Coronavirus: misure prorogate fino al 13 aprile

Il premier Giuseppe Conte ha firmato stasera il DPCM (decreto del presidente del Consiglio) che proroga al 13 aprile le restrizioni per il Coronavirus. “Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani” ha detto Conte in una conferenza stampa serale, prefigurando “una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l’uscita dell’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

Novità del DPCM di oggi che proroga le misure è anche la sospensione degli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Il divieto è stato assunto “onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva”, ha spiegato il premier. Vengono per il resto rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali.

Chiarimenti anche sulle passeggiate con i bambini, una misura che abbiamo aspettato a pubblicare e commentare: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso”, ha chiarito il Premier.

Coronavirus, al Comune di Sant’Olcese 30mila euro: il commento del sindaco

Qualche puntino sulle “i” per questo anticipo di soldi “nostri”, cioè della comunità, arrivati oggi a Sant’Olcese. Ne ha parlato il Sindaco ieri in collegamento con Primocanale.

Non un euro in più (per ora) nelle casse del Comune, ma una buona liquidità e tanto lavoro da fare per distribuire i buoni alimentari a chi ne ha più bisogno.

Guarda l’intervista cliccando qui.

Coronavirus: risorse governative ai Comuni? Si lavora aspettando l’ufficialità

Il governo ha annunciato ieri risorse per i Comuni e un fondo emergenza alimentare per fronteggiare la situazione venutasi a creare a causa dell’epidemia. Antonio Decaro, Presidente di ANCI preannunciava un “provvedimento a zero burocrazia per dare risposta immediata a chi ha bisogno di beni di primissima necessità. I Comuni fanno la loro parte. Non lasceremo indietro nessuno”.

In attesa di poter studiare le carte, quello che emerge dalle prime bozze è che il Comune di Sant’Olcese avrà circa 30mila euro, decurtati inizialmente dal Fondo di Solidarietà comunale (quindi dagli stessi fondi dell’Ente) che dovrà spendere solo per distribuire generi alimentari di prima necessità alle famiglie colpite.

Detto fondo, non si ancora come e quando, verrà reintegrato. Quindi, in pratica niente soldi ai Comuni per ora, ma solo un’indicazione piuttosto perentoria di come spendere i propri. Il Comune, tramite presumibilmente i propri Servizi sociali, dovrà individuare i criteri, gli esercizi commerciali e la platea di beneficiari che sono in difficoltà a causa del Covid-19 e che prioritariamente non abbiano accesso ad altri benefici.

Sarà nostra cura comunicare i tempi ed i modi di accesso a queste misure, una volta che gli uffici avranno predisposto tutti gli strumenti per erogarli.

Questa è la situazione VERA ad oggi, emersa dopo una domenica in chat con Giunta e Segretario comunale. Si lavora a fari spenti, lontano dai riflettori, senza nessuno a cui poter delegare compiti e responsabilità. Questa è la Politica che vorremmo venisse fatta ad ogni livello. Constatiamo con amarezza come purtroppo non sia così, neanche in questo momento.

Il nuovo modulo per autocertificazione cambia ancora: informazioni e motivazioni

Sono passati appena tre giorni dall’ultimo modulo di autocertificazione, ma con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la scorsa notte, di altre disposizioni, il testo per certificare gli spostamenti ha dovuto subire un nuovo aggiornamento.

Ecco le parole di qualche ora fa del capo della Polizia, Franco Gabrielli: “Cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini”.

Gabrielli ha parlato anche di controlli effettuati ogni giorno dalle forze dell’ordine: “Fino al 24 marzo – ha riferito – abbiamo controllato due milioni e mezzo di persone e rilevati 110mila comportamenti non corretti sanzionati con l’articolo 650 del codice penale”. Le sanzioni fin qui comminate, ha ricordato il prefetto, ammonteranno a un’ammenda pari a 200 euro.

Una sanzione aggiornata dal governo e specifica per chi non ha rispettato la quarantena, sia essa obbligatoria sia essa volontaria, “è quella che fa riferimento all’articolo 260 delle leggi sanitarie e prevede l’arresto da 3 a 18 mesi e una sanzione amministrativa da 500 a 5000 euro”.

Scarica qui il formato pdf.

Coronavirus: un nuovo Decreto Legge pubblicato in Gazzetta

E’ stato emesso il Decreto Legge n.19 del 25/3/2020 in vigore da oggi che prevede la possibilità tra le altre cose per i Presidenti delle Regioni di attuare alcune misure limitative previste nello stesso all’art.1 e l’inasprimento delle sanzioni per inosservanza delle misure. Inoltre si evidenzia che l’ articolo 3 del decreto, prevede che i Sindaci non possano adottare ordinanze contingibili ed urgenti per contrastare l’emergenza in contrasto con le misure statali.

Clicca qui per scaricare il decreto.

Coronavirus: consultate le FAQ del Governo!


Sul portale della presidenza del Consiglio dei ministri sono pubblicate le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo per tutto il Paese. In continuo aggiornamento, visti i cambiamenti quasi giornalieri sulle risposte da dare. Noi siamo sempre a disposizione per chiarimenti particolari, però capirete come sia difficilissimo rispondere a tutti.

