Armando Sanna: “Nessuna boutade politica. La programmazione è totalmente assente”

Sant’Olcese (GE), 18 giugno 2020

Apprendo con grande rammarico che la lettera aperta al Presidente Toti e all’Assessore Giampedrone non risulta al momento meritevole di una risposta ufficiale, ma solo mediatica. Nell’attesa ho deciso di fare altrettanto, rispondendo tramite gli organi di stampa a quanto affermato dall’Assessore.

La mia lettera, tengo a precisarlo, non voleva essere un attacco alla Protezione Civile Regionale, né tanto meno voleva avere la connotazione politica da campagna elettorale evocata polemicamente dall’Assessore.

La finalità era tutt’altra. Ho voluto solamente sottolineare come in questi cinque anni non sia stata pianificata dagli enti a noi sovraordinati una programmazione funzionale alla prevenzione del dissesto idrogeologico che caratterizza la nostra Regione, ma ci si è limitati quasi esclusivamente alla gestione delle Somme urgenze.

L’esempio più calzante è proprio quello riportato dallo stesso Assessore, quando ha richiamato il caso di Via Amendola: la segnalazione sulla pericolosità di quella strada giaceva da tempo presso gli uffici regionali, senza risposta. Solo in seguito all’evento franoso e alla chiusura del tratto, dove il Comune ha dovuto esporsi con fondi propri sia nella fase progettuale che di realizzazione dei primi lavori di consolidamento, e dopo ulteriori eventi atmosferici che hanno ulteriormente aggravato la situazione, è stata riconosciuta dalla Regione una somma urgenza di 100mila euro, a fronte di una richiesta di 300mila. Tali somme sono servite per consentire la riapertura della strada a senso unico alternato e con una limitazione di peso e larghezza per i veicoli in transito. Con una programmazione più ad ampio respiro, con la stessa cifra avremmo probabilmente evitato frana, chiusura e ridimensionamento di quella strada.

Sono stupito nel leggere le considerazioni sugli esigui finanziamenti per la pulizia dei rivi e sono amareggiato come Sindaco nell’apprendere, per la prima volta nei miei sei anni di mandato, come la Giunta Regionale abbia declassato ad un “temporale estivo” quanto accaduto nel Comune di Sant’Olcese nella notte tra il 7 e l’8 giugno scorso, in barba ad un dato pluviometrico che attesta inequivocabilmente l’entità del fenomeno. Un evento che avrebbe potuto colpire qualsiasi porzione della Regione Liguria, e i dati non mentono, quale che sia il Comune in cui vengono registrati.

Nei miei anni da Amministratore la linea guida è sempre stata quella di stare in mezzo alla gente e con la gente: l’ultima dimostrazione è data dall’evento sopra citato, in cui i miei pensieri e quelli dei miei collaboratori sono stati quelli di supportare, durante e dopo, i volontari e mettere in sicurezza i cittadini.

La non troppo velata accusa di diffondere la “boutade politica” citata, pertanto, la rinvio cordialmente al mittente.

Lettera aperta da un Entroterra ferito

Spett.le Regione Liguria

Alla c.a.
Giovanni Toti
Presidente della Giunta Regionale

Giacomo Raul Giampedrone
Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo

E p.c.
Consiglieri Regionali

Questa inedita alluvione di giugno, oltre allo sconforto di una inaspettata notte passata sotto il diluvio dove Sindaco, amministratori, volontari, affondavano i piedi nel fango cercando di capire cosa stesse succedendo, ci ha lasciato una pesante eredità in termini di danni economici.

Dalle prime stime, serviranno infatti circa 100mila euro per riparare le nostre strade comunali dopo questo evento. Cifra che si va tristemente a sommare a quelle, certificate e mai incassate, degli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2019: 50mila euro circa di lavori già eseguiti in somma urgenza, inseriti dalla Protezione civile regionale in un riparto fondi che giace da mesi a Roma, più altri 170mila euro circa di lavori urgenti, debitamente riportati nelle schede che da quasi un anno sono state inviate alla Regione ma che ancora non hanno avuto la benché minima risposta.

