Storia di un’allerta meteorologica

Si è appena conclusa un’altra allerta arancione costituita da una serata, quella di ieri, di decisioni e di protocolli da attuare; una nottata, quella passata, di monitoraggio attivo sul territorio e di presenza in Comune a COC attivo; una giornata, quella di oggi, vissuta in diretta, tra riunioni, aggiornamenti e osservazioni puntuali degli eventi in corso.

Tutto è andato per il meglio, non ci sono state criticità degne di nota e anche le piccole necessità sono state risolte immediatamente.

In allerta arancione la disposizione di chiudere o tenere aperte le scuole è a discrezione del Sindaco che, insieme ai suoi assessori, non prende mai questa decisione all’emanazione dell’allerta stessa ma solo dopo attenta valutazione di quella che potrebbe essere l’evoluzione meteorologica. Certamente si tratta di una previsione e non di una certezza ma ieri tutti i modelli matematici erano concordi nel configurare la stessa sinottica per la giornata di oggi: piogge importanti e persistenti in mare aperto mentre, sulla nostra zona, piogge distribuite in molte ore senza il pericolo di situazioni alluvionali.

Passata la perturbazione ed analizzando quanto accaduto possiamo dire che è andata esattamente come previsto: la nostra centralina di Piccarello ha registrato 108 mm dalla mezzanotte di ieri, millimetri distribuiti in quasi 24 ore che non sono in grado di destare alcuna preoccupazione così dilazionati. Nessun torrente o rivo è mai andato in stress idrico e nessuno dei nostri sensori idrometrici e pluviometrici ha mai raggiunto livelli di guardia durante tutto il monitoraggio in tempo reale.

La vera problematica creata da questo passaggio piovoso risiede esclusivamente nella saturazione del terreno, dovuta anche alle piogge delle scorse settimane. Pertanto, ciò che dovremo realmente osservare nei giorni a venire, a prescindere dalle allerte, sarà il rischio di possibili frane e smottamenti che si possono verificare anche dopo le piogge.

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