Oggi è la festa della Repubblica: conosciamo (e rispettiamo) questa giornata

La festa della Repubblica è tradizionalmente riservata alle istituzioni, degnamente rappresentate a Roma dal nostro Presidente della Repubblica.

“C’è qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite. Qualcosa che non è disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l’unità morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l’uno dell’altro. Una generazione con l’altra. Un territorio con l’altro. Un ambiente sociale con l’altro. Tutti parte di una stessa storia. Di uno stesso popolo”

Sergio Mattarella
Festa della Repubblica 2020

La Festa della Repubblica è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno, resa nuovamente giorno festivo dal secondo governo Amato. Di fatto è ufficialmente la principale festa nazionale civile italiana. In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Il 2 giugno è l’unica festa nazionale d’Italia. A differenza del 25 aprile (Festa della liberazione) e 1° maggio (Festa dei lavoratori), il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d’indipendenza)

#DistantimaVicini: buon primo maggio, nonostante tutto

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Un primo maggio senza cortei, bandiere, comizi, concerti. Senza la nostra festa ruspante e i tradizionali appuntamenti di Villa Serra.

Una Festa del Lavoro quando è proprio il lavoro che manca è difficile da celebrare. Ma dobbiamo farlo, quest’anno più che mai, pensando al particolare momento che stiamo vivendo. Un momento che ci sta facendo comprendere quanto sia importante la solidarietà, il senso dello stato e la capacità di fare squadra per far fronte a quella che da emergenza sanitaria sta diventando sempre più emergenza economica.

E anche se per molto tempo nulla sarà come prima, il lavoro dovrà sempre al centro del nostro mondo, il faro che ci guida verso la ripartenza.

Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.

Sandro Pertini

Il Giorno del ricordo

È la visione europea che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro. (Giorgio Napolitano)

Art. 1.
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi […]. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

Legge 30 marzo 2004, n. 92

Il Sindaco augura a tutti i cittadini un felice 2020

Cari Concittadini,
Si chiude un altro anno insieme. Un anno che ha visto il rinnovamento della compagine comunale dopo la tornata elettorale di maggio. L’Amministrazione è stata subito messa a dura prova da un autunno difficile che ha un pochino rallentato alcuni dei nostri progetti, ma che non ci ha impedito comunque di raggiungere molti obiettivi che ci eravamo prefissati.
Ci accingiamo dunque a concludere questo 2019 con la consapevolezza di non esserci mai risparmiati e guardiamo al 2020 con rinnovato ottimismo, forti di una squadra di amministratori e tecnici di primo piano.
Come ogni anno, approfitto di questi saluti per ribadire l’appello a festeggiare il Capodanno con il dovuto rispetto ed il necessario senso civico, non utilizzando o limitando botti o fuochi d’artificio.
Abbiamo spiegato infatti in maniera diffusa negli scorsi anni i motivi di sostanziale inefficacia di un’ordinanza di divieto, in un territorio vasto e difficile da controllare come il nostro.

Confidiamo dunque ancora una volta nella risposta dei santolcesini, per un Capodanno in allegria che non dimentichi le esigenze del nostro vicino, rendendo così questa ricorrenza una festa per tutti.

Buon anno!
Armando

Buon viaggio, Pino

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Ci ha lasciato, dopo una breve malattia, il nostro caro Pino Trichilo, dipendente del Comune di Sant’Olcese per tanti anni e, soprattutto, persona di grande valore umano e professionale. Un amico per tutti noi. L’Amministrazione si unisce al cordoglio dei familiari e degli amici in questo triste momento.
Per chi volesse dare un ultimo saluto a Pino, il Rosario sarà recitato domani sera alle 20.30 presso la parrocchia di Pedemonte di Serra Riccò, mentre il funerale si terrà mercoledì alle 11.30 sempre a Pedemonte.

La festa della Repubblica

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Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza.
(Sandro Pertini, Discorso di insediamento, 1978)

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Il Giorno del ricordo nel pensiero del Presidente

Oggi, nel giorno del ricordo, come ogni anno dedichiamo un pensiero al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella cerimonia al Quirinale per il Giorno del ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe, il presidente della Repubblica Mattarella ha sottolineato “il destino di sofferenza” vissuto alla fine della seconda guerra mondiale da molti italiani in quelle zone.

Il destino di “sperimentare, sulla propria vita, tutto il repertorio disumanizzante dei grandi totalitarismi del Novecento, diversi nell’ideologia, ma così simili nei metodi di persecuzione, controllo, repressione, eliminazione dei dissidenti”.

Un pensiero per dire a tutti grazie!

Quella di ieri è stata una giornata intensa, vissuta a “ritmi alti” dal mattino, ma densa di grandi emozioni.

Una splendida mattinata al Centro Socio Culturale per la consegna della Costituzione ai ragazzi, resa unica dalle parole dell’Anpi e  di Donatella Alfonso e soprattutto dalla partecipazione dei ragazzi e delle loro famiglie.

La serata, invece, è stata allietata da un delizioso spettacolo musicale di altissimo livello nella Chiesa di Comago, seguito da un buonissimo rinfresco nella calorosa Società del paese.

È stata una meravigliosa giornata in mezzo alla gente, come sempre, vissuta al meglio grazie a quello che i Santolcesini sanno dare: un supporto e una risposta concreta a tutte le inziative.

Il nostro pensiero, come amministratori, è quello di essere amministratori tra le gente e per la gente. Speriamo sempre di arrivare a tutti e di riuscire a ricambiare quel prezioso contributo che tutti ci date. Per questo motivo, contrariamente a quanto poteva sembrare alcuni mesi fa, ieri sera nel nostro paese hanno iniziato ad accendersi alcune “lucine“….le luminarie di Natale.

È stato difficile riuscire a garantirle quest’anno, ma è stato uno sforzo che abbiamo voluto fare per ringraziare simbolicamente tutta la nostra Comunità, cittadini, associazioni, operatori economici e ognuno di tutte quelle persone che danno un prezioso contributo al nostro essere un paese “che pulsa come un grande cuore“.

Questo piccolo pensiero va a tutti voi per augurarvi uno splendido periodo di Natale, ovviamente vissuto insieme a noi, con tutte le prossime iniziative!

Non perdetevele!

Tanti Auguri Lidia!

Ci sono persone che sono speciali perché ogni giorno dedicano un po’ del proprio tempo e del proprio buon umore alla nostra comunità. Una di queste persone è la nostra Lidia, presidente della Società di Mutuo Soccorso di Manesseno, a cui oggi vanno i nostri migliori auguri per i suoi 80 anni. Grazie Lidia per quello che sei e quello che fai: tanti Auguri!