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TARI: la Giunta vara il fondo di perequazione

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La Giunta ha recentemente deliberato l’istituzione in via sperimentale di un fondo per il sostegno alle famiglie con il quale erogare un contributo finalizzato al pagamento della TARI emessa per l’anno 2017 a carico dei contribuenti in possesso di determinati requisiti economico/sociali, avendo rilevato la possibilità di finanziare detto fondo con parte del recupero dell’evasione dei tributi locali. Quando arriveranno le cartelle a casa dei contribuenti, sarà possibile inoltrare le domande. A breve verrà anche svolto un lavoro di divulgazione in collaborazione con il sindacato SPI-CGIL.

Scarica la delibera ed il modulo di adesione.

Per informazioni:
Ufficio Tributi
Tel. 010.7267123 Fax. 010.7092428
E-mail: servizio.tributi@comune.santolcese.ge.it

 

TARI: il Consiglio approva le tariffe 2017

Il Consiglio del 31 marzo ha approvato tra le altre le tariffe del tributo sui rifiuti, sul quale si applica anche il tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, all’aliquota deliberata dalla Città Metropolitana di Genova (5%).

La scadenza della prima rata è fissata al 16 giugno, con l’invio nelle case dei contribuenti dei modelli F24 per i pagamenti.

Come noto, il gettito deve coprire il fabbisogno per la copertura del servizio nel 2016, con il programma di gestione che modula le tariffe finali in base al variato tessuto contributivo del Comune.

Nessuna modifica sui criteri di applicazione del tributo, ma il tessuto contributivo del paese ripartisce in maniera differente il tributo tra utenze domestiche (76,22% del gettito) e non domestiche (23,78%), penalizzando leggermente le seconde, con aumenti che si ritengono contenuti, nonostante l’aumento sensibile dei costi del servizio.

Rimangono valide le riduzioni e le dilazioni previste lo scorso anno. Tra poco la Giunta approverà anche il regolamento per un fondo di perequazione TARI destinato alle fasce più deboli della popolazione.

Per informazioni:

Ufficio tributi
Orario di ricevimento: martedì dalle 14 alle 16, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 12.30.
Tel. 010.7267123 Fax. 010.7092428
E-mail: servizio.tributi@comune.santolcese.ge.it

Di seguito le tariffe:

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Sant’Olcese ottiene lo sblocco del patto di stabilità: 550 mila euro contro il dissesto idrogeologico

Il Comune di Sant’Olcese ha ottenuto lo sblocco del patto di stabilità per 550 mila euro da investire in opere pubbliche. La comunicazione è arrivata due giorni fa, facendo di Sant’Olcese uno dei primi comuni in Liguria ad ottenere questo importante risultato.

La richiesta, portata avanti dal settore finanziario, in collaborazione con quello tecnico, ha convinto il Ministero dell’economia e delle finanze circa la bontà delle operazioni che potranno così essere finanziate con fondi comunali bloccati e, in parte, con finanziamenti regionali. Focus sulle problematiche in frazione Torrazza: si potranno finalmente mettere in sicurezza le zone di Bevegni e Vivagna con la costruzione di due rivi artificiali e finalemente dare il via alla chiusura dei lavori rimasti incompiuti dopo il fallimento Garaventa. Quest’ultima operazione è sempre però subordinata alla concessione delle aree da parte della curatela fallimentare.

Una notizia a suo modo storica per il nostro piccolo Comune. E ora al lavoro, mano ai progetti, alle gare e all’esecuzione dei lavori. Noi ci siamo!

Qui e non solo: il numero di Natale

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Ecco in edicola il numero natalizio del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Un numero da acquistare per i numerosi contenuti che ci raccontano da un’altro punto di vista molte vicende di Sant’Olcese che abbiamo già trattato.

Naturalmente in primo piano la rinascita di Preti con Angela, Cristina e Sara, le “Donne salva Preti” come vengono definite nel titolo del pezzo che riassume questo nuovo inizio della storica azienda santolcesina.

Rapporti con Governo, Regione e Città Metropolitana al centro di molti altri articoli del periodico. Tutti i Comuni attendono risposte dagli Enti Sovraordinati per la raccolta differenziata, festeggiano il Bando periferie (1,3 milioni di euro per Sant’Olcese). E poi si vigila su Poste e Trenino e si aspettano i fondi regionali per i progetti pronti nel nostro cassetto.

Sant’Olcese ha presentato infatti domande su tutte le opportunità presenti, ma ad oggi non abbiamo ottenuto alcun riscontro. Risposte attese su interventi fondamentali come la regimentazione acque di Bevegni o i marciapiedi in prossimità di Villa Serra che una realtà
come la nostra non ha la forza per compiere in autonomia.

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Nuovo ponte di Arvigo: l’iter per il finanziamento va avanti

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Il ponte di Arvigo

Un nuovo agosto caldo per l’amministrazione di Sant’Olcese. Tanti i progetti in corso (vi documenteremo prestissimo su due ristrutturazioni importantissime che stiamo portando avanti) e quelli che abbiamo pronti nel cassetto e che tiriamo fuori al momento opportuno per chiedere finanziamenti.

