Maltempo 20-21 dicembre 2019: la Protezione civile approva il piano degli interventi

Il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha approvato il piano degli interventi di somma urgenza chiesti dalla Regione Liguria.

A quanto si apprende da fonti regionali, si tratta di 13 milioni di euro di fondi riguardanti l’integrazione dello stato di emergenza attivato a ottobre 2019, che era stato esteso per comprendere i danni causati dalle diverse ondate di maltempo che avevano colpito la Liguria nell’autunno scorso.

Il Comune di Sant’olcese aveva richiesto circa 50mila euro per lavori già eseguiti in somma urgenza, mentre aveva stimato in 170mila i lavori ancora da finanziare. Questa delibera dovrebbe chiudere la partita (finalmente) sui lavori già eseguiti.

DPCM 11 giugno in sintesi, a breve nuova ordinanza sindacale

E’ stato emesso nei giorni scorsi nuovo DPCM per affrontare questa nuova fase dell’emergenza Covid, efficace dal 15 giugno al 14 luglio 2020.

Di seguito la sintesi generale dei contenuti, fermo restando che l’ordinanza sindacale emessa il giorno 2 giugno resta valida fino a martedì 16 giugno compreso, e che la nuova ordinanza con la disciplina particolare del nostro territorio verrà emessa nei prossimi giorni.
✅ l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
✅ consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative nel rispetto delle linee guida;
✅ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza;
✅ consentite dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal CONI;
✅ consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati;
✅ consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto dal 25 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida;
✅ consentito lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento;
✅ consentite le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel rispetto delle linee guida regionali;
✅ gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida;
✅ l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni;
✅ il servizio di apertura al pubblico dei musei è assicurato a condizione che garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
✅ le attività di centri benessere, di centri termali sono consentite nel rispetto delle linee guida;
✅ è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso;
✅ l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;
✅ le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni e siano rispettate le linee guida;
✅ le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali; consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio; le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali;
✅ le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida; le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni;
✅ tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;
✅ le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID- 19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto il 20 marzo 2020;
✅ restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le Regioni, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.
L’atto completo è consultabile cliccando su questo link.

Dal Governo primi aiuti concreti ai Comuni

Poco più di 71mila euro. È il 30% del contributo 2020 per le funzioni fondamentali (anche in relazione alle minori entrate per l’emergenza Covid-19), che il ministero dell’Interno ha messo in pagamento per Sant’Olcese.

Una prima tranche del contributo destinato a favore di comuni, province e città metropolitane, attinto dal fondo di 3,5 miliardi di euro, istituito dal decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, per concorrere appunto ad assicurare le risorse necessarie all’espletamento delle funzioni fondamentali.

Le risorse previste dall’art. 106, comma 1, del decreto “rilancio” sono erogati in acconto per una somma pari a complessivi 900 milioni di euro per i comuni e a complessivi 150 milioni di euro per province e città metropolitane.

La ripartizione per ciascun ente locale è stata effettuata in proporzione alle previste tipologie di entrate al 31 dicembre 2019, risultanti dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (Siope).

Ora si tratterà di capire nel dettaglio le modalità di impiego di queste risorse nel bilancio comunale.

Fase 2: ripartono ristorazione e accoglienza

A seguito delle ultime disposizioni governative, regionali e comunali, i servizi di ristorazione e le strutture ricettive possono riattivarsi per ricevere i clienti presso i propri i locali, sempre nel rispetto dei protocolli e delle direttive definite per lavoratori e utenti: ricordiamo tra tutte l’uso della mascherina, l’igienizzazione delle mani e il distanziamento di 1 metro tra le persone.

Un ulteriore passo, anche se caratterizzato da nuove regole, verso il ritorno a quanto eravamo abituati prima dell’emergenza covid-19.

Le realtà del settore sul nostro territorio sono pronte a ripartire, anche supportate dalla libera circolazione all’interno della nostra Regione e dalla ripresa di flussi legati all’apertura delle numerose attività e aziende nel nostro Comune.

