Maltempo 20-21 dicembre 2019: la Protezione civile approva il piano degli interventi

Il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha approvato il piano degli interventi di somma urgenza chiesti dalla Regione Liguria.

A quanto si apprende da fonti regionali, si tratta di 13 milioni di euro di fondi riguardanti l’integrazione dello stato di emergenza attivato a ottobre 2019, che era stato esteso per comprendere i danni causati dalle diverse ondate di maltempo che avevano colpito la Liguria nell’autunno scorso.

Il Comune di Sant’olcese aveva richiesto circa 50mila euro per lavori già eseguiti in somma urgenza, mentre aveva stimato in 170mila i lavori ancora da finanziare. Questa delibera dovrebbe chiudere la partita (finalmente) sui lavori già eseguiti.

Difesa del suolo: il Comune stanzia 350 mila euro per le frazioni alte

La Giunta comunale ha appena approvato una variazione di bilancio, che sarà ratificata nel prossimo Consiglio comunale, per affrontare le urgenze che attendono risposte da Regione e Governo da ormai troppo tempo, oltre ai danni dell’ultimo “temporale estivo”.

Noi andiamo avanti, nonostante tutto, accendendo un nuovo mutuo che graverà necessariamente sulle spese correnti dell’ente ma che non poteva attendere oltre. Se gli enti a noi sovraordinati si dovessero invece ricordare dei Comuni dell’Entroterra, faremo le nostre valutazioni sulla gestione di questo capitale, sempre nell’ottica del benessere dei nostri cittadini.

Armando Sanna: “Nessuna boutade politica. La programmazione è totalmente assente”

Sant’Olcese (GE), 18 giugno 2020

Apprendo con grande rammarico che la lettera aperta al Presidente Toti e all’Assessore Giampedrone non risulta al momento meritevole di una risposta ufficiale, ma solo mediatica. Nell’attesa ho deciso di fare altrettanto, rispondendo tramite gli organi di stampa a quanto affermato dall’Assessore.

La mia lettera, tengo a precisarlo, non voleva essere un attacco alla Protezione Civile Regionale, né tanto meno voleva avere la connotazione politica da campagna elettorale evocata polemicamente dall’Assessore.

La finalità era tutt’altra. Ho voluto solamente sottolineare come in questi cinque anni non sia stata pianificata dagli enti a noi sovraordinati una programmazione funzionale alla prevenzione del dissesto idrogeologico che caratterizza la nostra Regione, ma ci si è limitati quasi esclusivamente alla gestione delle Somme urgenze.

L’esempio più calzante è proprio quello riportato dallo stesso Assessore, quando ha richiamato il caso di Via Amendola: la segnalazione sulla pericolosità di quella strada giaceva da tempo presso gli uffici regionali, senza risposta. Solo in seguito all’evento franoso e alla chiusura del tratto, dove il Comune ha dovuto esporsi con fondi propri sia nella fase progettuale che di realizzazione dei primi lavori di consolidamento, e dopo ulteriori eventi atmosferici che hanno ulteriormente aggravato la situazione, è stata riconosciuta dalla Regione una somma urgenza di 100mila euro, a fronte di una richiesta di 300mila. Tali somme sono servite per consentire la riapertura della strada a senso unico alternato e con una limitazione di peso e larghezza per i veicoli in transito. Con una programmazione più ad ampio respiro, con la stessa cifra avremmo probabilmente evitato frana, chiusura e ridimensionamento di quella strada.

Sono stupito nel leggere le considerazioni sugli esigui finanziamenti per la pulizia dei rivi e sono amareggiato come Sindaco nell’apprendere, per la prima volta nei miei sei anni di mandato, come la Giunta Regionale abbia declassato ad un “temporale estivo” quanto accaduto nel Comune di Sant’Olcese nella notte tra il 7 e l’8 giugno scorso, in barba ad un dato pluviometrico che attesta inequivocabilmente l’entità del fenomeno. Un evento che avrebbe potuto colpire qualsiasi porzione della Regione Liguria, e i dati non mentono, quale che sia il Comune in cui vengono registrati.