Dopo il primo successo sul fronte differenziata, siamo in attesa su quello per noi vitale dei fondi POR-FESR. La Città metropolitana ci ha invece inserito tra i Comuni con le carte in regola per ottenere i finanziamenti per il Bando Periferie, per ciò che riguarda il rifacimento del ponte sul Sardorella in frazione Arvigo, all’innesto della strada comunale Arvigo-Torrazza e la SP2.

L’obiettivo è quello di ovviare alla situazione che si era creata a seguito degli eventi alluvionali del 2011, che hanno dimostrato l’inadeguatezza idraulica del ponte esistente. L’amministrazione Cassissa aveva ottenuto un finanziamento regionale per la progettazione dell’infrastruttura. Il progetto definitivo ora c’è e tutta la documentazione richiesta dovrà essere pronta entro il 4 agosto e poi arriverà sul tavolo del Governo.

Non ci resta che attendere buone notizie, consapevoli che abbiamo fatto il massimo e siamo un Comune con i giusti sogni (e progetti) nel cassetto.

TARI: il Consiglio approva le tariffe 2016

Il Consiglio del 29 aprile ha approvato tra le altre le tariffe del tributo sui rifiuti, sul quale si applica anche il tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, all’aliquota deliberata dalla Città Metropolitana di Genova(5%).

La scadenza della prima rata è fissata al 16 giugno, con l’invio nelle case dei contribuenti dei modelli F24 per i pagamenti.

Come noto, il gettito deve coprire il fabbisogno per la copertura del servizio nel 2015, con il programma di gestione che modula le tariffe finali in base al variato tessuto contributivo del Comune.

Nessuna modifica sui criteri di applicazione del tributo, ma il tessuto contributivo del paese ripartisce in maniera differente il tributo tra utenze domestiche (76,24% del gettito) e non domestiche (23,76%), penalizzando leggermente le prime (sgravate però mediamente dalla TASI) dando invece una piccola mano alle aziende.

Rimangono valide le riduzioni e le dilazioni previste lo scorso anno. Per informazioni:

Ufficio tributi
Orario di ricevimento: martedì dalle 14 alle 16, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 12.30.
Tel. 010.7267123 Fax. 010.7092428
E-mail: servizio.tributi@comune.santolcese.ge.it

Di seguito le tariffe:

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ATP: ricomincia la stagione dei tagli

Tagli

Da quando l’amministrazione Sanna guida Sant’Olcese non era mai successo. Orari insoddisfacenti, qualche disservizio e qualche corsa saltata per guasti tecnici, mezzi vecchi e inadeguati, pulizia e decoro a volte carenti. Ma non si erano mai avute riduzioni, anzi si era riuscito ad avere qualche corsa in più. Poi le varie richieste e progetti sulle nostre frazioni rimasti senza risposte nel cassetto di ATP per la ormai proverbiale e senza fine crisi aziendale. Ma adesso i già annunciati tagli del nuovo e temuto piano industriale dell’azienda di Carasco diventano realtà. Una realtà che i Comuni possono solo denunciare, tentare di spiegare ma nulla più, come è stato detto tra le righe nella riunione tenutasi nei giorni scorsi in Città Metropolitana alla presenza dei tecnici ATP, del Consigliere delegato ai trasporti metropolitano Antonino Oliveri e del Direttore del settore Mobilità Pietro Bellina.

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Tributi: cosa cambia nel 2016

tasse

di Enrico Trucco

Non trovano un po’ di stabilità le regole per i tributi comunali. Nel 2016 cambiano ancora IMU e TASI. Ed è nebuloso anche il capitolo TARI, la tassa sui rifiuti.

Per quanto riguarda la TASI, la tassa sui servizi indivisibili, un po’ di respiro arriva per i contribuenti, ma solo per i possessori di immobili adibiti ad abitazione principale. Diversi invece i vincoli per chi vuole ottenere riduzioni sull’IMU. Ma andiamo per punti. Non prima ​però di aver puntualizzato che non ci saranno aumenti di aliquote, sia perché la nostra linea vuole essere questa (lo abbiamo visto nel 2015), ma anche perché quest’anno la legge ce lo impone: l’unica certezza in mezzo alle incertezze di gettito per l’ennesimo bilancio lacrime e sangue, che allenta si per quest’anno i vincoli sul patto di stabilità di fatto abolendolo, ma metterà in sofferenza i servizi finanziati in parte corrente, cioè principalmente con i tributi.

Una partita difficile che porterà a decisioni dure sul capitolo del contenimento e razionalizzazione della spesa. Al solito faremo tutto il possibile per garantire i servizi essenziali, senza promesse ma con un duro lavoro che ci aspetta.

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TARI: si avvicina la scadenza della seconda rata

Il prossimo 16 settembre scadrà il termine per il pagamento della seconda rata della TARI.

