Il puzzle di “Santo”

Il gioco dedicato ai bimbi in questo Mercatino di Natale è stato il puzzle. L’idea è nata un po’ per caso, ma è diventata, in realtà, il senso di questa edizione.

Oggi la pioggia non è stata clemente con noi, eppure l’entusiasmo non si è fiaccato. Perché a Sant’ Olcese c’è un modo speciale di fare le cose, si fanno “mettendo ognuno un suo pezzettino“, come diceva oggi Renzo, in veste Croce Bianca di Torrazza, ma con il pensiero anche all’oratorio di Casanova, dove, da priore, mantiene lo stesso leit motiv. E allora il mercatino di oggi è stato il puzzle del sorriso della “renna Anna”, mentre traina un Olaf gigante, prodotto dall’arte di Alberto e Patrizia, delle mani gelate di Cristina e Monica, che distribuiscono i posti ed il matetiale agli standisti, delle faccine dei bambini truccate dai ragazzi della Croce Rossa e dei palloncini persi nel cielo, regalati dalla Croce D’oro. I pezzi di questo splendido puzzle sono stati i fuochi di Ale, i canti sotto l’albero dei bimbi ed i volti dei loro genitori e delle maestre pieni di orgoglio.

Sono stati i volontari di tutte le associazioni ed i commercianti, uniti per un fine comune dalla Consulta delle Attività Produttive. Sono stati le idee ed il lavoro di tanti santolcesini, e la partecipazione degli altri.

La figura del puzzle che ne è risultata è quella di un paese unito sotto l’albero col naso all’insù ad aspettare le foto di Massi e a pensare che Santo è un insieme di “noi”

(Foto di Massimiliano Ruvolo)

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