Elenchiamo quindi qui di seguito le attività del servizio ristorazione e accoglienza che hanno riaperto o riapriranno nei prossimi giorni, con il relativo contatto telefonico per informazioni e prenotazioni. Scarica l’elenco in formato pdf cliccando qui.

Buon lavoro a tutti!

Fase2, le novità a partire da domani: leggi le ordinanze di Regione e Comune

Il Governatore Toti, nella ormai consueta ordinanza della domenica sera, definisce “Fase 3” quella che parte da domani e, nel solito intrigo normativo, anticipa alcune delle riaperture previste più in là nel tempo dal DL 16 maggio, oggi seguito dal DPCM 17 maggio, che non pubblichiamo in questo contesto per mantenere un minimo d’ordine.

Secondo l’ordinanza regionale di oggi, 17 maggio 2020, in Liguria da domani 18 maggio:

✅ E’ consentita la libera circolazione dentro la regione senza autocertificazione. Scarica qui la nuova autocertificazione per gli spostamenti extra Regione.

Sono attivi:

✅ Parchi, ville, giardini pubblici oltre che le aree gioco attrezzate.
✅ Musei, archivi, biblioteche e tutti gli altri istituti e luoghi della cultura.
✅ Il commercio al dettaglio, anche su aree pubbliche come mercati, fiere e mercatini degli hobbisti.
✅ I servizi alla persona tra cui parrucchieri, estetisti, barbieri e tatuatori.
✅L’intera ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie.
✅ Stabilimenti balneari.
✅ Spiagge libere e libere attrezzate.
✅ Le strutture ricettive, anche all’aperto come i campeggi.
✅ Attività sportive e motorie presso piscine e palestre.
✅ Centri e circoli sportivi pubblici e privati.
✅ Tirocini extracurriculari.
✅ Uffici aperti al pubblico.
✅ Manutenzione del verde.

✅ Dal 20 maggio anche le scuole guida.

Tutte queste riaperture si basano sulla responsabilità e la prudenza, del rispetto delle regole e delle linee guida. Leggi il testo completo dell’Ordinanza regionale cliccando qui.

A seguito di queste nuove disposizioni di Governo e Regione, il Sindaco dispone quanto segue:

1. L’apertura del Parco di Villa Serra dalle ore 08,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00 a far data del 19 maggio 2020 e fino al giorno 2 giugno 2020 (compreso) alle seguenti condizioni:

– Il numero massimo di visitatori presenti contemporaneamente all’interno del Parco non potrà essere superiore a quattrocento unità;
– l’area giochi resterà chiusa ed opportunamente bandellata;
– fino al 24 maggio non sarà consentito accedere ai prati per camminare, per sostare o per sedersi; dal 25 maggio sarà consentito accedere ai prati alle stesse condizioni previste per l’accesso alle spiagge.
– A seguito della riapertura delle palestre, si potranno svolgere corsi collettivi sui prati (come da linee guida).
– fatto salvo che si tratti di coniugi, persone comunque conviventi o di genitori o nonni che accompagnano figli o nipoti minorenni, l’utilizzo delle panchine presenti all’interno del Parco sarà limitato ad una sola persona alla volta;
– eventuali attività di ristorazione e bar del parco potranno aprire secondo le modalità previste dalla normativa statale e regionale.

2. Le strutture ed i circoli ricreativi in immobili di proprietà del Comune di Sant’Olcese (Circolo ARCI Vicomorasso, Centro Socio Culturale di Via Gramsci e l’ex scuola di Torrazza) resteranno chiusi.

3. Gli altri Circoli ricreativi presenti sul territorio del Comune potranno svolgere la loro attività per i Soci con le stesse modalità attualmente previste per i BAR, senza che all’interno o negli spazi pertinenziali esterni si possano effettuare giochi (carte, biliardo) o altre attività aggregative.

4. Resteranno chiuse le aree gioco di Via Fratelli Cervi e Vicomorasso.

5. Permarrà la chiusura degli spazi pertinenziali dei rifugi Lorefice e di Ciaè come da precedente Ordinanza.

6. Gli impianti sportivi Comunali (Palazzetto dello Sport) resteranno chiusi ad eccezione dei campi del Tennis Club Manesseno (a condizione che giochino solo due persone per campo e senza utilizzare lo spogliatoio, come da ordinanza regionale). Resteranno chiusi altresì gli impianti sportivi di Sant’Olcese, Torrazza e Manesseno.