Gli avvisi di pagamento e i modelli F24 sono già stati spediti ai santolcesini subito dopo l’approvazione del bilancio. Vi ricordiamo in ogni caso tutto quello che c’è da sapere su aliquote e tariffe deliberate dal Consiglio comunale, e vi invitiamo a leggere il box in home page nel sito ufficiale, dove potrete consultare i documenti ufficiali con tutte le informazioni, le delibere ed il regolamento e la modulistica associata al tributo.

Per ulteriori informazioni:

Comune di Sant’Olcese – Ufficio tributi
Piazza G. Marconi, 40 16010 Sant’Olcese (GE)
Orario di ricevimento: martedì dalle 14 alle 16, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 12.30.
Tel. 010.72.67.123 Fax. 010.70.92.428
E-mail: servizio.tributi@comune.santolcese.ge.it

Alluvione e dissesto: il grido d’accusa del Sindaco di Leivi è anche il nostro!

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Ultimamente abbiamo cercato in tutti i modi di porre l’attenzione alle mancate promesse del Governo e della Regione sul tema del dissesto idrogeologico. Prima abbiamo indirizzato una lettera al Governatore Toti per chiedere aiuto sulla mancata concessione di spazi da parte del Governo sul patto di stabilità per il ripristino dei danni alluvionali. A distanza di qualche giorno un’altra missiva, indirizzata all’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, chiedeva spiegazioni alla Regione stessa per il mancato inserimento di Sant’Olcese e degli altri Comuni della Valpolcevera nei progetti d’intervento  medio-piccoli per prevenire l’alluvione sul nostro territorio.

Queste lettere hanno solo suscitato qualche irrilevante polemica locale ma, per ora, nonostante sia il Governo che la Regione facciano a gara per apparire molto indaffarati davanti alla TV, non ci è arrivata nessuna risposta concreta. Non ne facciamo dunque una questione di bandiera ma, semmai, di sopravvivenza.

Dello stesso tenore sono le dichiarazioni del Sindaco di Leivi Vittorio Centanaro che, per inciso, non sappiamo e non vogliamo sapere se sia di destra o di sinistra, che aggiunge ai nostri temi il mancato aiuto ai Comuni alluvionati da parte del Fondo di Solidarietà (con la beffa dell’ulteriore aggravio di contribuzione già abbondantemente spiegato) e lo sgravio dell’IMU sui terreni agricoli (figurarsi, noi quella tassa la paghiamo dagli anni ’70).

Il primo cittadino non dimentica le promesse ricevute e attacca il Governo: “Abbiamo avuto nel novembre scorso due vittime e decine di persone sfollate. L’alluvione, la frana, un territorio a rischio e da Roma dopo le parole, il nulla. Sono arrabbiato e preoccupato. Il nuovo assessore regionale Giampedrone mi ha detto: non so come puoi stare tranquillo. Ha ragione, spero che questa Giunta ci dia una mano”.

Lo speriamo anche noi, che solo per fortuna e per la tempestività di alcuni interventi abbiamo evitato il peggio. La Giunta regionale ci dia una mano, ed il Governo non continui a tradirci con promesse mancate. Aspettiamo con fiducia che la parte buona di questo paese venga finalmente fuori anche dai Palazzi della politica che conta.

Leggi il servizio e guarda il video  sul sito di Primocanale.

 

Alluvione, questa è l’Italia: no alle urgenze, no alla prevenzione

Via Assalino
Via Assalino

Dopo la lettera firmata Sanna e Trucco, indirizzata al Governatore Toti, che denunciava la mancata concessione di spazi sul patto di stabilità per il ripristino dei danni alluvionali, ecco quella, ancora a firma del nostro Sindaco, indirizzata all’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone.

Argomento della missiva: i Comuni della Valpolcevera non sono stati inseriti nell’elenco dei comuni che riceveranno interventi medio-piccoli per prevenire l’alluvione.

Insomma, siamo alle solite. Prendiamo ad esempio la “nuova” strada di Assalino. Il Comune, faticosamente, è riuscito ad aprirla dopo la chiusura del 2011, ma ha difficoltà a pagare (pur avendo i soldi) i fornitori. E non avrà neppure la possibilità di intervenire sui versanti e sulle opere idrauliche necessarie per migliorare la situazione al fine di prevenire altre chiusure e disagi per i cittadini. Come al solito la politica che conta si dimentica dei piccoli Comuni e, credeteci, saremmo felici di essere smentiti! Ma per la Regione sarà un agosto di ferie: non ci riceveranno prima di settembre…. beati loro!

Ecco il testo della lettera! Una buona lettura anche per chi, come i nostri interlocutori, è sotto l’ombrellone.

Gent.mo Assessore,

poiché a far data dal 1°Luglio u.s., in attuazione della L.R. n. 15/2015, sono state trasferite dalla Città Metropolitana alla Regione Liguria le funzioni in materia di difesa del suolo e, pertanto, spetta alla Regione la progettazione e la realizzazione delle opere idrauliche di terza categoria e delle opere di consolidamento dei versanti, nonché, in base all’art. 8 di detta Legge, risultano trasferite alla Regione le risorse per far fronte agli interventi di difesa del suolo, mentre spetta ai Comuni la realizzazione di tutte le opere di bonifica montana e manutenzione dei corsi d’acqua compresi nel territorio, con la presente, in qualità di Responsabile della protezione civile comunale, sono a richiedere le modalità di intervento che dovranno essere attuate a livello locale e in quale modo verranno ripartite le risorse per poter far fronte alle opere di cui alla programmazione regionale.

