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Centrosinistra per Sant'Olcese – Agenda del Gruppo consiliare

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Incontro tra Tavolo tecnico FGC e Assessore Berrino: qualche notizia

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ll Tavolo tecnico FGC e l’Assessore regionale Berrino si sono incontrati poco più di una settimana fa, proseguendo un proficuo dialogo per il bene del trenino. 

Ecco brevemente i temi affrontati:

Scadenza contratto di servizio nel 2019: l’Assessore Berrino ha ribadito la volontà di proseguire l’esercizio della FGC anche oltre la scadenza dell’attuale contratto di servizio con AMT. Tutto è subordinato ai diversi cambiamenti a cui andrà in contro il trasporto pubblico regionale da qui ad allora, con la gara per il bacino unico genovese. In ogni caso il trenino continuerà a sferragliare sulle nostre valli.

Rotabili. Circa 1.7 milioni di euro saranno utilizzati per eseguire interventi di rinnovo del materiale rotabile esistente, sia procedendo ad un restauro/revisione generale dei mezzi storici (A1, A5, A6 e 29) sia procedendo ad un revamp di quelli più moderni, con nuovi azionamenti elettronici e carrelli di scorta. Confermati inoltre 720.000 euro all’anno fino al 2019 per interventi infrastrutturali che riguarderanno consolidamenti della sede, rinnovi di binario la realizzazione di una nuova fossa/area officina nel deposito di Casella per semplificare le attività manutentive dei rotabili.

Tariffe. La Regione ha valutato complessivamente in maniera positiva la nuova tariffazione, benché con qualche criticità ancora da limare. L’assessore ha inoltre riconosciuto l’importanza della possibilità di acquistare il biglietto della FGC anche online ed ha detto che chiederà ad AMT di sviluppare tale funzionalità al più presto.

Corse notturne. Tutti sono concordi sul fatto che sarebbe bello poter offrire magari al sabato d’estate delle corse notturne da Casella a Genova. L’Assessore ha ribadito che questo deve avvenire a treni e km invariati, pertanto si sta lavorando sulla fattibilità del piano.

Restauro A6. Si è accennato brevemente a questo restauro la cui progettazione è avviata e sulla base dei primi rendering presentati, tutti in Regione concordano sull’importanza di evitare posti “ciechi”, che possano non far godere del tracciato panoramico della FGC.

Scarica il documento ufficiale di resoconto dell’incontro cliccando qui.

FGC: da lunedì 3 aprile i nuovi orari estivi

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Si informa che a partire da lunedì 3 aprile e fino a domenica 1° ottobre 2017 sarà in vigore l’orario estivo della Ferrovia Genova – Casella. Si riporta di seguito l’orario completo.

Orario feriale (dal lunedì al venerdì) in vigore da lunedì 3 aprile 2017

Partenze da Genova
7.37 – 9.01 -10.30 – 12.02 -13.22 – 14.23 – 16.40 – 18.00 – 19.35.

Partenze da Casella
6.20 – 7.27 – 8.50 – 10.39 – 13.12 – 14.55 – 16.30 – 18.08 – 19.16.

Orario del sabato e festivo in vigore da sabato 8 aprile 2017

Partenze da Genova
9.00 – 10.20 -11.58 – 13.10* – 14.53 – 16.25 – 17.44 – 19.05.
*corsa festiva (non si effettua il sabato feriale)

Partenze da Casella
7.35 -10.30 – 13.18 – 15.00 – 16.15 – 17.50 – 19.10.

Sant’Olcese ottiene lo sblocco del patto di stabilità: 550 mila euro contro il dissesto idrogeologico

Il Comune di Sant’Olcese ha ottenuto lo sblocco del patto di stabilità per 550 mila euro da investire in opere pubbliche. La comunicazione è arrivata due giorni fa, facendo di Sant’Olcese uno dei primi comuni in Liguria ad ottenere questo importante risultato.

La richiesta, portata avanti dal settore finanziario, in collaborazione con quello tecnico, ha convinto il Ministero dell’economia e delle finanze circa la bontà delle operazioni che potranno così essere finanziate con fondi comunali bloccati e, in parte, con finanziamenti regionali. Focus sulle problematiche in frazione Torrazza: si potranno finalmente mettere in sicurezza le zone di Bevegni e Vivagna con la costruzione di due rivi artificiali e finalemente dare il via alla chiusura dei lavori rimasti incompiuti dopo il fallimento Garaventa. Quest’ultima operazione è sempre però subordinata alla concessione delle aree da parte della curatela fallimentare.

Una notizia a suo modo storica per il nostro piccolo Comune. E ora al lavoro, mano ai progetti, alle gare e all’esecuzione dei lavori. Noi ci siamo!

Scuola: il calendario 2017/18

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Approvato il calendario scolastico 2017/2018. Si inizia il 14 settembre e si chiude il 12 giugno, dopo 206 giorni di scuola. Previsto un lungo ponte per il 25 aprile. Ciascuna scuola potrà prevedere un massimo di 6 giorni di chiusura oltre alle festività indicate dalla Regione.