Nei miei anni da Amministratore la linea guida è sempre stata quella di stare in mezzo alla gente e con la gente: l’ultima dimostrazione è data dall’evento sopra citato, in cui i miei pensieri e quelli dei miei collaboratori sono stati quelli di supportare, durante e dopo, i volontari e mettere in sicurezza i cittadini.

La non troppo velata accusa di diffondere la “boutade politica” citata, pertanto, la rinvio cordialmente al mittente.

Lettera aperta da un Entroterra ferito

Spett.le Regione Liguria

Alla c.a.
Giovanni Toti
Presidente della Giunta Regionale

Giacomo Raul Giampedrone
Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo

E p.c.
Consiglieri Regionali

Questa inedita alluvione di giugno, oltre allo sconforto di una inaspettata notte passata sotto il diluvio dove Sindaco, amministratori, volontari, affondavano i piedi nel fango cercando di capire cosa stesse succedendo, ci ha lasciato una pesante eredità in termini di danni economici.

Dalle prime stime, serviranno infatti circa 100mila euro per riparare le nostre strade comunali dopo questo evento. Cifra che si va tristemente a sommare a quelle, certificate e mai incassate, degli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2019: 50mila euro circa di lavori già eseguiti in somma urgenza, inseriti dalla Protezione civile regionale in un riparto fondi che giace da mesi a Roma, più altri 170mila euro circa di lavori urgenti, debitamente riportati nelle schede che da quasi un anno sono state inviate alla Regione ma che ancora non hanno avuto la benché minima risposta.

Lavori, che se la Regione e lo Stato ci avessero supportato, forse avrebbero evitato parte di questi nuovi danni, perché avrebbero inaugurato una stagione nuova che mettesse davanti la prevenzione. Ora invece siamo a contare danni su danni. E l’autunno di questo sfortunato 2020 deve ancora arrivare, con la Regione che già ci comunica di fatto di arrangiarci, non riconoscendo al momento come evento alluvionale ciò che è accaduto tra domenica e lunedì nella nostra valle, sempre più in ginocchio e dimenticata, bistrattata anche da un declassamento dell’allerta a pochi minuti dall’evento che ci ha colpiti e che poteva mettere a rischio, veicolando un messaggio sbagliato e poco conservativo, la salute dei nostri cittadini.

Noi siamo i primi a prenderci le responsabilità. In qualche modo, oltre a spalare fango, ci attiveremo per reperire i fondi necessari, indebitando ancora una volta l’ente ed i nostri cittadini. Ma vorremmo vedere una Regione diversa, che non parli nei propri provvedimenti solo di barche, spiagge e seconde case. Esiste altro: servono soldi per migliorare le strade comunali ed i sentieri che cedono non per incuria ma per mancanza di fondi ai Comuni, non esaltare solo le grandiose ricostruzioni; servono fondi per il dissesto e la manutenzione dei torrenti, che fanno enormi danni anche nell’entroterra, danni che non vengono ripristinati in pochi mesi in diretta TV come accade altrove, mentre qui arrivano pochi spiccioli (neanche 7000 euro per il 2020).

Serve soprattutto una regia vera e un disegno ad ampio respiro che, ad oggi, è completamente assente.

Tanto per essere chiari. Non ne facciamo una questione di colore politico. Ma, visto che le elezioni sono alle porte, vediamo chi riuscirà a fare proprio questo nuovo modo di ragionare, a trasformarlo prima in promesse e poi in fatti. Noi siamo qui, il telefono sempre acceso e l’occhio sempre vigile, per dare il nostro contributo di idee e di progettualità.

Con immutata stima.

Sant’Olcese (GE), 15 giugno 2020

Il Sindaco
Armando Sanna

La Giunta Comunale
Matteo Boero
Beatrice Cabella
Sara Dante
Enrico Trucco

ATP e Trensasco: il Comune scrive all’azienda e alla Città Metropolitana

Spett.le
ATP Esercizio Srl
Via Conturli, 53
16042 Carasco (GE)

e p.c. Alla Città Metropolitana di Genova
P.le Mazzini, 2
16122 Genova
c.a. Claudio Garbarino

Oggetto: Linea ATP Campi-Trensasco-Staglieno

Lo scrivente Ente vuole porre in evidenza la situazione di malcontento che è venuta a crearsi, soprattutto nella frazione di Trensasco, a seguito del mancato ripristino della linea in oggetto dopo la sua soppressione a seguito dell’emergenza Covid-19.

