero natalizio 2019 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Un numero da acquistare per i numerosi contenuti che ci raccontano da un altro punto di vista molte vicende di Sant’Olcese che abbiamo già trattato.

Immancabile l’articolo sul corso di giornalismo per gli studenti delle terze medie di Sant’Olcese, che ha superato il decennio di attività consecutiva. Un esperimento vincente, in collaborazione con il Comune e i docenti della scuola Ada Negri di Manesseno.

Ovviamente si torna anche sulle ferite che questo autunno sta lasciando sul nostro territorio, con le complicate vicende legate al guado sul fiume Secca e le problematiche delle famiglie sfollate di via Isola.

Per la prima situazione, lo studio di fattibilità, in sinergia con il Comune di Serra Riccò, sarà presentato entro dicembre 2020. Per la seconda, vale il commento amaro del Sindaco: “Il pensiero principale va alle 10 persone che stanno trascorrendo le festività di fine anno fuori dalle proprie case”. Il tutto nella consapevolezza di essere più fortunati rispetto a molte altre zone della Liguria: “Negli ultimi due mesi, abbiamo vissuto più in municipio che con le nostre famiglie. Purtroppo, questo, fa parte del gioco. Nessun eroismo”.

Il senso di impotenza è grande: 200 mila euro di frane, con il fronte più preoccupante resta però, come detto, quello di via Isola. Lo sgombero di alcuni nuclei è stato inevitabile, a causa di un cedimento di un costone privato. Una questione che innesca un meccanismo che rischia il fuori giri relazionale e istituzionale: penalizzare fortemente il proprietario, che magari è una persona che ha sempre lavorato e risparmiato o rischiare il danno erariale rincorrendo soluzioni alternative? Come sempre la nostra Amministrazione proverà a trovare le migliori soluzioni nel rispetto della legge.

Tutto il resto passa in secondo piano, ma si va avanti con i numerosissimi appuntamenti di queste feste. Buon Natale, nonostante tutto!

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

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Domani c’è il concerto di Natale dei nostri bimbi!

Numerosi sono gli eventi che allieteranno le feste di Natale santolcesine.

Dopo la pista di ghiaccio, presepi, mercatini, alberi di natale, luminarie e la cena over… 60 ecco il momento del concerto di Natale dei nostri bimbi!

Dopo una piccola anticipazione durante i mercatini, domani Giovedì 19 alle ore 16.15, presso la Società Mutuo Soccorso di Manesseno i nostri bimbi della Scuola Elementare Matteotti si esibiranno nuovamente per fare a tutti i loro auguri nel modo più bello!

A seguire cioccolata calda per tutti…NON POTETE MANCARE!

I Giovani incontrano la Costituzione : le foto

Tanta partecipazione al Centro Socio-Culturale di Manesseno sabato scorso per la Consegna della Costituzione ai neo maggiorenni.

Tutti insieme: le ragazze e i ragazzi del 2001, i genitori, i rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e quello “degli adulti”, le amiche e gli amici di ANPI e SPI, tutti i concittadini presenti.

Un invito a prendere consapevolezza dei diritti e doveri e dell’importanza di vivere un incontro quotidiano coi valori contenuti nella nostra carta costituzionale, a proteggerli senza ritenerli scontati.

Ed è stata anche l’occasione per ricordare Primo Levi nel centenario della sua nascita: con le parole di Matteo Lo Presti e con la consegna del libro “I sommersi e i salvati”, grazie all’iniziativa del Circolo PD di Sant’Olcese.

E un benvenuto nella società adulta ai nostri neo maggiorenni, i nostri giovani adulti, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro.

Appuntamento all’anno prossimo!

Periodo durissimo per il nostro territorio, ma il Comune non si ferma

 

Archiviamo novembre con una lunga serie di criticità e di danni per il nostro territorio, che hanno solo in parte distolto l’Ente dall’attività di programmazione, manutenzione ed investimenti. Dicembre sarà il mese in cui, insieme alla conta dei danni e delle somme urgenze già messe in campo, sulle quali dobbiamo per forza contare sull’aiuto della Regione, il Comune metterà mano con un po’ di ritardo tutti i progetti che non siamo ancora riusciti per le continue emergenze a far partire.

Proviamo a guardare avanti. Affidati i lavori per la per migliorare l’efficienza energetica della scuola primaria Matteotti di Manesseno. Nelle vacanze di Natale sostituzione di tutti gli infissi. Poi il riordino dei prospetti esterni e conclusione dei lavori nel periodo estivo, cercando di dare il minor impatti possibile alle attività scolastiche, per una riqualificazione energetica che vale 440mila euro.

Tra un’allerta e l’altra si parte a breve anche con il nuovo lotto dei marciapiedi Manesseno-Arvigo e con importanti lavori sui rivi: Vallombrosa, Ciubega e Gazu su tutti. La prevenzione va avanti, nonostante tutto.

 

 

I giovani incontrano la Costituzione … e non solo!

Sabato 7 dicembre alle ore 10, presso il Centro Socio-Culturale a Manesseno si rinnova la tradizione: come ogni anno sarà consegna ai 18enni la Costituzione. Un modo per dare loro il nostro benvenuto insieme ad ANPI ed SPI-CGIL nel mondo degli adulti e nella comunità attiva, che partecipa alla creazione del percorso civile e civico, fondato sui diritti ed i doveri dei padri costituenti.

Relatore di eccezione il Prof. MATTEO LO PRESTI, giornalista, per un appuntamento che quest’anno viene celebrato nel centenario della nascita di Primo Levi. A tutti i ragazzi presenti verrà omaggiata una copia del libro di Primo Levi
“I SOMMERSI E I SALVATI” a cura del Circolo PD di Sant’Olcese.

