Il Sapere e l’Artigiano: due modi speciali di fare cultura a Sant’Olcese

Ne abbiamo già parlato nel consueto articolo di lancio che scriviamo all’uscita del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”.Non vogliamo togliervi il gusto di leggere per intero i pezzi a loro dedicati, ma certo è che questi due pilastri della nostra comunità meritano un po’ di spazio in più.

“Purtroppo ho perso un po’ di memoria, ma quanto è sistemato in questi scaffali fatti su misura risulta censito su apposito registro. Tuttavia, un posto del genere non credo che lo troviate con tanta facilità” ha raccontato Attilio Besagno parlando della sua xiloteca di via Tullo. Un omaggio alla biodiversità di un uomo giunto al compleanno numero 92 con 80 annualità di studio giornaliero, e non solo sulle piante e sul legno. Un piccolo grande Leonardo santolcesino, ci piace chiamarlo così.

Donato D’Alessandro detto Pino invece arriva dal meridione, e dire che sia un parrucchiere è cosa riduttiva. “Qui faccio i capelli con
forbici o rasoio e la barba, la mia specialità. Più in generale, però, questo salone è diventato il ritrovo di tante persone che giocano a carte e d’inverno gustano pure qualche specialità bagnata da un buon bicchiere di vino. In fondo, la vita di paese è anche questa. Nel frattempo, sono diventato più genovese io di tanti di loro”.

Grazie per esserci, ragazzi. Siete due facce della stessa medaglia, quella della cultura, del sapere, dell’arte dei mestieri e della socialità. Persone uniche, inabitabili. Santolcesini, appunto.

 

I Comuni tra allerte, manutenzioni ed investimenti

È finito purtroppo il tempo in cui i Comuni avevano risorse umane e finanziarie per fare manutenzione su rivi, strade e tutto ciò che riguarda la sicurezza dei cittadini. È finito anche il tempo in cui la Provincia ci dava una grossa mano.

I soldi arrivano, anche se non sempre e comunque tardi (vedi strada di Beleno), quando il danno è fatto. Così funziona il nostro sistema paese, il sistema delle somme urgenze.

Ed ecco che, all’alba di una nuova allerta, gialla per ora e vedremo il colore di domani, si torna a parlare sulla stampa di soldi, di piani aggiornati delle opere anti alluvione da eseguire in tempi stretti e, appunto, del finanziamento delle ultime somme urgenze segnalate.

Nel piano citato è possibile però inserire anche spese per studi e progetti, e Sant’Olcese in questi anni è sempre stato protagonista: ricordiamo su tutti i rivi artificali realizzati sul versante di Torrazza. Sugli investimenti i Comuni possono fare molto e anche questa volta Sant’Olcese ha le carte in regola per ottenere fondi per rivedere il nodo di Piccarello e, insieme con Serra Riccò, quello di Mainetto. Due progetti che insieme si potranno quantificare in una cifra di investimento vicina ai 10 milioni di euro.

Occorre però rivedere il sistema di finanziamento delle spese correnti: realizzare opere che poi è impossibile mantenere in efficienza è un’anomalia inaccettabile.

Trasporto pubblico, Sanna a “La Polcevera”: serve un’accelerata per il rilancio delle aziende

Non resta in silenzio l’Amministrazione comunale di Sant’Olcese dopo le ultime vicende che fanno segnare il passo sulla fusione AMT-ATP. E’ il primo cittadino Armando Sanna che, pur riconoscendo l’impegno degli addetti delle due aziende, auspica un rilancio definitivo del trasporto pubblico in Valpolcevera.

“Pensavamo che gli anni bui fossero alle spalle”, esordisce il primo cittadino. “Quando questa amministrazione si è insediata nel 2014 avevamo il trenino fermo e ATP in fortissima crisi. L’aver contribuito alla ripartenza della nostra ferrovia ed aver mantenuto sostanzialmente lo stesso numero di corse su gomma per i passati 5 anni poteva essere considerato un buon risultato. Ma ora ci aspettiamo di più e così non può andare avanti”.

In effetti, nel primo mandato qualche buon risultato si era ottenuto: “L’istituzione del Drinbus, i biglietti integrati, la possibilità di raggiungere Manesseno con il biglietto urbano hanno reso il servizio migliore per la parte bassa del Comune. “Diciamo che fino a Piccarello la situazione è discreta, sono le frazioni alte a non essere adeguatamente servite”, continua il Sindaco.

