Ferrovia Genova-Casella: ecco la nuova livrea per i 90 anni!

La ferrovia Genova Casella compie quest’anno 90 anni; un traguardo considerevole per il treno storico che, da quasi un secolo, porta genovesi e turisti alla scoperta delle tre valli, Bisagno, Polcevera e Scrivia, attraverso panorami mozzafiato.

In attesa di compiere gli anni il 1° settembre, la ferrovia si prepara cominciando dal look. Una nuova livrea celebrativa dedicata ai 90 anni vestirà alcune elettromotrici e carrozze del trenino, a partire dall’elettromotrice A12. Presentata oggi pomeriggio presso la stazione di Genova Piazza Manin, la nuova livrea vuole simbolicamente aprire le celebrazioni per il novantesimo della FGC, in attesa della grande festa che si celebrerà proprio il 1° settembre e che vedrà anche e soprattutto il nostro territorio protagonista, come lo è stato nel momento di salvare la ferrovia dalla chiusura.

Una nuova livrea realizzata su misura per una “vecchia signora” che in realtà è al passo con le più moderne tecnologie applicate al trasporto. In questi ultimi anni, infatti, la ferrovia Genova Casella si è trasformata grazie ai finanziamenti che Regione Liguria ha stanziato per il rinnovamento tecnologico dell’impianto, sia delle vetture sia della linea. Tutte le elettromotrici sono oggi dotate del Vigilante attivo, il sistema di sicurezza che verifica l’effettiva presenza vigile del macchinista, e del Simon, il Sistema di Monitoraggio Satellitare già applicato da AMT sul parco bus. I rallentamenti lungo linea sono diminuiti, tanto che oggi il tempo di percorrenza su tutta la tratta è inferiore all’ora.

I nuovi progetti già avviati riguardano: il revamping di 4 elettromotrici e l’adeguamento del deposito di Casella che, nel corso del 2020, diventerà la seconda officina della ferrovia. Inoltre, il Ministero dei Trasporti metterà a disposizione oltre 18 milioni di euro nell’ambito del “Piano nazionale sicurezza ferrovie non interconnesse”; questo finanziamento consentirà, in particolare per la ferrovia Genova Casella, di progettare e realizzare il nuovo sistema di controllo di sicurezza dell’esercizio ferroviario in presenza di eventuali gravi criticità.

La nuova livrea è caratterizzata dal logo retrò ispirato alla storia della ferrovia; il logo è stato realizzato e donato a Regione Liguria e ad AMT dalla società di Firenze STM Engeeniring, che sta eseguendo la progettazione del revamping di alcune macchine, compreso il locomotore storico 29.

(foto: Regione Liguria)

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La ferrovia Genova Casella compie 90 anni: presentazione della livrea celebrativa

Lunedì presentazione alla stampa della nuova livrea celebrativa dei 90 anni della nostra ferrovia. Questo è l’inizio di un anno importante, con diverse celebrazioni per festeggiare questo traguardo speciale e non scontato.

Non una di meno!

Nè, fiori, né regali, ma il semplice riconoscimento dei loro diritti è questo che chiedono oggi le donne per celebrare degnamente la giornata internazionale a loro dedicata.

Non è un mistero che, in una società sempre più sviluppata, i diritti delle donne, dati alla mano, vengano negati quotidianamente.

La negazione del diritto all’autodeterminazione si traduce in un bollettino di guerra: ogni 72 ore una donna perde la vita. Il femminicidio, la grande emergenza della nostra società.

Ma cosa si cela dietro questi abusi? E’ possibile che questa escalation di violenza non riesca a scuotere le nostre coscienze?

Il problema, purtroppo, è la nostra cultura: è da lì, dai luoghi comuni e dalla vita di ogni giorno che emerge questa fragilissima condizione femminile.

Accanto alle innocenti vittime del femminicidio, ogni giorno vi è una lenta agonia delle prerogative femminili.

E così, succede che, a poco, a poco, dopo un vita di battaglie e di diritti conquistati a fatica, nel 2019 le la percentuale di ragazze che abbandonano gli studi sia di nuovo in aumento, il divario salariale sia stabile, se non addirittura in crescita e, quello che è più grave, non esista una vera tutela della donna dagli abusi e dalle violenze. La Politica, colei che dovrebbe garantire l’applicazione dell’Art.51 della Costituzione per difendere le pari opportunità, deve addirittura darsi una legge, spesso poi disattesa, per passare da una presenza risicata del 20% delle donne al suo interno ad un 30% che fa quasi scalpore. Ed ecco ciò che veramente le donne devono chiedere per questo 8 Marzo 2019: di non essere relegate ad un ruolo subalterno, di essere valutate per il loro apporto reale e per le loro capacità, di non essere sempre costrette al silenzio dall’egemonia del potere maschile. Questo è quello che uomini e donne oggi devono chiedere insieme per tutte coloro che hanno pagato con la vita la mancanza di rispetto nei confronti della donna.

Buona giornata della donna a tutti!

Il Carrossezzu di Santo: un ritorno in grande stile

Dopo il rinvio dello scorso anno, tornano a Sant’Olcese coriandoli, stelle filanti, schiuma. Ed è subito festa!

Visi dipinti, sorrisi di bimbi e carri in sfilata, questo è il Carrossezzu di Sant’Olcese!