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Un nuovo incontro tra Tavolo tecnico FGC e Assessore Berrino

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Dopo il positivo incontro di un anno fa, il Tavolo tecnico FGC e l’Assessore regionale Berrino si incontreranno nuovamente il prossimo 29 marzo. L’anno scorso si parlava ancora della riapertura della linea. Quest’anno si parlerà dei piani futuri per rilanciare il servzio e per far fronte alle non poche criticità di questi ultimi mesi. Scarica qui la lettera del coordinatore che, a nome del tavolo, rimarca queste criticità e si interroga sulle possibili soluzioni a breve e lungo termine.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi dell’incontro.

Numero unico di emergenza: oggi a Genova è il “112 Day”

Anche in Liguria sta per entrare in vigore il numero unico di emergenza 112. Lo scorso 24 gennaio è stata effettuata infatti la migrazione dei numeri 118 e 115 su Genova e oggi 14 febbraio sarà la volta del 113. Dalle ore 10 di oggi per ogni emergenza bisognerà quindi digitare il 112.

“L’attivazione del numero unico consentirà una maggiore tempestività ed efficienza al sistema delle emergenze grazie agli strumenti di filtro e di smistamento delle chiamate verso il soggetto competente della presa a carico della richiesta” aveva evidenziato la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale dopo la presentazione delle modalità di attivazione e gli aspetti tecnici del 112 Nue – Numero unico di emergenza europeo.

Entro il 2017 altre Regioni avvieranno il 112: tutto il Lazio (a Roma e’ già operativo), il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Liguria, il Trentino, l’ Alto Adige, le Marche”.

Quindi ricordate, usate il 112 per ogni emergenza. Ma niente paura, gli altri numeri che siete eventualmente abituati ad usare non saranno disattivati per ora, ma semplicemente reindirizzati sul nuovo servizio.

Incendi, stato di grave pericolosità in atto in Liguria

Dichiarato già da ieri in Liguria lo stato di grave pericolosità da incendi, dovuto alla particolare secchezza del terreno e della vegetazione e alle condizioni climatiche che tendono a favorire l’insorgere di incendi boschivi. Il decreto recepisce la richiesta del direttore regionale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, e punta a limitare il più possibile l’espansione di altri fronti di fuoco. La Regione Liguria comunicherà la cessazione dello stato di grave pericolosità non appena le condizioni meteo lo consentiranno.

È fatto espresso divieto di accendere qualsiasi tipo di fuoco, sia pirotecnico, sia per l’abbruciamento di materiale vegetale. Vietato anche mettere in funzione apparecchi come motoseghe.

A tutti i nostri concittadini raccomandiamo di prestare la dovuta attenzione alle indicazioni ed agli aggiornamenti che si trovano sul sito della Regione Liguria e sugli altri organi di informazione.

Sicurezza del territorio: importanti novità per Vivagna e Bevegni

Quando si hanno progetti pronti, i finanziamenti spesso arrivano. Nel 2017 la Regione ha incluso il nostro comune nei sei interventi prioritari per la riduzione del rischio idraulico insieme ai Comuni di Montoggio, Noli, Ortonovo, Vezzano, Rapallo, per un totale di 5,4 milioni.

Per Sant’Olcese è stato stanziato un contributo di 392mila euro dai fondi POR FESR, a cui si dovrà aggiungere un cofinanziamento di 168mila euro, per la realizzazione del progetto di sistemazione idraulica e agraria dei Rii Bevegni e Fontanasse. L’intervento si pone l’obiettivo di contrastare l’instabilità dei versanti con opere di regimazione idraulica lungo le aste scolanti, oggi sottodimensionate, con nuove opere di raccolta dei deflussi superficiali e convogliamento sui tracciati il più possibile definiti.

Ora la partita più importante e difficile: trovare i fondi comunali per cofinanziare questo primo, storico, progetto di messa in sicurezza della zona. Ci proviamo!

Qui e non solo: il numero di Natale

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Ecco in edicola il numero natalizio del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Un numero da acquistare per i numerosi contenuti che ci raccontano da un’altro punto di vista molte vicende di Sant’Olcese che abbiamo già trattato.

Naturalmente in primo piano la rinascita di Preti con Angela, Cristina e Sara, le “Donne salva Preti” come vengono definite nel titolo del pezzo che riassume questo nuovo inizio della storica azienda santolcesina.

Rapporti con Governo, Regione e Città Metropolitana al centro di molti altri articoli del periodico. Tutti i Comuni attendono risposte dagli Enti Sovraordinati per la raccolta differenziata, festeggiano il Bando periferie (1,3 milioni di euro per Sant’Olcese). E poi si vigila su Poste e Trenino e si aspettano i fondi regionali per i progetti pronti nel nostro cassetto.

Sant’Olcese ha presentato infatti domande su tutte le opportunità presenti, ma ad oggi non abbiamo ottenuto alcun riscontro. Risposte attese su interventi fondamentali come la regimentazione acque di Bevegni o i marciapiedi in prossimità di Villa Serra che una realtà
come la nostra non ha la forza per compiere in autonomia.

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Preti Dolciaria: una nuova vita per marchio, stabilimento e lavoratori

sacripanteNei giorni scorsi Primocanale ha realizzato un servizio video presso lo stabilimento della Preti Dolciaria a Piccarello. Siamo felici di proporvelo come il passaggio finale di una vicenda che poteva portare alla fine di una storica azienda del nostro territorio e che invece segna un nuovo inzio, uno slancio per farla ripartire sotto tutti i migliori auspici.