L’Assessore ai trasporti Enrico Trucco sottolinea la grande potenzialità di un trasporto ben coordinato a Sant’Olcese: “Sul nostro territorio coesistono tre realtà: la linea extraurbana di ATP, la ferrovia Genova Casella e la linea urbana AMT, che arriva nel nostro Comune in località Costa di Pino e, con il Drinbus, a Manesseno. Basterebbe una maggiore sinergia tra le aziende per coordinare gli orari e si potrebbero avere sensibili miglioramenti ed anche risparmi da investire su corse aggiuntive”.

Per questo motivo si riponeva speranza in uno stato di salute migliore delle aziende, magari anche, chissà, grazie alla fusione che sembrerebbe momentaneamente arenata.

“Le idee proposte ad ATP in parte giacciono ancora nel cassetto della Dirigenza”, continua Trucco. “Abbiamo proposto da tempo la creazione della linea Staglieno-Trensasco-Campi-Casanova-Piccarello che, ben integrata con la Bolzaneto-Sant’Olcese potrebbe essere ben più utile dell’attuale assetto che, di fatto, isola Trensasco dal centro amministrativo del Comune e rende il servizio su Casanova quasi prossimo allo zero”.

“Non parliamo poi dei festivi”, conclude Sanna, “dove le pochissime corriere viaggiano praticamente vuote. E viaggiano vuote perché sono poche, non il contrario come si preferisce far credere. Un disservizio che ovviamente grava sulle fasce più disagiate della popolazione”.

Nello scenario incerto che si apre sulla gestione futura del trasporto pubblico nell’area genovese il sindaco Bucci si dichiara comunque ottimista. “Anche noi lo vogliamo essere”, conclude Sanna, “valuteremo come sempre i fatti. Ad oggi ATP e la Città Metropolitana fanno fatica non solo a prendere in considerazione, ma anche a rispondere alle segnalazioni dei cittadini che il Comune prontamente inoltra. Gli orari vengono stilati quasi più per ottimizzare la turnazione interna degli addetti che per le reali esigenze della popolazione”.

Qual è la ricetta di questa Amministrazione per migliorare le cose? “Purtroppo non dipende solo da noi”, chiosa Trucco, “senz’altro ci batteremo per migliorare le cose. Il sogno sarebbe coprire finalmente tutte le frazioni, magari con servizi a chiamata. E ottenere un biglietto unico metropolitano. Nel frattempo cerchiamo di mantenere con grande sforzo il servizio di trasporto sociale del Comune e di promuovere ed istituzionalizzare altre forme di trasporto come il Taxi Collettivo”.

L’Assessore Boero ospite a Primocanale

Dopo l’intervista di questa mattina al Vice Sindaco Sara Dante (nella foto) tocca ora all’Assessore Matteo Boero rispondere alle domande dei giornalisti di Primocananale su tutti i temi caldi del momento. In questo momento Matteo è negli studi pronto a testimoniare l’impegno dell’amministrazione in questi giorni difficili.

E ora si comincia … #alritmodiArmando

Ci siamo! Le deleghe sono decise, la Giunta è pronta a partire ufficialmente dopo la ratifica del Consiglio di domani. In queste due settimane abbiamo festeggiato, discusso, lavorato per arrivare pronti al nostro primo appuntamento ufficiale. La cittadinanza è invitata all’auditorium di Villa Serra (nel consueto orario – da 5 anni – delle 18.30), come deciso dal Sindaco e stampato sui manifesti di ringraziamento immediatamente dopo la sua proclamazione.

Da Primocanale un video da ricordare

Questo servizio di Primocanale, al di là delle percentuali, delle bottigliette d’acqua nel deserto, degli amministratori troppo giovani e dei troppo vecchi ecc. ecc. ecc. (come direbbe il nostro Sindaco), lo porteremo sempre nel cuore.

Clicca qui per vedere il servizio ed il video completi.

3492 Grazie!

Grazie a tutti coloro che hanno espresso il loro voto. Anche chi non ha creduto nel nostro progetto.

Grazie a tutti i Consiglieri ed Assessori del Gruppo che hanno concluso il loro mandato: Simona, Lisa, Gianluigi, Paolo e soprattutto il nostro Gabriele.

Grazie ai ragazzi che la volontà popolare ha lasciato fuori dal Consiglio, ma non dal nostro progetto; grazie ai Consiglieri di minoranza che, dopo 5 anni di lavoro per il bene comune, lasciano spazio ad altri in un’assemblea in gran parte rinnovata.

