Giorgio: l’azienda risarcisce la famiglia

E’ notizia di ieri che, con una decisione a sorpresa, la Europam, l’azienda petrolifera genovese, ha deciso di consegnare in prima persona oltre 750mila euro agli eredi di Giorgio Lorefice, il nostro concittadino morto nel 2005 mentre interveniva con i colleghi su una autobotte in fiamme a Serra Riccò. La notizia è stata annunciata anche con una inserzione dal presidente di Europam Mario Costantino.

“Mario Costantino, pur ribadendo la propria estraneità ai fatti accaduti, si è sempre fatto parte attiva affinché le imprese assicuratrici primarie risarcissero i danni agli eredi di Giorgio Lorefice” ma “nonostante le pressioni sulle assicurazioni, come noto, il risarcimento non è ancora stato versato”. Da qui la decisione di intervenire in prima persona in attesa poi delle scelte dell’assicurazione, Hdi, che ha fatto ricorso contro la condanna del tribunale civile evidenziando “un intervento negligente e imprudente” dei vigili del fuoco.

Nelle scorse settimane i familiari e i colleghi del pompiere avevano manifestato chiedendo giustizia, mentre si era tenuto a Villa Serra un partecipatissimo Consiglio comunale congiunto tra Serra Riccò e Sant’Olcese.

Lungi da noi prenderci qualsiasi merito per questa svolta importante. Ci limitiamo solamente a ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno fatto sentire la propria voce per supportare questa battaglia di dignità. GRAZIE!

Giorgio: un amico, un pompiere, un eroe!

Le notizie che non vorresti mai vedere. Chi conosceva Giorgio non può davvero leggere il suo nome nella stessa frase con la parola “imprudente”, come avvenuto sulla stampa odierna.

Lasciatelo dire a chi lo conosceva nella vita di tutti i giorni, sui campi di calcio, nel volontariato, nel suo mestiere, chi era Giorgio. La sua famiglia e la grande famiglia dei vigili del fuoco non meritano queste parole.

Speriamo che la giustizia faccia finalmente il suo giusto corso, dopo tanti anni. Questo ci meritiamo, noi tutti che volevamo bene a Giorgio.

Bilancio metropolitano 2020-2022: Sant’Olcese vota contro

Si è riunita ieri la Conferenza metropolitana di Genova (presenti 44 sindaci su 67, tra cui il nostro Armando Sanna) per la discussione finale e l’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 della ex provincia.

Una pratica fondamentale e complessa, che ha avuto quest’anno un iter non particolarmente felice fin dall’inizio. Il Consiglio metropolitano per l’approvazione del Bilancio di previsione era già infatti stato convocato a dicembre, senza che fosse inviata la documentazione relativa. Dopo una nuova convocazione subito dopo Natale, avvenuta senza rispettare i tempi previsti dal regolamento, si è poi arrivati alla giornata del 14 gennaio, nella quale le paure sui capitoli strade, personale e scuole si sono tristemente avverati.

Al di là delle dichiarazioni Sindaco metropolitano e del suo Vice, che sostiene aumentino sia le risorse per le scuole che quelle per le strade, i numeri sembrano invece dire tutt’altra cosa: una manovra lacrime e sangue per i comuni dell’entroterra, con pesanti tagli proprio su strade e scuole, oltre che sul personale.

Il nostro Comune esprime fortissima preoccupazione e una posizione nettamente contraria a questa manovra: una posizione espressa ufficialmente nella conferenza metropolitana con uno dei 5 voti contrari (con Sant’Olcese i comuni di Sestri Levante, Mele, Arenzano e Mignanego).

In un documento scritto da RSU Città Metropolitana di Genova già ad inizio anno si parlava del “50% di tagli alla manutenzione di scuole e strade e di tagli alla spesa corrente con sostanziale impossibilità di dare soluzione alle urgenti necessità assunzionali di ruoli e competenze fondamentali per gli uffici dell’ente, in particolare di tecnici da impegnare nei settori e nei servizi manutentivi”.

Inspiegabile poi la quadruplicazione del fondo di riserva, segno di mancata programmazione, con un occhio decisamente puntato sulle emergenze e non sulla prevenzione.