Apprendo, infatti, che i cinque Comuni dell’Alta Valpolcevera (Ceranesi, Campomorone, Mignanego Sant’Olcese e Serra Riccò), non sono stati ricompresi tra i Comuni che codesto Assessorato ha contattato per ricevere un elenco di interventi che possano limitare i rischi residui di eventi alluvionali.

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Alluvione 2014: la beffa del Ministero ai Comuni colpiti

Graziano Delrio
Graziano Delrio, sottosegretario ai tempi dell’alluvione 2014

“I soldi in meno della Tasi/Imu saranno restituiti integralmente ai Comuni. E il tuo bravo Sindaco saprà farne prezioso uso”. Così Matteo Renzi risponde su l’Unità a un lettore di Trento perplesso. “Smettere di tassare la prima casa – osserva – è giusto e anche equo in un Paese dove l’81% degli italiani ha sudato per acquistarsi un’abitazione”.

Nell’esprimere tutta la mia perplessità su questa operazione, pensando soprattutto a come sono state gestite in passato operazioni analoghe (trasferimenti incerti e tardivi, la questione mini IMU, il più recente pasticcio sull’IMU agricola), voglio dare credito a ciò che Renzi dice. Fermo restando che, secondo me, la detassazione della casa è una posizione conservatrice e non orientata alla giustizia sociale. D’accordo la TASI e l’IMU sono inique nella loro applicazione, ma è su questo che bisognerebbe lavorare, con una rimodulazione che le rendesse più giuste.

E poi bisognerebbe lavorare su altri tributi meno progressivi, uguali per tutti, come le accise sulla benzina o altre imposte indirette, senza concentrarsi sull’eliminazione della tassa sulla prima casa, tributo impopolare ma che, in teoria, dovrebbe tutelare i sacrosanti principi dell’equità e della progressività fiscale.

Ma soprattutto, cambiamo argomento ma non troppo, il nostro Governo e la Regione dovrebbero fare subito una bella riflessione su quanto sta accadendo per i fondi comunali spesi per le somme urgenze derivate dall’alluvione 2014. Le promesse del Ministro Delrio si stanno trasformando in una beffa che sta mettendo in crisi i Comuni più colpiti, come il nostro. E non solo. può far chiudere delle aziende, non per debiti, ma per crediti. Paradossale ma ormai abituale in Italia.

Per questo abbiamo spedito una lettera ad ANCI (insieme con il Comune di Mignanego) ed al Governatore Toti: perché ci possano dare quelle garanzie che ad oggi ci mancano.

Quest’ultima lettera la vogliamo condividere con voi, per cercare di farvi capire in che razza di contesto siamo costretti a lavorare. Buona lettura.

Enrico Trucco

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TARI: il Consiglio approva le tariffe 2015

taresIl Consiglio di oggi ha approvato tra le altre le tariffe del tributo sui rifiuti, sul quale si applica anche il tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, all’aliquota deliberata dalla Città Metropolitana di Genova(5%).

La scadenza della prossima rata è fissata al 16 settembre, con l’invio nelle case dei contribuenti dei modelli F24 per i pagamenti. .

Come noto, il gettito deve coprire il fabbisogno per la copertura del servizio nel 2014, con il programma di gestione che modula le tariffe finali in base al variato tessuto contributivo del Comune.

Quest’anno si è deciso però il cambio, in quanto ritenuto più equo e maggiormente confacente allo spirito del dettato normativo, della ripartizione tra utenze domestiche (68,32% del gettito) e non domestiche (31,68 %) per kg teorici di rifiuti prodotti e non più utilizzando il ruolo 2014. La nuova ripartizione penalizza le utenze domestiche e invece da una piccola mano alle aziende.

Rimangono valide le riduzioni e le dilazioni previste lo scorso anno. Per informazioni:

Ufficio tributi
Orario di ricevimento: martedì dalle 14 alle 16, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 12.30.
Tel. 010.7267123 Fax. 010.7092428
E-mail: servizio.tributi@comune.santolcese.ge.it

Di seguito le tariffe:

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Finanza locale: un documento di ANCI spiega le difficoltà dei Comuni

patto_di_stabilita-667b6A fine mese il nostro Comune andrà ad approvare il Bilancio 2015. Ogni anno è sempre più difficile far quadrare i conti: garantire i servizi, la manutenzione delle strade, gli investimenti senza aumentare le tasse è impresa quasi impossibile per i Comuni come il nostro.

Ai cittadini più curiosi chiediamo uno sforzo: cercare di vedere tutti i problemi nella loro globalità. Ci aiuta in questo sforzo ANCI Liguria, con un documento dell’Ufficio di Presidenza in relazione allo stato della finanza locale dei Comuni Liguri.