Buon lavoro a tutti … Ci vediamo il 14 giugno al primo consiglio comunale! #alritmodiArmando

Un’emozione..al ritmo di Armando!

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Ore 17.10 del 27 maggio ’19. Siamo a Piccarello, scuola G. Di Vittorio. Sembra un dejavù.

Il presidente Fossati proclama il Nostro Armando Sindaco di Sant’Olcese, per la seconda volta. Scatta l’applauso con il correlato “dagghe Nandooooo”.
Per la seconda volta si rivive quel momento, cinque anni dopo.

Tante cose vorremmo dire. Potremmo pensare che tutto fosse scontato. Per Noi no, non queste percentuali, non con questo numero di preferenze. Siamo commossi.
Sono stati mesi duri, difficili, in cui ognuno di Noi ha dovuto correre simultaneamente su più fronti: la campagna elettorale di squadra, quella personale, l’iter amministrativo quotidiano, la famiglia. Ieri è stato il giorno delle lacrime. Quelle di gioia per i risultati collettivi e personali, quelle di tristezza per quei compagni d’avventura che non sono riusciti ad entrare in consiglio.

Erano le ore 15.00 quando piano piano, lentamente, tutti raggiungevano il point di Manesseno per contare le preferenze. “Arrivato Trensasco”, “Ora mi mandano Vico”, “Manca Torrazza” e così via. La tensione è tanta. Mano a mano arrivano tutti. La situazione si delinea. Ma ne manca uno, il seggio 5 di Manesseno. Lì c’è Armando.

Aurelia e Francesco(i Nostri “referenti” nei conteggi, oltre a tutto il resto) ci dicono: “Nando ci ha detto di non dirvi nulla, vuole comunicarvelo Lui il totale. Chi entra e chi no.”

Usciamo dal point, aspettiamo Armando.

Ad un certo punto lo vediamo, sul marciapiede, in lontananza, al telefono. Passo lento, deciso.

“Eccolo!” urla qualcuno. “Dai Nandooo” ribadisce qualcun altro. La tensione è tanta.

Arriva sotto il point ed è un’esplosione di gioia. Ci raduniamo dentro. Arma inizia a parlare e ci comunica tutto. La tensione si scarica. Fra commozione, abbracci, pacche sulle spalle, e brindisi, è giunto il momento di andare a Piccarello. Le luci si spengono. Ci aspetta un Dejavù. Ci aspettano 5 anni al ritmo di Armando!

Un grazie lungo 5 anni

Carissimi Concittadini,

in questa giornata di voto per le elezioni amministrative comunali, desidero esprimere a Voi tutti il mio profondo riconoscimento per il sostegno, la collaborazione e la fiducia che sento di aver ricevuto durante questi cinque indimenticabili anni.

Sono stato proclamato sindaco il 26 maggio 2014, in un periodo molto difficile e delicato per la nostra comunità. Le criticità del momento, unite ad un forte senso di responsabilità, si sono rivelate essere le spinte propulsive per tentare di fare il bene di Sant’Olcese, senza perdere un giorno dei 1826 a nostra disposizione.

Un ringraziamento speciale è rivolto a tutti i Consiglieri Comunali per il costante impegno e la passione civile dimostrate. Doveroso non dimenticare il Gruppo di Minoranza che, con senso civico, ha consentito di dare vita ad un autentico ed onesto confronto, dimostrando sempre di avere un forte attaccamento a Sant’Olcese.

Ritengo sia più che legittimo lodare il senso del dovere e lo spirito di sacrificio del Segretario Comunale, il Dott. Domenico Scrocco, e dei miei più stretti collaboratori che hanno ricoperto un ruolo davvero determinante, quanto di non facile gestione, all’interno della Giunta.

Tutto il Personale del Comune di Sant’Olcese, meritevole della nostra gratitudine, ha consentito di tradurre questo instancabile lavoro in piccoli e grandi traguardi, indispensabili per la crescita della comunità.

Rinnovo quindi il mio ringraziamento a tutti Voi che, offrendo la Vostra fiducia, avete consentito di farmi vivere un’esperienza, non solo politica ed amministrativa ma, anzitutto, umana. Grazie per avermi dato la possibilità di amministrare questo nostro Comune.