7. Al fine di agevolare l’accesso dei clienti, le attività di estetista e parrucchiere potranno rimanere aperte anche nei giorni festivi e nei giorni di riposo infrasettimanale.

La presente Ordinanza – salvo nuove disposizioni e salvo quanto differentemente specificato in precedenza (ad esempio per quanto attiene a Villa Serra) – resterà valida fino al giorno 2 giugno compreso.

Leggi il testo completo cliccando qui.

Conferenza delle Regioni: arrivano le linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

In vista delle riaperture da lunedì 18 maggio, pubblichiamo il documento unanime della Conferenza delle Regioni “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”, già trasmesso a Governo, Anci e Province Italiane UPI e parte integrante del Decreto legge in emanazione.

Seguiranno, prossimamente, il Decreto Legge governativo, il DPCM del Presidente Conte e l’Ordinanza regionale.

Come richiesto da ANCI, saranno eliminate le limitazioni alle ordinanze comunali. E’, pertanto, opportuno evidenziare come i Sindaci potranno nuovamente esercitare la piena azione di ordinanza.

Clicca qui per scaricare il documento.

DL 16 maggio: le principali novità

AGGIORNAMENTO: scarica qui il DPCM attuativo del 17 maggio 2020.

Il Decreto Legge del 16 maggio introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Verranno rese note in seguito le misure particolari decise dal Sindaco sul nostro territorio, oltre ale presumibili precisazioni da parte di Governo e Regione.

Il Decreto sopracitato delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

🆓A partire dal 18 maggio 2020 gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Per gli spostamenti all’interno della Regione non servirà alcuna autocertificazione.

❌Fino al 2 giugno 2020 sono vietati i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

🆓 A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del DL 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

❌È fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultati positivi al virus, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria.

❌ Il Sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

🆓Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale. Le singole Regioni possono adottare propri protocolli nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

🔍Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle regioni al Ministero della salute, all’Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico.

In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola Regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.

❌Resta vietato, assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

🆓Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

Sanzioni

▶ Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

▶ Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione, sono punite con la sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

▶ Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’ attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Clicca qui per leggere il decreto legge completo.

DL rilancio: le anticipazioni

In attesa del testo ufficiale e del passaggio parlamentare, ecco in sintesi le anticipazioni delle importanti misure che il Governo sta mettendo in campo.

Clicca qui per scaricare la presentazione.

⛑MISURE SUL LAVORO
Reddito di Emergenza REM
Aiuti pubblici per i salari, Stop ai licenziamenti
Proroga Cig d’emergenza – blocco licenziamenti per 5 mesi
Bonus autonomi

👨‍👩‍👧‍👦MISURE PER LE FAMIGLIE
Bonus colf e badanti
Bonu baby sitter
Congedo parentale straordinario
Detrazione per il 2020 delle spese per i centri estivi
Smart working per chi ha figli sotto i 14 anni
Tax credit vacanze
Bonus mobilità per l’acquisto di biciclette tradizionali, elettriche…
Rimborso abbonamenti bus-metro-treno
Fondo per le politiche per la famiglia

🏗MISURE PER LE IMPRESE
Eco e Sisma bonus al 110%
Fondo emergenze imprese ed istituzioni culturali
Editoria
Turismo
Contributi a fondo perduto
Credito di imposta al 60% per gli affitti delle PMI
Stop rata Irap per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato
Crediti d’imposta all’80% per le spese di messa in sicurezza
Sconto sulle bollette per 3 mesi per le PMI
Scdenza fiscale al 16 settembre
Abolizione prima rata Imu sugli alberghi e Tosap bloccata fino ad ottobre

🤝MISURE PER IL TERZO SETTORE
Incremento di 100 milioni

👩‍🏫MISURE PER LA SCUOLA
Sicurezza Isituti scolastici

🏣MISURE PER GLI ENTI LOCALI
Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli Enti Locali
Rinegozazione dei mutui
Fondo di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali degli enti
Allineamento termine aliquote

Viminale: arriva il nuovo modello di autocertificazione

Sul sito del Viminale è disponibile il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti utilizzabile da domani, lunedì 4 maggio (clicca qui per scaricarlo). Può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autocertificazione, spiega il ministero, è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Sul documento sono riportate le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute. Si lasciano poi sei righe in bianco in cui il cittadino può specificare la ragione dello spostamento.

