Maltempo 20-21 dicembre 2019: la Protezione civile approva il piano degli interventi

Il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha approvato il piano degli interventi di somma urgenza chiesti dalla Regione Liguria.

A quanto si apprende da fonti regionali, si tratta di 13 milioni di euro di fondi riguardanti l’integrazione dello stato di emergenza attivato a ottobre 2019, che era stato esteso per comprendere i danni causati dalle diverse ondate di maltempo che avevano colpito la Liguria nell’autunno scorso.

Il Comune di Sant’olcese aveva richiesto circa 50mila euro per lavori già eseguiti in somma urgenza, mentre aveva stimato in 170mila i lavori ancora da finanziare. Questa delibera dovrebbe chiudere la partita (finalmente) sui lavori già eseguiti.

Un Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a Sant’Olcese

Nelle giornate di martedì 16, mercoledì 17 e ieri venerdì 19 giugno si sono svolte, presso il Palazzo Doria Spinola di Genova, sede della Prefettura, le cerimonie di consegna dei diplomi delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite con Decreto del Presidente della Repubblica.

Tra gli insigniti anche il nostro concittadino Andrea D’Amore, coordinatore delle associazioni di volontariato di Protezione Civile del Comune di Genova, distintosi nell’articolata gestione dell’emergenza seguita al crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018.

L’Amministrazione Comunale di Sant’Olcese, nel congratularsi con Andrea, vuole altresì ricordare e ringraziare, per l’impegno straordinario messo in atto, tutti i volontari, i Vigili del Fuoco e tutti i nostri concittadini che si sono adoperati nelle attività di soccorso e di supporto in quei drammatici giorni.

E intanto sul Secca …

Poiché la Regione non ha ritenuto “alluvionale” l’evento della notte del 7 giugno, con risorse proprie le due Amministrazioni Comunali di Serra Riccò e Sant’Olcese stanno intervenendo con un importante lavoro sul Rio Ligge. È stato approvato ieri il protocollo d’intesa tra i due enti, con un esborso di 20mila euro per Sant’Olcese. E intanto si continua a lavorare per il progetto definitivo del ponte di collegamento sul Secca.

Difesa del suolo: il Comune stanzia 350 mila euro per le frazioni alte

La Giunta comunale ha appena approvato una variazione di bilancio, che sarà ratificata nel prossimo Consiglio comunale, per affrontare le urgenze che attendono risposte da Regione e Governo da ormai troppo tempo, oltre ai danni dell’ultimo “temporale estivo”.

Noi andiamo avanti, nonostante tutto, accendendo un nuovo mutuo che graverà necessariamente sulle spese correnti dell’ente ma che non poteva attendere oltre. Se gli enti a noi sovraordinati si dovessero invece ricordare dei Comuni dell’Entroterra, faremo le nostre valutazioni sulla gestione di questo capitale, sempre nell’ottica del benessere dei nostri cittadini.

Armando Sanna: “Nessuna boutade politica. La programmazione è totalmente assente”

Sant’Olcese (GE), 18 giugno 2020

Apprendo con grande rammarico che la lettera aperta al Presidente Toti e all’Assessore Giampedrone non risulta al momento meritevole di una risposta ufficiale, ma solo mediatica. Nell’attesa ho deciso di fare altrettanto, rispondendo tramite gli organi di stampa a quanto affermato dall’Assessore.

La mia lettera, tengo a precisarlo, non voleva essere un attacco alla Protezione Civile Regionale, né tanto meno voleva avere la connotazione politica da campagna elettorale evocata polemicamente dall’Assessore.

La finalità era tutt’altra. Ho voluto solamente sottolineare come in questi cinque anni non sia stata pianificata dagli enti a noi sovraordinati una programmazione funzionale alla prevenzione del dissesto idrogeologico che caratterizza la nostra Regione, ma ci si è limitati quasi esclusivamente alla gestione delle Somme urgenze.

