Commemorazione al monte Sella: le immagini

Neanche il freddo di questo maggio ha tenuto lontano dal monte Sella le istituzioni, le associazioni ed i cittadini che vogliono tenere vivo il ricordo dei giovani che sacrificarono la loro vita per la nostra libertà e contro gli oppressori nazi-fascisti.

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Buon primo maggio!

festa-lavoro-maggioIo credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.

Sandro Pertini

Domenica 5 maggio 2019 si ricordano i partigiani caduti sul Monte Sella

La cappelletta del Monte Sella

Il Monte Sella, spartiacque tra il Comune di Montoggio e quello di Sant’Olcese, il 14 aprile 1945 un’importante contingente tedesco fu sconfitto dalla Brigata Balilla, aprendo di fatto la via ai Partigiani verso la Valpolcevera.

Il prezzo pagato fu la vita di due giovani: Luciano Zamperini “Luci” ed Ezio Faggioni “Lino”, (decorati con medaglia d’argento al valor militare e alla memoria). Domenica 5 maggio 2019 la cittadinanza è invitata a raggiungere questo luogo tanto importante della nostra storia per celebrare i partigiani caduti in quel giorno. Appuntamento alle 9.30 con la S.Messa.

LE ASSOCIAZIONI E LE FORZE DELL’ORDINE SONO INVITATE A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE CON LE PROPRIE BANDIERE.

Programma della Manifestazione:

09.15 Santa Messa officiata da Don Franco Molinari Cappellani del Lavoro di Genova. Deposizione delle corone al cippo dei caduti partigiani. Saluti Presidente Anpi Bolzaneto Nicodemo Vigliarolo. Saluti Rappresentanti Istituzionali dei Comuni di Montoggio, Sant’Olcese, e Serra Riccò. Orazione ufficiale di: Luca Borzani Storico.

Una settimana da..25 Aprile!

La settimana appena conclusa ha visto la Nostra amministrazione celebrare, in più momenti una delle ricorrenze a cui più teniamo, la festa della liberazione del 25 Aprile.

Giovedì 25 il Nostro sindaco Armando Sanna e il presidente del consiglio comunale Boero hanno preso parte alla grande manifestazione di Genova. Un momento sempre commovente e molto partecipato.

Proprio per dare la possibilità all’amministrazione e ad altri soggetti di partecipare alla manifestazione di Genova, la commemorazione a Sant’Olcese sì è svolta ieri, domenica 28 Aprile. Un evento sempre molto sentito nel Nostro comune, testimonianza ne è la grande partecipazione.

Il corteo, partito dalla Villa Serra, sì è soffermato nei luoghi simbolo della lotta al nazifascismo. La mattinata è proseguita con la messa celebrata dal nostro Don Giorgio e l’orazione ufficiale.Giornate da ricordare, giornate da 25 Aprile!

Domenica 28 aprile si celebra l’anniversario della Liberazione

25 aprile 1945: sfilata di partigiani in via XX settembre.

La cittadinanza è invitata alla celebrazione per la Liberazione del nostro Paese dall’occupazione nazifascista, che si terrà domenica 28 aprile 2019 con il seguente programma:

  • ore 9:45: raduno presso l’ingresso di Villa Serra.
  • ore 10: partenza del corteo accompagnati dalla Banda Musicale Cittadina di Rivarolo.
  • ore 11: arrivo nella piazza antistante la Chiesa Nuova Manesseno. Santa Messa in suffragio dei caduti celebrata da Don Giorgio Rivarola. Saluto delle autorità. Orazione di Patrizia Vistori (Segreteria SPI-CGIL Genova).

Nel corso del corteo saranno deposte le corone ai cippi. La manifestazione è organizzata in collaborazione con ANPI Sant’Olcese e Circolo ANSPI Manesseno.

W IL 25 APRILE!

I 50 anni di Don Giulio

In occasione del 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Don Giulio Ravera, i parrocchiani hanno organizzato una festa in suo onore. Appuntamento a domenica 31 marzo con la Santa Messa di ringraziamento e, a seguire, un piccolo momento di ritrovo nei locali del teatrino parrocchiale.

Ferrovia Genova-Casella: ecco la nuova livrea per i 90 anni!

La ferrovia Genova Casella compie quest’anno 90 anni; un traguardo considerevole per il treno storico che, da quasi un secolo, porta genovesi e turisti alla scoperta delle tre valli, Bisagno, Polcevera e Scrivia, attraverso panorami mozzafiato.

In attesa di compiere gli anni il 1° settembre, la ferrovia si prepara cominciando dal look. Una nuova livrea celebrativa dedicata ai 90 anni vestirà alcune elettromotrici e carrozze del trenino, a partire dall’elettromotrice A12. Presentata oggi pomeriggio presso la stazione di Genova Piazza Manin, la nuova livrea vuole simbolicamente aprire le celebrazioni per il novantesimo della FGC, in attesa della grande festa che si celebrerà proprio il 1° settembre e che vedrà anche e soprattutto il nostro territorio protagonista, come lo è stato nel momento di salvare la ferrovia dalla chiusura.

Una nuova livrea realizzata su misura per una “vecchia signora” che in realtà è al passo con le più moderne tecnologie applicate al trasporto. In questi ultimi anni, infatti, la ferrovia Genova Casella si è trasformata grazie ai finanziamenti che Regione Liguria ha stanziato per il rinnovamento tecnologico dell’impianto, sia delle vetture sia della linea. Tutte le elettromotrici sono oggi dotate del Vigilante attivo, il sistema di sicurezza che verifica l’effettiva presenza vigile del macchinista, e del Simon, il Sistema di Monitoraggio Satellitare già applicato da AMT sul parco bus. I rallentamenti lungo linea sono diminuiti, tanto che oggi il tempo di percorrenza su tutta la tratta è inferiore all’ora.

