Forte vento previsto per la giornata di domani

DOMANI, mercoledì 2 gennaio 2019, nel corso della mattinata si verificherà un rapido aumento dei venti dai quadranti settentrionali. Venti generalmente di burrasca e localmente di burrasca forte da Nord o Nord Est per tutta la giornata.

Temperature in diminuzione con locali condizioni di disagio fisiologico nella seconda parte della giornata. Si valuterà domattina l’eventuale chiusura di cimiteri e parchi sul territorio. Prestate la massima attenzione e seguire gli eventuali aggiornamenti.

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A Capodanno non fare il botto!

La campagna della Croce Rossa

La campagna della Croce Rossa

Anche quest’anno, oltre a ribadire le nostre riflessioni del 2017 sull’argomento, riproponiamo ed integriamo le raccomandazioni del Comune di Genova e della Protezione Civile per quanto riguarda l’utilizzo dei botti di Capodanno nel nostro Comune, che presenta sia i rischi delle zone urbanizzate (vedi Manesseno) che quelli delle zone vicine a boschi o aree verdi. Per trascorrere le festività in sicurezza, senza causare danni a sé e agli altri, leggete questo semplice decalogo della Protezione Civile del Comune di Genova, redatto per invitare i cittadini a un uso prudente dei fuochi d’artificio.

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PROTERINA-3Évolution: seconda somministrazione del questionario sulla percezione del rischio

Il Progetto PROTERINA-3Évolution è un progetto finalizzato a migliorare la capacità delle istituzioni di prevenire e gestire, congiuntamente, il rischio alluvione. L’obiettivo generale del progetto, a cui il Comune di Sant’Olcese come noto partecipa attivamente, è rafforzare la capacità di risposta del territorio al rischio alluvioni attraverso la “costruzione” della consapevolezza delle istituzioni e delle comunità.

Siamo giunti ora alla seconda fase della ricerca sulla percezione del rischio ed è quindi necessaria una seconda somministrazione del questionario self-report rivolto alla cittadinanza. Diffondiamo dunque nuovamente il link per la compilazione del questionario:

http://130.251.230.192/limesdf_new/index.php/341871/lang-it

Non è significativo che il questionario venga compilato dalle stesse persone che lo hanno redatto la scorsa volta, la percezione viene valutata a livello di comunità. Scopo è capire se a seguito del percorso partecipato e delle attività connesse è variata la percezione del rischio. Nei prossimi giorni saranno a disposizione anche delle copie cartacee presso l’ufficio anagrafe del Comune.

Una fase degli incontri partecipati a Sant’Olcese

 

Tanta pioggia anche oggi, appena conclusi i sopralluoghi

Alcune situazioni critiche sul territorio si stanno presentando dopo le copiose piogge di oggi, che si sono innestate su una situazione già non ottimale. Qualche frana di lieve entità, livello dei torrenti ancora sotto controllo, compresi i nuovi rivi di Torrazza, che stanno superando i primi esami sul campo. Tra qualche ora, se sarà necessario, usciremo per un nuovo giro sul territorio.

Danni a privati: ecco come chiedere il risarcimento

I cittadini che hanno subito danni a seguito degli eventi che si sono verificati nel mese di ottobre 2018, in attesa della Deliberazione del Governo relativa alla richiesta di Stato di Emergenza inoltrata dalla Regione Liguria, potranno presentare la relativa denuncia secondo le modalità approvate con deliberazione di G.R. n. 1562 del 16 dicembre 2011 e modificata dalle successive DGR n.1000/2015 e n.1052/2015.

Le segnalazioni di danno a beni di proprietà di soggetti privati ed assimilati (Associazioni, Fondazioni, Enti, anche religiosi, e istituzioni che perseguono scopi di natura sociale) devono essere trasmesse entro 30 giorni dall’evento ai Comuni, individuati quali centri di raccolta delle segnalazioni, tramite la compilazione del Mod. D (Mod. D0 Istruzioni compilazione).

I modelli “D” di segnalazione danno si trovano sul sito della Regione Liguria http://www.regione.liguria.it – Protezione Civile – Post emergenza segnalazione danni, seguendo questo link.

Il conteggio dei giorni decorre a partire dal giorno successivo all’evento (che pertanto è il primo), e l’ultimo giorno utile per la presentazione della segnalazione è il trentesimo, seguendo le seguenti modalità di presentazione delle domande:

– consegna a mano presso l’ufficio protocollo del Comune;
– trasmissione tramite posta raccomandata al Comune di Sant’Olcese – Protezione Civile piazza Marconi, 40, 16010 Sant’Olcese (GE) – fa fede il timbro postale di partenza;
– trasmissione tramite PEC protocollo@pec.comune.santolcese.ge.it – vale la data di partenza indipendentemente dalla data di protocollo di ricezione della pubblica amministrazione ricevente.

Le segnalazioni di danno presentate, e l’inserimento generale del danno occorso, sono necessarie per accedere a eventuali benefici, ma non danno diritto e non forniscono garanzia di erogazione degli stessi.

