La piattaforma programmatica ANCI: un sogno per tutti i Comuni

patto_di_stabilita-667b6“All’incontro che abbiamo chiesto al Governo porteremo una piattaforma in 12 punti che parte da un assunto: la Legge di stabilità 2016 rappresenti il superamento definitivo della lunga stagione, durata sette anni, di continui tagli alle risorse dei Comuni”. Così il Presidente ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino, al termine dell’Ufficio di presidenza Anci di qualche giorno fa a Roma, convocato per fare il punto della situazione in vista della Legge di stabilità prossima ad essere discussa dal Parlamento.
Una piattaforma che, lo diciamo con un pizzico di ironia e con molta speranza, sarebbe un sogno per tutti i Comuni. L’ abolizione della TASI, che non ci vede d’accordo in linea di principio, rappresenta comunque una riduzione del prelievo fiscale sulle famiglie, a patto che ad essa corrisponda una copertura compensativa di risorse al 100% (circa cinque miliardi di euro secondo i conti di ANCI). E poi il superamento del Patto di di stabilità per un un forte rilancio degli investimenti su scala locale. E ancora partecipate, welfare, scuola, emergenza abitativa, trasporto pubblico locale, fondi comunitari.
E tanto altro ancora. Per i più curiosi e speranzosi di seguito il testo completo delle proposte di ANCI che, per inciso, ci impegniamo ad appoggiare con tutte le nostre forze in ogni sede. Ma intanto il ministero dell’Interno ha comunicato con una nota  che è stato finalmente (!) erogato il Fondo di Solidarietà comunale 2015, nella misura del 94,3% (…) della spettanza annuale.

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Finanza locale: un documento di ANCI spiega le difficoltà dei Comuni

patto_di_stabilita-667b6A fine mese il nostro Comune andrà ad approvare il Bilancio 2015. Ogni anno è sempre più difficile far quadrare i conti: garantire i servizi, la manutenzione delle strade, gli investimenti senza aumentare le tasse è impresa quasi impossibile per i Comuni come il nostro.

Ai cittadini più curiosi chiediamo uno sforzo: cercare di vedere tutti i problemi nella loro globalità. Ci aiuta in questo sforzo ANCI Liguria, con un documento dell’Ufficio di Presidenza in relazione allo stato della finanza locale dei Comuni Liguri.

Ve lo proponiamo, ben consapevoli che non sia una lettura facile come altre che ci vengono sparate addosso, ma consapevoli di aver fatto il massimo possibile anche in questo importante momento.

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Durissima presa di posizione di ANCI Liguria contro i continui tagli ai Comuni

anciliguriaCome anticipato ieri, arriva la presa di posizione di ANCI Liguria e Comuni in stato di agitazione contro le scelte del Governo in tema di enti locali. Ecco il comunicato stampa.

I Sindaci liguri manifestano all’unanimità la loro insoddisfazione per una politica di finanza locale che ha tagliato 200 milioni di euro al Fondo di Solidarietà e che minaccia la sopravvivenza stessa dei Comuni, soprattutto di quelli più piccoli. Inaccettabile per i Sindaci anche un sistema che non premia i Comuni virtuosi, trattandoli in modo indistinto da quelli che hanno amministrato male le loro risorse. Sindaci liguri esacerbati anche dalla totale assenza di incisive iniziative a favore dei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso autunno, nonostante le assicurazioni ricevute dall’allora Sottosegretario di Stato Graziano Delrio. Attraverso un ordine del giorno indirizzato al Presidente di ANCI Piero Fassino, i Comuni liguri chiedono ad ANCI nazionale una presa di posizione politica chiara, forte ed efficace nelle sue modalità, di critica alla linea del Governo. Questa la posizione condivisa e sottoscritta all’unanimità dai Comuni della Liguria riunitisi ieri in un’Assemblea Generale autenticamente partecipata e sentita. “In quello che è forse il periodo più buio dal dopoguerra ad oggi per gli amministratori locali, le manifestazioni di insofferenza e lo stato di agitazione da parte di un numero crescente di Sindaci non si possono più negare – ha commentato Marco Doria, Presidente di ANCI Liguria. – Ad ANCI spetta il compito di interpretarli e rappresentarli nel modo migliore, dando voce al loro disagio e alle loro legittime rivendicazioni”.

Fondo di solidarietà: nuova batosta ai Comuni

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Sindaci in rivolta contro lo “Stato sanguisuga”. Comuni virtuosi penalizzati dall’obbligo di sostenere il fondo di solidarietà nazionale con prelievi sempre più alti. La brutta notizia è arrivata dal ministero dell’interno il 16 aprile, a poco più di un mese dall’approvazione del nuovo bilancio.