Le liste di minoranza in Consiglio metropolitano avevano presentato un emendamento dove si chiedeva l’aumento delle risorse sulle strade. Inoltre ci si interrogava sulla trasparenza per capire, nei capitoli oggetto di riduzioni, quali servizi fossero effettivamente colpiti da questi tagli. Si chiedeva anche che per il personale venissero messe in atto le assunzioni previste, oltre ad utilizzare correttamente il fondo di riserva, con una riduzione a favore degli altri comparti di spesa tagliati.

Istanze non accolte.

Risultato? Le strade che attraversano i nostri comuni rischiano di non essere più mantenute e curate, anche nella manutenzione ordinaria. Stessa sorte per gli edifici scolastici delle scuole superiori, non presenti sul nostro territorio ma frequentati da molti dei nostri ragazzi. E poi, la carenza di personale negli uffici della Città Metropolitana, che si tradurrà in meno servizi ai comuni.

Ancora una volta #GenovaMeravigliosa chiede sacrifici all’entroterra, al di la delle parole vuote sul suo rilancio. E noi, per quanto possa servire, vogliamo esprimere da subito e con chiarezza la nostra contrarietà.

Nel nuovo decennio #alritmodiArmando

Ed eccoci qui, nel 2020. Mandiamo in archivio un 2019 molto particolare, un anno di elezioni in cui inevitabilmente il ritmo viene un po’ spezzato dall’impegno della campagna elettorale e dal fatto che comunque a fine mandato si è più impegnati a tirare le somme e a disegnare i sogni, più che mettere in campo le fasi esecutive dei progetti.

Un ritmo che è stato poi ulteriormente messo a dura prova da un autunno davvero difficile dal punto di vista meteo, che però ci ha confermato che la nuova squadra è veramente composta di persone validissime, di estrema disponibilità, un giusto mix tra i più esperti ed i giovani che rappresentano il futuro dell’amministrazione comunale del nuovo decennio.

Adesso è il momento di pensare a programmare bene questo 2020, chiudendo i numerosi progetti già finanziati e cercando di focalizzarci sulle priorità dei nostri cittadini in un contesto in cui amministrare un piccolo comune diventa sempre più difficile.

Uno dei fronti caldi sarà rappresentato dai lavori pubblici: i lavori alla scuola elementare Matteotti di Manesseno saranno importantissimi, mentre proseguono i lavori di perizia sulle opzioni in campo per l’acquisto dell’area per la costruzione di un nuovo polo scolastico.

Il tratto di marciapiedi Manesseno-Arvigo metterà in sicurezza i pedoni della zona, che cambierà volto diventando finalmente un posto a misura d’uomo. Nel frattempo il comune si è impegnato, a fronte degli stop del primo Governo Conte, a portare a conclusione l’iter per il rifacimento del ponte di Arvigo.

Spostandosi a Comago, il Comune ha operato sulla fognatura incontrando moltissime problematiche progettuali ma, nel frattempo, sta facendo partire una progettazione che potrà portare a chiedere finanziamenti importanti ed attesi per le curve “Bargellini” e “Serralunga”.

Tutto ciò si inserisce in un contesto molto fragile, comune a tutta la Liguria. Sarà quindi nostra cura andare ad intervenire, soprattutto nelle frazioni alte, per sanare le problematiche idrogeologiche e cercare l’aiuto della Regione e del Governo per mettere in campo misure più strutturali che il Comune da solo non può affrontare.

Sperando in un 2020 meno denso di emergenze, cercheremo di avere inoltre un piano di finanziamento per la manutenzione straordinaria dei cimiteri, anche se in questo comparto non sono molte le possibilità di trovare risorse esterne.

L’occhio del Comune sarà poi sempre vigile per monitorare e migliorare il servizio di raccolta rifiuti, che ha avuto risultati di tutto rispetto anche grazie all’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini. Obiettivo prioritario sarà anche la sicurezza sulle nostre strade, un ambito che vivrà il 2020 un anno interventi decisivi. Senza dimenticare la pianificazione urbanistica, con le fasi cruciali dell’iter del PUC, l’avvio dei lavori della banda Ultra Larga, l’estensione dei servizi di ricarica elettrica e il conseguente progetto di rinnovamento in chiave sostenibile dei mezzi in dotazione al comune.