E, per concludere la giornata, in serata cena e musica a Casanova. Tutti i dettagli nel manifesto ufficiale.

Il giorno delle panchine rosse nei brani dei ragazzi

Lo scorso lunedì 25 novembre è stata una giornata molto emozionante, partecipata e significativa. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi condivide con tutta la popolazione i brani letti durante l’inaugurazione delle panchine rosse.

BUONA LETTURA!

“Quelle come me” di Alda Merini:

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

Il male che si deve raccontare” di Simonetta Agnello Hornby, breve rielaborazione a cura del Teatro dell’Ortica:

Credevo che le donne che subiscono violenza dagli uomini fossero casalinghe, senza qualifiche professionali, povere, isolate, e (credevo) che quelle laureate, appartenenti alla borghesia non avessero esperienza diretta di violenza domestica e che non l’avrebbero mai tollerata da amanti, compagni o mariti.

Invece la violenza colpisce donne di tutti i livelli d’istruzione e di tutte le professioni. In Italia è addirittura più frequente tra le laureate, le diplomate, le dirigenti, le libero professioniste, le imprenditrici, le funzionarie e le impiegate. Credevo che la maggior parte delle donne vittime di violenza fossero straniere – asiatiche, africane, mediorientali – e che in Europa fossero le donne del bacino mediterraneo a essere più frequentemente vittime di questo fenomeno, perché allevate ad accettare la superiorità e la violenza degli uomini.
Invece, in Italia, le donne che chiedono aiuto ai centri antiviolenza sono nel 68% dei casi Italiane, e in Europa le donne vittime di violenza sono più numerose nel Nord che nei paesi del Sud.

La violenza è più o meno la stessa dovunque e tra chiunque. Credevo che l’effetto delle pari opportunità sul lavoro e dell’uguaglianza tra uomini e donne avesse portato, in Europa, alla diminuzione della violenza sulle donne di ogni classe sociale, etnia e credo religioso e soprattutto credevo estinta la violenza psicologica, agita quando le donne venivano ritenute inferiori.
Invece la violenza sulle donne, anche quella psicologica, non è diminuita. È aumentata.

Credevo che in Europa non esistesse più la cultura secondo la quale l’uomo, come capofamiglia, ha lo “jus corrigendi”, usando una “vis modica” su moglie, figlie e sorelle. Invece il delitto d’onore è stato abrogato dal codice pensale soltanto il 5 agosto 1981. Credevo che nelle coppie chi agisse la violenza fosse sempre l’uomo e mai la donna. Invece esistono casi in cui è la donna ad agire la violenza. Nel mondo gli uomini che subiscono violenza sono il 6 per cento.

Credevo che una donna che ha subito violenza – e che l’ha vista infliggere ai propri figli – da un uomo sapesse tenersi alla larga dagli uomini violenti e credevo anche che non avrebbe mai più permesso all’aggressore di ritornare in famiglia. Invece la donna che subisce violenza è condizionata da tali comportamenti ed è attratta da uomini simili all’aggressore e spesso ritorna da chi ha aggredito lei e i suoi figli. O permette a lui di tornare.

Credevo che la crescita fisica e psicologica dei figli tenuti all’oscuro della violenza tra i genitori non sarebbe stata impedita o danneggiata. Invece i figli sentono la violenza in famiglia anche se non ne sono stati testimoni oculari e gli effetti sono significativi e, talvolta, a lungo termine. Problemi di apprendimento, fobie, aggressività, passività, disturbi psicosomatici, sintomi dissociativi, abuso di sostanze stupefacenti.

Credevo che i figli che hanno avuto esperienza di violenza tra i genitori o su di loro non avrebbero mai tollerato l’instaurarsi delle stesse dinamiche nei rapporti con i propri partner o coniugi. Invece è il contrario. Ci sono alte probabilità che in futuro, questi figli, ripropongano le stesse dinamiche nelle loro relazioni. Come se fosse una nemesi storica.

Occorrono cinque generazioni prima che si estinguano questi stili familiari. Credevo che una donna, se aiutata, si potesse riprendere facilmente dalla violenza fisica e psicologica. Invece è una faccenda estremamente complessa. Ci vuole un vero aiuto, vere informazioni, pazienza. E soprattutto, ci vuole tempo.

 

A Sant’Olcese panchine rosse contro la violenza sulle donne

Questa mattina, in Via Poirè, l’amministrazione comunale di Sant’Olcese, in collaborazione con il Sindacato SPI-CGIL e con l’importante partecipazione del Consiglio comunale dei Ragazzi, ha inaugurato le panchine rosse contro la violenza sulle donne.  Un momento in cui, tra l’altro, i componenti del consiglio comunale dei ragazzi hanno dato lettura di alcuni brani tratti da “Il male che si deve raccontare” di Simonetta Agnello Hornby e Marina Calloni.

In tutta Italia, da Sud a Nord, negli ultimi anni sono state installate centinaia di panchine rosse aderendo così al progetto lanciato dagli Stati Generali delle Donne per un percorso di sensibilizzazione e di informazione sul tema della violenza nei confronti delle donne. Diversamente alle mostre temporanee o agli eventi organizzati in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la panchina rossa rimane ogni giorno presente nelle comunità, nei parchi, nelle piazze come monito per la difesa dei diritti delle donne e contro il femminicidio.

 

 

Progetto “Libriamoci” alla scuola dell’infanzia

Il progetto Libriamoci arriva alla scuola dell’infanzia Luzzati di Arvigo. Nella giornata di giovedì 14 novembre 2019 dalle 14.15 alcune
letture per i bambini con la partecipazione del volontario Sig. Paolo Ardini.

Per saperne di più su questo importante progetto clicca qui.