Il Fondo di Solidarietà Comunale è il contenitore alimentato con una parte del gettito IMU di competenza dei Comuni, da ripartire con modalità fissate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il fine è di limitare le disuguaglianze del gettito immobiliare tra città ricche e città povere.

Tutti i settori sono stati invitati ad un’analisi dettagliata dei costi, per evitare un nuovo aumento delle tasse. Parallelamente ANCI ha annunciato battaglia perché i parametri di questa riduzione non sembrano coerenti con quanto previsto dai programmi governativi. In programma a breve un’assemblea generale dei Sindaci per capire quali siano i margini di manovra per evitare il collasso dei Comuni, per i quali non si è nemmeno tenuto conto dei danni subiti dalle ultime alluvioni. Per la cronaca il Comune di Sant’Olcese subirà un taglio del 56% rispetto al 2014: 107mila euro in più da versare. Praticamente insostenibile.

I bilanci slittano al 31 maggio. ANCI: “Basta previsionali a fine esercizio”

bilancio“Speriamo sia l’ultimo rinvio”. Con queste parole il Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, ha commentato la decisione della Conferenza Stato-città di differire al 31 maggio i termini per l’approvazione dei bilanci previsionali 2015.
Una decisione che secondo il primo cittadino di Catania rafforza “la necessità di varare al più presto un decreto Enti locali per risolvere le questioni di finanza locale che impediscono l’approvazione dei bilanci nei tempi stabiliti dalla legge. I primi a soffrire di questo rinvio siamo noi – ha aggiunto Bianco – per questo chiediamo di risolvere le questioni ancora aperte, che abbiamo giù segnalato al presidente del Consiglio al termine del Direttivo Anci della scorsa settimana”.

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Tasse e bilancio: quando un po’ di stabilità?

IMUdi Enrico Trucco

Archiviate le scadenze 2014 dei famigerati tributi locali, non posso far altro che registrare un altro anno di pasticci ed incertezze normative che penalizzano cittadini ed amministrazioni.

Dei cittadini e delle loro difficoltà sia economiche sia pratiche (districarsi nelle varie sigle ed aliquote non è facile) si è parlato molto sui media. Un po’ meno si è parlato della difficoltà degli uffici ad inseguire il turbinio normativo sulla materia.

Dopo il pasticcio 2013 di TARES e mini IMU, eccoci ad un’altra acrobazia finanziaria: la questione dei terreni agricoli, già tassati a Sant’Olcese (uno dei tre Comuni in Provincia) per una legge assurda e contestata. Ebbene questa legge è stata cambiata, forse migliorata, ma con tempi sbagliati in pieno. Il tutto a discapito di moltissimi Comuni, che si sono trovati a fare i conti con un buco nel bilancio, peraltro ad assestamento già approvato.

La presa di posizione di ANCI Liguria è durissima. Un ricorso al TAR. Ecco cosa recita il comunicato stampa: in virtù delle modifiche del regime di esenzione dell’IMU sui terreni agricoli, che interessano una nuova fascia di contribuenti del territorio regionale,  215 Comuni della Liguria al di sotto dei 600 mt di altitudine (sui 235 Comuni) verrebbero ad essere gravati da pesanti oneri economici, con serie ed immediate ripercussioni sui bilanci comunali e, soprattutto, sui cittadini.

Per salvaguardare i diritti delle Comunità locali che rappresenta, ANCI Liguria ha così deciso di intraprendere la strada del ricorso formale contro un provvedimento ministeriale che è intervenuto a bilanci comunali chiusi, violando così il principio dell’irretroattività delle norme, l’autonomia dei Comuni e il dettato costituzionale che pone i Comuni allo stesso livello dello Stato centrale.

ANCI Liguria è così tra le prime ANCI regionali ad aver aderito alla mobilitazione che ANCI ha lanciato nel corso del Consiglio nazionale contro l’IMU sui terreni agricoli.

“Il decreto sull’IMU agricola è stato un vero e proprio blitz fiscale, inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per i cittadini: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, che grava soprattutto sui piccoli Comuni dell’entroterra ligure, è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, che dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui si è verificato – ha commentato Michele Malfatti, Coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI Liguria. – Il Consiglio nazionale di ANCI è stata un’importante occasione di confronto, che ci ha rafforzati nell’intendimento di intraprendere un’azione legale, insieme ad altre ANCI regionali, tra cui Umbria, Marche, Sardegna”.