Ve lo proponiamo, ben consapevoli che non sia una lettura facile come altre che ci vengono sparate addosso, ma consapevoli di aver fatto il massimo possibile anche in questo importante momento.

Clicca qui per leggere il documento

Durissima presa di posizione di ANCI Liguria contro i continui tagli ai Comuni

anciliguriaCome anticipato ieri, arriva la presa di posizione di ANCI Liguria e Comuni in stato di agitazione contro le scelte del Governo in tema di enti locali. Ecco il comunicato stampa.

I Sindaci liguri manifestano all’unanimità la loro insoddisfazione per una politica di finanza locale che ha tagliato 200 milioni di euro al Fondo di Solidarietà e che minaccia la sopravvivenza stessa dei Comuni, soprattutto di quelli più piccoli. Inaccettabile per i Sindaci anche un sistema che non premia i Comuni virtuosi, trattandoli in modo indistinto da quelli che hanno amministrato male le loro risorse. Sindaci liguri esacerbati anche dalla totale assenza di incisive iniziative a favore dei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso autunno, nonostante le assicurazioni ricevute dall’allora Sottosegretario di Stato Graziano Delrio. Attraverso un ordine del giorno indirizzato al Presidente di ANCI Piero Fassino, i Comuni liguri chiedono ad ANCI nazionale una presa di posizione politica chiara, forte ed efficace nelle sue modalità, di critica alla linea del Governo. Questa la posizione condivisa e sottoscritta all’unanimità dai Comuni della Liguria riunitisi ieri in un’Assemblea Generale autenticamente partecipata e sentita. “In quello che è forse il periodo più buio dal dopoguerra ad oggi per gli amministratori locali, le manifestazioni di insofferenza e lo stato di agitazione da parte di un numero crescente di Sindaci non si possono più negare – ha commentato Marco Doria, Presidente di ANCI Liguria. – Ad ANCI spetta il compito di interpretarli e rappresentarli nel modo migliore, dando voce al loro disagio e alle loro legittime rivendicazioni”.

Il bilancio di previsione 2015 slitta a fine luglio: siamo alle solite

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“L’accoglimento da parte del governo della richiesta Anci di fissare al 30 luglio il termine per i bilanci preventivi 2015 è un atto positivo che facilita il negoziato in corso tra sindaci ed Esecutivo e consente ai Comuni di redigere i bilanci in un quadro di certezze anche tenendo conto delle misure finanziarie che saranno contenute nel decreto enti locali in via di definizione”. E’ quanto ha dichiarato il presidente dell’Anci, Piero Fassino, al termine della riunione di Stato-città in cui governo e ANCI hanno raggiunto l’intesa sullo slittamento al 30 luglio dei previsionali 2015.‎
“Una richiesta – ha sottolineato Fassino – formulata non a cuor leggero perché gestire i bilanci per dodicesimi è un problema prima di tutto per i Comuni che ad oggi non sono nelle condizioni di operare in quadro normativo e finanziario di regolarità”. Da qui la richiesta data anche “la fase di discussione e di negoziato che stiamo affrontando con il governo – ha ricordato il presidente ANCI – che riguarda anche altri temi importanti per redigere i bilanci: dal ripristino del fondo 2014 IMU-TASI di 625 milioni, alla partita sulla rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti e ministero dell’Economia. Non ultima la nostra richiesta – ha concluso Fassino – è stata dettata dal fatto che più di mille Comuni andranno al voto e questo complicherebbe ulteriormente la chiusura degli esercizi di previsione”.
In questo quadro, complicato anche dal processo di armonizzazione dei bilanci resta il nodo del fondo di solidarietà, cioè le risorse perequative alimentate dall’IMU, vera mazzata sull’equilibrio delle spese correnti: 200 milioni di euro, è questo il taglio insostenibile che la Liguria deve pagare quest’anno (107mila euro a Sant’Olcese). Sindaci liguri sulle barricate nella riunione di oggi del direttivo allargato di ANCI Liguria: discussione che sfocerà a breve in un duro comunicato ed in altre azioni da parte dei Comuni. Bene l’ottimismo di Fassino dunque, ma siamo alle solite, un paese che stenta a diventare normale. Grande amarezza, per chi come noi deve confrontarsi tutti i giorni con i propri cittadini.

Fondo di solidarietà: nuova batosta ai Comuni

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Sindaci in rivolta contro lo “Stato sanguisuga”. Comuni virtuosi penalizzati dall’obbligo di sostenere il fondo di solidarietà nazionale con prelievi sempre più alti. La brutta notizia è arrivata dal ministero dell’interno il 16 aprile, a poco più di un mese dall’approvazione del nuovo bilancio.

Il Fondo di Solidarietà Comunale è il contenitore alimentato con una parte del gettito IMU di competenza dei Comuni, da ripartire con modalità fissate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il fine è di limitare le disuguaglianze del gettito immobiliare tra città ricche e città povere.