Lavori, che se la Regione e lo Stato ci avessero supportato, forse avrebbero evitato parte di questi nuovi danni, perché avrebbero inaugurato una stagione nuova che mettesse davanti la prevenzione. Ora invece siamo a contare danni su danni. E l’autunno di questo sfortunato 2020 deve ancora arrivare, con la Regione che già ci comunica di fatto di arrangiarci, non riconoscendo al momento come evento alluvionale ciò che è accaduto tra domenica e lunedì nella nostra valle, sempre più in ginocchio e dimenticata, bistrattata anche da un declassamento dell’allerta a pochi minuti dall’evento che ci ha colpiti e che poteva mettere a rischio, veicolando un messaggio sbagliato e poco conservativo, la salute dei nostri cittadini.

Noi siamo i primi a prenderci le responsabilità. In qualche modo, oltre a spalare fango, ci attiveremo per reperire i fondi necessari, indebitando ancora una volta l’ente ed i nostri cittadini. Ma vorremmo vedere una Regione diversa, che non parli nei propri provvedimenti solo di barche, spiagge e seconde case. Esiste altro: servono soldi per migliorare le strade comunali ed i sentieri che cedono non per incuria ma per mancanza di fondi ai Comuni, non esaltare solo le grandiose ricostruzioni; servono fondi per il dissesto e la manutenzione dei torrenti, che fanno enormi danni anche nell’entroterra, danni che non vengono ripristinati in pochi mesi in diretta TV come accade altrove, mentre qui arrivano pochi spiccioli (neanche 7000 euro per il 2020).

Serve soprattutto una regia vera e un disegno ad ampio respiro che, ad oggi, è completamente assente.

Tanto per essere chiari. Non ne facciamo una questione di colore politico. Ma, visto che le elezioni sono alle porte, vediamo chi riuscirà a fare proprio questo nuovo modo di ragionare, a trasformarlo prima in promesse e poi in fatti. Noi siamo qui, il telefono sempre acceso e l’occhio sempre vigile, per dare il nostro contributo di idee e di progettualità.

Con immutata stima.

Sant’Olcese (GE), 15 giugno 2020

Il Sindaco
Armando Sanna

La Giunta Comunale
Matteo Boero
Beatrice Cabella
Sara Dante
Enrico Trucco

Il grido di dolore dell’entroterra: le interviste de “La Polcevera”

Sono molti i commenti che si leggono in questi giorni sui social riguardo quello che è successo domenica notte. Ciò che traspare da alcuni di questi è che forse la complessità del problema del dissesto idrogeologico del nostro entroterra non sia compresa fino in fondo. Il nostro intento è quello di far capire che sforzo ci sia dietro non solo alla gestione dell’evento calamitoso, ma anche in quella legata alla rendicontazione dei danni, alla progettazione, al sempre più difficile reperimento dei fondi per la prevenzione e la manutenzione.

“Serve una programmazione strutturale sul territorio per mettere in sicurezza le frazioni che sono a rischio” ha sintetizzato a “La Polcevera” il Sindaco di Sant’Olcese Armando Sanna. E’ la sintesi del nostro grido di dolore che vuole far capire un po’ di più la nostra difficoltà. Nei prossimi giorni renderemo note anche le stime dei danni e le azioni che dovremo intraprendere per un ripristino economicamente sostenibile.

Un nuovo appello della Valpolcevera per l’ospedale Gallino

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Gallino

I primi cittadini di Mignanego, Serra Riccò, Sant’Olcese, Campomorone e Ceranesi, con il Municipio Valpolcevera, firmano un nuovo appello per l’ospedale di Pontedecimo.

Leggete e condividete!

Fase 2: bilancio, associazioni e scuole nelle parole del Sindaco

Nella prima intervista “vis a vis” dopo il lockdown, il Sindaco Armando Sanna parla a “La Polcevera” dell’approvazione del bilancio, che guarda più al sociale dando una mano a chi ha bisogno, e delle difficoltà in questa fase di ripresa.