La Preti, impresa fondata a Genova nel 1851 e che da moltissimi anni ha il suo stabilimento produttivo a Sant’Olcese, stava infatti vivendo un momento estremamente delicato, con un futuro fortemente a rischio, che aveva portato al fallimento, dopo che il Tribunale di Genova aveva rigettato la domanda di concordato nel febbraio dello scorso anno. La società, in mano ad un curatore fallimentare, ha potuto continuare a produrre ed era stata divisa in due rami differenti : la Preti Dolciaria che opera nello stabilimento di Sant’Olcese e la Preti S.r.l. 1851 che gestisce il negozio di Via XX Settembre a Genova.

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Trenino: la Regione approva le nuove tariffe

Importante notizia per gli utenti della Ferrovia Genova Casella: ieri la Regione ha finalmente approvato, dopo qualche mese di riflessioni e modifiche, il nuovo contratto di servizio con AMT, che prevede intressanti novità sulle tariffe, attese soprattutto dai pendolari e dagli studenti.

La notizia si inserisce in un contesto altamente positivo per il nostro trenino, che totalizza 63mila utenti dall’apertura, segno che gli sforzi da parte di istituzioni, associazioni e cittadini che si sono impegnati per favorirla erano nella giusta direzione.

I cambiamenti, attivi dal 1° dicembre, saranno presto visibili sui siti ufficiali di AMT e FGC nella loro completezza

La notizia principale per i non residenti è cge il biglietto di corsa semplice passerà dai 5 euro, precedentemente deliberati, a 4 euro e 50. Particolari agevolazioni saranno invece adottate sia per le famiglie che vogliano prendere il trenino per una gita fuori porta sia per i pendolari residenti nei Comuni serviti dalla linea: il sito Genova 24.it ce ne fornisce una panoramica, che riportiamo di seguito.

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Incendi boschivi: cessato lo stato di grave pericolosità

Con Decreto n. 3 del 13 ottobre 2016 del Responsabile della Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Liguria, è stata dichiarata la cessazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sui territori delle Province di Genova, Savona e Imperia.

Per la provincia di La Spezia la grave pericolosità era già dichiarata cessata con il Decreto n. 2 del 26/09/2016. Al riguardo si ricorda che in seguito alla cessazione della grave pericolosità, l’uso del fuoco è consentito nei limiti e nel rispetto della normativa vigente.

In particolare occorre osservare quanto disposto con il D.lgs 03/04/2006 n. 152, così come novellato dalla L. 11/08/2014 n. 116 art. 14 comma 6 bis, il quale dispone che è consentito l’abbruciamento di residui vegetali derivanti dalle lavorazioni agricole, se effettuato in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro di materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1,lettera f), effettuato nel luogo di produzione.

Inoltre occorre rispettare quanto disposto dalla L. R. 22/01/1999 n. 4 “Norme in materia di foreste e di assetto idrogeologico” e dal Regolamento regionale n. 1 del 29/06/1999 “Regolamento regionale delle prescrizioni di massima e di Polizia Forestale” in particolare il Titolo IV Capo 1 dello stesso, in merito alle distanze dal bosco e alle modalità di accensione di fuochi e apparecchi elettrici e a motore. In ogni caso si raccomanda sempre la massima prudenza nell’uso del fuoco in aree boschive ed in prossimità di esse e di non usare il fuoco in caso di vento.

La Regione sblocca 135mila euro per Sant’Olcese

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La Regione Liguria ha concesso gli spazi del proprio patto di stabilità per importanti interventi di difesa del suolo, di messa in sicurezza del territorio e di edilizia scolastica. La richiesta di 300mila euro avanzata dal Comune è stata accolta purtroppo solo al 45%. Per inciso non si tratta di un finanziamento, ma di fondi comunali bloccati dai vincoli di bilancio che ora invece potranno subito essere utilizzati, grazie ai progetti pronti alla virtuosità finanziaria dell’ente. Via Costa Monti e scuole Di Vincenzo e Matteotti potranno con ogni probabilità essere oggetto degli interventi programmati in questo ambito.

 

Lavori pubblici e progettazione: approvati due importanti provvedimenti

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La Giunta ha recentemente deliberato due importanti provvedimenti per la sicurezza di Sant’Olcese.

Il primo atto è relativo alle opere, finanziate con un contributo di 252mila euro da parte della Città Metropolitana di Genova e di 98mila da parte della Regione Liguria per complessivi 350mila, per il “LOTTO B PRIMO STRALCIO DELLE OPERE DI RIPRISTINO DELL’ OFFICIOSITÀ IDRAULICA DEL FOSSO GAZU TRAMITE LA RICOSTRUZIONE DELLE DIFESE SPONDALI IN COMUNE DI SANTOLCESE”. 

Il secondo, (APPROVAZIONE IN LINEA TECNICA DEL PROGETTO ESECUTIVO DELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEL PENDIO SOTTO STRADA E RIPRISTINO CARREGGIATA STRADALE VIA AMARENA E VIA CARLO E NELLO ROSSELLI), al momento non finanziabile all’interno del bilancio 2016, risulta indispensabile alla presentazione del progetto (110mila euro la spesa prevista) agli enti superiori per la ricerca del giusto finanziamento, prima che il possibile aggravamento della situazione possa portare alla necessità di intervenire con opere di somma urgenza al fine di non isolare la parte alta della Strada di Costa Monti.

Per i i dettagli dei provvedimenti consultate l’albo pretorio del sito ufficiale del Comune.