I nuovi progetti già avviati riguardano: il revamping di 4 elettromotrici e l’adeguamento del deposito di Casella che, nel corso del 2020, diventerà la seconda officina della ferrovia. Inoltre, il Ministero dei Trasporti metterà a disposizione oltre 18 milioni di euro nell’ambito del “Piano nazionale sicurezza ferrovie non interconnesse”; questo finanziamento consentirà, in particolare per la ferrovia Genova Casella, di progettare e realizzare il nuovo sistema di controllo di sicurezza dell’esercizio ferroviario in presenza di eventuali gravi criticità.

La nuova livrea è caratterizzata dal logo retrò ispirato alla storia della ferrovia; il logo è stato realizzato e donato a Regione Liguria e ad AMT dalla società di Firenze STM Engeeniring, che sta eseguendo la progettazione del revamping di alcune macchine, compreso il locomotore storico 29.

(foto: Regione Liguria)

La ferrovia Genova Casella compie 90 anni: presentazione della livrea celebrativa

Lunedì presentazione alla stampa della nuova livrea celebrativa dei 90 anni della nostra ferrovia. Questo è l’inizio di un anno importante, con diverse celebrazioni per festeggiare questo traguardo speciale e non scontato.

Non una di meno!

Nè, fiori, né regali, ma il semplice riconoscimento dei loro diritti è questo che chiedono oggi le donne per celebrare degnamente la giornata internazionale a loro dedicata.

Non è un mistero che, in una società sempre più sviluppata, i diritti delle donne, dati alla mano, vengano negati quotidianamente.

La negazione del diritto all’autodeterminazione si traduce in un bollettino di guerra: ogni 72 ore una donna perde la vita. Il femminicidio, la grande emergenza della nostra società.

Ma cosa si cela dietro questi abusi? E’ possibile che questa escalation di violenza non riesca a scuotere le nostre coscienze?

Il problema, purtroppo, è la nostra cultura: è da lì, dai luoghi comuni e dalla vita di ogni giorno che emerge questa fragilissima condizione femminile.

Accanto alle innocenti vittime del femminicidio, ogni giorno vi è una lenta agonia delle prerogative femminili.

E così, succede che, a poco, a poco, dopo un vita di battaglie e di diritti conquistati a fatica, nel 2019 le la percentuale di ragazze che abbandonano gli studi sia di nuovo in aumento, il divario salariale sia stabile, se non addirittura in crescita e, quello che è più grave, non esista una vera tutela della donna dagli abusi e dalle violenze. La Politica, colei che dovrebbe garantire l’applicazione dell’Art.51 della Costituzione per difendere le pari opportunità, deve addirittura darsi una legge, spesso poi disattesa, per passare da una presenza risicata del 20% delle donne al suo interno ad un 30% che fa quasi scalpore. Ed ecco ciò che veramente le donne devono chiedere per questo 8 Marzo 2019: di non essere relegate ad un ruolo subalterno, di essere valutate per il loro apporto reale e per le loro capacità, di non essere sempre costrette al silenzio dall’egemonia del potere maschile. Questo è quello che uomini e donne oggi devono chiedere insieme per tutte coloro che hanno pagato con la vita la mancanza di rispetto nei confronti della donna.

Buona giornata della donna a tutti!

Il Carrossezzu di Santo: un ritorno in grande stile

Dopo il rinvio dello scorso anno, tornano a Sant’Olcese coriandoli, stelle filanti, schiuma. Ed è subito festa!

Visi dipinti, sorrisi di bimbi e carri in sfilata, questo è il Carrossezzu di Sant’Olcese!

Una giornata spensierata, in cui anche l’amministrazione Comunale con la sua goliardia indossa la maschera ed il Sindaco e la Giunta diventano Robin e gli Amici della foresta che, in questo caso, rubano ai poveri per dare ai ricchi.

Un momento di spensieratezza per salutare la stagione invernale e dare il benvenuto ad una primavera a “ritmi alti”, insieme alle scuole  ai volontari di tutte le associazioni.

Come sempre, quando la cittadinanza è chiamata a partecipare, risponde con grande entusiasmo e così si è dato vita ad uno spettacolare corteo che, non ce ne vogliate, per qualche ora ha destabilizzato bonariamente il traffico di Manesseno. Lotte tra i carri ed i passanti con mille coriandoli hanno caratterizzato il nostro pomeriggio. E poi l’arrivo in Villa Serra con la rottura delle pentolaccia dove la festa si è conclusa per tutti.

Un vero successo per cui, come sempre dobbiamo ringraziare chi ci supporta e sopporta…in primis le associazioni e le scuole locali, che dedicano un gran lavoro a questa giornata e poi tutti i cittadini  che non ci fanno mai mancare il loro entusiasmo!

Vamos Santo!

 

Il Giorno del ricordo nel pensiero del Presidente

Oggi, nel giorno del ricordo, come ogni anno dedichiamo un pensiero al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella cerimonia al Quirinale per il Giorno del ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe, il presidente della Repubblica Mattarella ha sottolineato “il destino di sofferenza” vissuto alla fine della seconda guerra mondiale da molti italiani in quelle zone.

Il destino di “sperimentare, sulla propria vita, tutto il repertorio disumanizzante dei grandi totalitarismi del Novecento, diversi nell’ideologia, ma così simili nei metodi di persecuzione, controllo, repressione, eliminazione dei dissidenti”.