Vicinanza alle associazioni e preoccupazione per la ripartenza delle scuole a settembre sono solo alcuni dei temi toccati nell’intervista.

Difesa del suolo: contributi regionali sempre più esigui

“Quando la Regione garantisce 8 mila euro per la pulizia dei torrenti e tu Comune puoi aggiungerne al massimo 5 devi evitare illusioni nei confronti dei cittadini. Abbiamo fatto quanto possibile, ma con queste cifre è sempre troppo poco” diceva con un po’ di amarezza qualche anno fa il nostro Sindaco.

Quest’anno, dalla Regione arrivano ben 6.826,34 euro, annunciati così dall’Assessore competente Giampedrone.

“Abbiamo voluto garantire a ogni comune la possibilità di eseguire almeno gli interventi essenziali e quelli più significativi entro la stagione autunnale. L’abbiamo fatto nonostante l’emergenza in corso perché le manutenzioni non si possono fermare e i cantieri, una volta forniti ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale, non presentano particolari profili di rischio. Abbiamo tenuto conto della capacità finanziaria dei comuni e abbiamo individuato dei criteri per dare più risorse alle aree a maggiore rischio, cioè quelle che hanno una maggiore quota di superficie inondabile in rapporto all’estensione territoriale e alla popolazione. I lavori dovranno cominciare appena possibile, in modo da garantire la loro conclusione, possibilmente, entro la fine della stagione estiva”.

Questi lavori non avranno l’obbligo di cofinanziamento. E ci mancherebbe altro. In ogni caso il Comune, nel suo piccolo, ha previsto i soliti 5000 euro per integrare questo sempre più esiguo contributo. E, naturalmente, ci affideremo come sempre al nostro volontariato per portare avanti questa manutenzione quasi completamente ignorata dalle istituzioni a noi sovraordinate.

L’Odissea di un santolcesino raccontata a Primocanale

Scriveva Voltaire: “La felicità somiglia all’isola d’Itaca, che sempre sfuggiva a Ulisse.” Ma questa volta forse non è così…

Il nostro Ulisse è un ventinovenne Santolcesino, Francesco Cassissa, da qualche anno alla scoperta del mondo per lavoro a cui non è sfuggita affatto la sua felicità; da pochi giorni infatti è giunto alla sua cara e amata Itaca, Sant’Olcese!

Questa sera, su Primocanale, alle 18:30, sarà in diretta per raccontare l’ultima delle sue peripezie: il ritorno da Fuerteventura in Italia ai tempi del Covid-19.

Nel frattempo, chiunque voglia combattere la curiosità può sbirciare e leggere qualche avventura sulla sua pagina Facebook “Lente”, nata per condividere un’osservazione lenta del mondo e offrire qualche spunto di riflessione.

https://www.facebook.com/lenteblog/

Qui e non solo: Sant’Olcese al tempo del virus

Ecco in edicola numero di maggio 2020 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”.

Tutto ruota ovviamente intorno al periodo difficilissimo che stiamo vivendo, che ha rallentato ma non certo fermato il ritmo della comunità santolcesina.

Tante rinunce: dai progetti di valorizzazione dell’entroterra alle sagre, dai progetti sui lavori pubblici alla promozione della mobilità elettrica. E tanto altro. Trenino, Villa Serra (un interessante articolo è proprio dedicato al futuro del nostro parco) e, soprattutto, la difficoltà della nostra gente. Li si sono riversate tutte le residue risorse del Comune, con i Sindaci lasciati soli o quasi dalle altre istituzioni. “Speriamo che la fase 2 sia gestita meglio”, chiosa amaro il nostro Sindaco.

Il momento della ripartenza, appunto, viene giudicato ancora più delicato dalla giovane giunta di Sant’Olcese. Chi guida il
paese vanta un’età media tra le più basse di valle. Il plauso più grande della giunta è rivolto proprio ai ragazzi: “Estremamente responsabili. Hanno rispettato l’ordinanza in modo ligio”, conclude Armando.