Resta comunque valida, per chi l’ha stampata, anche la vecchia versione dell’autocertificazione. In questo caso, come detto, il Viminale spiega che sarà sufficiente cancellare le parti non più attuali che sono indicate sul modello presente sul sito dello stesso ministero dell’Interno. (www.interno.gov.it).

DPCM 26 aprile: le novità e le domande frequenti

Come noto, è stato emesso il DPCM 26 aprile, che avrà validità da lunedì 4 maggio per le due settimane seguenti.

Nel documento vengono rimarcate l’importanza della distanza sociale e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Proprio su questo fronte viene fissato ad un massimo di 0,50 € il prezzo delle cosiddette mascherine chirurgiche, con l’abolizione dell’IVA.

Per quanto riguarda gli spostamenti, non ci sono novità chiare certe sulle modalità. Per la spesa, fino a nuovi chiarimenti ufficiali, valgono le regole già in atto, cioè il rifornimento nel negozio più vicino o più accessibile, anche se non viene più citato nel documento il confine comunale.

Gli spostamenti saranno però possibili all’interno di una stessa Regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti; gli spostamenti fuori Regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione.

Obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici e nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza sociale di sicurezza.

Sarà consentito l’accesso ai parchi pubblici rispettando la distanza e regolando gli ingressi alle aree gioco per bambini, fermo restando la possibilità da parte dei Sindaci di precludere l’ingresso qualora non sia possibile far rispettare le norme di sicurezza.

Per quanto riguarda le cerimonie religiose, saranno consentiti i funerali, cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo 15 persone. Si attende anche un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza.

Previste regole più stringenti per chi ha febbre sopra i 37.5 gradi e sintomatologie respiratoria: obbligo di restare a casa e avvertire il proprio medico.

Per le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio. Il Comune ha già lavorato e comunicato in merito.

A partire dal 4 maggio potranno quindi riprendere le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso.

Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, a partire dal 4 maggio saranno inoltre consentite le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti di sport individuali.

Il Comune, per i dubbi interpretativi connessi al nuovo Decreto, ha già posto interrogazioni ufficiali ad ANCI, sulle quali attendiamo risposte.

Nel frattempo invitiamo a leggere il nuovo Decreto (clicca qui) e a consultare le FAQ Governo e del Ministero della Salute, in costante aggiornamento.

Schematizziamo ulteriormente, con alcuni dettagli in più per le nostre realtà:

✅ Gli spostamenti all’interno della propria regione sono consentiti solo per: 1) ESIGENZE LAVORATIVE 2) SITUAZIONI DI NECESSITA’ 3) MOTIVI DI SALUTE.

✅ Gli spostamenti tra le regioni sono consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione.

⛔ Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

⛔ È vietata ogni forma di aggregazione.

✅ L’attività sportiva all’aperto è consentita individualmente oppure in compagnia purché sia rispettata la distanza minima di sicurezza di 2 metri.

⛔ E’ vietata l’organizzazione di feste pubbliche e private anche nelle abitazioni private.

✅ La mascherina è obbligatoria in tutti gli ambienti chiusi e sui mezzi pubblici. E’ obbligatoria anche all’aperto quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza (1 metro, 2 metri per l’attività sportiva).

✅ La spesa deve essere sempre fatta nel punto vendita più vicino alla propria abitazione. In caso non fossero qui reperibili beni di prima necessità lo spostamento deve avvenire tramite autocertificazione.

✅ È possibile far visita a un congiunto. Si intende: genitori, nonni, figli, nipoti, Coniuge, La parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, parenti del coniuge, Zii e nipoti, Conviventi di fatto (secondo la giurisprudenza).