Provate ad usare anche questo mezzo per rispondere ai vostri dubbi, ve ne saremo grati. Clicca qui per visitare la pagina.

Spesa in comuni limitrofi: arriva finalmente un chiarimento

Il Ministero dell’Interno, dopo le richieste ed i solleciti degli Enti, ha fornito un chiarimento riguardo l’acquisto di generi alimentari.

E’ CONSENTITO L’ACQUISTO DI GENERI ALIMENTARI NEL PUNTO VENDITA PIÙ VICINO E/O PIÙ ACCESSIBILE ALLA PROPRIA ABITAZIONE E UBICATO NEL TERRITORIO DI ALTRO COMUNE.

Sotto in evidenza il passaggio della Circolare.

Ricordiamo: deve essere il punto più vicino, i controlli sulle necessità inderogabili e sulla base della effettiva residenza saranno sempre più puntuali. Risulta comunque NECESSARIA l’autocertifcazione.

Leggi la circolare cliccando qui.

On line il nuovo modulo per autocertificazione

Cambia ancora il modulo per l’autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. In una circolare inviata ai prefetti il giorno 23 marzo dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, si annuncia un nuovo modello di autocertificazione da scaricare e compilare durante l’emergenza Coronavirus rigorosamente in forma cartacea alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio. E viene meno la possibilità, contemplata nelle versioni precedenti, di rientrare nel luogo di domicilio, abitazione o residenza: lo spostamento ora è concesso solo per esigenze di lavoro, salute o di comprovata urgenza. Tra queste rientrando anche “i casi, che si stanno ripetendo con una certa frequenza in questi giorni, in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema di trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione”.

La nuova autocertificazione è necessaria per giustificare i motivi per cui le persone, in tutta Italia, lasciano la propria abitazione nonostante i divieti previsti dal decreto del governo. Nel nuovo modello di autocertificazione Covid 19 si deve indicare se lo spostamento è dettato da esigenze lavorative, da una situazione di necessità, da motivi di salute. Rimane l’inserimento di una voce con la quale si deve dichiarare di non essere stati sottoposti alla quarantena o all’isolamento, quindi attestare la non positività al Coronavirus. Il dichiarante deve infatti certificare di non essere nelle condizioni previste dal Dpcm dell’8 marzo 2020, il quale prevede un divieto assoluto di mobilità per chi è positivo al Covid 19 ed è dunque obbligato alla quarantena.

Scarica qui il formato pdf.

Coronavirus: ordinanza sindacale ad integrazione del DPCM 22 marzo

Ad integrazione del Decreto della Presidenza del Consiglio, il Sindaco ha emanato un’ordinanza in cui si specificano nel dettaglio le misure intraprese. Nello specifico, si rimarca anche la chiusura dei cimiteri del territorio.

Coronavirus: emesso il nuovo DPCM 22/03/2020


Il Decreto annunciato ieri sera è stato firmato e pubblicato dalla Presidenza del consiglio dei ministri.

Lo stesso era stato preceduto da un’ordinanza del Ministero della Salute.In entrambe sono più direttamente specificate le restrizioni in materia di spostamenti delle persone fisiche “in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano”, inteso come residenza o domicilio.

Il Decreto individua le attività essenziali non sospese dal Decreto. Le attività sospese possono continuare in modalità a distanza o con lavoro agile. Per leggere il decreto clicca qui. Per conoscere il codice Ateco delle aziende che possono continuare l’attività (all.1) clicca qui.

Coronavirus: ulteriori restrizioni nella nuova ordinanza ministeriale

Questa sera il Ministero della Salute ha emesso una nuova ordinanza che inasprisce le misure contenute nei precedenti provvedimenti e supera l’ordinanza regionale dello stesso giorno. In sintesi:

A. è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;

B. non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

C. sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

D. nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Domattina il Comune, dopo aver chiuso parchi, giardini pubblici e l’area della casetta dell’acqua, provvederà a transennare le aree che portano al Rifugio Lorefice, al Rifugio Ciaè e al Forte Diamante (Baita).

Scarica l’ordinanza completa cliccando qui.

Coronavirus: misure più restrittive nel nuovo Decreto

È stato appena emesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri il DPCM dell’ 11 marzo 2020, qui allegato, che estende le ordinanze restrittive sull’intero territorio nazionale. In particolare:

– SOSPESE le attività commerciali fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità;

– Restano APERTE farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai;

– SOSPESE attività dei servizi di ristorazione (bar,ristoranti, pasticcerie e gelaterie) viene CONSENTITA la consegna a domicilio;

– SOSPESE attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri ed estetisti);

– Restano GARANTITI i servizi bancari, finanziari, assicurativi e attività del settore agricolo.

Si invita la cittadinanza ad osservare le presenti misure, di tenersi informati e di agire con la giusta cautela. La Giunta si riunirà domani mattina per fare il punto della situazione.

Leggi il testo completo del Decreto cliccando qui. Le disposizioni contenute nel decreto sono valide dal 12 al 25 marzo 2020.

Di seguito le attività non sospese come da allegati 1 e 2 del DPCM.