Il tutto dovrà essere necessariamente pianificato senza intaccare l’ottimo livello dei servizi esistenti soprattutto in ambito sociale, vedremo con quali e quante risorse nel bilancio che verrà approvato a breve.

Per fare tutto questo il Comune selezionerà nuovi dipendenti da inserire in organico, con uno sforzo organizzativo senza precedenti.

Insomma, vogliamo entrare in questo nuovo decennio a ritmo sempre alto, grazie alla fiducia enorme che ci è arrivata dalle urne, una fiducia ovviamente accompagnata da una grandissima responsabilità. La stessa responsabilità che i nuovi consiglieri hanno ricevuto dalle mani del Sindaco, seguendo progetti importantissimi sul turismo, sulla cultura, sull’ambiente, sulla mobilità sostenibile, sulla protezione civile, sulla solidarietà, sullo sport, sulla comunicazione.

Tutto questo potrà essere ottenuto solo con la collaborazione dei nostri dipendenti, dei nostri volontari, le associazioni, la Pro Loco e Villa Serra, il tessuto produttivo con la sua Consulta, con gli stimoli che arrivano dagli studenti e dal personale scolastico, dal Consiglio comunale dei Ragazzi e della Consulta giovanile, con le segnalazioni e, perché no, anche con le lamentele costruttive dei cittadini.

Quindi che dire? Buon 2020 a tutti e grazie per tutto quello che riuscirete a fare per il vostro Comune. Noi cercheremo di fare il massimo per rendere Sant’Olcese un posto ancora migliore.

La solitudine dei Sindaci: il sole splende, ma l’attenzione non cala

Splende il sole in questa fine d’anno. E le dichiarazioni di intenti del Governo e della Regione perdono un po’ di forza. La gente, quando il livello dell’allerta è verde, pensa giustamente ad altro. Gli amministratori dei piccoli comuni invece approfittano di questi giorni di bel tempo per fare sopralluoghi in tutto il territorio, veramente in ginocchio. E non per modo di dire.

Il nostro Comune, pur non essendo stato travolto dal maltempo come altri Comuni liguri, ha registrato infatti più di 200 mila euro di danni, di cui 50 mila già spesi in interventi di somma urgenza. E, attenzione, qui ovviamente si tratta di opere pubbliche. Poi ci sono gli interventi a carico dei privati, come quello che sta tenendo fuori casa 10 persone in via Isola, che il Comune deve gestire in un corto circuito amministrativo tra il rischio di danno erariale da una parte e la rovina dei cittadini dall’altra. Sia quelli che perdono o vedono svalutata la propria abitazione, che quelli che devono sostenere interventi economicamente fuori dalla loro portata.

Senza contare che, proprio mentre splende il sole, il rischio di frane è sempre incombente, come dimostrano le immagini di questo articolo, in arrivo da Vicomorasso.

E allora speriamo che questo periodo di feste si concluda con le decisioni ufficiali da parte degli enti a noi sovraordinati, e che i fondi necessari per affrontare il problema del dissesto idrogeologico in maniera seria finalmente vengano sbloccati. Vi terremo aggiornati.

Buon Natale e felice 2020!

Come l’anno scorso Sindaco ed Assessori hanno voluto unire gli auguri di buon Natale e di un felice anno nuovo ad un piccolo calendario che ci accompagnerà nei prossimi mesi, in distribuzione a tutte le famiglie. Per chi avesse piacere di scaricare la pubblicazione, autofinanziata dal nostro Gruppo, può scatucarla a questo link.

Buon Natale a Tutti!

Armando, Anna, Beatrice, Enrico, Fabrizio, Martina, Matteo, Sara, Simone

Qui e non solo: il numero di Natale 2019

Ecco in edicola il numero natalizio 2019 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Un numero da acquistare per i numerosi contenuti che ci raccontano da un altro punto di vista molte vicende di Sant’Olcese che abbiamo già trattato.

Immancabile l’articolo sul corso di giornalismo per gli studenti delle terze medie di Sant’Olcese, che ha superato il decennio di attività consecutiva. Un esperimento vincente, in collaborazione con il Comune e i docenti della scuola Ada Negri di Manesseno.

Ovviamente si torna anche sulle ferite che questo autunno sta lasciando sul nostro territorio, con le complicate vicende legate al guado sul fiume Secca e le problematiche delle famiglie sfollate di via Isola.