Grazie per avermi concesso l’onore di dover prendersi scrupolosamente cura di questo nostro prezioso territorio. Grazie per l’affetto e le attestazioni di stima, puntualmente capaci di compensare tutti i sacrifici e gli affanni quotidiani.

In questi ultimissimi istanti del mio mandato, altro non posso fare che un “in bocca al lupo” a Sant’Olcese, augurandogli tutto il meglio che si merita.

Cordialmente

Il Sindaco Armando Sanna

Votare è importante!

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Oggi vogliamo riportavi la lettera che un padre scrive alla propria figlia, nel momento del Suo primo voto.

Lo facciamo per ribadire l’importanza di una larga partecipazione al voto di Domenica 26 Maggio.

Buona lettura

Ciao Vale,
anche se fai la donna navigata e sicura sono convinto che l’occasione di andare a votare per la prima volta ti riempie di orgoglio e preoccupazione, stai cercando di capirci qualcosa anche se foto e frasi su Instagram e Facebook ti hanno ulteriormente confuso. Se può servirti nella riflessione, ho provato ad ascoltare alcune motivazioni dei giovani che ho sentito o letto in questi giorni e tento di dirti quello che penso al riguardo.
Votare non serve a nulla. Il diritto di voto è stato conquistato dopo secoli di ingiustizie a prezzo di sangue e sacrifici dai nostri nonni, pensa che quando era piccola la Nonna Marta, le donne in Italia non potevano votare. Votare non è solo un diritto è anche un dovere di ciascuno, è prendere una decisione sul futuro del nostro Paese e dunque anche nostro. Se non voti metti gli altri in condizione di decidere per te, non potrai neppure lamentarti. Pensa inoltre alle persone in tanti Paesi del mondo in cui non si vota o se si vota c’è solo il nome del dittatore sulla scheda elettorale, come possono cambiare le cose che non vanno? La Costituzione Italiana, che anche secondo me è la più bella del mondo, la manteniamo viva specialmente andando a votare premiando o bocciando a ogni elezione le persone che ci rappresentano e decideranno per tutti.
Sono tutti uguali, alla fine rubano tutti. Questo è il più grosso regalo che possiamo fare ai ladri, non sforzarci di distinguere le persone serie dai delinquenti, le false notizie e false accuse dalla verità. La storia di ogni candidato esprime più chiaramente delle parole e delle promesse elettorali chi andiamo a votare. Hai la fortuna di conoscere bene il Sindaco del nostro Comune, ti sembra che faccia un lavoro inutile o che stia rubando?
Tanto non cambia nulla, in tv troviamo sempre gli stessi politici.Questo non è vero, alcuni li vediamo da anni, ma oltre ai capi storici ci sono tanti che 10 anni fa non erano in Parlamento. Governare come fare le Leggi non è una cosa che si impara velocemente, purtroppo in tv vediamo solo chi urla più forte.
Le promesse che fa la politica non mi riguardano. A parte che ti riguardano già ora (Lavoro, Sanità, Scuola, rapporti internazionali ecc.) perché la soluzione dei problemi reali non piove dal cielo ma si ottiene con Regole, Educazione, Impegno ecc. , anche gli argomenti come le Pensioni che ti sembrano così lontani, ti riguardano perché chi vuole aumentare oggi i soldi delle pensioni, non fa altro che toglierne alle pensioni di domani. Esiste un problema demografico, quando io ho votato per la prima volta nel 1976, i giovani sotto i 25 anni erano quasi il 20% oggi sono poco sopra il 12%, questo ha portato al fatto che i partiti, per vincere le elezioni, cercano i voti degli anziani che sono molti di più. Questo non può andare contro i tuoi giusti desideri di trovare un lavoro, costruire una famiglia, vivere bene nella società.
Ognuno deve pensare a se stesso tanto poi nessuno ti aiuta. Da soli non si va da nessuna parte, anche chi si sente sano, ricco, intelligente, volenteroso arriverà in un momento in cui avrà bisogno degli altri se non altro per il clima sociale in cui si troverà a vivere: pensa se scoppiasse una guerra, che disastro sarebbe per tutti.
È tutto troppo complicato, guarda come parlano! Non tutto si riesce a rendere facile e veloce, sai come a volte anche nella nostra famiglia è difficile capirsi e decidere anche su cose semplici, esempio che programma guardare alla tv o dove andare per le prossime vacanze, capirai mettere d’accordo 60 milioni di persone con tutte le variabili che ha una società moderna. Questo obbliga ad approfondire e a fidarsi di specialisti nei vari campi. Più che fidarsi di slogan o della singola frase che dicono i politici al tg, è fondamentale valutare la competenza di un politico (che scuola e che lavoro ha fatto prima di candidarsi, quali errori o reati ha commesso ecc.) e confrontare i programmi dei vari partiti (aiutandosi con i pareri di chi ti fidi).
Quasi nessuno dei miei amici andrà a votare. Questo è il più grande errore che voi giovani possiate fare: tirarvi fuori da un sistema che senza di voi invecchia e muore, ma ha il pregio di averci fatto vivere oltre 70 anni di pace con tanti passi verso una maggiore giustizia (pensa che mio nonno si toglieva il cappello in segno di rispetto quando parlava con il padrone del suo terreno), la creazione di uno Stato sociale che ha pochi confronti al mondo, la possibilità di andare a scuola, di viaggiare. Cerca di convincerli a votare, io preferisco che uno voti un partito diverso dal mio, ma si senta parte della vita dell’Italia piuttosto che non sia interessato al futuro della nostra società.
Buone elezioni!
Papi Pier 