Maggio sarà il mese del Bilancio. La Giunta ha deciso di non aumentare le tasse e sta valutando una sospensione di sanzioni e interessi su IMU e un rinvio della TARI. Anche se esiste un’oggettiva difficoltà di cassa in merito alla liquidità, l’orientamento resta quello di convogliare come detto il più possibile le risorse su chi ha più bisogno.

Segnaliamo infine anche un bellissimo articolo che ricorda la nostra Iris che, come tante altre persone più o meno conosciute, non abbiamo potuto salutare come avremmo voluto in questo momento davvero difficile.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

Per ulteriori informazioni:

Direzione: Via V. Veneto 137/11
16018 Mignanego
Cell. 328.2020805
redazionequi@gmail.com

Auguri a tutte le donne!

mimosa

Anche in questa domenica particolare, di un momento particolare, vogliamo dedicare a tutte le donne un augurio speciale. Avremmo voluto celebrare questa giornata in altro modo, lo facciamo così, con le frasi del nostro Presidente, ricordando l’importanza delle donne nella nostra società, ora più che mai.

L’Amministrazione comunale

“Rivolgo, anzitutto, un pensiero riconoscente alle donne – e sono tante – che si stanno impegnando negli ospedali, nei laboratori, nelle zone rosse per contrastare la diffusione del virus che ci preoccupa in questi giorni lavorano in condizioni difficili, con competenza e con spirito di sacrificio. Con la capacità esemplare di sopportare carichi di lavoro molto grandi. A loro, in special modo, desidero dedicare questa importante giornata”.

“Da tanto tempo le donne, in tutto il mondo, sono protagoniste di importanti progressi sociali e culturali”.

“In numerose occasioni e in diversi ambiti sono state motori del cambiamento. Vorrei inoltre sottolineare come le donne contribuiscano, in misura particolare, a cogliere il valore universale e concreto del dialogo, della solidarietà, della pace”.

“Sostenere e rispettare la condizione femminile, ascoltare le donne vuol dire, in realtà, rendere migliore la nostra società per tutte e per tutti”

Sergio Mattarella

 

Qui e non solo: nuovi arrivi in Comune

Ecco in edicola il primo numero del 2020 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Come sempre sono moltissimi i temi trattati che ci interessano da vicino.

Immancabile l’articolo sul corso di giornalismo per gli studenti di Sant’Olcese, sostenuto gratuitamente nelle aule delle terze medie di Manesseno. Un appuntamento in collaborazione con personale docente
e Comune di Sant’Olcese che ha festeggiato l’undicesimo anno. L’intervista, con le firme di Emanuele Ferrando e Carlotta Lai, alla giovane insegnante, la Prof.ssa Jessica Cavallaro.

Ovviamente si torna anche sulla recente festa di Carnevale, ma sono le vicende più legate all’Amministrazione comunale che vengono trattate nel dettaglio. Emblematico è il titolo della pagina dedicata a Sant’Olcese: “L’anno delle assunzioni, ma lo Stato è lontano”.

Si sottolinea infatti il grande sforzo che l’amministrazione e gli uffici stanno compiendo dal punto di vista del personale: 4 nuove assunzioni già formalizzate, qualche partenza in vista tra fine 2020 ed inizio 2021 per raggiunti limiti di età. Un Comune che cerca di rinnovarsi, ma il Sindaco e gli Amministratori sono sempre più soli. In attesa di risposte sulle somme urgenze già terminate del 2019, così come sulle criticità già segnalate alla Regione. Con la prevenzione che rimane nel cassetto.