Una giornata spensierata, in cui anche l’amministrazione Comunale con la sua goliardia indossa la maschera ed il Sindaco e la Giunta diventano Robin e gli Amici della foresta che, in questo caso, rubano ai poveri per dare ai ricchi.

Un momento di spensieratezza per salutare la stagione invernale e dare il benvenuto ad una primavera a “ritmi alti”, insieme alle scuole  ai volontari di tutte le associazioni.

Come sempre, quando la cittadinanza è chiamata a partecipare, risponde con grande entusiasmo e così si è dato vita ad uno spettacolare corteo che, non ce ne vogliate, per qualche ora ha destabilizzato bonariamente il traffico di Manesseno. Lotte tra i carri ed i passanti con mille coriandoli hanno caratterizzato il nostro pomeriggio. E poi l’arrivo in Villa Serra con la rottura delle pentolaccia dove la festa si è conclusa per tutti.

Un vero successo per cui, come sempre dobbiamo ringraziare chi ci supporta e sopporta…in primis le associazioni e le scuole locali, che dedicano un gran lavoro a questa giornata e poi tutti i cittadini  che non ci fanno mai mancare il loro entusiasmo!

Vamos Santo!

 

Il Giorno del ricordo nel pensiero del Presidente

Oggi, nel giorno del ricordo, come ogni anno dedichiamo un pensiero al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella cerimonia al Quirinale per il Giorno del ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe, il presidente della Repubblica Mattarella ha sottolineato “il destino di sofferenza” vissuto alla fine della seconda guerra mondiale da molti italiani in quelle zone.

Il destino di “sperimentare, sulla propria vita, tutto il repertorio disumanizzante dei grandi totalitarismi del Novecento, diversi nell’ideologia, ma così simili nei metodi di persecuzione, controllo, repressione, eliminazione dei dissidenti”.

Viva Sant’Olcese!

Un weekend all’insegna dei festeggiamenti.

Si sono svolte infatti questo fine settimana le celebrazioni per la festa del Nostro santo patrono, Sant’Olcese.

Grande partecipazione domenica mattina, alla presenza del Nostro sindaco, della Sua squadra e delle associazioni del territorio, per la funzione solenne presieduta da Monsignor Carlo Canepa.

Un momento particolarmente sentito e partecipato, reso ancor più bello dalla performance del coro di Sant’Olcese. Straordinari.

Ancora una volta dunque, i santolcesini hanno dimostrato il loro affetto e dedizione a Sant’Olcese. Ma non avevamo dubbi.

Al prossimo anno!

Il Giorno della Memoria: shoah virus pronto a risvegliarsi

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi 1919-1987)

Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Legge 20 luglio 2000, n. 211

La Shoah è un virus pronto a risvegliarsi. Noi italiani abbiamo il dovere morale, non solo i ricordare ma anche di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori. (Sergio Mattarella, 2019)

Quarant’anni dal delitto di Guido Rossa, Mattarella a Genova per il ricordo

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella è arrivato questa mattina a Genova, per commemorare la figura di Guido Rossa, l’operaio e sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse quarant’anni fa.

È la quarta visita del Presidente della Repubblica alla città in un anno, dopo quelle al Gaslini, per le esequie delle vittime del ponte Morandi, al Salone Nautico.

Moltissime le Amministrazioni presenti, il Comune di Sant’Olcese è stato rappresentato dal nostro Vice Sindaco Sara Dante, mentre il Sindaco ha preferito continuare a seguire in Comune e sul territorio l’evolversi della situazione meteo.

Tra i tanti interventi, ci piace sottolineare quello del segretario della Camera del lavoro metropolitana Ivano Bosco, che ha ricordato Eros Cinti, l’operaio morto nedì in Ansaldo Energia, conosciuto da tutti noi come ex dirigente del Sant’Olcese Calcio.

“Incidenti del genere non devono ripetersi. – ha detto Ivano Bosco – Ogni giorno in Italia 3 persone non tornano a casa dal lavoro. Finiamola di parlare di tragica fatalità, la vita delle persone deve venire prima del profitto. Alcune normative inserite in legge di stabilità vanno nel senso opposto”.

Tornando a Guido Rossa, un uomo che ha sempre promosso nella sua vita spirito di servizio, impegno sociale, sindacale e politico, ecco la scritta che compare sulla targa, scoperta alla presenza di Mattarella:

“Contro ogni terrorismo, unità fratellanza e accoglienza fra tutti i lavoratori senza distinzione di provenienza, di religione e nazionalità. In occasione della visita del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, la rappresentanza sindacale unitaria a nome dei lavoratori di ArcelorMittal Genova pone questoricordo in memoria del compagno della Fiom Guido Rossa barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979”.

Vicomorasso: accendiamo il nuovo albero di Natale!

Bellissima iniziativa spontanea della comunità di Vicomorasso, in ricordo di Roberto Trucco: un nuovo albero proprio oggi sarà piantato nell’area giochi. E diamo appuntamento a sabato 15 dicembre per l’accensione e l’addobbo. Tutti i dettagli nel manifesto ufficiale.

Bambini: portate i vostri addobbi per l’albero! Durante la manifestazione cioccolata calda per tutti! In caso di pioggia la manifestazione verrà rinviata al giorno dopo.