Per la prima situazione, lo studio di fattibilità, in sinergia con il Comune di Serra Riccò, sarà presentato entro dicembre 2020. Per la seconda, vale il commento amaro del Sindaco: “Il pensiero principale va alle 10 persone che stanno trascorrendo le festività di fine anno fuori dalle proprie case”. Il tutto nella consapevolezza di essere più fortunati rispetto a molte altre zone della Liguria: “Negli ultimi due mesi, abbiamo vissuto più in municipio che con le nostre famiglie. Purtroppo, questo, fa parte del gioco. Nessun eroismo”.

Il senso di impotenza è grande: 200 mila euro di frane, con il fronte più preoccupante resta però, come detto, quello di via Isola. Lo sgombero di alcuni nuclei è stato inevitabile, a causa di un cedimento di un costone privato. Una questione che innesca un meccanismo che rischia il fuori giri relazionale e istituzionale: penalizzare fortemente il proprietario, che magari è una persona che ha sempre lavorato e risparmiato o rischiare il danno erariale rincorrendo soluzioni alternative? Come sempre la nostra Amministrazione proverà a trovare le migliori soluzioni nel rispetto della legge.

Tutto il resto passa in secondo piano, ma si va avanti con i numerosissimi appuntamenti di queste feste. Buon Natale, nonostante tutto!

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

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Il Sapere e l’Artigiano: due modi speciali di fare cultura a Sant’Olcese

Ne abbiamo già parlato nel consueto articolo di lancio che scriviamo all’uscita del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”.Non vogliamo togliervi il gusto di leggere per intero i pezzi a loro dedicati, ma certo è che questi due pilastri della nostra comunità meritano un po’ di spazio in più.

“Purtroppo ho perso un po’ di memoria, ma quanto è sistemato in questi scaffali fatti su misura risulta censito su apposito registro. Tuttavia, un posto del genere non credo che lo troviate con tanta facilità” ha raccontato Attilio Besagno parlando della sua xiloteca di via Tullo. Un omaggio alla biodiversità di un uomo giunto al compleanno numero 92 con 80 annualità di studio giornaliero, e non solo sulle piante e sul legno. Un piccolo grande Leonardo santolcesino, ci piace chiamarlo così.

Donato D’Alessandro detto Pino invece arriva dal meridione, e dire che sia un parrucchiere è cosa riduttiva. “Qui faccio i capelli con
forbici o rasoio e la barba, la mia specialità. Più in generale, però, questo salone è diventato il ritrovo di tante persone che giocano a carte e d’inverno gustano pure qualche specialità bagnata da un buon bicchiere di vino. In fondo, la vita di paese è anche questa. Nel frattempo, sono diventato più genovese io di tanti di loro”.

Grazie per esserci, ragazzi. Siete due facce della stessa medaglia, quella della cultura, del sapere, dell’arte dei mestieri e della socialità. Persone uniche, inabitabili. Santolcesini, appunto.

 

I Comuni tra allerte, manutenzioni ed investimenti

È finito purtroppo il tempo in cui i Comuni avevano risorse umane e finanziarie per fare manutenzione su rivi, strade e tutto ciò che riguarda la sicurezza dei cittadini. È finito anche il tempo in cui la Provincia ci dava una grossa mano.

I soldi arrivano, anche se non sempre e comunque tardi (vedi strada di Beleno), quando il danno è fatto. Così funziona il nostro sistema paese, il sistema delle somme urgenze.

Ed ecco che, all’alba di una nuova allerta, gialla per ora e vedremo il colore di domani, si torna a parlare sulla stampa di soldi, di piani aggiornati delle opere anti alluvione da eseguire in tempi stretti e, appunto, del finanziamento delle ultime somme urgenze segnalate.

Nel piano citato è possibile però inserire anche spese per studi e progetti, e Sant’Olcese in questi anni è sempre stato protagonista: ricordiamo su tutti i rivi artificali realizzati sul versante di Torrazza. Sugli investimenti i Comuni possono fare molto e anche questa volta Sant’Olcese ha le carte in regola per ottenere fondi per rivedere il nodo di Piccarello e, insieme con Serra Riccò, quello di Mainetto. Due progetti che insieme si potranno quantificare in una cifra di investimento vicina ai 10 milioni di euro.