Tutti i settori sono stati invitati ad un’analisi dettagliata dei costi, per evitare un nuovo aumento delle tasse. Parallelamente ANCI ha annunciato battaglia perché i parametri di questa riduzione non sembrano coerenti con quanto previsto dai programmi governativi. In programma a breve un’assemblea generale dei Sindaci per capire quali siano i margini di manovra per evitare il collasso dei Comuni, per i quali non si è nemmeno tenuto conto dei danni subiti dalle ultime alluvioni. Per la cronaca il Comune di Sant’Olcese subirà un taglio del 56% rispetto al 2014: 107mila euro in più da versare. Praticamente insostenibile.

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I bilanci slittano al 31 maggio. ANCI: “Basta previsionali a fine esercizio”

bilancio“Speriamo sia l’ultimo rinvio”. Con queste parole il Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, ha commentato la decisione della Conferenza Stato-città di differire al 31 maggio i termini per l’approvazione dei bilanci previsionali 2015.
Una decisione che secondo il primo cittadino di Catania rafforza “la necessità di varare al più presto un decreto Enti locali per risolvere le questioni di finanza locale che impediscono l’approvazione dei bilanci nei tempi stabiliti dalla legge. I primi a soffrire di questo rinvio siamo noi – ha aggiunto Bianco – per questo chiediamo di risolvere le questioni ancora aperte, che abbiamo giù segnalato al presidente del Consiglio al termine del Direttivo Anci della scorsa settimana”.

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Ponte di Manesseno: l’obiettivo è chiudere i lavori a settembre

manesseno_ponteFinalmente vedremo riaprire il cantiere del ponte di Manesseno. Sarà la costruzione del muro di contenimento ancora mancante il primo lavoro in partenza nella prima decade di aprile. A breve saranno affidati i lavori di questo primo intervento, cui seguiranno le opere varie di completamento (marciapiedi e cordoli), le barriere di protezione ed i guard-rail. Poi pavimentazione, impianto di illuminazione a led, segnaletica.

Con la speranza (concreta) di poter vedere l’opera completata entro il mese di settembre.

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Bilancio di previsione 2015: si chiude entro fine giugno?

bilancioUna road map per l’approvazione del bilancio, che dovrebbe slittare “solo” fino a fine giugno. Paradossalmente un buon risultato dopo i deliri degli anni scorsi, anche se il 30 giugno rimane comunque un termine distante da un funzionamento ideale di un ente come il nostro.

E’ questa l’ipotesi che dovrebbe prendere forma nei prossimi giorni, dopo che è stata trovata l’intesa tra Governo ed Enti locali sulle regole del patto di stabilità, con premi a chi è riuscito a tagliare la spesa corrente ed ha riscosso meglio le entrate. Ovviamente lo slittamento dei bilanci alimenta l’incertezza su tariffe ed aliquote comunali, un ambito nel quale moltissimi Comuni sono vicini all’esaurimento dei propri spazi di manovra. Senza contare che 1.5 miliardi di spending review sono stati confermati per il 2015: questo spiega l’urgenza di trovare in fretta una data definitiva per i bilanci di previsione, per evitare di prolungare troppo la spesa in “dodicesimi”, cioè il sistema che permette di stanziare un dodicesimo al mese rispetto all’assestato dell’anno prima. Si, perché, essendo il totale delle risorse alleggerito di 1,5 miliardi, proseguire troppo nell’esercizio provvisorio rischierebbe di far saltare il banco in sede di approvazione ed arrivare con il fiato corto alla fine dell’anno.

In questo quadro, complicato anche dal processo di armonizzazione dei bilanci, il 31 marzo (termine attuale per l’approvazione) pare troppo vicino; a maggio poi molti Comuni andranno ad elezioni, quindi il 30 giugno sembra una data plausibile. Per arrivarci resta da definire la distribuzione del fondo di solidarietà, cioè le risorse perequative alimentate dall’IMU, vera incognita sull’equilibrio delle spese correnti. Su questo tema, Governo e Comuni si confronteranno a breve.

Insomma un meccanismo molto complesso quello del bilancio, che non si risolve facendo finta che si possa avere un Comune che riesce a mantenere un buon livello dei servizi riducendo tributi e tariffe al minimo. O gratis, come nel caso del nostro parco, dove la tessera annuale costa nel caso peggiore poco più di 4 centesimi al giorno. Ortensie comprese.

Legge di stabilità: nel 2015 ancora tanta incertezza sui tributi locali

tasseUn articolo emblematico di qualche giorno fa del Prof. Giuseppe Debenedetto chiarisce in modo sintetico ma molto efficace l’attuale situazione pasticciata dovuta alla mancata proroga per l’IMU secondaria e gli effetti conseguenti sui tributi minori. Una situazione di incertezza che si trascina ormai da molti anni.

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Qui e non solo: in edicola il nuovo numero

La copertina
La copertina

“Se siamo onesti con la nostra gente dobbiamo dire che la normalità viaria non tornerà. Maledetto il giorno in cui mi sono buttato in questa avventura”. “Avanti così, a fine mandato, resterà solo la provinciale. Le altre vie stanno franando, una dopo l’altra”. “Rispondere alle necessità è impensabile”.

