A Capodanno non fare il botto!

La campagna della Croce Rossa

La campagna della Croce Rossa

Anche quest’anno, oltre a ribadire le nostre riflessioni del 2017 sull’argomento, riproponiamo ed integriamo le raccomandazioni del Comune di Genova e della Protezione Civile per quanto riguarda l’utilizzo dei botti di Capodanno nel nostro Comune, che presenta sia i rischi delle zone urbanizzate (vedi Manesseno) che quelli delle zone vicine a boschi o aree verdi. Per trascorrere le festività in sicurezza, senza causare danni a sé e agli altri, leggete questo semplice decalogo della Protezione Civile del Comune di Genova, redatto per invitare i cittadini a un uso prudente dei fuochi d’artificio.

  • Evitare di usare materiale pirotecnico artigianale, che non rispetta le norme di sicurezza. In questo periodo le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli circa la produzione, il commercio e la detenzione dei manufatti pirotecnici, ma il rischio di acquistare, anche inconsapevolmente, prodotti non omologati e potenzialmente pericolosi è sempre presente. Controllate quindi sempre la confezione per verificare che sia presente l’etichetta del Ministero dell’Interno: se non la trovate sicuramente state utilizzando dei botti illegali.
  • Conservate i fuochi d’artificio in luoghi sicuri, non metterli in tasca oppure dentro borse o zaini, specie quelli con accensione a sfregamento.
  • Controllate sempre che, nelle vicinanze dell’area di utilizzo dei botti, non vi siano edifici soggetti ad incendio, sterpaglia o cumuli di immondizia. È estremamente imprudente, oltre che severamente vietato, accendere fuochi d’artificio e petardi in prossimità di boschi. Se poi spira vento forte, la probabilità che le scintille si sviluppino in un incendio è altissima.
  • Accendete sempre un petardo alla volta, e mai mentre state fumando.
  • Per le zone più urbanizzate è consigliabile chiudete le finestre del vostro appartamento e, in generale, tutte quelle aperture dalle quali potrebbero infilarsi i fuochi d’artificio lanciati nelle vicinanze.
  • E’ severamente vietato e sanzionato dalla legge l’uso di razzi di segnalazione e di fumogeni.
  • La maggior parte del materiale pirotecnico omologato va utilizzato all’aperto ed esclusivamente dagli adulti. Accenderlo all’interno di locali, cantine, sottoscala, davanzali di finestre e balconi può accendere un fuoco. La denominazione “declassificato” non significa “giocattolo”. Si tratta sempre di fuochi d’artificio, che non vanno vai affidati all’utilizzo e alla vendita a ragazzi di età inferiore ai 14 anni.
  • Se, nonostante le precauzioni, si sviluppasse un incendio, chiamate il 115 comunicando la vostra posizione e ciò che sta accadendo. Dalle 10 sedi operative presenti in Provincia partiranno immediatamente i soccorsi.
  • Le tecniche per fare esplodere i fuochi d’artificio sono ben precise: i petardi vanno posizionati a terra e l’accensione deve avvenire a “braccio teso”. Ci si deve allontanare immediatamente di 3-5 metri dal punto in cui esploderà il fuoco d’artificio mentre non vanno mai gettati per terra petardi accesi in modo incontrollato.
  • Non avvicinate mai il vostro volto al fuoco appena acceso ma tenetelo in mano mantenendo il braccio abbastanza lontano dal vostro viso. È prudente anche usare sempre guanti e occhiali per proteggersi.
  • I razzi pirotecnici vanno posizionati in maniera tale che la traiettoria di lancio sia libera e sicura.
  • Non utilizzare razzi il cui bastone sia danneggiato perché la traiettoria non è più prevedibile e non riutilizzare mai razzi o petardi che hanno fatto “cilecca”, buttateli via immediatamente.
  • Evitate di cercare di capire le cause del mancato funzionamento di un fuoco d’artificio, avvicinandolo al viso e maneggiandolo ripetutamente con le mani. Lasciatelo invece raffreddare e poi copritelo con sabbia e successivamente con dell’acqua.
  • Un consiglio per il giorno dopo. E’ fondamentale non toccare assolutamente petardi inesplosi rimasti in strada e soprattutto, evitare di fare uscire i vostri bambini da soli durante il primo giorno dell’anno.

Un’ultima cosa, non dimentichiamo i nostri animali. Per loro il Capodanno non è una festa.

 

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