Nonostante tutto è in partenza la gara per il ponte di Isola e la casa alluvionata sarà finalmente abbattuta, mentre resta in piedi proprio lì in zona, a Isola, la messa in sicurezza di un intero versante che ha creato una frana causa dello sgombero forzato di alcune abitazioni. Se il soggetto non interverrà, lo dovrà fare il Comune per poi rivalersi su di lui in qualità di proprietario. “Normale? Dicono che un sindaco non possa fare altro, altrimenti, si chiamerebbe danno erariale. Osservando lo stato delle nostre colline non prevedere un fondo ad hoc e ragionare in questo modo è semplicemente follia”, spiega il Sindaco amaramente.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

Per ulteriori informazioni:

Direzione: Via V. Veneto 137/11
16018 Mignanego
Cell. 328.2020805
redazionequi@gmail.com

Giorgio: l’azienda risarcisce la famiglia

E’ notizia di ieri che, con una decisione a sorpresa, la Europam, l’azienda petrolifera genovese, ha deciso di consegnare in prima persona oltre 750mila euro agli eredi di Giorgio Lorefice, il nostro concittadino morto nel 2005 mentre interveniva con i colleghi su una autobotte in fiamme a Serra Riccò. La notizia è stata annunciata anche con una inserzione dal presidente di Europam Mario Costantino.

“Mario Costantino, pur ribadendo la propria estraneità ai fatti accaduti, si è sempre fatto parte attiva affinché le imprese assicuratrici primarie risarcissero i danni agli eredi di Giorgio Lorefice” ma “nonostante le pressioni sulle assicurazioni, come noto, il risarcimento non è ancora stato versato”. Da qui la decisione di intervenire in prima persona in attesa poi delle scelte dell’assicurazione, Hdi, che ha fatto ricorso contro la condanna del tribunale civile evidenziando “un intervento negligente e imprudente” dei vigili del fuoco.

Nelle scorse settimane i familiari e i colleghi del pompiere avevano manifestato chiedendo giustizia, mentre si era tenuto a Villa Serra un partecipatissimo Consiglio comunale congiunto tra Serra Riccò e Sant’Olcese.

Lungi da noi prenderci qualsiasi merito per questa svolta importante. Ci limitiamo solamente a ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno fatto sentire la propria voce per supportare questa battaglia di dignità. GRAZIE!

Giorgio: un amico, un pompiere, un eroe!

Le notizie che non vorresti mai vedere. Chi conosceva Giorgio non può davvero leggere il suo nome nella stessa frase con la parola “imprudente”, come avvenuto sulla stampa odierna.

Lasciatelo dire a chi lo conosceva nella vita di tutti i giorni, sui campi di calcio, nel volontariato, nel suo mestiere, chi era Giorgio. La sua famiglia e la grande famiglia dei vigili del fuoco non meritano queste parole.

Speriamo che la giustizia faccia finalmente il suo giusto corso, dopo tanti anni. Questo ci meritiamo, noi tutti che volevamo bene a Giorgio.

Bilancio metropolitano 2020-2022: Sant’Olcese vota contro

Si è riunita ieri la Conferenza metropolitana di Genova (presenti 44 sindaci su 67, tra cui il nostro Armando Sanna) per la discussione finale e l’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 della ex provincia.

Una pratica fondamentale e complessa, che ha avuto quest’anno un iter non particolarmente felice fin dall’inizio. Il Consiglio metropolitano per l’approvazione del Bilancio di previsione era già infatti stato convocato a dicembre, senza che fosse inviata la documentazione relativa. Dopo una nuova convocazione subito dopo Natale, avvenuta senza rispettare i tempi previsti dal regolamento, si è poi arrivati alla giornata del 14 gennaio, nella quale le paure sui capitoli strade, personale e scuole si sono tristemente avverati.

Al di là delle dichiarazioni Sindaco metropolitano e del suo Vice, che sostiene aumentino sia le risorse per le scuole che quelle per le strade, i numeri sembrano invece dire tutt’altra cosa: una manovra lacrime e sangue per i comuni dell’entroterra, con pesanti tagli proprio su strade e scuole, oltre che sul personale.

Il nostro Comune esprime fortissima preoccupazione e una posizione nettamente contraria a questa manovra: una posizione espressa ufficialmente nella conferenza metropolitana con uno dei 5 voti contrari (con Sant’Olcese i comuni di Sestri Levante, Mele, Arenzano e Mignanego).