 

Nodo di Mainetto: Sant’Olcese e Serra Riccò scrivono alla Regione

La rilocalizzazione dell’insediamento produttivo Grandi Calcestruzzi nei Comuni di Serra Riccò e Sant’Olcese sembrava aver trovato una soluzione grazie al protocollo d’intesa firmato nel 2010 tra la Provincia di Genova, i due comuni interessati, Confindustria Genova ed il consorzio Villa Serra.

In quell’accordo si predisponeva il progetto integrato per il trasferimento del complesso produttivo della società “Grandi Calcestruzzi” da Serra Riccò a Sant’Olcese e la conseguente riorganizzazione del sistema viario e dei servizi. Una riorganizzazione della viabilità e l’integrazione della dotazione di servizi che avrebbe risolto le diverse criticità presenti, soprattutto l’inadeguatezza dell’accesso alle aree sulla sponda sinistra del torrente Secca, dove era prevista la rilocalizzazione dell’insediamento produttivo. Da allora questo percorso si è arenato.

Adesso i due Comuni riprovano a far ripartire la discussione, anche perché entrambi gli enti sono in fase di predisposizione del PUC ed è giunto il momento di pensare con una visione unitari alla pianificazione territoriale dell’area. Per questo motivo i due Sindaci hanno inviato una lettera alla Regione che riportiamo di seguito.

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Incendi boschivi, stato di grave pericolosità in atto

Con decreto n. 1 del 25 luglio 2016, il Responsabile della Sala operativa unificata permanente della Liguria (Soup) ha decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi in tutta la Liguria. Dalla data di oggi 25 luglio 2016 fino alla cessazione dello stato di grave pericolosità è sempre vietata la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali.

Tutte le informazioni sono pubblicate nel sito Agriligurianet .

Finanziamenti per la differenziata: Sant’Olcese c’è!

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Ci siamo anche noi! Sant’Olcese è tra i Comuni liguri virtuosi che beneficeranno, insieme ad altri, del finanziamento di 1 milione di euro contemplati dalla nuova legge regionale, per lo sviluppo di pratiche virtuose che conducano all’innalzamento della percentuale di riciclo dei rifiuti.

Il progetto, presentato dal nostro Comune insieme alle amministrazioni di Campomorone,  Ceranesi, Mignanego e Serra Riccò prevede investimenti per l’acquisto di nuovi bidoni di raccolta delle frazioni differenziate, diffusi capillarmente su tutto il territorio, e la riapertura dell‘isola ecologica di Vicomorasso, fortemente voluta dalla nostra amministrazione.

Un bel risultato per la nostra amministrazione, evidenziato ieri da tutti o quasi i media locali, ma soprattutto un passo importante verso il nuovo sistema di raccolta rifiuti che auspichiamo porti le tanto attese migliorie per i nostri cittadini.

Gestione dei rifiuti: qualche aggiornamento

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Di seguito qualche aggiornamento sui temi sempre caldi della gestione dei rifiuti.

All’albo pretorio del Comune si possono consultare due importanti delibere:

  • ADESIONE ALL’INDIZIONE DA PARTE DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA DELLA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO IN APPALTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI MEDIANTE ACCORDO QUADRO.
  • IMPEGNO AL COFINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA ORGANIZZATIVO DI INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA – D.G.R. 1569/2015.

La prima riguarda l’articolo 24 della L.R. 07/04/2015, n. 12 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale Pubblicata nel B.U. Liguria 15 aprile 2015, n. 12, parte prima, in vigore dal 17 dicembre 2015, che stabilisce come la Città metropolitana e le province provvedono ad assicurare la continuità della gestione della fornitura dei servizi di gestione dei rifiuti in essere, tramite (1) subentro nei rapporti contrattuali stipulati dai comuni; (2) nuovi affidamenti, nel rispetto della vigente normativa comunitaria e statale, comunque finalizzati a raggiungere l’obiettivo dell’unicità della gestione in ciascuna area; (3) mantenimento, in capo ai comuni, dei contratti relativi a gestioni in house esistenti, fino alla scadenza degli stessi.

la Deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 57 del 23 dicembre 2015 (come modificata dalla Deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 22 dell’11 maggio 2016) ha riunito nel bacino n.4 i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò e Busalla che, in questo momento hanno  prorogato gli affidamenti in corso fino alla conclusione della procedura , prevedendo idonee clausole per la successiva transizione ad una gestione unitaria per l’area di appartenenza. Si è reso quindi necessario stipulare un accordo quadro tra la Città Metropolitana di Genova e l’operatore economico che risulterà aggiudicatario.

Nella seconda delibera sono specificate le azioni ed programmi organizzativi per l’incremento della raccolta differenziata e del riciclo, rivolti a conseguire gli obiettivi richiesti dalla nuova normativa regionale. In particolare sono stati richiesti finanziamenti, sempre a livello intercomunale di bacino, volti, tra l’altro, al ripristino dell’isola ecologica di Vicomorasso. Un altro percorso che speriamo porti ai risultati sperati.

Finanziamenti POR-FESR 2014-2020: Sant’Olcese c’è!

santolceseOKFino al 31 dicembre i Comuni liguri potranno inviare alla Regione l’istanza per candidare i propri progetti per interventi di messa in sicurezza dei territori esposti a rischio idrogeologico al cofinanziamento a valere sull’Asse 5 del POR-FESR 2014-2020. Il POR-FESR è il Piano Operativo Regionale per la programmazione dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale.