Queste sono le frasi di alcuni sindaci della Valpolcevera che si possono trovare nell’ultimo numero di “Qui e non solo dintorni” in edicola in questi giorni che precedono le festività natalizie. Non è infatti il Natale il tema principale della rivista, come si può immaginare. A farla da padrona sono ancora le alluvioni ed i problemi del territorio.

Si parte dal commento amaro di Gilberto Volpara, che invita i Sindaci a riconsegnare simbolicamente la fascia qualora non arrivassero le risposte per far fronte a queste situazioni drammatiche e per mettere le basi di una loro prevenzione, anche minima.

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Tasse e bilancio: quando un po’ di stabilità?

IMUdi Enrico Trucco

Archiviate le scadenze 2014 dei famigerati tributi locali, non posso far altro che registrare un altro anno di pasticci ed incertezze normative che penalizzano cittadini ed amministrazioni.

Dei cittadini e delle loro difficoltà sia economiche sia pratiche (districarsi nelle varie sigle ed aliquote non è facile) si è parlato molto sui media. Un po’ meno si è parlato della difficoltà degli uffici ad inseguire il turbinio normativo sulla materia.

Dopo il pasticcio 2013 di TARES e mini IMU, eccoci ad un’altra acrobazia finanziaria: la questione dei terreni agricoli, già tassati a Sant’Olcese (uno dei tre Comuni in Provincia) per una legge assurda e contestata. Ebbene questa legge è stata cambiata, forse migliorata, ma con tempi sbagliati in pieno. Il tutto a discapito di moltissimi Comuni, che si sono trovati a fare i conti con un buco nel bilancio, peraltro ad assestamento già approvato.

La presa di posizione di ANCI Liguria è durissima. Un ricorso al TAR. Ecco cosa recita il comunicato stampa: in virtù delle modifiche del regime di esenzione dell’IMU sui terreni agricoli, che interessano una nuova fascia di contribuenti del territorio regionale,  215 Comuni della Liguria al di sotto dei 600 mt di altitudine (sui 235 Comuni) verrebbero ad essere gravati da pesanti oneri economici, con serie ed immediate ripercussioni sui bilanci comunali e, soprattutto, sui cittadini.

Per salvaguardare i diritti delle Comunità locali che rappresenta, ANCI Liguria ha così deciso di intraprendere la strada del ricorso formale contro un provvedimento ministeriale che è intervenuto a bilanci comunali chiusi, violando così il principio dell’irretroattività delle norme, l’autonomia dei Comuni e il dettato costituzionale che pone i Comuni allo stesso livello dello Stato centrale.

ANCI Liguria è così tra le prime ANCI regionali ad aver aderito alla mobilitazione che ANCI ha lanciato nel corso del Consiglio nazionale contro l’IMU sui terreni agricoli.

“Il decreto sull’IMU agricola è stato un vero e proprio blitz fiscale, inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per i cittadini: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, che grava soprattutto sui piccoli Comuni dell’entroterra ligure, è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, che dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui si è verificato – ha commentato Michele Malfatti, Coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI Liguria. – Il Consiglio nazionale di ANCI è stata un’importante occasione di confronto, che ci ha rafforzati nell’intendimento di intraprendere un’azione legale, insieme ad altre ANCI regionali, tra cui Umbria, Marche, Sardegna”.

E intanto, la Conferenza Stato-Città ha dato il via libera alla proroga dei termini per la presentazione dei Bilanci di previsione per il 2015 da parte dei Comuni: la nuova scadenza è fissata al 31 marzo prossimo. Lo rende noto il rappresentante dell’ANCI in Conferenza Stato-Città, Umberto Di Primio, che aggiunge: “con il nuovo sistema di contabilità, poi, potrebbero esserci ulteriori criticità. Vedremo se la proroga di tre mesi sarà sufficiente, non dipende dai Comuni ma dalle certezze finanziarie che ci verranno date speriamo rapidamente, ma che oggi non abbiamo’’.

La domanda sorge spontanea: quando avremo un po’ di stabilità per poter programmare serenamente i nostri obiettivi?

 

Delrio: “Deroga a patto stabilità per i Comuni colpiti”

Graziano Delrio
Graziano Delrio

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli si sono recati oggi nelle zone più colpite della Liguria da questa nuova ondata di maltempo. Cose molto importanti si sono prima dette e poi scritte sulle somme urgenze e sul modo di procedere per dare risposte concrete alla popolazione.

Il Comune di Sant’Olcese metterà in atto tutto ciò che è in suo potere per procedere in maniera immediata con i lavori di messa in sicurezza del territorio. Per questo occorre che le parole di oggi abbiano un riscontro immediato nei fatti, per dar modo al Comune di procedere e, soprattutto, di non incorrere nei vincoli del patto di stabilità nel momento in cui si dovranno pagare i fornitori.

Ecco le parole di Delrio.“Sulle somme urgenze bisogna procedere. Va riconosciuta la specificità ligure in questo contesto di paese ferito”, ha scritto Delrio su Twitter. Per poi aggiungere: “L’impegno a dare priorità ai Comuni in emergenza sul patto di Stabilità”. “C’è un Paese che si sta aiutando a vicenda e non si sta accusando – ha poi aggiunto – Ho garantito agli amministratori che le loro richieste sono condivisibili – ha spiegato Delrio – uno Stato serio deve essere a fianco di chi interviene nella somma urgenza, le leggi esistono ma prima viene la sicurezza delle persone”.