In un documento scritto da RSU Città Metropolitana di Genova già ad inizio anno si parlava del “50% di tagli alla manutenzione di scuole e strade e di tagli alla spesa corrente con sostanziale impossibilità di dare soluzione alle urgenti necessità assunzionali di ruoli e competenze fondamentali per gli uffici dell’ente, in particolare di tecnici da impegnare nei settori e nei servizi manutentivi”.

Inspiegabile poi la quadruplicazione del fondo di riserva, segno di mancata programmazione, con un occhio decisamente puntato sulle emergenze e non sulla prevenzione.

Le liste di minoranza in Consiglio metropolitano avevano presentato un emendamento dove si chiedeva l’aumento delle risorse sulle strade. Inoltre ci si interrogava sulla trasparenza per capire, nei capitoli oggetto di riduzioni, quali servizi fossero effettivamente colpiti da questi tagli. Si chiedeva anche che per il personale venissero messe in atto le assunzioni previste, oltre ad utilizzare correttamente il fondo di riserva, con una riduzione a favore degli altri comparti di spesa tagliati.

Istanze non accolte.

Risultato? Le strade che attraversano i nostri comuni rischiano di non essere più mantenute e curate, anche nella manutenzione ordinaria. Stessa sorte per gli edifici scolastici delle scuole superiori, non presenti sul nostro territorio ma frequentati da molti dei nostri ragazzi. E poi, la carenza di personale negli uffici della Città Metropolitana, che si tradurrà in meno servizi ai comuni.

Ancora una volta #GenovaMeravigliosa chiede sacrifici all’entroterra, al di la delle parole vuote sul suo rilancio. E noi, per quanto possa servire, vogliamo esprimere da subito e con chiarezza la nostra contrarietà.

Nel nuovo decennio #alritmodiArmando

Ed eccoci qui, nel 2020. Mandiamo in archivio un 2019 molto particolare, un anno di elezioni in cui inevitabilmente il ritmo viene un po’ spezzato dall’impegno della campagna elettorale e dal fatto che comunque a fine mandato si è più impegnati a tirare le somme e a disegnare i sogni, più che mettere in campo le fasi esecutive dei progetti.

Un ritmo che è stato poi ulteriormente messo a dura prova da un autunno davvero difficile dal punto di vista meteo, che però ci ha confermato che la nuova squadra è veramente composta di persone validissime, di estrema disponibilità, un giusto mix tra i più esperti ed i giovani che rappresentano il futuro dell’amministrazione comunale del nuovo decennio.

Adesso è il momento di pensare a programmare bene questo 2020, chiudendo i numerosi progetti già finanziati e cercando di focalizzarci sulle priorità dei nostri cittadini in un contesto in cui amministrare un piccolo comune diventa sempre più difficile.

Uno dei fronti caldi sarà rappresentato dai lavori pubblici: i lavori alla scuola elementare Matteotti di Manesseno saranno importantissimi, mentre proseguono i lavori di perizia sulle opzioni in campo per l’acquisto dell’area per la costruzione di un nuovo polo scolastico.

Il tratto di marciapiedi Manesseno-Arvigo metterà in sicurezza i pedoni della zona, che cambierà volto diventando finalmente un posto a misura d’uomo. Nel frattempo il comune si è impegnato, a fronte degli stop del primo Governo Conte, a portare a conclusione l’iter per il rifacimento del ponte di Arvigo.

Spostandosi a Comago, il Comune ha operato sulla fognatura incontrando moltissime problematiche progettuali ma, nel frattempo, sta facendo partire una progettazione che potrà portare a chiedere finanziamenti importanti ed attesi per le curve “Bargellini” e “Serralunga”.

Tutto ciò si inserisce in un contesto molto fragile, comune a tutta la Liguria. Sarà quindi nostra cura andare ad intervenire, soprattutto nelle frazioni alte, per sanare le problematiche idrogeologiche e cercare l’aiuto della Regione e del Governo per mettere in campo misure più strutturali che il Comune da solo non può affrontare.