Sul campo della difesa del territorio, su cui sono allocati 25 milioni di euro, l’attenzione del Comune è sempre alta. La Giunta ha infatti recentemente deliberato l’approvazione della linea tecnica del progetto preliminare relativo alle opere di sistemazione idrogeologica, idraulica ed agraria dei rivi Bevegni e Fontanasse in località Vivagna, per un totale di 560mila euro.

Il tutto è pronto sul tavolo della Regione, che sta procedendo ad una prima analisi di tutte le domande pervenute selezionando quei progetti che prevedano un cronoprogramma compatibile con l’ultimazione delle opere entro la fine del 2018.

I finanziamenti POR FESR 2014-2020 prevedono un cofinanziamento medio del piano da parte degli enti attuatori del 30% e che i singoli interventi possono essere finanziati con percentuali differenti pur nel rispetto della media del 30% complessivo. Qui si giocherà una partita difficilissima per l’Ente: per questo motivo ci stiamo muovendo per infittire gli incontri con la Giunta regionale, anche per capire gli spazi che ci saranno concessi sul patto di solidarietà regionale, ed anche per capire che strada abbiano preso i finanziamenti concessi al Comune per i danni alluvionali del 2014, ancora fermi al 50% nelle casse regionali….. Vi terremo aggiornati.

Trenino: la verità di Andrea Martinelli

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Qualcuno tira in ballo la FGC sull’onda emotiva della tragedia pugliese.

Alcune considerazioni di Andrea Martinelli, dell’associazione amici FGC, un vero competente in ambito ferroviario.

La FGC, sulla base del DM 28T/2005 prima e del D.Lgs 15/VII/2015 n. 112 poi, è stata esclusa dall’obbligo di attrezzare linea e mezzi con un sottosistema di bordo evoluto atto al controllo della marcia treno, ossia simile all’SCMT ed affini.

Il motivo di questo esonero è relativo al fatto che per velocità dei convogli (massima 35km/h, media 25km/h), frequenza delle fermate e caratteristiche del percorso è del tutto paragonabile ad una tranvia anche per il legislatore che la classificò ferrovia negli anni ’20 più per incidente storico che per altri motivi (del resto anche la Principe-Granarolo è classificata ferrovia). Ed infatti i convogli tranviari milanesi viaggiano anche più veloci con sistemi di gestione della circolazione non più evoluti di quelli in suo sulla Casella e spesso in mezzo al traffico cittadino con frequentissimi attraversamenti stradali ed incroci. E’ evidente che con le velocità in gioco sulla FGC (media di 25km/h) e con la massa dei mezzi impiegati, un incidente come quello avvenuto in Puglia sarebbe impossibile.

Implementare un sistema come l’SCMT sarebbe improponibile su una realtà come queste: ad oggi non esiste in Italia nessuna linea a scartamento ridotto dove l’SCMT della rete di RFI sia mai stato implementato.
Tuttavia la direzione della ferrovia ha deciso di migliorare comunque, nonostante non sia attualmente un obbligo di legge, la sicurezza della circolazione dei convogli. A noi risulta che sia stato commissionato uno studio che coinvolge aziende leader nel settore ed anche l’Università, volto ad implementare una soluzione per aumentare la sicurezza della circolazione anche su una realtà specifica come FGC.

Nel frattempo che questo studio dia i suoi frutti, magari sfruttando anche i nuovi finanziamenti appena promessi dal governo, si è lavorato comunque sulla sicurezza. Da quest’anno tutte le motrici della FGC sono equipaggiate con sistema “vigilante” di tipo attivo, ossia che verifica ogni 15 secondi che il macchinista sia al suo posto, concentrato nella guida e cosciente. In caso di fallimento di questa verifica, il sistema manda immediatamente in frenatura di soccorso l’interno convoglio. E’ un sistema di sicurezza che previene colpi di sonno o distrazioni di chi guida nonché che mezzi incustoditi possano mettersi in marcia da soli. Questo sistema, che sulle FS sino a 10/15 anni fa neppure esisteva, da solo sarebbe stato utile prevenire numerosi incidenti dalle gravi conseguenze anche molto noti.
Molte cose sono dunque cambiate dal 1937 quando oltre al vigilante non c’erano neanche radio a bordo dei convogli e cellulari. Inoltre su una motrice si sta sperimentando un sistema proprio di AMT volto alla localizzazione satellitare costante del mezzo.

La FGC non è l’unica ferrovia che viene esercitata con queste modalità: anche la celeberrima Ferrovia del Renon (impropriamente chiamata tranvia, ministerialmente è una ferrovia a tutti gli effetti) è gestita esattamente come la FGC in virtù delle caratteristiche del suo tracciato. Ma troviamo sistemi di gestione della circolazione analoghi anche sulle reti a scartamento ridotto di Sardegna, Lazio, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata e su numerose tranvie in Lombardia, Friuli, ecc… Ed anche nella vicina Nizza-Digne la maggior parte del tracciato è esercita in questo regime.