Occorre però rivedere il sistema di finanziamento delle spese correnti: realizzare opere che poi è impossibile mantenere in efficienza è un’anomalia inaccettabile.

Trasporto pubblico, Sanna a “La Polcevera”: serve un’accelerata per il rilancio delle aziende

Non resta in silenzio l’Amministrazione comunale di Sant’Olcese dopo le ultime vicende che fanno segnare il passo sulla fusione AMT-ATP. E’ il primo cittadino Armando Sanna che, pur riconoscendo l’impegno degli addetti delle due aziende, auspica un rilancio definitivo del trasporto pubblico in Valpolcevera.

“Pensavamo che gli anni bui fossero alle spalle”, esordisce il primo cittadino. “Quando questa amministrazione si è insediata nel 2014 avevamo il trenino fermo e ATP in fortissima crisi. L’aver contribuito alla ripartenza della nostra ferrovia ed aver mantenuto sostanzialmente lo stesso numero di corse su gomma per i passati 5 anni poteva essere considerato un buon risultato. Ma ora ci aspettiamo di più e così non può andare avanti”.

In effetti, nel primo mandato qualche buon risultato si era ottenuto: “L’istituzione del Drinbus, i biglietti integrati, la possibilità di raggiungere Manesseno con il biglietto urbano hanno reso il servizio migliore per la parte bassa del Comune. “Diciamo che fino a Piccarello la situazione è discreta, sono le frazioni alte a non essere adeguatamente servite”, continua il Sindaco.

L’Assessore ai trasporti Enrico Trucco sottolinea la grande potenzialità di un trasporto ben coordinato a Sant’Olcese: “Sul nostro territorio coesistono tre realtà: la linea extraurbana di ATP, la ferrovia Genova Casella e la linea urbana AMT, che arriva nel nostro Comune in località Costa di Pino e, con il Drinbus, a Manesseno. Basterebbe una maggiore sinergia tra le aziende per coordinare gli orari e si potrebbero avere sensibili miglioramenti ed anche risparmi da investire su corse aggiuntive”.

Per questo motivo si riponeva speranza in uno stato di salute migliore delle aziende, magari anche, chissà, grazie alla fusione che sembrerebbe momentaneamente arenata.

“Le idee proposte ad ATP in parte giacciono ancora nel cassetto della Dirigenza”, continua Trucco. “Abbiamo proposto da tempo la creazione della linea Staglieno-Trensasco-Campi-Casanova-Piccarello che, ben integrata con la Bolzaneto-Sant’Olcese potrebbe essere ben più utile dell’attuale assetto che, di fatto, isola Trensasco dal centro amministrativo del Comune e rende il servizio su Casanova quasi prossimo allo zero”.

“Non parliamo poi dei festivi”, conclude Sanna, “dove le pochissime corriere viaggiano praticamente vuote. E viaggiano vuote perché sono poche, non il contrario come si preferisce far credere. Un disservizio che ovviamente grava sulle fasce più disagiate della popolazione”.

Nello scenario incerto che si apre sulla gestione futura del trasporto pubblico nell’area genovese il sindaco Bucci si dichiara comunque ottimista. “Anche noi lo vogliamo essere”, conclude Sanna, “valuteremo come sempre i fatti. Ad oggi ATP e la Città Metropolitana fanno fatica non solo a prendere in considerazione, ma anche a rispondere alle segnalazioni dei cittadini che il Comune prontamente inoltra. Gli orari vengono stilati quasi più per ottimizzare la turnazione interna degli addetti che per le reali esigenze della popolazione”.

Qual è la ricetta di questa Amministrazione per migliorare le cose? “Purtroppo non dipende solo da noi”, chiosa Trucco, “senz’altro ci batteremo per migliorare le cose. Il sogno sarebbe coprire finalmente tutte le frazioni, magari con servizi a chiamata. E ottenere un biglietto unico metropolitano. Nel frattempo cerchiamo di mantenere con grande sforzo il servizio di trasporto sociale del Comune e di promuovere ed istituzionalizzare altre forme di trasporto come il Taxi Collettivo”.