Un cuore (non troppo) dolce: le interviste

Un cuore (non troppo) dolce, l’incontro dedicato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, organizzato da diverse associazioni di volontariato con il patrocinio del Comune di Sant’Olcese, ha avuto un ottimo riscontro da parte della cittadinanza. Nel servizio de “La Polcevera”, le interviste ai protagonisti del pomeriggio di ieri in villa Serra.

La corsa continua! Con Sara Dante!

Sara Dante

Mi chiamo Sara Dante, sono nata a Genova il 17 Settembre 1976 e sono cresciuta a Manesseno dove, attualmente, vivo e lavoro.
Mi candido per la seconda volta alle elezioni comunali.

Mi sono laureata con lode in giurisprudenza e, successivamente, ho conseguito il diploma post laurea della scuola di specializzazione per le professioni legali.

Svolgo la professione di Avvocato con studio in Genova e Manesseno; inoltre, sono socia dello studio DA.CA di Manesseno dove collaboro nella gestione ed amministrazione di molti Condomini dislocati nel nostro Comune.

Nel primo mandato di Armando ho avuto l’onore di essere il suo Vice Sindaco ed ho ricoperto i ruoli di Assessore all’Urbanistica e al Personale.

Quando cinque anni fa Armando mi ha lanciato la sfida di candidarmi facendo parte della sua squadra, l’ho colta con entusiasmo, anche se ignoravo il funzionamento della macchina comunale, non avendo mai fatto esperienze di questo tipo.
Ho, quindi, accettato il mio ruolo politico come attività al servizio della comunità.

Oggi posso affermare con assoluta convinzione che amministrare Sant’Olcese significa impegno, amore per il territorio e tanta tanta passione: ingredienti, tutti, necessari per affrontare le difficoltà quotidiane.
Chi, già mi conosceva o ha imparato a conoscermi in questi cinque anni, sa che sono una persona determinata, tenace e capace di ascoltare, che, come ho già detto in altre occasioni, è cosa ben diversa dal sentire.

Ascoltare, a mio avviso, significa vivere a stretto contatto con la gente, parlare con loro creando momenti di confronto ed avendo sempre l’umiltà di accettare gli eventuali “mugugni”.
Infatti, sono convinta che solo dal confronto possono nascere spunti di riflessione ed input propositivi.

Questa mia profonda convinzione, mi ha permesso, in questi anni, di intensificare le relazioni personali, radicando sempre di più in me il senso di appartenenza a questa comunità.
Ho deciso di ricandidarmi perché penso che cinque anni fa sia iniziato un percorso che è in divenire: si può fare ancora molto per Sant’Olcese!
Pertanto, metto a servizio della nuova squadra la mia esperienza e competenza, nonchè lo stesso entusiasmo di cinque anni fa per proseguire questa bellissima avventura, che ha come obiettivo primario il benessere di Sant’Olcese.

La corsa continua! Con Enrico Trucco!

Enrico Trucco

Sono Enrico Trucco, nato nel 1970 e residente a Sant’Olcese dalla nascita. Sposato con Serena, ho un bambino, Emanuele, di quasi 5 anni.