Inoltre l’emotività del momento non deve portare a dimenticare che il sistema ferroviario è di per sé molto più sicuro di qualunque bus dove necessariamente tutta la sicurezza delle persone trasportate è demandata ad un solo uomo e dove non esiste alcun sistema “vigilante” atto a verificare che il conducente sia cosciente: quando successo recentemente in Spagna, dove a causa di un colpo di sonno dell’autista 13 giovani ragazze (di cui 7 italiane) sono morte (fra cui una nostra concittadina) ci ricorda di quanto sia intrinsecamente rischiosa questa modalità di trasporto senza equipaggiamenti di questo tipo che sui treni sono obbligatori. Un gap che anche qui sarebbe da colmare al più presto!

Inoltre anche l’infrastruttura stradale non offre nessuna sicurezza, soprattutto su un itinerario tortuoso, pieno di tornanti ciechi e curve strette come quello delle strade che costeggiano la FGC.

Andrea Martinelli

Qui e non solo: problemi, soddisfazioni e sogni di un Comune

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E’ arrivato in edicola il numero 67 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Vi invitiamo ancora una volta ad acquistarlo, perché ci sono notizie molto interessanti sul nostro Comune e non solo.

Il consueto articolo che parla del corso di giornalismo offerto ai nostri ragazzi della scuola media racconta della loro gita sulla terrazza più alta di Genova, quella di Primocanale. È stata la conclusione del percorso che ha guidato i giovani delle classi terze alla scoperta delle nozioni base del mondo giornalistico tra linguaggi cartacei, radiofonici, televisivi e web.

Piena di contenuti è al solito la pagina dedicata alla nostra Amministrazione: si parte dalle considerazioni sui negozi in difficoltà (tutta la Valpocevera è stata snobbata dal nuovo bando Regionale per le botteghe dell’entroterra), aspettando la nuova gelateria di Manesseno, senza dimenticare la soddisfazione per la ritrovata sicurezza di Manesseno, che non ha prezzo. E poi altre soddisfazioni: la riapertura del trenino e la nuova piazza di Piccarello; ma si lavora senza sosta per provare il sogno di una nuova scuola a Sant’Olcese e, soprattutto, per risolvere definitivamente i problemi legati al fallimento Garaventa a Torrazza e Comago.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

Per ulteriori informazioni:

Direzione: Via V. Veneto 137/11
16018 Mignanego
Cell. 328/2020805
redazionequi@gmail.com

Medici di base a Sant’Olcese: una riflessione comune da riprendere

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E’ noto come, a seguito del ritiro dal lavoro del dottor Aldo Lavagnino, una lettera inviata dal Sindaco Sanna e dall’Assessore Taddeo – concordata con il medico e consigliere Picco – si era sollecitata l’attenzione della Asl per una sua sostituzione rispondente alle esigenze dei cittadini

E’ notizia di questi giorni l’assegnazione , anticipata a suo tempo in una lettera di risposta dalla ASL, di un incarico a tempo determinato sino ad ottobre, quando sarà pubblicata dalla Regione Liguria la zona carente. Dopo quella data sarà designato il medico vincitore della zona carente a tempo indeterminato.

Continua a leggere “Medici di base a Sant’Olcese: una riflessione comune da riprendere”

Libri in comodato d’uso per l’anno scolastico 2016/17

L’Istituto comprensivo di Serra Riccò e Sant’Olcese comunica alle famiglie degli alunni delle classi V Scuola Primaria – I e II Secondaria 1° grado che è possibile presentare la domanda per l’assegnazione di libri in comodato d’uso, come da Piano Regionale per il Diritto allo Studio.

Le famiglie interessate dovranno dimostrare, secondo le disposizioni di cui al D.lgsl. 31/03/1998 nr. 109 e successive modificazioni, lo stato reddituale del nucleo famigliare (I.S.E.E.). Sarà possibile accedere al comodato solo se l’I.S.E.E. in corso di validità non supera € 30.000,00 (delibera n. 54 del verbale n. 8 c.d.I. del 27.04.2016). La domanda (scaricabile dal sito della scuola, AREA FAMIGLIE/Modulistica famiglie) dovrà essere presentata in segreteria (orario: 8.00 – 10.00 e 14.30 – 16.30) entro e non oltre il 24/06/2016, unitamente a I.S.E.E. in corso di validità, fotocopia documento d’identità e contrassegno di versamento della cauzione di € 20.00 su conto corrente postale o bancario della scuola. La cauzione non sarà resa in caso di rinuncia successiva alla presentazione della domanda.

Qualora le richieste dovessero eccedere le disponibilità dell’assegnazione, sarà elaborata una graduatoria per la determinazione dei beneficiari, pubblicata entro il 22/07 p.v., di cui sarà data comunicazione sul sito dell’Istituto. Il regolamento che stabilisce le modalità di accesso al comodato d’uso è consultabile sul sito http://www.icserraricco.it (sezione “Regolamenti”). Si ricorda che sono esclusi dal comodato i testi di lingua straniera in quanto contengono eserciziari. In caso di restituzione dei libri in cattivo stato di conservazione o contenenti scritte e appunti, sarà chiesto il rimborso del libro come da prezzo di copertina.che è possibile presentare la domanda per l’assegnazione di libri in comodato d’uso, sulla base di quanto previsto dal Piano Regionale per il Diritto allo Studio.

Il modulo per presentare la domanda è scaricabile dalla pagina principale del sito dell’Istituto (www.icserraricco.it), dove è pubblicata la presente comunicazione, oppure è disponibile presso la Segreteria dello stesso.