Pur comprendendo la difficile situazione dovuta all’emergenza, le decisioni di ATP a seguito della ripartenza sono state assolutamente insoddisfacenti e non trasparenti. In prima battuta è stato istituito un servizio a chiamata insufficiente per le esigenze della popolazione; in seguito è stata promessa una ripartenza della linea all’inizio di giugno e un potenziamento del suddetto servizio a chiamata. Nulla di tutto questo ha però avuto un seguito, compreso il fatto che il Comune attendeva notizie ufficiali dei piani aziendali su Sant’Olcese in generale e su Trensasco in particolare entro la settimana appena conclusa.

Un rapporto di questo tipo non è più accettabile, perché disattende il ruolo del Comune, che potrebbe invece svolgere un ruolo importante per la sua conoscenza del territorio e delle esigenze della popolazione dal punto di vista della mobilità ed è invece ridotto ad un lavoro di filtraggio di richieste e lamentele che, anche se hanno una valenza per il miglioramento del servizio, vengono sempre disattese. Come vengono disattese le nostre proposte che giacciono da anni in qualche cassetto dell’azienda e anche della Città Metropolitana. Proposte che prevedono l’integrazione degli orari con AMT e Ferrovia Genova-Casella, l’utilizzo di bus a chiamata per integrare le zone non servite, e tanto altro. Disegni organici che non vengono mai presi in considerazione a scapito del cittadino e a favore di orari che vengono solo incontro alle esigenze aziendali su linee e corse più redditizie e su logiche di turnazione di personale viaggiante, che alla gente interessano poco.

La richiesta dell’ente è quindi di ripartire con questi ragionamenti, appena sarà possibile farlo. Ma prima occorre ripristinare la linea di Trensasco. Poi si potrà, se finalmente l’azienda sarà disponibile, a parlare su un percorso di cambiamento organico del servizio sul nostro Comune sul quale non abbiamo alcun tipo di pregiudizio. Neanche sul servizio a chiamata, purché sia efficiente ed usato per integrare e migliorare il servizio, non per sostituirlo e farlo di fatto cadere sotto lo standard minimo di decenza dello stesso.

Ricordiamo che il Comune di Sant’Olcese ogni anno iscrive a bilancio cifre consistenti per l’Ente, per quanto possano sembrare esigue agli occhi dell’azienda, a favore di un trasporto pubblico degno di questo nome. Anche quest’anno, in cui importanti servizi potrebbero essere tagliati per la crisi in atto. E invece questo momento di difficoltà non solo è stato colto per migliorare e razionalizzare le cose collaborando con i Comuni, ma usato per inaugurare una nuova stagione di tagli indiscriminati e non accettabili.

La gente vuole percepire nuovamente un servizio pubblico degno di questo nome: moderno, efficiente e che non dimentica i più deboli. Esattamente il contrario di ciò che percepisce in questo momento, difficile per tutti, ma che non giustifica la scelta di eliminare del tutto delle linee come fatto per Trensasco, rendendo ancora più evidente di quanto non fosse già la subalternità dell’entroterra genovese su quanto viene fatto nel Levante ligure.

Certi di un cortese riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Sant’Olcese (GE), 15 giugno 2020

Armando Sanna
Sindaco

Enrico Trucco
Assessore ai Trasporti

Il grido di dolore dell’entroterra: le interviste de “La Polcevera”

Sono molti i commenti che si leggono in questi giorni sui social riguardo quello che è successo domenica notte. Ciò che traspare da alcuni di questi è che forse la complessità del problema del dissesto idrogeologico del nostro entroterra non sia compresa fino in fondo. Il nostro intento è quello di far capire che sforzo ci sia dietro non solo alla gestione dell’evento calamitoso, ma anche in quella legata alla rendicontazione dei danni, alla progettazione, al sempre più difficile reperimento dei fondi per la prevenzione e la manutenzione.