Questa è la terza volta in cui mi presento come candidato alle elezioni comunali. Nel mio primo mandato ho svolto il ruolo di Presidente del Consiglio comunale. Ideatore e curatore di Sant’Olcese Inform@, ho gestito in prima persona la comunicazione del Gruppo consiliare. Nel secondo ho ricoperto per la prima volta il ruolo di Assessore, con deleghe nell’ambito dei servizi finanziari e patrimoniali, trasporti, servizi informativi ed innovazione.

Sono Ingegnere Elettronico. Dopo aver progettato microchip per quasi vent’anni, faccio parte da quasi tre anni di un organismo ispettivo genovese ed opero nel campo della sicurezza elettrica. In azienda mi occupo anche di sistemi informatici, sicurezza dei dati e comunicazione. Sul territorio faccio parte da diversi anni della CRI di Sant’Olcese.

L’entusiasmo di ormai dieci anni fa è rimasto intatto, non scalfito dall’impegno quotidiano dovuto al ruolo che Armando mi ha affidato. Soprattutto ora che la nostra squadra è chiamata a completare e finalizzare il progetto nato 5 anni or sono. Un percorso sempre più difficile, ma che possiamo affrontare con più consapevolezza, forti dell’esperienza maturata e dell’immutato senso di appartenenza a questa comunità. Questa squadra vale molto, ne sono sicuro. Una squadra che, come 5 anni fa, si caratterizza intorno al suo leader con importati elementi di rinnovamento, persone che porteranno in dote entusiasmo e nuove idee agli esponenti più esperti.

Rinnovo dunque ancora una volta l’appello al voto, a darci fiducia. Ma soprattutto mi preme nuovamente rimarcare l’appello ad essere consapevoli, informarsi, conoscere e scegliere le persone per bene e capaci che troviamo sulle schede elettorali, partecipare e dialogare con l’amministrazione, con i consiglieri di maggioranza e di minoranza. E spero che Armando e questa squadra, che ha dimostrato in questi anni di essere una compagine veramente indipendente, possa concludere il percorso intrapreso in modo sempre più soddisfacente per tutti.

“Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare, come del resto alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare.“ (Francesco de Gregori)

La corsa continua! Con Matteo Boero!

Matteo Boero

Sono Matteo Boero detto Bugge, Presidente del consiglio comunale e delegato allo sport uscente. Faccio parte del team di supporto alla gestione di Sant’Olcese Inform@, la Nostra piattaforma di comunicazione.

Quando mi buttai in quest’avventura mai avrei creduto che questi cinque anni potessero essere tanto incredibili ed emozionanti. L’incontro con le persone, quello con il mondo associativo, sono solo due degli esempi più belli e gratificanti di questi anni.

Da quel 24 Maggio 2014, tanto abbiamo imparato e molto siamo cresciuti. Ho cercato di portare nel mio ruolo di amministratore quello spirito di servizio che ha sempre contraddistinto le mie esperienze di vita. Le emergenze, gli eventi, i momenti istituzionali.

Fare l’amministratore è complicato, cercare di farlo bene ancor di più. Per questo devo dire grazie a Giulia e Pietro (mia moglie e il mio piccolo), la mia forza.

Ho deciso di ricandidarmi per dare continuità a questa nuova stagione iniziata cinque anni or sono. Credo che il lavoro fatto sia molto, e molto ci sia ancora da fare, tutti insieme, per Sant’Olcese.

#iocontinuoacorrereconArmando

La corsa continua! Con Martina Gardella!

Martina Gardella

Mi chiamo Martina Gardella ho ventisei anni e vivo a Comago. Ho studiato dapprima lingue per poi proseguire i miei studi presso la facoltà di Economia dell’Università di Genova e da circa un anno lavoro fuori città come impiegata commerciale.

Nonostante la distanza continuo a prendere attivamente parte alla vita sociale del comune partecipando in particolar modo alle attività di volontariato organizzate nella Società di Comago di cui attualmente sono vicepresidente.

Ho scelto di entrare a far parte della squadra di Armando, pur non avendo mai avuto esperienze in ambito politico, conquistata da tutto ciò che in questi ultimi anni è stato fatto per Sant’Olcese ma soprattutto dall’entusiasmo con il quale anche le sfide più difficili sono state affrontate. Questo entusiasmo mi ha fatto portato a credere che “volere è potere” e mi ha trasmesso la voglia di rimboccarmi le maniche e di mettermi in gioco con l’obiettivo di fare qualcosa di utile per il mio comune.