✅ Sarà consentito l’accesso al parco storico storico di Villa Serra da martedì 5 maggio ma con orario ridotto e accessi regolamentati (seguiranno aggiornamenti in merito).

⛔ Le aree gioco Comunali rimarranno chiuse.

⛔ È fatto divieto di assembramenti presso le aree contigue ai rifugi di Ciaè, Lorefice e in ogni area verde del Comune.

✅ Per le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio.

✅ Obbligo di rimanere a casa per tutti i soggetti con sintomi influenzali e febbre (maggiore di 37,5° C). Obbligo anche di limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

✅ Sono ammesse le cerimonie funebri ma con esclusiva partecipazione di congiunti (massimo 15 persone totali).

✅ Sono aperti i cimiteri purché il numero massimo di persone sia inferiori a 15 e mantenendo comunque sempre la distanza di sicurezza di un metro.

✅ E’ consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, anche distante dalla propria abitazione.

⛔ *SANZIONI* ⛔

👮🏻‍♂️ Per chi si sposta dalla propria abitazione in mancanza di un valido motivo (necessità, lavoro, salute) nonché per gli esercenti attività commerciali, imprenditoriali interessati dalla temporanea chiusura dell’attività o dall’organizzazione della stessa in modo da evitare assembramenti che trasgrediscano a tali prescrizioni è prevista l’irrogazione di una sanzione amministrativa da 400 euro a 3.000 euro.

👮🏻‍♂️ L’utilizzo di un veicolo per commettere le violazioni, comporta l’aumento fino ad un terzo della sanzione irrogabile (che nel massimo giunge così a 4.000 euro).

👮🏻‍♂️Il mancato rispetto delle misure di contrasto, dettate dal decreto legge 19/2020 da parte di esercenti attività commerciali e imprenditoriali interessate dai divieti ivi stabiliti, viene punito con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

👮🏻‍♂️Mancato rispetto della quarantena: l’arresto da 3 a 18 mesi e con il pagamento di un’ammenda da 500 a 5.000 euro.

👮🏻‍♂️ Dichiarazioni mendaci rese alle forze di polizia: punito con la reclusione da 1 a 6 anni.

Qui e non solo: Sant’Olcese al tempo del virus

Ecco in edicola numero di maggio 2020 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”.

Tutto ruota ovviamente intorno al periodo difficilissimo che stiamo vivendo, che ha rallentato ma non certo fermato il ritmo della comunità santolcesina.

Tante rinunce: dai progetti di valorizzazione dell’entroterra alle sagre, dai progetti sui lavori pubblici alla promozione della mobilità elettrica. E tanto altro. Trenino, Villa Serra (un interessante articolo è proprio dedicato al futuro del nostro parco) e, soprattutto, la difficoltà della nostra gente. Li si sono riversate tutte le residue risorse del Comune, con i Sindaci lasciati soli o quasi dalle altre istituzioni. “Speriamo che la fase 2 sia gestita meglio”, chiosa amaro il nostro Sindaco.

Il momento della ripartenza, appunto, viene giudicato ancora più delicato dalla giovane giunta di Sant’Olcese. Chi guida il
paese vanta un’età media tra le più basse di valle. Il plauso più grande della giunta è rivolto proprio ai ragazzi: “Estremamente responsabili. Hanno rispettato l’ordinanza in modo ligio”, conclude Armando.

Maggio sarà il mese del Bilancio. La Giunta ha deciso di non aumentare le tasse e sta valutando una sospensione di sanzioni e interessi su IMU e un rinvio della TARI. Anche se esiste un’oggettiva difficoltà di cassa in merito alla liquidità, l’orientamento resta quello di convogliare come detto il più possibile le risorse su chi ha più bisogno.

Segnaliamo infine anche un bellissimo articolo che ricorda la nostra Iris che, come tante altre persone più o meno conosciute, non abbiamo potuto salutare come avremmo voluto in questo momento davvero difficile.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

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Emergenza Covid-19: firmato il DPCM 10 aprile

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha emesso il nuovo DPCM 10 aprile. In sintesi:

– Le disposizioni producono effetto dal 14 aprile al 3 maggio.