Entro fine novembre il nostro Consiglio comunale approverà un atto ufficiale con i lavori che andremo ad eseguire nel più breve tempo possibile. Intanto, dopo le parole, arriva anche il comunicato della prefettura. Nero su bianco. Per noi questa lettera ha già un valore ufficiale. Per la cronaca, a rappresentare il nostro Comune, anche se non citato espressamente nel comunicato, c’era Michele Malfatti, del Coordinamento Anci per la protezione civile.

Andiamo avanti. Noi ci siamo.

delRiosomme

 

 

Il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione

logo_mepa_1Consip è la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana. Opera nell’esclusivo interesse dello Stato e il suo azionista unico è il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del quale è una società in house.

Il Mercato Elettronico della P.A. (MePA) rappresenta lo strumento obbligatorio di acquisto per la Pubblica Amministrazione. E’ un mercato digitale in cui le Amministrazioni abilitate possono acquistare,  per valori inferiori alla soglia comunitaria,  i beni e servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema.

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TARI: il Consiglio approva le tariffe

taresIl Consiglio di oggi ha approvato tra le altre le tariffe del nuovo tributo sui rifiuti, figlio della contestatissima TARES, sul quale si applica anche il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, all’aliquota deliberata dalla provincia (5%).

La scadenza della prossima rata è fissata al 16 settembre, compatibilmente con i tempi di invio nelle case dei contribuenti dei modelli F24 per i pagamenti. Molto probabile una proroga di qualche giorno per permettere ai cittadini di pagare con più calma.

Invariati coefficienti per le utenze domestiche, qualche aumento e qualche diminuzione per le aziende. Il programma ha però rimodulato le tariffe finali in base al tessuto contributivo del Comune, per coprire il piano finanziario della raccolta rifiuti 2013, come previsto dalla legge.

Il prossimo passo sarà incontrare cittadini ed imprese per spiegare le scelte quasi obbligate del 2014 e gli scenari futuri 2015, quando la nostra amministrazione potrà partire da una situazione fiscale stabile già ad inizio anno e salutare finalmente la partenza della nuova gestione dei rifiuti.

Di seguito le tabelle e le novità su rateazioni e riduzioni:

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Progetto scuola: parte la richiesta. Ecco le cifre

Lo studio di fattibilità per l'area Rio Lasco
Lo studio di fattibilità per l’area Rio Lasco

La richiesta del Comune di Sant’Olcese per la nuova scuola è partita stamani verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alcuni dati: valore dell’opera 6 milioni di euro, finanziamento richiesto: 4 milioni di euro.

Il messaggio forte che parte dal Comune è che siamo pronti con il nostro avanzo di amministrazione (750.000 €) come partenza del finanziamento (che il Governo intende scorporare dal patto di stabilità). Altri 500mila € verranno dalla cartolarizzazione della scuola media Ada Negri: come conseguenza di ciò si dovrà avere un primo lotto di lavori funzionale alla costruzione e alla fruizione delle aule della nuova media. Altri 750mila € saranno finanziati tramite un mutuo su tre anni. Tutto fuori dal patto, compresi i 4 milioni di euro che saranno erogati nei prossimi quattro anni in caso di esito positivo dell’operazione.

Progetto scuola: uffici al lavoro

scuolaL’iter per il finanziamento del progetto per il nuovo polo scolastico nell’area Rio Lasco procede, come evidenziato dalla lettera di Matteo Renzi, ricevuta dal Comune in risposta alla richiesta inoltrata il 10 marzo scorso. Entro venerdì prossimo gli uffici dovranno fornire al Governo tutti i parametri necessari, primo passo per ottenere il via libera. Un progetto ambizioso, che la Giunta uscente lascerà alla nuova Amministrazione. La nostra nuova squadra ha intenzione di proseguire su questa questa soluzione, già invece criticata da parte dell’opposizione.

TARI: il Consiglio, in attesa delle aliquote, ufficializza le modalità

rifiuti-raccolta-olycom-258Notizie flash sulla TARI, componente rifiuti della nuova tassa IUC . Le scadenze sono state deliberate, mentre le aliquote verranno stabilite dal Comune a bilancio approvato e, soprattutto, quando la normativa statale sarà definita. La scadenza della prima rata è prevista per il 16 giugno 2014, la seconda per il 16 settembre ed infine la terza per il 16 dicembre. Anche per la TARI saranno inviati l’invio nelle case dei contribuenti dei modelli F24 per i pagamenti.

Per le aliquote, il Consiglio ha stabilito che l’importo relativo alla prima rata sia determinato applicando le tariffe TARES vigenti nell’anno 2013; la seconda e la terza rata saranno determinate applicando le tariffe deliberate per l’anno 2014 per il tributo servizio rifiuti (TARI) detraendo l’importo della prima rata.

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