L’Assessore Boero ospite a Primocanale

Dopo l’intervista di questa mattina al Vice Sindaco Sara Dante (nella foto) tocca ora all’Assessore Matteo Boero rispondere alle domande dei giornalisti di Primocananale su tutti i temi caldi del momento. In questo momento Matteo è negli studi pronto a testimoniare l’impegno dell’amministrazione in questi giorni difficili.

E ora si comincia … #alritmodiArmando

Ci siamo! Le deleghe sono decise, la Giunta è pronta a partire ufficialmente dopo la ratifica del Consiglio di domani. In queste due settimane abbiamo festeggiato, discusso, lavorato per arrivare pronti al nostro primo appuntamento ufficiale. La cittadinanza è invitata all’auditorium di Villa Serra (nel consueto orario – da 5 anni – delle 18.30), come deciso dal Sindaco e stampato sui manifesti di ringraziamento immediatamente dopo la sua proclamazione.

Da Primocanale un video da ricordare

Questo servizio di Primocanale, al di là delle percentuali, delle bottigliette d’acqua nel deserto, degli amministratori troppo giovani e dei troppo vecchi ecc. ecc. ecc. (come direbbe il nostro Sindaco), lo porteremo sempre nel cuore.

Clicca qui per vedere il servizio ed il video completi.

3492 Grazie!

Grazie a tutti coloro che hanno espresso il loro voto. Anche chi non ha creduto nel nostro progetto.

Grazie a tutti i Consiglieri ed Assessori del Gruppo che hanno concluso il loro mandato: Simona, Lisa, Gianluigi, Paolo e soprattutto il nostro Gabriele.

Grazie ai ragazzi che la volontà popolare ha lasciato fuori dal Consiglio, ma non dal nostro progetto; grazie ai Consiglieri di minoranza che, dopo 5 anni di lavoro per il bene comune, lasciano spazio ad altri in un’assemblea in gran parte rinnovata.

Buon lavoro a tutti … Ci vediamo il 14 giugno al primo consiglio comunale! #alritmodiArmando

Un’emozione..al ritmo di Armando!

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Ore 17.10 del 27 maggio ’19. Siamo a Piccarello, scuola G. Di Vittorio. Sembra un dejavù.

Il presidente Fossati proclama il Nostro Armando Sindaco di Sant’Olcese, per la seconda volta. Scatta l’applauso con il correlato “dagghe Nandooooo”.
Per la seconda volta si rivive quel momento, cinque anni dopo.

Tante cose vorremmo dire. Potremmo pensare che tutto fosse scontato. Per Noi no, non queste percentuali, non con questo numero di preferenze. Siamo commossi.
Sono stati mesi duri, difficili, in cui ognuno di Noi ha dovuto correre simultaneamente su più fronti: la campagna elettorale di squadra, quella personale, l’iter amministrativo quotidiano, la famiglia. Ieri è stato il giorno delle lacrime. Quelle di gioia per i risultati collettivi e personali, quelle di tristezza per quei compagni d’avventura che non sono riusciti ad entrare in consiglio.

Erano le ore 15.00 quando piano piano, lentamente, tutti raggiungevano il point di Manesseno per contare le preferenze. “Arrivato Trensasco”, “Ora mi mandano Vico”, “Manca Torrazza” e così via. La tensione è tanta. Mano a mano arrivano tutti. La situazione si delinea. Ma ne manca uno, il seggio 5 di Manesseno. Lì c’è Armando.

Aurelia e Francesco(i Nostri “referenti” nei conteggi, oltre a tutto il resto) ci dicono: “Nando ci ha detto di non dirvi nulla, vuole comunicarvelo Lui il totale. Chi entra e chi no.”

Usciamo dal point, aspettiamo Armando.

Ad un certo punto lo vediamo, sul marciapiede, in lontananza, al telefono. Passo lento, deciso.

“Eccolo!” urla qualcuno. “Dai Nandooo” ribadisce qualcun altro. La tensione è tanta.

Arriva sotto il point ed è un’esplosione di gioia. Ci raduniamo dentro. Arma inizia a parlare e ci comunica tutto. La tensione si scarica. Fra commozione, abbracci, pacche sulle spalle, e brindisi, è giunto il momento di andare a Piccarello. Le luci si spengono. Ci aspetta un Dejavù. Ci aspettano 5 anni al ritmo di Armando!