Solo a seguito della dichiarazione dello Stato di Emergenza e dell’emissione di un apposito bando, sarà possibile partecipare alla richiesta di contributo per il danno subito a seguito dell’evento calamitoso e ricompreso nelle tipologie indicate dal bando stesso.

Richiesta risarcimento danni da parte di operatori economici e agricoltori: ecco le info

Camera di Commercio e Coldiretti hanno pubblicato in questi giorni le informazioni per la procedura di richiesta da parte degli operatori economici e degli agricoltori del risarcimento danni causati dal maltempo.

Per quanto riguarda le attività economiche non agricole deve essere compilato il modello AE  (reperibile cliccando sul link). Il modello va sempre inviato entro 30 giorni dall’evento allegando copia del documento di identità del legale rappresentante.

Le modalità di trasmissione sono:
– via posta raccomandata, indirizzata alla Camera di Commercio di Genova, via Garibaldi 4, 16124 Genova
– via PEC all’indirizzo: cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it
– per via telematica attraverso la piattaforma webtelemaco.infocamere.it.
– a mano presso lo sportello alluvioni della Camera di Commercio di Genova, via Garibaldi 4, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,45
– a mano presso lo sportello alluvioni della Camera di Commercio a Chiavari, Corso Genova 24, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,45

Si ricorda che l’eventuale erogazione del contributo è in ogni caso subordinata allo stanziamento di idonei fondi statali, regionali o comunitari.

Per quanto riguarda, invece, le imprese agricole bisogna compilare l’apposito modulo di segnalazione da inviare a Regione Liguria sempre entro 30 giorni. Negli uffici zona di Genova, Carasco e Busalla e in tutti i recapiti, Coldiretti offre assistenza gratuita alla compilazione.

Il modulo è scaricabile al seguente link:
https://goo.gl/8UQrnf

Anche in questo caso, la segnalazione è necessaria per accedere ai benefici che eventualmente saranno previsti, ma non dà diritto nè fornisce garanzia di erogazione di contributi, che sono subordinati all’effettivo stanziamento di idonei fondi statali e regionali. A tal proposito è necessario determinare il valore complessivo dei danni nel territorio provinciale; per questo è importante che tutte le imprese agricole segnalino i danni subiti.

 

La solitudine dei Sindaci e l’emergenza

di Armando Sanna

venerdì 02 novembre 2018

(lettera a Primocanale, da leggere fino in fondo. Lunedì spiegheremo la nostra posizione in una riunione convocata dal Prefetto di concerto con il Governatore ed il Sindaco metropolitano).

Dopo giorni vissuti in allerta, con interventi continui e squadre di volontari attivi giorno e notte sul territorio, è tempo di fare un bilancio degli eventi ed una considerazione delle problematiche riscontrate.

Senza ombra di dubbio è stata una delle allerte più difficili da gestire, nell’ultimo periodo. Cinque giorni in costante reperibilità e con gli uffici comunali ed i volontari a dominare interventi su tutti i fronti. Il COC, il centro operativo comunale per l’emergenza, è stato aperto domenica 28 ottobre alla diramazione dell’allerta arancione.

Cosa comporti l’apertura di un COC sulla carta lo conoscono tutti, nella pratica, solo gli amministratori, i funzionari e i volontari sanno cosa significhi: ore di assistenza in Comune e reperibilità delle squadre in sede, organizzazione delle uscite e risoluzioni in tempi rapidi dell’insorgere delle più svariate situazioni. Giornate di straordinario per i dipendenti comunali che sono già ridotti all’osso: il nostro Comune contava in passato 65 dipendenti, ad oggi, in seguito alle nuove normative e al blocco delle assunzioni, i dipendenti sono 27. Con un organico così limitato, limitati sono gli spazi di intervento.

Per ovviare a tale problematica, in fase di allerta si ricorre ai volontari della Protezione Civile e delle tre croci locali, Croce Bianca, Croce D’Oro e Croce Rossa, che mettono a disposizione dell’Ente tutta la loro professionalità, ma, come è noto, devono anche prestare servizio su altri fronti ed i volontari, in quanto tali, hanno inoltre i propri orari lavorativi da rispettare e, quindi, al prolungarsi delle allerte, si fatica a mettere in campo le risorse necessarie.

E’ importante, dunque, far presente quali siano stati gli scenari verificatisi nella fase più critica nel nostro Comune per comprendere tutti le fragilità di questo sistema che fatica a funzionare. Il nostro Ente, per quanto concerne gli aspetti pubblici, non ha subito grandi danni; la conta dei danni la fanno i privati, gli agricoltori e le attività commerciali; problemi strutturali ne abbiamo avuti pochi.

Le difficoltà sono altre e sono sorte in sede di gestione delle emergenze, da lunedì a giovedì. Nelle ore di massima criticità, la notte tra il 29 ed il 30 ottobre, il Comune di Sant’Olcese risultava totalmente isolato: gli alberi ed i pali caduti ostruivano ben 5 strade, di cui una provinciale, la SP2 che collega il centro del paese, le frazioni alte, con Manesseno, la parte bassa. Un grosso smottamento, infatti, ha portato a valle numerosi alberi che si sono abbattuti sulla strada carrabile.