L’esempio più calzante è proprio quello riportato dallo stesso Assessore, quando ha richiamato il caso di Via Amendola: la segnalazione sulla pericolosità di quella strada giaceva da tempo presso gli uffici regionali, senza risposta. Solo in seguito all’evento franoso e alla chiusura del tratto, dove il Comune ha dovuto esporsi con fondi propri sia nella fase progettuale che di realizzazione dei primi lavori di consolidamento, e dopo ulteriori eventi atmosferici che hanno ulteriormente aggravato la situazione, è stata riconosciuta dalla Regione una somma urgenza di 100mila euro, a fronte di una richiesta di 300mila. Tali somme sono servite per consentire la riapertura della strada a senso unico alternato e con una limitazione di peso e larghezza per i veicoli in transito. Con una programmazione più ad ampio respiro, con la stessa cifra avremmo probabilmente evitato frana, chiusura e ridimensionamento di quella strada.

Sono stupito nel leggere le considerazioni sugli esigui finanziamenti per la pulizia dei rivi e sono amareggiato come Sindaco nell’apprendere, per la prima volta nei miei sei anni di mandato, come la Giunta Regionale abbia declassato ad un “temporale estivo” quanto accaduto nel Comune di Sant’Olcese nella notte tra il 7 e l’8 giugno scorso, in barba ad un dato pluviometrico che attesta inequivocabilmente l’entità del fenomeno. Un evento che avrebbe potuto colpire qualsiasi porzione della Regione Liguria, e i dati non mentono, quale che sia il Comune in cui vengono registrati.

Nei miei anni da Amministratore la linea guida è sempre stata quella di stare in mezzo alla gente e con la gente: l’ultima dimostrazione è data dall’evento sopra citato, in cui i miei pensieri e quelli dei miei collaboratori sono stati quelli di supportare, durante e dopo, i volontari e mettere in sicurezza i cittadini.

La non troppo velata accusa di diffondere la “boutade politica” citata, pertanto, la rinvio cordialmente al mittente.

Proseguono le riaperture nella nuova ordinanza sindacale

A partire da oggi 16 giugno 2020 e sino al 25 giugno 2020 (compreso):

1. Il Parco di Villa Serra, fatto salvo che il Consorzio preveda di osservare un orario più ridotto, potrà restare aperto nella giornata di lunedì dalle ore 14,00 alle ore 20,00, nelle giornate di martedì e mercoledì dalle ore 09,00 alle 20,00, nelle giornate di giovedì e venerdì e sabato dalle ore 09,00 alle 23,00 e nella giornata di domenica dalle ore 09,00 alle ore alle ore 20,00;

– L’area giochi all’interno del Parco, salvo diversa decisione del Consorzio, potrà essere riaperta a condizione che si evitino situazioni di sovraffollamento e che, all’interno di essa, venga collocato un dispenser per la pulizia delle mani;

– Fatto salvo che si tratti di coniugi, persone comunque conviventi o di genitori o nonni che accompagnano figli o nipoti minorenni, l’utilizzo delle panchine presenti all’interno del Parco resta limitato ad una sola persona alla volta;

2. Le strutture di proprietà dell’Ente in cui sono collocati il Centro Socio Culturale di Via Gramsci, l’ex scuola di Torrazza, il Palazzetto dello Sport di Via Levi resteranno chiuse, fatti salvo l’accesso ai responsabili delle strutture ed agli addetti autorizzati per effettuare lavori di manutenzione o di movimentazione materiali e/o attrezzature;

3. I campi sportivi di Manesseno, Sant’Olcese e Torrazza e Vicomorasso resteranno chiusi;

4. Per quanto non espressamente stabilito nella presente Ordinanza, si rimanda interamente al sopra richiamato provvedimento di cui al Rep. 1817 (protocollo n. 5734 del 02 giugno 2020);

5. Resta inteso che, a prescindere dal luogo e dal contesto in cui possono maturare, restano vietate tutte le circostanze che non consentono un adeguato distanziamento sociale e che creano situazioni di assembramento.

