Coronavirus: comunicato ufficiale (3)

ASL ha comunicato i dati ufficiali aggiornati dei casi di Covid-19 tra i residenti di Sant’Olcese.

Al momento sono 6 le persone positive al virus che stanno seguendo le cure ed i protocolli sanitari previsti, così come i loro familiari.

Le persone venute a contatto con i soggetti positivi sono avvertite e messe sotto protocollo dal personale sanitario preposto.

Il primo caso conclamato sta bene e continua l’isolamento per senso di responsabilità.

Nel rispetto di tutti, confermiamo che nessuna informazione aggiuntiva verrà fornita riguardo i dati sensibili delle persone coinvolte.

Nell’occasione, si invita la popolazione a evitare gli spostamenti non di assoluta necessità come fatto nelle scorse settimane. In ogni caso continueranno i controlli su tutto il territorio.

 

Coronavirus: misure prorogate fino al 13 aprile

Il premier Giuseppe Conte ha firmato stasera il DPCM (decreto del presidente del Consiglio) che proroga al 13 aprile le restrizioni per il Coronavirus. “Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani” ha detto Conte in una conferenza stampa serale, prefigurando “una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l’uscita dell’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

Novità del DPCM di oggi che proroga le misure è anche la sospensione degli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Il divieto è stato assunto “onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva”, ha spiegato il premier. Vengono per il resto rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali.

Chiarimenti anche sulle passeggiate con i bambini, una misura che abbiamo aspettato a pubblicare e commentare: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso”, ha chiarito il Premier.

Coronavirus: comunicato ufficiale (2)

ASL ha comunicato i dati ufficiali aggiornati dei casi di Covid-19 tra i residenti di Sant’Olcese.

Al momento sono 3 le persone positive al virus che stanno seguendo le cure ed i protocolli sanitari previsti, così come i loro familiari.

Le persone venute a contatto con i soggetti positivi sono avvertite e messe sotto protocollo dal personale sanitario preposto.

Nel rispetto di tutti, comunichiamo fin d’ora che nessuna informazione aggiuntiva verrà fornita riguardo i dati sensibili delle persone coinvolte.

Coronavirus: un nuovo Decreto Legge pubblicato in Gazzetta

E’ stato emesso il Decreto Legge n.19 del 25/3/2020 in vigore da oggi che prevede la possibilità tra le altre cose per i Presidenti delle Regioni di attuare alcune misure limitative previste nello stesso all’art.1 e l’inasprimento delle sanzioni per inosservanza delle misure. Inoltre si evidenzia che l’ articolo 3 del decreto, prevede che i Sindaci non possano adottare ordinanze contingibili ed urgenti per contrastare l’emergenza in contrasto con le misure statali.

Clicca qui per scaricare il decreto.

Coronavirus: consultate le FAQ del Governo!


Sul portale della presidenza del Consiglio dei ministri sono pubblicate le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo per tutto il Paese. In continuo aggiornamento, visti i cambiamenti quasi giornalieri sulle risposte da dare. Noi siamo sempre a disposizione per chiarimenti particolari, però capirete come sia difficilissimo rispondere a tutti.

Provate ad usare anche questo mezzo per rispondere ai vostri dubbi, ve ne saremo grati. Clicca qui per visitare la pagina.

On line il nuovo modulo per autocertificazione

Cambia ancora il modulo per l’autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. In una circolare inviata ai prefetti il giorno 23 marzo dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, si annuncia un nuovo modello di autocertificazione da scaricare e compilare durante l’emergenza Coronavirus rigorosamente in forma cartacea alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio. E viene meno la possibilità, contemplata nelle versioni precedenti, di rientrare nel luogo di domicilio, abitazione o residenza: lo spostamento ora è concesso solo per esigenze di lavoro, salute o di comprovata urgenza. Tra queste rientrando anche “i casi, che si stanno ripetendo con una certa frequenza in questi giorni, in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema di trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione”.

La nuova autocertificazione è necessaria per giustificare i motivi per cui le persone, in tutta Italia, lasciano la propria abitazione nonostante i divieti previsti dal decreto del governo. Nel nuovo modello di autocertificazione Covid 19 si deve indicare se lo spostamento è dettato da esigenze lavorative, da una situazione di necessità, da motivi di salute. Rimane l’inserimento di una voce con la quale si deve dichiarare di non essere stati sottoposti alla quarantena o all’isolamento, quindi attestare la non positività al Coronavirus. Il dichiarante deve infatti certificare di non essere nelle condizioni previste dal Dpcm dell’8 marzo 2020, il quale prevede un divieto assoluto di mobilità per chi è positivo al Covid 19 ed è dunque obbligato alla quarantena.

Scarica qui il formato pdf.

Coronavirus: ordinanza sindacale ad integrazione del DPCM 22 marzo

Ad integrazione del Decreto della Presidenza del Consiglio, il Sindaco ha emanato un’ordinanza in cui si specificano nel dettaglio le misure intraprese. Nello specifico, si rimarca anche la chiusura dei cimiteri del territorio.

