Un pensiero per dire a tutti grazie!

Quella di ieri è stata una giornata intensa, vissuta a “ritmi alti” dal mattino, ma densa di grandi emozioni.

Una splendida mattinata al Centro Socio Culturale per la consegna della Costituzione ai ragazzi, resa unica dalle parole dell’Anpi e  di Donatella Alfonso e soprattutto dalla partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie.

La serata, invece, è stata allietata da un delizioso spettacolo musicale di altissimo livello nella Chiesa di Comago, seguito da un buonissimo rinfresco nella calorosa Società del paese.

È stata una meravigliosa giornata in mezzo alla gente, come sempre, vissuta al meglio grazie a quello che i Santolcesini sanno dare: un supporto e una risposta concreta a tutte le inziative.

Il nostro pensiero, come amministratori, è quello di essere amministratori tra le gente e per la gente. Speriamo sempre di arrivare a tutti e di riuscire a ricambiare quel prezioso contributo che tutti ci date. Per questo motivo, contrariamente a quanto poteva sembrare alcuni mesi fa, ieri sera nel nostro paese hanno iniziato ad accendersi alcune “lucine“….le luminarie di Natale.

È stato difficile riuscire a garantirle quest’anno, ma è stato uno sforzo che abbiamo voluto fare per ringraziare simbolicamente tutta la nostra Comunità, cittadini, associazioni, operatori economici e ognuno di tutte quelle persone che danno un prezioso contributo al nostro essere un paese “che pulsa come un grande cuore“.

Questo piccolo pensiero va a tutti voi per augurarvi uno splendido periodo di Natale, ovviamente vissuto insieme a noi, con tutte le prossime iniziative!

Non perdetevele!

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Tanti Auguri Lidia!

Ci sono persone che sono speciali perché ogni giorno dedicano un po’ del proprio tempo e del proprio buon umore alla nostra comunità. Una di queste persone è la nostra Lidia, presidente della Società di Mutuo Soccorso di Manesseno, a cui oggi vanno i nostri migliori auguri per i suoi 80 anni. Grazie Lidia per quello che sei e quello che fai: tanti Auguri!

Il giorno del dolore

Ritenuto doveroso rappresentare alle famiglie delle vittime ed alla città la vicinanza e la solidarietà dell’intera cittadinanza per la tragedia che ci ha colpito, si invitano le attività commerciali, le associazioni e la cittadinanza alla compartecipazione al lutto nazionale, evitando attività che contrastino con lo spirito del lutto stesso.

In particolare si dispone l’esposizione a mezz’asta delle bandiere poste negli edifici comunali, in segno di lutto; si invita infine anche alla sospensione delle manifestazioni ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della giornata.

Una maglietta rossa….

Segnaliamo l’appello lanciato da Don Luigi Ciotti, Presidente nazionale di Libera: una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Sabato7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò lacommozione e l’indignazione di mezzo mondo.

Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.

Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

Francesco Viviano, giornalista

Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente

Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI

La festa della Repubblica

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La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.
Luigi Sturzo, in un discorso al Senato della Repubblica, 27 giugno 1957

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Tanti auguri a tutte le donne!

Un augurio speciale a tutte le donne dal nostro Gruppo!

Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna.

(William Shakespeare)

Il Giorno della Memoria

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi 1919-1987)

Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Legge 20 luglio 2000, n. 211

Buona Pasqua!

Buona Pasqua!

In un momento di grandi tensioni a livello mondiale, che questa Pasqua possa portare nel mondo e fra la gente pace e serenità. Sia un momento in cui riflettere sull’importanza del vivere socialmente ed in comunità. Insieme, si possono fare grandi cose per il bene comune. Il lavoro di tutti, la comunione di intenti ed il dialogo sono le basi da cui partire per raggiungere i risultati che rendono grandi le comunità. Con questo spirito l’amministrazione comunale augura a tutti una Buona Pasqua.

Il Giorno del ricordo nel pensiero del Presidente

Oggi, nel giorno del ricordo, come ogni anno dedichiamo un pensiero al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. La cerimonia di stasera non mancherà di ricordare anche loro. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica “La Storia e la Memoria comune possano fornire un grande aiuto per guardare al futuro e per scacciare dal destino dei nostri figli ogni pulizia etnica e ogni odio razziale”

foibe

Il Giorno della Memoria

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi 1919-1987)

Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Legge 20 luglio 2000, n. 211