 

Trenino: due ringraziamenti molto speciali

La ripartenza del nostro trenino rappresenta senz’altro una delle più belle ed importanti novità di questo 2016. Certamente non è un punto di arrivo ma, al contrario, un trampolino di lancio per moltissime attività produttive e turistiche della zona. E, per i cittadini, una piacevole riscoperta di un modo alternativo e sicuramente piacevole di raggiungere il centro di Genova, magari per lavoro. Sul tavolo ci sono tante iniziative per la sua anima turistica e c’è sicuramente molto da fare per integrare sia come orari che come tariffe una realtà che, per costruzione, offrirebbe molti vantaggi per razionalizzare le varie offerte risparmiando ed offrendo un servizio migliore alla cittadinanza.

Enrico Vesco
Enrico Vesco

Purtroppo la situazione è complessa. Ci sono aziende pubbliche che si contrappongono, ci sono Comuni che hanno sensibilità diverse nel privilegiare la soluzione su gomma o la ferrovia, ci sono figure politiche che remano verso l’una o l’altra parte, anche se oggi tutti o quasi si affannano ad essere entusiasti della ripartenza dell’amato trenino, o perlomeno si guardano bene dal parlarne male in questo momento.

Massimiliano Tovo
Massimiliano Tovo

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È ufficiale! Il trenino riparte il 21 maggio!

trenino

L’incontro svoltosi oggi in Regione Liguria alla presenza degli Assessori Regionali Giovanni Berrino (Trasporti e Turismo) ed Edoardo Rixi (Sviluppo economico e Imprenditoria), dei rappresentanti di Sant’Olcese, Casella e Serra Riccò, nonché di quelli dei Pendolari e dell’Associazione Amici della FGC, ha sancito definitivamente la data di riapertura della Ferrovia Genova-Casella! Segnatevi l’appuntamento per il treno inaugurale e la festa lungo i Comuni attraversati: sabato 21 maggio 2016! Rimanete collegati per i dettagli di questa giornata che aspettiamo tutti da tempo!

#ioAspettoilTrenino (ancora per poco).

Il Secolo XIX: il 21 maggio il primo viaggio del trenino

Interessante articolo nell’edizione odierna de “Il Secolo XIX”. Il principale quotidiano genovese sembra molto ben informato sulla data di riapertura. Non lunedì 16 maggio, come avrebbe voluto AMT, ma il sabato successivo, il 21 maggio.

 

Qualcuno vorrebbe un’apertura sotto traccia? Può essere. Non ci sorprende. Visto che qualcuno sembra volere male al trenino. Beh, l’importante è che riapra. Alla festa ci penseranno le persone che invece lo amano.

Solo qualche considerazione. L’articolo di Edoardo Meoli non ci piace. Primo perché fa confusione tra proprietario e gestore. Secondo perché fa considerazioni da teatrino della politica mascherate da considerazioni economiche.

I costi a cui si fa riferimento non sono tutti a carico di AMT, ma anche della Regione, proprietaria dell’impianto. Ci viene da pensare che AMT venga definita proprietaria non per errore ma per dare forza alle tesi dell’articolo.

E poi la cifra di 27 euro a passeggero comprende anche gli investimenti per il ripristino. Questi costi andrebbero spalmati sulla vita degli investimenti stessi. Queste sono nozioni elementari, che ogni capo famiglia sa benissimo quando amministra i conti in casa. Chi legge il giornale queste cose le capisce, ed anche chi scrive. A meno che non scriva sotto dettatura.

Ah, a proposito: il trenino non è fermo da 4 anni, ma da 2 e mezzo.

Leggi l’articolo cliccando qui

 #ioAspettoilTrenino

 

Il tavolo tecnico FGC e la pulizia dei sentieri

LogoTavolo

Alcune pedonali di collegamento alla ferrovia necessitano, come molte altre, di manutenzione, pulizia e ripristino. A breve verranno proposti i primi interventi. Intanto, il nostro coordinatore Rava ha incontrato il Corpo Forestale e l’Ispettorato Agrario Regionale per organizzare corsi di formazione in loco per volontari.

E’ partita quindi una richiesta formalizzata ad acquisire competenze per interventi del tipo:

  • Sistemazione dei sentieri mediante regolarizzazione e rinforzo (ove necessario) del piano di calpestio e della sottoscarpa;
  • liberazione delle essenze arboree da vegetazione infestante (edera, ecc.);
  • pulitura del sottobosco privilegiando la conservazione delle essenze arbustive autoctone e/o aventi particolare capacità fissativa nei confronti del contrasto ai fenomeni di dilavamento;
  • Taglio di essenze arboree morte e/o arrecanti pericolo di caduta sulla linea ferroviaria. Quest’ultimo punto è considerato quale estrema ratio essendo l’attività in oggetto programmata appositamente per la coltura e lo sviluppo del bosco, considerandolo insostituibile sfondo al paesaggio attraversato dalla ferrovia ed uno dei suoi punti di attrazione.