Data la gravità della situazione, si è tentato in maniera immediata un contatto con la prefettura e la Provincia, ma non è stato per nulla semplice. Prima di riuscire a parlare con la Prefettura sono passati minuti preziosi: dal centralino ci hanno messo in contatto con il referente giusto solo dopo diverse chiamate e molta attesa. Un’attesa di tutti sotto alla pioggia e al vento, con i volontari a rischio, che valutavano la possibilità di un loro intervento per il taglio degli alberi, in una zona al buio, con i pali della pubblica in bilico, perché colpiti, ed un versante in movimento.

La Provincia, anzi città Metropolitana, in crisi su più fronti, non dava possibilità di assistenza, né poteva fornirci la segnalazione di base per la strada. Una situazione di emapasse, in cui ci sentivamo con le spalle scoperte e tutta la gravità dell’evento addosso. Un tempo, prima della cosiddetta riforma Del Rio, la Provincia aveva mezzi e uomini a disposizione dei Comuni, in caso di situazioni ad elevato rischio, ora le Città Metropolitane sono state ridotte ad un mero contenitore vuoto e non riescono a dare il dovuto supporto agli Enti subordinati.

Quindi, in quella fase di allerta, il personale Comunale a disposizione ed i volontari hanno dovuto provvedere da soli alla chiusura di un’arteria stradale non di loro competenza; ciò ha significato una notte trascorsa in macchina per tutti a presidiare la zona, in attesa di un intervento della Città Metropolitana che è avvenuto solo in mattinata e non è stato comunque risolutivo perché nella giornata odierna, la strada è ancora aperta ad una sola corsia e non ci è stato ufficialmente comunicato come e quando verrà attuato l’intervento risolutivo.

Ricordiamo che si tratta della strada di collegamento principale e, in caso di nuova chiusura, avremmo seri problemi sull’accessibilità dei soccorsi alle nostre zone. La viabilità sulle altre strade è stata ripristinata in nottata dai volontari: oltre 20 sono le operazioni portate da loro a termine da soli.

Un’altra grandissima criticità è stata anche quella della corrente elettrica: numerosi pali si sono abbattuti sia su terreni privati, che su strade pubbliche, causando black-out in molteplici frazioni, Comago, Beleno, Vallombrosa, Vivagna, Isola e Sant’Olcese. Il COC riceveva molteplici chiamate, ma non avevamo un numero di riferimento diretto con ENEL per poter segnalare le problematiche. Non esiste, infatti, al di fuori del numero verde, un canale diretto con l’azienda, cosa di cui i COC, facendo da filtro e da gestione delle allerte, avrebbero bisogno per poter operare al meglio. Comunicare la caduta dei pali, l’eventuale mancanza di corrente o la pericolosità di alcune strutture è essenziale per intervenire in maniera rapida ed in sicurezza. Il coordinamento e l’assistenza a livello sovraordinato rispetto ai nostri Enti, invece, manca.

Ci troviamo, pertanto a gestire allerte senza supporti esterni e senza regia. Tutto è coordinato a livello locale, con le poche forze che si hanno, ma, in fase emergenziale, il sostegno di altri organi è assolutamente necessario e, alcune volte, può essere decisivo. In questi giorni, possiamo ringraziare i volontari, se le strade sono state aperte in tempi brevi, se i pali delle linee elettriche e telefoniche sono stati messi in sicurezza o rimossi dalle careggiate.

Sul lato ENEL, invece, un supporto diretto ci è stato fornito solo grazie ai tecnici delle squadre locali, che hanno lavorato giorno e notte per riportare la situazione in condizioni di normalità; da altri fronti, purtroppo, non c’è stata assistenza. Per questo, abbiamo bisogno di un sistema che sia più efficiente e puntuale. E’ di primaria importanza dare supporto agli Enti pubblici locali, sia in fase di allerta che, soprattutto, anche sulla gestione del territorio e ciò può essere fatto solo con lo stanziamento di risorse economiche e con la collaborazione tra gli enti, anche a livello di prevenzione.

Quest’anno il nostro Comune ha ricevuto € 8.000,00 dalla Regione per la pulizia dei rivi e gli interventi messi in atto ammontano ad importo totale di € 40.000,00: questo vuol dire che l’Ente, ha contribuito in maniera preponderante a lavori che, una volta, erano svolti dalla Provincia e che, adesso ricadono, invece, tra le proprie mansioni, senza, però, ricevere stanziamenti adeguati. Serve, dunque, una presa di coscienza di quello che è lo stato attuale dell’ amministrazione del territorio e un coordinamento delle forze per poter governare al meglio le opere di prevenzione e le oramai sempre più frequenti allerte.

Bisogna sviluppare un sistema di raccordo tra gli enti coinvolti, in modo da superare le carenze e mettere in rete un’organizzazione con punti di riferimento e di supporto ben identificati, per permettere alle amministrazioni locali di non dover fronteggiare da soli tutte le problematiche derivanti dalle calamità naturali, come è successo in quest’ultima allerta.

Armando Sanna – Sindaco di Sant’Olcese