Leggi l’ordinanza completa cliccando qui.

Lettera aperta da un Entroterra ferito

Spett.le Regione Liguria

Alla c.a.
Giovanni Toti
Presidente della Giunta Regionale

Giacomo Raul Giampedrone
Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo

E p.c.
Consiglieri Regionali

Questa inedita alluvione di giugno, oltre allo sconforto di una inaspettata notte passata sotto il diluvio dove Sindaco, amministratori, volontari, affondavano i piedi nel fango cercando di capire cosa stesse succedendo, ci ha lasciato una pesante eredità in termini di danni economici.

Dalle prime stime, serviranno infatti circa 100mila euro per riparare le nostre strade comunali dopo questo evento. Cifra che si va tristemente a sommare a quelle, certificate e mai incassate, degli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2019: 50mila euro circa di lavori già eseguiti in somma urgenza, inseriti dalla Protezione civile regionale in un riparto fondi che giace da mesi a Roma, più altri 170mila euro circa di lavori urgenti, debitamente riportati nelle schede che da quasi un anno sono state inviate alla Regione ma che ancora non hanno avuto la benché minima risposta.

Lavori, che se la Regione e lo Stato ci avessero supportato, forse avrebbero evitato parte di questi nuovi danni, perché avrebbero inaugurato una stagione nuova che mettesse davanti la prevenzione. Ora invece siamo a contare danni su danni. E l’autunno di questo sfortunato 2020 deve ancora arrivare, con la Regione che già ci comunica di fatto di arrangiarci, non riconoscendo al momento come evento alluvionale ciò che è accaduto tra domenica e lunedì nella nostra valle, sempre più in ginocchio e dimenticata, bistrattata anche da un declassamento dell’allerta a pochi minuti dall’evento che ci ha colpiti e che poteva mettere a rischio, veicolando un messaggio sbagliato e poco conservativo, la salute dei nostri cittadini.

Noi siamo i primi a prenderci le responsabilità. In qualche modo, oltre a spalare fango, ci attiveremo per reperire i fondi necessari, indebitando ancora una volta l’ente ed i nostri cittadini. Ma vorremmo vedere una Regione diversa, che non parli nei propri provvedimenti solo di barche, spiagge e seconde case. Esiste altro: servono soldi per migliorare le strade comunali ed i sentieri che cedono non per incuria ma per mancanza di fondi ai Comuni, non esaltare solo le grandiose ricostruzioni; servono fondi per il dissesto e la manutenzione dei torrenti, che fanno enormi danni anche nell’entroterra, danni che non vengono ripristinati in pochi mesi in diretta TV come accade altrove, mentre qui arrivano pochi spiccioli (neanche 7000 euro per il 2020).

Serve soprattutto una regia vera e un disegno ad ampio respiro che, ad oggi, è completamente assente.

Tanto per essere chiari. Non ne facciamo una questione di colore politico. Ma, visto che le elezioni sono alle porte, vediamo chi riuscirà a fare proprio questo nuovo modo di ragionare, a trasformarlo prima in promesse e poi in fatti. Noi siamo qui, il telefono sempre acceso e l’occhio sempre vigile, per dare il nostro contributo di idee e di progettualità.

Con immutata stima.

Sant’Olcese (GE), 15 giugno 2020

Il Sindaco
Armando Sanna

La Giunta Comunale
Matteo Boero
Beatrice Cabella
Sara Dante
Enrico Trucco

DPCM 11 giugno in sintesi, a breve nuova ordinanza sindacale

E’ stato emesso nei giorni scorsi nuovo DPCM per affrontare questa nuova fase dell’emergenza Covid, efficace dal 15 giugno al 14 luglio 2020.