Servizi sociali e Coronavirus: un report dei primi dieci giorni

Sono trascorsi i primi dieci giorni dall’emanazione dell’ultimo decreto che annunciava l’avvio di misure più restrittive; come Amministrazione Comunale ci siamo sentiti fortemente in dovere di fornire alla Cittadinanza tutte le informazioni utili per gestire al meglio l’emergenza e rispondere a tutti i bisogni crescenti.

Fin da subito è stato rimodulato il servizio di Trasporto Sociale, per garantire la consegna della spesa, dei farmaci e delle richieste mediche a tutte le persone anziane e ai cittadini in difficoltà, al fine di supportare e facilitare tutti coloro per i quali in questo frangente è consigliabile la permanenza a domicilio.

Sono state giornate di lavoro molto intenso, per questo vorremmo ringraziare di cuore la sig.ra Maria Grazia che da molti anni svolge questo servizio e che, anche in questo frangente, non si è tirata indietro, dimostrando grande spirito di collaborazione verso chi sta vivendo un momento complicato.

Ogni settimana vengono consegnate circa 30 spese a domicilio, più farmaci e presidi medici.

Con il passare del tempo le esigenze e i bisogni aumentano, perciò abbiamo richiesto l’aiuto della nostra Protezione Civile per supportare l’operatrice nello svolgimento del servizio e garantire una risposta efficiente a tutte le richieste che ci pervengono.

Un ringraziamento doveroso va anche agli esercizi commerciali e alle farmacie del territorio, che comprendendo la situazione garantiscono una collaborazione indispensabile, assicurando la precedenza agli operatori del servizio, col fine di ridurre i tempi di attesa e dare rispostae al maggior numero di utenza possibile.

Anche il supporto psicologico telefonico “ Telefono Amico” rivolto a tutti coloro che in questo momento di difficoltà sentono il bisogno di scambiare qualche parola per mantenere il contatto sociale, sta offrendo consigli e supporto a chi più di altri risente dell’emergenza sanitaria in corso.

Chiediamo di rivolgersi a questi servizi SOLO in caso di accertata necessità e bisogno.

In questo delicato momento tutta la Comunità deve farsi promotrice di buone pratiche, favorire la solidarietà e l’aiuto reciproco; non esitiamo a contattare i vicini che conosciamo e pensiamo possano avere bisogno.

Diamo un segnale di grande solidarietà che possa infondere fiducia e che possa ulteriormente rafforzare il senso di comunità .

Solo con l’aiuto di tutti supereremo questo momento.

Beatrice Cabella, Assessore ai Servizi Sociali

Coronavirus: emesso il nuovo DPCM 22/03/2020


Il Decreto annunciato ieri sera è stato firmato e pubblicato dalla Presidenza del consiglio dei ministri.

Lo stesso era stato preceduto da un’ordinanza del Ministero della Salute.In entrambe sono più direttamente specificate le restrizioni in materia di spostamenti delle persone fisiche “in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano”, inteso come residenza o domicilio.

Il Decreto individua le attività essenziali non sospese dal Decreto. Le attività sospese possono continuare in modalità a distanza o con lavoro agile. Per leggere il decreto clicca qui. Per conoscere il codice Ateco delle aziende che possono continuare l’attività (all.1) clicca qui.

In attesa di notizie da Roma, un’altra giornata di controlli

Una giornata sospesa, per avere notizie e documenti ufficiali da Roma dopo il discorso del Presidente. Per riuscire a capire soprattutto quali siano le aziende ed i servizi che si devono fermare.

Poca gente in giro oggi. I maggiori problemi continuano ad essere i non residenti che continuano a fare la spesa fuori dal proprio comune. Il varco di Manesseno è e sarà ancora nei prossimi giorni presidiato dalla polizia municipale.

Come detto, il Sindaco ha chiesto un aiuto ufficiale per il controllo del territorio a tutte le forze in campo. Oggi una gradita risposta è arrivata dalla Protezione civile regionale: alcuni addetti hanno presidiato il sentiero al valico di Trensasco, che il Comune ha provveduto a transennare nella giornata di ieri: un primo segnale di collaborazione con Regione Liguria, grazie.

Cronache di una giornata mai vissuta

Quando il Sindaco ci diede le deleghe, oramai quasi dieci mesi fa, mai avremmo pensato di vivere un periodo così.

Sono giorni difficili, drammatici. Lo sappiamo tutti.

Una giornata iniziata alle 8.
Un’altra ordinanza da ottemperare.
Chiudi strade, sentieri. Poi a Manesseno che ci sono i supermercati, bisogna evitare assembramenti. Amministratori, protezione civile, polizia municipale. Siamo lì, cerchiamo di fare rispettare quanto previsto.

Così per tutto il dì.

La gente in queste settimane ci scrive, ci chiama. Ha paura. Vuole che le prescrizioni vengano rispettate.

Noi proviamo a fare tutto quello che è nelle Nostre possiblità.

È dannatamente complicato. Siamo un comune fortunato ci dicono. Noi abbiamo volontari, amministratori volenterosi e un corpo di polizia locale disponibile e sinergico.