E intanto, la Conferenza Stato-Città ha dato il via libera alla proroga dei termini per la presentazione dei Bilanci di previsione per il 2015 da parte dei Comuni: la nuova scadenza è fissata al 31 marzo prossimo. Lo rende noto il rappresentante dell’ANCI in Conferenza Stato-Città, Umberto Di Primio, che aggiunge: “con il nuovo sistema di contabilità, poi, potrebbero esserci ulteriori criticità. Vedremo se la proroga di tre mesi sarà sufficiente, non dipende dai Comuni ma dalle certezze finanziarie che ci verranno date speriamo rapidamente, ma che oggi non abbiamo’’.

La domanda sorge spontanea: quando avremo un po’ di stabilità per poter programmare serenamente i nostri obiettivi?

 

Città metropolitana di Genova: speranze e dubbi del Sindaco

Armando Sanna nella foto di "Qui"

Armando Sanna

Si è svolto ieri a Palazzo Ducale l’incontro, promosso da ANCI, nell’ambito del quale sono stati affrontati i numerosi e delicati temi riguardanti la costituenda città metropolitana. La riunione, molto partecipata, ha visto naturalmente come nostro rappresentante il Sindaco Armando Sanna, il quale ha tra le sue deleghe anche quella relativa alla città metropolitana ed all’Unione dei Comuni.

“Sicuramente quello della città metropolitana è un tema molto caldo,” – esordisce Armando – “che ci porta a parlare anche di Unione di Comuni”.

“La normativa – prosegue il Sindaco – “tende ormai ad indicare percorsi di miglioramento dell’organizzazione delle istituzioni locali, con i Comuni in prima fila. Abbiamo scritto nel programma come sia nostra intenzione lavorare di concerto con le Amministrazioni dei comuni limitrofi allo scopo di verificare la possibilità di realizzare l’Unione di comuni, oltre che la sottoscrizione di gestioni associate per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili ed i servizi erogati. Certamente il nuovo Consiglio metropolitano sarà il modo per dialogare con gli altri Comuni in un’ottica più ampia”.

Ma come? Certamente la rappresentatività di tutto il territorio ligure nel nuovo Consiglio formato da 18 componenti, non sarà la stessa.

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La IUC è già un rebus per cittadini e Comuni

IUCGià avevamo abbandonato l’idea che il 2014 fosse un anno normale dal punto di vista tributario. Adesso, con la crisi di Governo, tutto sarà ancora più nebuloso, ma già nei giorni scorsi cominciava a sgretolarsi l’idea che i contribuenti fossero “salvati” dalla girandola di regole e scadenze della IUC 2014 grazie all’invio dei bollettini pre-compilati da parte dei Comuni. E neanche i Comuni sono neanche quest’anno “salvi”, visto che dovranno districarsi tra norme nuove che cambiano continuamente. E mettiamoci anche come buon peso il cambio (si spera rapido) di Governo e la tornata elettorale amministrativa di maggio. Non male non c’è che dire.

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Domani Sindaci a Roma perché venga riscritta la finanza comunale

fasciaCi sarà con tutta probabilità anche il nostro Sindaco alla grande manifestazione di mercoledi 29 gennaio promossa da ANCI nella Capitale. Un segno di vicinanza verso la cittadinanza tartassata dalle tasse e, nello stesso tempo, una presa di posizione per la difesa dell’autonomia dei Comuni.

“Rilanciare il tema essenziale dell’affermazione dell’autonomia politica dei Comuni, in tutte le sue forme, organizzativa, finanziaria e amministrativa, fine ultimo che deve trovare traduzione concreta nel confronto con il Governo”. E’ quanto scrive il presidente dell’ANCI Piero Fassino nella lettera in cui invita tutti i Sindaci italiani a partecipare all’assemblea straordinaria di ANCI di cui sopra. Una mobilitazione straordinaria decisa dal direttivo ANCI per ottenere “soluzioni utili e condivise nelle prossime settimane anche al fine di poter predisporre i bilanci nei tempi giusti ed assicurare lo svolgimento delle nostre funzioni istituzionali”.

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IUC 2014: tutto sull’Imposta Unica Comunale

IUCAnno nuovo, tasse nuove. O forse tasse vecchie con nuovo nome.

E questa volta per fortuna ci sarà probabilmente tempo per la nuova compagine amministrativa che si insedierà nel nostro Comune di rivedere le eventuali decisioni di quella uscente.

Si perché le polemiche pre-elettorali in caso di vittoria dovranno e potranno essere seguite da azioni sostenibili, e questo vale per tutti.