“Serve una programmazione strutturale sul territorio per mettere in sicurezza le frazioni che sono a rischio” ha sintetizzato a “La Polcevera” il Sindaco di Sant’Olcese Armando Sanna. E’ la sintesi del nostro grido di dolore che vuole far capire un po’ di più la nostra difficoltà. Nei prossimi giorni renderemo note anche le stime dei danni e le azioni che dovremo intraprendere per un ripristino economicamente sostenibile.

27 maggio 2020: un anno insieme

Un anno fa il nostro Sindaco veniva confermato trionfalmente per il suo secondo mandato e con lui iniziava l’avventura della nostra nuova squadra.

Un anno vissuto con grande entusiasmo e impegno, con tanti progetti realizzati e tante idee ancora da concretizzare.
Un anno difficile da qualche mese, in cui stiamo affrontando questo terribile momento legato all’emergenza Covid-19, ma siamo sicuri che tutti insieme ce la faremo, come sempre.

E siccome non abbiamo mai perso il nostro spirito di fare gruppo, di coinvolgimento e anche di divertirci, ecco a voi il nostro anno passato insieme, con qualche backstage e il nostro modo di prenderci anche in giro.

Con un la voglia e l’auspicio di tornare presto in mezzo a tutti voi, alla persone della nostra amata Sant’Olcese!

Armando, Anna, Beatrice, Enrico, Fabrizio, Martina, Matteo, Sara, Simone

#alritmodiArmando
#santolcesando

#DistantiMaVicini: Sant’Olcese celebra la giornata mondiale della Croce Rossa 

Anche in quest’anno molto particolare una bandiera speciale sventola sulla facciata del nostro Comune a Piccarello: è la bandiera del Comitato locale della Croce Rossa. Oggi, 8 maggio, si celebra infatti in tutto il mondo il lavoro di soccorso che svolgono milioni di volontari della Croce Rossa.

Tanti Auguri CRI!

#DistantiMaVicini

Qui e non solo: Sant’Olcese al tempo del virus

Ecco in edicola numero di maggio 2020 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”.

Tutto ruota ovviamente intorno al periodo difficilissimo che stiamo vivendo, che ha rallentato ma non certo fermato il ritmo della comunità santolcesina.

Tante rinunce: dai progetti di valorizzazione dell’entroterra alle sagre, dai progetti sui lavori pubblici alla promozione della mobilità elettrica. E tanto altro. Trenino, Villa Serra (un interessante articolo è proprio dedicato al futuro del nostro parco) e, soprattutto, la difficoltà della nostra gente. Li si sono riversate tutte le residue risorse del Comune, con i Sindaci lasciati soli o quasi dalle altre istituzioni. “Speriamo che la fase 2 sia gestita meglio”, chiosa amaro il nostro Sindaco.

Il momento della ripartenza, appunto, viene giudicato ancora più delicato dalla giovane giunta di Sant’Olcese. Chi guida il
paese vanta un’età media tra le più basse di valle. Il plauso più grande della giunta è rivolto proprio ai ragazzi: “Estremamente responsabili. Hanno rispettato l’ordinanza in modo ligio”, conclude Armando.

Maggio sarà il mese del Bilancio. La Giunta ha deciso di non aumentare le tasse e sta valutando una sospensione di sanzioni e interessi su IMU e un rinvio della TARI. Anche se esiste un’oggettiva difficoltà di cassa in merito alla liquidità, l’orientamento resta quello di convogliare come detto il più possibile le risorse su chi ha più bisogno.

Segnaliamo infine anche un bellissimo articolo che ricorda la nostra Iris che, come tante altre persone più o meno conosciute, non abbiamo potuto salutare come avremmo voluto in questo momento davvero difficile.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

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Coronavirus e DPCM 10 aprile: le raccomandazioni non cambiano!

Di seguito l’avviso pubblico a firma del Sindaco che rinnova le raccomandazioni aggiornando i riferimenti al nuovo DPCM 10 aprile.