– Misure restrittive sugli spostamenti, attività ludico sociali sono prorogate fino al 3 maggio.

– Le attività commerciali aperte sono quelle previste dall’allegato 1. Possono riprendere l’attività a partire da martedì 14 aprile alcune categorie commerciali quali cartolibrerie, librerie, negozi per neonati, attività forestali e di silvicoltura, in precedenza chiuse.

I servizi alla persona permessi sono quelli previste nell’allegato 2.

Le attività produttive permesse sono riportate nell’allegato 3. Per quelle sospese sono ammesse deroghe , che consentono lo svolgimento di attività commerciale/produttiva secondo le previsioni di cui all’articolo 2.

Clicca qui per scaricare il testo completo del Decreto.

Per quanto riguarda la c.d “fase 2”, il Presidente ha dichiarato che il Governo è già al lavoro per far ripartire il sistema produttivo attraverso un programma articolato che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Comitato, guidato da Vittorio Colao e composto da esperti in materia economica e sociale, avrà il compito, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, di elaborare le misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.

Coronavirus: misure prorogate fino al 13 aprile

Il premier Giuseppe Conte ha firmato stasera il DPCM (decreto del presidente del Consiglio) che proroga al 13 aprile le restrizioni per il Coronavirus. “Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani” ha detto Conte in una conferenza stampa serale, prefigurando “una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l’uscita dell’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

Novità del DPCM di oggi che proroga le misure è anche la sospensione degli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Il divieto è stato assunto “onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva”, ha spiegato il premier. Vengono per il resto rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali.

Chiarimenti anche sulle passeggiate con i bambini, una misura che abbiamo aspettato a pubblicare e commentare: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso”, ha chiarito il Premier.

Coronavirus, al Comune di Sant’Olcese 30mila euro: il commento del sindaco

Qualche puntino sulle “i” per questo anticipo di soldi “nostri”, cioè della comunità, arrivati oggi a Sant’Olcese. Ne ha parlato il Sindaco ieri in collegamento con Primocanale.

Non un euro in più (per ora) nelle casse del Comune, ma una buona liquidità e tanto lavoro da fare per distribuire i buoni alimentari a chi ne ha più bisogno.

Guarda l’intervista cliccando qui.

Coronavirus: risorse governative ai Comuni? Si lavora aspettando l’ufficialità

Il governo ha annunciato ieri risorse per i Comuni e un fondo emergenza alimentare per fronteggiare la situazione venutasi a creare a causa dell’epidemia. Antonio Decaro, Presidente di ANCI preannunciava un “provvedimento a zero burocrazia per dare risposta immediata a chi ha bisogno di beni di primissima necessità. I Comuni fanno la loro parte. Non lasceremo indietro nessuno”.

In attesa di poter studiare le carte, quello che emerge dalle prime bozze è che il Comune di Sant’Olcese avrà circa 30mila euro, decurtati inizialmente dal Fondo di Solidarietà comunale (quindi dagli stessi fondi dell’Ente) che dovrà spendere solo per distribuire generi alimentari di prima necessità alle famiglie colpite.

Detto fondo, non si ancora come e quando, verrà reintegrato. Quindi, in pratica niente soldi ai Comuni per ora, ma solo un’indicazione piuttosto perentoria di come spendere i propri. Il Comune, tramite presumibilmente i propri Servizi sociali, dovrà individuare i criteri, gli esercizi commerciali e la platea di beneficiari che sono in difficoltà a causa del Covid-19 e che prioritariamente non abbiano accesso ad altri benefici.

Sarà nostra cura comunicare i tempi ed i modi di accesso a queste misure, una volta che gli uffici avranno predisposto tutti gli strumenti per erogarli.

Questa è la situazione VERA ad oggi, emersa dopo una domenica in chat con Giunta e Segretario comunale. Si lavora a fari spenti, lontano dai riflettori, senza nessuno a cui poter delegare compiti e responsabilità. Questa è la Politica che vorremmo venisse fatta ad ogni livello. Constatiamo con amarezza come purtroppo non sia così, neanche in questo momento.