Bilancio metropolitano 2020-2022: Sant’Olcese vota contro

Si è riunita ieri la Conferenza metropolitana di Genova (presenti 44 sindaci su 67, tra cui il nostro Armando Sanna) per la discussione finale e l’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 della ex provincia.

Una pratica fondamentale e complessa, che ha avuto quest’anno un iter non particolarmente felice fin dall’inizio. Il Consiglio metropolitano per l’approvazione del Bilancio di previsione era già infatti stato convocato a dicembre, senza che fosse inviata la documentazione relativa. Dopo una nuova convocazione subito dopo Natale, avvenuta senza rispettare i tempi previsti dal regolamento, si è poi arrivati alla giornata del 14 gennaio, nella quale le paure sui capitoli strade, personale e scuole si sono tristemente avverati.

Al di là delle dichiarazioni Sindaco metropolitano e del suo Vice, che sostiene aumentino sia le risorse per le scuole che quelle per le strade, i numeri sembrano invece dire tutt’altra cosa: una manovra lacrime e sangue per i comuni dell’entroterra, con pesanti tagli proprio su strade e scuole, oltre che sul personale.

Il nostro Comune esprime fortissima preoccupazione e una posizione nettamente contraria a questa manovra: una posizione espressa ufficialmente nella conferenza metropolitana con uno dei 5 voti contrari (con Sant’Olcese i comuni di Sestri Levante, Mele, Arenzano e Mignanego).

In un documento scritto da RSU Città Metropolitana di Genova già ad inizio anno si parlava del “50% di tagli alla manutenzione di scuole e strade e di tagli alla spesa corrente con sostanziale impossibilità di dare soluzione alle urgenti necessità assunzionali di ruoli e competenze fondamentali per gli uffici dell’ente, in particolare di tecnici da impegnare nei settori e nei servizi manutentivi”.

Inspiegabile poi la quadruplicazione del fondo di riserva, segno di mancata programmazione, con un occhio decisamente puntato sulle emergenze e non sulla prevenzione.

Le liste di minoranza in Consiglio metropolitano avevano presentato un emendamento dove si chiedeva l’aumento delle risorse sulle strade. Inoltre ci si interrogava sulla trasparenza per capire, nei capitoli oggetto di riduzioni, quali servizi fossero effettivamente colpiti da questi tagli. Si chiedeva anche che per il personale venissero messe in atto le assunzioni previste, oltre ad utilizzare correttamente il fondo di riserva, con una riduzione a favore degli altri comparti di spesa tagliati.

Istanze non accolte.

Risultato? Le strade che attraversano i nostri comuni rischiano di non essere più mantenute e curate, anche nella manutenzione ordinaria. Stessa sorte per gli edifici scolastici delle scuole superiori, non presenti sul nostro territorio ma frequentati da molti dei nostri ragazzi. E poi, la carenza di personale negli uffici della Città Metropolitana, che si tradurrà in meno servizi ai comuni.

Ancora una volta #GenovaMeravigliosa chiede sacrifici all’entroterra, al di la delle parole vuote sul suo rilancio. E noi, per quanto possa servire, vogliamo esprimere da subito e con chiarezza la nostra contrarietà.

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