Ma così è dura. Abbiamo bisogno di sostegno. Non abbiamo bisogno di ordinanze che dicano ai sindaci di arrangiarsi.

Ci arrangiamo già. Sempre.

Oggi ho visto un Sindaco, un Assessore con delega alla Polizia Locale, un comandante e un volontario fermare macchine sul ponte di Manesseno. Tanti non residenti sono stati mandati indietro. Armando, Matteo, Gianluca, Silvio.

Ho visto un presidente del Consiglio comunale controllare la zona del valico di Trensasco. Zona sensibile agli assembramenti. Fabrizio.

Oggi ho visto assessori caricare transenne, mettere cartelli, parlare con le persone, fermare macchine. Guanti e mascherina. Beatrice, Sara, Enrico.

Ho visto un delegato alla protezione civile, sulle stampelle, esserci nonostante tutto, dando informazioni a quanti, confusi, chiedevano delucidazioni. Simone.

Ho visto volontari sempre pronti, disponibili, desiderosi di sporcarsi le mani.

Ho visto la polizia locale di Sant’Olcese al Nostro fianco, encomiabili come in ogni circostanza.

Sia chiaro, abbiamo paura. Ma si deve remare, tutti assieme. Solo così ne usciremo.

Questa volta è davvero alta la montagna.

Ma non ci fermiamo.

Matteo Boero, Assessore delegato alla Polizia Locale

Controlli e transennature in corso sul territorio

Continua l’opera di controllo e prevenzione dell’amministrazione sui punti sensibili del territorio. Transennature e controlli, grazie all’ausilio della polizia municipale, della protezione civile comunale e dei nostri spelendidi volontari.

Il Sindaco ha chiesto ed ottenuto l’ausilio di carabinieri, polizia e guardia di finanza per il controllo delle zone più affollate, dove si registrano purtroppo ancora molti ingressi da fuori comune.

Coronavirus: FGC riduce le corse

La Ferrovia Genova Casella da lunedì 23 marzo adotterà il seguente orario:

Nei giorni feriali:

da Casella alle ore 6.20, 7.27, 10.38, 13.15, 18.08;
da Genova alle ore 7.35, 9.00, 13.23, 16.46, 19.35.

Al sabato e nei festivi:

da Casella alle ore 7.35, 14.50, 17.32;
da Genova alle ore 11.50, 16.15, 18.55.

Si informa inoltre che, al fine di consentire l’esecuzione di alcuni lavori nel cantiere di consolidamento della sede ferroviaria in località Vallombrosa, nei giorni martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 marzo il servizio della Ferrovia Genova Casella verrà svolto interamente con il bus sostitutivo.
Il bus, in partenza da Genova piazza Manin e dalla stazione di Casella, effettuerà tutte le corse con lo stesso orario del treno.
Nelle restanti giornate il servizio sarà svolto regolarmente con il treno.

Coronavirus: ulteriori restrizioni nella nuova ordinanza ministeriale

Questa sera il Ministero della Salute ha emesso una nuova ordinanza che inasprisce le misure contenute nei precedenti provvedimenti e supera l’ordinanza regionale dello stesso giorno. In sintesi:

A. è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;

B. non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

C. sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

D. nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Domattina il Comune, dopo aver chiuso parchi, giardini pubblici e l’area della casetta dell’acqua, provvederà a transennare le aree che portano al Rifugio Lorefice, al Rifugio Ciaè e al Forte Diamante (Baita).

Scarica l’ordinanza completa cliccando qui.

Coronavirus e tutela dati personali: la nota informativa

La Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento di Protezione Civile) ha diffuso una nota nella quale specifica e chiarisce le modalità di invio e di utilizzo dei dati personali riguardo l’emergenza sanitaria in atto. In un primo momento si era diffusa una comunicazione che, al contrario, invitava le Regioni a non trasmettere più nessun dato ai Comuni, in attesa di un confronto con ANCI.

Il blocco pareva essere riconducibile alla divulgazione non autorizzata di dati sensibili riguardo alle persone risultate positive al covid-19.

Per fortuna, il lavoro di ANCI e dei Comuni ha scongiurato questo provvedimento, che si rifletteva sulle comunicazioni dalle ASL riguardo ai casi conclamati del territorio di competenza. Questa misura, se confermata in sede di tavolo di confronto ANCI, avrebbe creato non pochi problemi all’amministrazione per seguire e stare vicino a chi ne avesse bisogno. Pasti a casa, assistenza, ritiro di rifiuti speciali sarebbero stati solo alcuni dei possibili intralci alla nostra azione assistenziale.

L’appello è dunque ancora una volta quello di seguire le direttive e di non chiedere ciò che non si può trasmettere. Nessun ente è autorizzato infatti a divulgare i dati delle persone positive. Le persone venute a contatto con i soggetti positivi sono avvertite e messe sotto protocollo dal personale sanitario preposto mediante indagini riservate sulle famiglie coinvolte.

La prima comunicazione

La seconda comunicazione