Ma torniamo ai fatti, almeno quelli validi ad oggi (fonte cosedicasa.com, anci.it)

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Mini-IMU: informazioni per il pagamento

imuAssodato che la mini-IMU si dovrà pagare, forniamo anche attraverso questo sito le informazioni per il pagamento e qualche esempio di calcolo pubblicati dal sito ufficiale del Comune. Un sacrificio ulteriore, ed ai cittadini ne chiediamo ancora un altro: quello di leggersi questo vecchio articolo e questo prospetto delle tariffe di estimo catastale, che a Sant’Olcese sono le più basse della Valpolcevera. Giusto per ristabilire un minimo di verità nel confronto con gli altri Comuni.

Venerdì 24 gennaio  rappresenta il termine ultimo per il pagamento. La Mini-IMU è dovuta quando l’aliquota applicata dal Comune, come nel caso di Sant’Olcese ed altri 2435 Comuni) è superiore all’aliquota base per le seguenti tipologie di immobili:

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La mini-IMU si pagherà, Sindaci in rivolta

Venerdì 24 gennaio ecco la prima mini-stangata dell’anno: la mini-IMU. Nasce dal pasticcio della grande confusione tecnica (38 cambiamenti dal 2011 ha denunciato ieri ANCI) e politica che ha segnato il 2013: di fatto l’IMU sulla prima casa che lo scorso anno, per seguire scelte di bandiera, il Governo ha cercato di cancellare totalmente, si ripresenta nella maniera più antipatica per tutti.

Ieri il ministro per gli Affari regionali Delrio ha chiuso la strada anche all’ultimo tentativo di compensare la cancellazione della mini-IMU con una tassa contro il gioco d’azzardo. Proposta condivisa anche dal M5S, lo diciamo giusto per la cronaca, segno che quando si tratta di proposte serie i partiti convergono, tranne eccezioni. Lo Stato potrà così contare sul gettito della mini-IMU pari a circa 440 milioni (il 40 per cento coperto dai contribuenti) cui vanno aggiunti 660 milioni (il 60 per cento coperto dallo Stato). In tutto, una partita da 1,1 miliardi.

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Bilancio di previsione 2014: finalmente un anno “normale”?

bilancioLa scadenza per l’approvazione dei bilanci preventivi dei Comuni per il 2014 è stata fissata al prossimo 28 febbraio. Lo ha deciso come forse noto qualche giorno fa la Conferenza Stato-città, a fronte di una richiesta dell’ANCI che proponeva lo slittamento al 31 marzo prossimo, visto il permanere delle innumerevoli incertezze sulle entrate dei Comuni.

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Inaccettabili le condizioni per i Comuni, ANCI sospende i rapporti istituzionali

logo_anci.gifUn ultimo tentativo, “un sussulto di consapevolezza e responsabilità” per cambiare una legge di stabilità che “sulla IUC configura una secca e inaccettabile riduzione di risorse ai Comuni per circa un miliardo e mezzo di euro. Chiediamo quindi che il Governo vari nel Consiglio dei ministri del 27 dicembre un decreto correttivo. Se così non fosse si aprirà un esplicita fase di conflittualità che parte oggi con la non partecipazione ANCI alla Conferenza Unificata”. Queste le dure parole con le quali il presidente ANCI, Piero Fassino, ha illustrato alla stampa le decisioni prese dai Sindaci, alla luce della legge di stabilità che sta uscendo dall’esame della Camera.

Fassino ha inoltre annunciato che oggi stesso scriverà al Presidente della Repubblica per chiedere un incontro, nel quale porterà “in modo autorevole e formale il profondo disagio di tutti i sindaci italiani”. Un secondo incontro “urgente” verrà chiesto al presidente del Consiglio Letta per esortare il primo ministro ad “adottare, entro fine anno, un provvedimento che consenta di assicurare ai Comuni le risorse necessarie per garantire i servizi ai cittadini”.

Oltre a sospendere la partecipazione alle sedi di concertazione, Fassino ha annunciato che il 29 gennaio 2014 i sindaci si ritroveranno a Roma “per una assemblea straordinaria nella quale valuteranno ulteriori forme di mobilitazione qualora le richieste dei Sindaci fossero disattese”. Ma quali sono queste richieste?

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IMU, Fassino: “Il Governo onori gli impegni assunti”

“Il Governo faccia rapidamente chiarezza sulla seconda rata IMU 2013 e onori gli impegni assunti con i contribuenti e i Comuni italiani. I Sindaci hanno dimostrato ampiamente responsabilità e spirito propositivo, ma non si può abusare della loro pazienza  e tanto meno si può abusare della pazienza dei cittadini”. Lo afferma presidente ANCI Piero Fassino, rinnovando la richiesta di un incontro urgente con il Presidente del Consiglio.

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