Buon primo maggio!

festa-lavoro-maggioNon devono esserci poveri e non c’è peggiore povertà di quella

che non ci permette di guadagnarci il pane, che ci priva della dignità del lavoro.

(Papa Francesco)

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Tanti auguri a tutte le donne!

Un augurio speciale a tutte le donne dal nostro Gruppo!

Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna.

(William Shakespeare)

Il Giorno della Memoria

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi 1919-1987)

Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Legge 20 luglio 2000, n. 211

Buona Pasqua!

Buona Pasqua!

In un momento di grandi tensioni a livello mondiale, che questa Pasqua possa portare nel mondo e fra la gente pace e serenità. Sia un momento in cui riflettere sull’importanza del vivere socialmente ed in comunità. Insieme, si possono fare grandi cose per il bene comune. Il lavoro di tutti, la comunione di intenti ed il dialogo sono le basi da cui partire per raggiungere i risultati che rendono grandi le comunità. Con questo spirito l’amministrazione comunale augura a tutti una Buona Pasqua.

Il Giorno del ricordo nel pensiero del Presidente

Oggi, nel giorno del ricordo, come ogni anno dedichiamo un pensiero al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. La cerimonia di stasera non mancherà di ricordare anche loro. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica “La Storia e la Memoria comune possano fornire un grande aiuto per guardare al futuro e per scacciare dal destino dei nostri figli ogni pulizia etnica e ogni odio razziale”

foibe

Il Giorno della Memoria

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi 1919-1987)

Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Legge 20 luglio 2000, n. 211

Il decalogo (sempre lo stesso) per difendere i nostri animali dai botti di Capodanno

Ed eccoci a riproporre anche per questo 2016 che sta per finire il decalogo dell’APAS, l’associazione protezione degli animali, in vista dei botti di Capodanno così poco amati da cani e gatti. A prescindere dall’opinione che si abbia nel festeggiare o meno il Capodanno con i tradizionali fuochi di artificio, e bene considerare che gli animali possono subire da queste pratiche serissimi danni. Attenzione quindi!

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Terremoto: Sant’Olcese mette in moto la macchina della solidarietà

 

solidarietà

“Caro Collega,

In questo momento di grande tragicità, l’Amministrazione Comunale di Sant’Olcese vuole esprimere la propria vicinanza a tutte le Amministrazioni locali che, indomite, stanno lavorando da ore per prestare soccorso alle comunità colpite dalla calamità e sgomberare le zone ricoperte dalle macerie.

Accogliendo la richiesta pervenuta dall’A.N.C.I. il nostro Comune invierà al più presto nelle zone colpite i propri tecnici a supporto.

 

Il Sindaco

Armando Sanna”

 

Questa la lettera inviata dal Sindaco del Comune di Sant’Olcese ai colleghi che amministrano le zone colpite dal sisma dello scorso 24 Agosto, in risposta al comunicato di ANCI in cui il Presidente Fassino chiedeva la disponibilità di personale tecnico, specializzato in valutazione dei danni, per supporto agli UTC dei comuni colpiti.

Due dipendenti del nostro Comune hanno, infatti, messo a disposizione la propria professionalità   per aiutare le amministrazioni dell’Italia centrale nelle perizie e nelle stime dei danni causati dal recente terremoto. Come dichiarato dal nostro primo cittadino (intervista), auspichiamo che questo piccolo gesto, reso possibile dalla disponibilità del nostro personale, sia seguito da altre amministrazioni, in modo che la macchina della solidarietà possa portare aiuti concreti a favore di realtà spesso piccole come le nostre, che si trovano adesso in ginocchio.