Sperando in un 2020 meno denso di emergenze, cercheremo di avere inoltre un piano di finanziamento per la manutenzione straordinaria dei cimiteri, anche se in questo comparto non sono molte le possibilità di trovare risorse esterne.

L’occhio del Comune sarà poi sempre vigile per monitorare e migliorare il servizio di raccolta rifiuti, che ha avuto risultati di tutto rispetto anche grazie all’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini. Obiettivo prioritario sarà anche la sicurezza sulle nostre strade, un ambito che vivrà il 2020 un anno interventi decisivi. Senza dimenticare la pianificazione urbanistica, con le fasi cruciali dell’iter del PUC, l’avvio dei lavori della banda Ultra Larga, l’estensione dei servizi di ricarica elettrica e il conseguente progetto di rinnovamento in chiave sostenibile dei mezzi in dotazione al comune.

Il tutto dovrà essere necessariamente pianificato senza intaccare l’ottimo livello dei servizi esistenti soprattutto in ambito sociale, vedremo con quali e quante risorse nel bilancio che verrà approvato a breve.

Per fare tutto questo il Comune selezionerà nuovi dipendenti da inserire in organico, con uno sforzo organizzativo senza precedenti.

Insomma, vogliamo entrare in questo nuovo decennio a ritmo sempre alto, grazie alla fiducia enorme che ci è arrivata dalle urne, una fiducia ovviamente accompagnata da una grandissima responsabilità. La stessa responsabilità che i nuovi consiglieri hanno ricevuto dalle mani del Sindaco, seguendo progetti importantissimi sul turismo, sulla cultura, sull’ambiente, sulla mobilità sostenibile, sulla protezione civile, sulla solidarietà, sullo sport, sulla comunicazione.

Tutto questo potrà essere ottenuto solo con la collaborazione dei nostri dipendenti, dei nostri volontari, le associazioni, la Pro Loco e Villa Serra, il tessuto produttivo con la sua Consulta, con gli stimoli che arrivano dagli studenti e dal personale scolastico, dal Consiglio comunale dei Ragazzi e della Consulta giovanile, con le segnalazioni e, perché no, anche con le lamentele costruttive dei cittadini.

Quindi che dire? Buon 2020 a tutti e grazie per tutto quello che riuscirete a fare per il vostro Comune. Noi cercheremo di fare il massimo per rendere Sant’Olcese un posto ancora migliore.

La solitudine dei Sindaci: il sole splende, ma l’attenzione non cala

Splende il sole in questa fine d’anno. E le dichiarazioni di intenti del Governo e della Regione perdono un po’ di forza. La gente, quando il livello dell’allerta è verde, pensa giustamente ad altro. Gli amministratori dei piccoli comuni invece approfittano di questi giorni di bel tempo per fare sopralluoghi in tutto il territorio, veramente in ginocchio. E non per modo di dire.

Il nostro Comune, pur non essendo stato travolto dal maltempo come altri Comuni liguri, ha registrato infatti più di 200 mila euro di danni, di cui 50 mila già spesi in interventi di somma urgenza. E, attenzione, qui ovviamente si tratta di opere pubbliche. Poi ci sono gli interventi a carico dei privati, come quello che sta tenendo fuori casa 10 persone in via Isola, che il Comune deve gestire in un corto circuito amministrativo tra il rischio di danno erariale da una parte e la rovina dei cittadini dall’altra. Sia quelli che perdono o vedono svalutata la propria abitazione, che quelli che devono sostenere interventi economicamente fuori dalla loro portata.

Senza contare che, proprio mentre splende il sole, il rischio di frane è sempre incombente, come dimostrano le immagini di questo articolo, in arrivo da Vicomorasso.

E allora speriamo che questo periodo di feste si concluda con le decisioni ufficiali da parte degli enti a noi sovraordinati, e che i fondi necessari per affrontare il problema del dissesto idrogeologico in maniera seria finalmente vengano sbloccati. Vi terremo aggiornati.