Di seguito la sintesi generale dei contenuti, fermo restando che l’ordinanza sindacale emessa il giorno 2 giugno resta valida fino a martedì 16 giugno compreso, e che la nuova ordinanza con la disciplina particolare del nostro territorio verrà emessa nei prossimi giorni.
✅ l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
✅ consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative nel rispetto delle linee guida;
✅ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza;
✅ consentite dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal CONI;
✅ consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati;
✅ consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto dal 25 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida;
✅ consentito lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento;
✅ consentite le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel rispetto delle linee guida regionali;
✅ gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida;
✅ l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni;
✅ il servizio di apertura al pubblico dei musei è assicurato a condizione che garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
✅ le attività di centri benessere, di centri termali sono consentite nel rispetto delle linee guida;
✅ è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso;
✅ l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;
✅ le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni e siano rispettate le linee guida;
✅ le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali; consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio; le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali;
✅ le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida; le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni;
✅ tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;
✅ le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID- 19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto il 20 marzo 2020;
✅ restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le Regioni, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.
L’atto completo è consultabile cliccando su questo link.

Lavori straordinari per le zone alte del nostro Comune

In tempi decisamente rapidi, il Comune ha ripristinato l’intera viabilità della frazione di Comago, profondamente colpita dalle forti piogge di domenica scorsa.

La strada Comunale ha subito tre importanti interruzioni che avevano costretto alla chiusura del transito veicolare. In particolare, una delle tre frane rischiava di isolare la zona di Via Paganini. Sono inoltre state pulite tutte le cunette per meglio regimentare il flusso delle acque.

Gli interventi sono quindi avvenuti in tempi brevissimi nella speranza che le condizioni meteo dei prossimi giorni siano clementi su un territorio già così martoriato.

Rimangono ancora diversi interventi da fare con profondo sacrificio da parte dell’ente, non solo a Comago ma in tutte le zone più alte del Comune dove, tra l’altro, è iniziato anche lo sfalcio e la pulizia delle strade comunali (in forte ritardo anche per l’emergenza COVID-19).

È stata anche sollecitata la Provincia perché si appresti ad intervenire sulle strade di sua competenza ed iniziare manutenzione e taglio dell’erba nelle zone di Trensasco, Piccarello, Torrazza e Sant’Olcese.

Il grido di dolore dell’entroterra: le interviste de “La Polcevera”

Sono molti i commenti che si leggono in questi giorni sui social riguardo quello che è successo domenica notte. Ciò che traspare da alcuni di questi è che forse la complessità del problema del dissesto idrogeologico del nostro entroterra non sia compresa fino in fondo. Il nostro intento è quello di far capire che sforzo ci sia dietro non solo alla gestione dell’evento calamitoso, ma anche in quella legata alla rendicontazione dei danni, alla progettazione, al sempre più difficile reperimento dei fondi per la prevenzione e la manutenzione.

“Serve una programmazione strutturale sul territorio per mettere in sicurezza le frazioni che sono a rischio” ha sintetizzato a “La Polcevera” il Sindaco di Sant’Olcese Armando Sanna. E’ la sintesi del nostro grido di dolore che vuole far capire un po’ di più la nostra difficoltà. Nei prossimi giorni renderemo note anche le stime dei danni e le azioni che dovremo intraprendere per un ripristino economicamente sostenibile.

Si lavora per il ritorno alla normalità

Continuano i lavori per tornare alla normalità. Moltissimi i punti in cui si deve ancora intervenire ma, compatibilmente con il grado di urgenza e le risorse disponibili, stiamo cercando di fare il massimo.

Di seguito qualche testimonianza video di Primocanale e Telenord

https://www.primocanale.it/video/auto-una-sopra-all-altra-e-fango-i-danni-del-nubifragio-a-sant-olcese-118362.html

https://www.primocanale.it/video/maltempo-sindaco-di-sant-olcese-bomba-d-acqua-servono-fondi-per-pulire-i-rii-dormienti–118365.html

https://telenord.it/sant-olcese-bomba-d-acqua-esonda-rivo-paura-e-danni