La Regione offre corsi di formazione gratuiti

corsi formazione

Al via i corsi di formazione professionale della Regione Liguria (approvati con dgr 127/2016) che destina 14,7 milioni di euro del Fondo sociale europeo 2014-2020 per favorire l’occupazione e il reinserimento di disoccupati.
Sono 266 percorsi formativi su tutto il territorio destinati alla qualificazione per disoccupati over 24 e ad attività per favorire lavoratori coinvolti in situazioni di crisi e aggiornamento per chi ha perso il lavoro.
Tra i criteri che hanno guidato la selezione dei progetti, la capacità da parte dei proponenti di garantire un’occupazione in seguito al percorso formativo: è previsto, in base alle dichiarazioni d’interesse delle imprese, l’occupazione di 1959 partecipanti. A questi si aggiungono 110 posti di lavoro garantiti in base ad accordi già stipulati. La Regione si assicurerà che questi impegni vengano mantenuti: la liquidazione dell’intero contributo agli enti di formazione avverrà solo quando sarà verificata la reale occupazione degli allievi.

Per saperne di più e per incontrare gli enti di formazione che organizzano i corsi, sono stati programmati 5 open day dove sarà possibile avere informazioni dettagliate sulla durata dei corsi e i tempi di avvio.

Gli open day di presentazione si svolgeranno:

  • Imperia 18 aprile – polo universitario, via Nizza 8 – dalle 9 alle 18
  • Savona 20 aprile – Scuola edile, via Molinero – dalle 9 alle 18
  • La Spezia 21 aprile – sede dell’Autorità Portuale, via del molo 1 – dalle 9 alle 18
  • Genova 26 aprile – Magazzini del Cotone – dalle 9 alle 18
  • Chiavari 28 aprile – Auditorium San Francesco, piazzale San Francesco 1 -dalle 9 alle 18

Tutte le notizie specifiche verranno diffuse attraverso il bando scheda informativa del corso che verrà pubblicizzata dagli enti promotori.

Di seguito l’elenco dei corsi per provincia:

Genova

Linea di intervento 1 prevede l’attivazione di interventi formativi finalizzati al rilascio di una qualifica tra quelle riconosciute dalla Regione nei settori energia/ambiente, commercio, artigianato, turismo/ristorazione, cultura/spettacolo, elettronica/informatica/ICT, edilizia/legno, marittimo/logistica, servizi alla persona, amministrativo, meccanico ed è rivolta a disoccupati prioritariamente adulti e di lunga durata

La Linea di intervento 2 è finalizzata a salvaguardare l’occupazione e a consentire il ricollocamento di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi

La Linea di intervento 3 finanzia percorsi di aggiornamento, recupero delle competenze e azioni di specializzazione ed è rivolta a disoccupati e occupati

Le Croci di Sant’Olcese: eccellenze del territorio

Rossa, Bianca, Oro: eccellenze di volontariato
Rossa, Bianca, Oro: eccellenze di volontariato

Comunicato stampa: a seguito dell’articolo apparso sul Secolo XIX in data 01 aprile 2016, dal titolo “Pubbliche Assistenze: la metà è fuori legge”, le associazioni del territorio di Sant’Olcese P.A. Croce Bianca Torrazza, P.A. Croce d’Oro Manesseno e Croce Rossa Italiana di Sant’Olcese precisano che non è minimamente in discussione la qualità dei servizi erogati, dei servizi svolti da personale volontario qualificato e formato con mezzi e attrezzature certificate e sottoposte a verifica periodica. Inoltre il termine “fuorilegge” è stato impropriamente utilizzato: si precisa, al contrario, che le associazioni in questione sono a norma e si stanno adoperando per mettere in atto i soli adempimenti burocratici mancanti previsti dal D.G.R. 1385/2014 ed essere così accreditati. Si precisa altresì che in alcuni casi è stata la stessa ASL ad aver smarrito documenti regolarmente trasmessi ed aver così compromesso l’accreditamento. I volontari delle tre associazioni del territorio, proseguono a pieno titolo la loro opera di soccorso e trasporto sanitario.

Anche il Comune di Sant’Olcese è sceso in campo a difesa delle tre associazioni, ribadendo la piena solidarietà nei confronti delle organizzazioni di soccorso del territorio. “La notizia riportata dal principale quotidiano locale è sommaria e qualunquista – ha fatto sapere l’amministrazione comunale – e non tiene minimamente conto della dedizione e del senso di responsabilità con cui i volontari, minuziosamente formati ed addestrati nel rispetto delle norme, svolgono il loro compito per il solo amore del prossimo, del territorio e della divisa che portano. Un amore che le istituzioni, con in testa la Asl, non hanno certo dimostrato negli ultimi anni, depauperando progressivamente i servizi in tutta l’area della Valpolcevera. Il Comune di Sant’Olcese sta fornendo quindi da tempo tutto il supporto necessario per far lavorare al meglio le nostre splendide realtà del mondo delle croci e continuerà a farlo, consapevole che solo il volontariato potrà salvare la nostra comunità dalle mancanze degli enti preposti”.

Casa della salute in Valpolcevera: il PD chiede chiarimenti alla Regione

luiginocarrossino
Luigino Carrossino

Sempre caldo il tema della Casa della Salute in Valpolcevera. Il Partito Democratico, attraverso un comunicato stampa, ha chiesto alla Regione Liguria chiarimenti sul piano esecutivo, sui suoi tempi e costi.

Di seguito il comunicato stampa firmato da Alessandro Terrile, segretario Pd Genova, Giancarlo Furfaro, coordinatore Pd Municipio Valpolcevera e Luigino Carrossino, coordinatore Pd Comuni Alta Valpolcevera e Segretario del Circolo di Sant’Olcese.

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