Le disposizioni sono sostanzialmente invariate e producono effetto dal 14 aprile al 3 maggio.

I lavori si fermano, le progettazioni no!

Poco più di un mese fa pubblicavamo con soddisfazione i ponteggi alla scuola Matteotti, il programma su fognature ed acquedotti, le nuove realizzazioni di difesa spondale di alcuni rivi. Ora naturalmente tutto si è fermato, tranne le lavorazioni con codici ateco permessi, ma non si ferma il lavoro degli uffici per la progettazione e per l’avvio delle gare. Ponte sul Secca (delibera approvata ieri dalla Giunta) ponte di Arvigo in testa, per non trovarci impreparati alla fine di questo periodo durissimo, in cui ci sarà moltissimo da ricostruire, e non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello sociale ed economico.

Poste: l’ufficio di Piccarello aperto nei giorni di pagamento delle pensioni

La Direzione di poste italiane comunica che, durante il periodo di pagamento pensioni (26 marzo/1° aprile, secondo il prospetto pubblicato in fondo all’articolo), l’Ufficio di Piccarello lavorerà su sei giorni lavorativi, riprendendo la razionalizzazione in figura (apertura al lunedì, mercoledì e venerdì) successivamente al 1° di Aprile.

L’Ufficio di Manesseno, già chiuso per effetto della razionalizzazione indotta dall’emergenza COVID-19, continuerà a rimanere chiuso.

Coronavirus: ordinanza sindacale ad integrazione del DPCM 22 marzo

Ad integrazione del Decreto della Presidenza del Consiglio, il Sindaco ha emanato un’ordinanza in cui si specificano nel dettaglio le misure intraprese. Nello specifico, si rimarca anche la chiusura dei cimiteri del territorio.

Cronache di una giornata mai vissuta

Quando il Sindaco ci diede le deleghe, oramai quasi dieci mesi fa, mai avremmo pensato di vivere un periodo così.

Sono giorni difficili, drammatici. Lo sappiamo tutti.

Una giornata iniziata alle 8.
Un’altra ordinanza da ottemperare.
Chiudi strade, sentieri. Poi a Manesseno che ci sono i supermercati, bisogna evitare assembramenti. Amministratori, protezione civile, polizia municipale. Siamo lì, cerchiamo di fare rispettare quanto previsto.

Così per tutto il dì.

La gente in queste settimane ci scrive, ci chiama. Ha paura. Vuole che le prescrizioni vengano rispettate.

Noi proviamo a fare tutto quello che è nelle Nostre possiblità.

È dannatamente complicato. Siamo un comune fortunato ci dicono. Noi abbiamo volontari, amministratori volenterosi e un corpo di polizia locale disponibile e sinergico.

Ma così è dura. Abbiamo bisogno di sostegno. Non abbiamo bisogno di ordinanze che dicano ai sindaci di arrangiarsi.

Ci arrangiamo già. Sempre.

Oggi ho visto un Sindaco, un Assessore con delega alla Polizia Locale, un comandante e un volontario fermare macchine sul ponte di Manesseno. Tanti non residenti sono stati mandati indietro. Armando, Matteo, Gianluca, Silvio.

Ho visto un presidente del Consiglio comunale controllare la zona del valico di Trensasco. Zona sensibile agli assembramenti. Fabrizio.

Oggi ho visto assessori caricare transenne, mettere cartelli, parlare con le persone, fermare macchine. Guanti e mascherina. Beatrice, Sara, Enrico.

Ho visto un delegato alla protezione civile, sulle stampelle, esserci nonostante tutto, dando informazioni a quanti, confusi, chiedevano delucidazioni. Simone.

Ho visto volontari sempre pronti, disponibili, desiderosi di sporcarsi le mani.

Ho visto la polizia locale di Sant’Olcese al Nostro fianco, encomiabili come in ogni circostanza.

Sia chiaro, abbiamo paura. Ma si deve remare, tutti assieme. Solo così ne usciremo.

Questa volta è davvero alta la montagna.

Ma non ci fermiamo.

Matteo Boero, Assessore delegato alla Polizia Locale