Manuela Pirgoli

L’Assessore all’ambiente Manuela Pirgoli  spiega a Sant’Olcese Informa le ragioni che hanno portato alla dolorosa chiusura dell’isola ecologica di Vicomorasso. Chiusura che si spera temporanea, anche se non si intravedono in tempi brevi le condizioni per la sua riapertura. Ricordiamo che, per i cittadini di Sant’Olcese, sono disponibili gratuitamente sia l’ Isola Ecologica via Gastaldi, Pontedecimo (Telefono 010.5584179) che l’Isola Ecologica Lungobisagno Dalmazia 3, Staglieno (Telefono 010.5584377).

“L’isola ecologica – spiega Manuela – è stata chiusa per due ragioni: la prima è la mancanza di fondi come spesa in parte corrente per la gestione ordinaria: si parla di  circa 30.000 euro. La seconda è la necessità di mettere a norma l’impianto secondo le direttive di un regolamento regionale approvato in attuazione di una prescrizione di legge cioè il D.Lgs 152/2006: il regolamento – continua l’Assessore – prevede che si faccia un piano di regimazione delle acque di prima pioggia; le acque meteoriche devono essere opportunamente depurate se vengono a contatto con dei rifiuti, qualsiasi tipo di rifiuto, persino il cartone. L’alternativa alla depurazione è quella di evitare appunto che la pioggia cada sui rifiuti e quindi allestire delle coperture dei cassoni proprio come si possono vedere all’isola ecologica di Pontedecimo ma questo richiede tuttavia la destinazione di una quota per spese in conto capitale, che al momento non risulta reperibile. Da questa situazione – conclude – emerge come, sia dal punto di vista normativo che finanziario, i Comuni non sono certamente agevolati nel loro già difficile compito”.

A questo proposito, ci giunge anche una dichiarazione dell’Assessore Vassallo, il quale precisa: “In ordine a quanto dichiarato dall’Assessore Pirgoli informo che a tutt’oggi sono disponibili, da oltre 20 mesi, oltre 50.000 € quale contributo della Provincia di Genova anche per l’adeguamento normativo dell’Isola ecologica. Sottolineo che le spese di gestione (ordinarie) susseguenti alla gestione dell’Isola ecologica possono essere annoverate tra le spese della gestione complessiva  della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Pertanto con un piccolo ritocco della relativa tassa l’isola stessa può tranquillamente ritornare a funzionare”.  Vedremo le decisioni della Giunta su questo importante punto.

 

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