Valpolcevera, i mercati agricoli a chilometri zero sono una realtà

La Valpolcevera sta riscoprendo la sua identità di vallata agricola alle porte di Genova e promuove i prodotti locali con i mercati a chilometri zero. L’iniziativa viene portata avanti, una volta al mese, a Campomorone (il comune capofila dell’iniziativa), Sant’Olcese e Serra Riccò. Obiettivo a brevissimo termine è una rete tra i comuni, per creare un marchio che identifichi i prodotti della Valpolcevera.

L’Inchiostro Fresco ha intervistato gli assessori competenti dei tre comuni, ovvero Ermina Rebora (Campomorone), Angela Negri (Serra Riccò) e Simona Lottici (Sant’Olcese), nonché Francesco Cassissa, della Consulta Giovani di Sant’Olcese che si è occupata di questo progetto.

«Siamo stati come Campomorone il comune capofila in Valpolcevera» ci spiega l’assessore Ermina Rebora «siamo partiti a maggio di quest’anno e ogni ultimo sabato del mese allestiamo il mercato dei produttori locali nella centrale Piazza Marconi, in contemporanea con il mercatino dell’antiquariato», nel mercato a km zero, prosegue l’assessore Rebora «abbiamo coinvolto inizialmente gli agricoltori presenti sul territorio del nostro comune, allargandoci poi ai comuni limitrofi, l’ambito geografico è quello dell’alta Valpolcevera ma non escludiamo affatto di “allargarci” al Muncipio V di Genova», il Comune di Campomorone ha inoltre predisposto un regolamento proprio per il mercato a km zero «abbiamo scelto di chiamarlo “Mercato del Contadino”» dice Ermina Rebora «chi viene può trovare latte, formaggi, prodotti stagionali della terra, ma anche derivati come marmellate, sciroppi di rose ed altro ancora».

Quasi in contemporanea con Campomorone il “Mercato del Contadino” è arrivato a Serra Riccò «abbiamo iniziato anche noi con il mese di maggio» fa presente l’assessore Angela Negri«inizialmente avevamo deciso di tenerlo una volta al mese, in un infrasettimanale, nella frazione di Castagna e una volta al mese a Pedemonte, per maggiore visibilità abbiamo deciso di tenere entrambi i mercati in Piazza Poggi a Pedemonte». L’idea, spiega l’assessore Negri «è nata per promuovere le numerose realtà agricole presenti sul nostro territorio, al nostro mercato ne partecipano circa una quindicina portando prodotti di eccellenza». Il comune di Serra Riccò, tramite la Consulta delle attività produttive sta inoltre cercando, come ci fa presente l’assessore Angela Negri «di riprodurre varietà antiche di frutta e ortaggi partendo dal seme originale», l’obiettivo finale, prosegue Angela Negri «è quello di lavorare tutti assieme, non come singoli comuni ma come Valpolcevera, insieme si fa rete e noi vogliamo valorizzare e pubblicizzare il nostro prodotto». A Serra Riccò si terrà inoltre un mercatino del contadino “straordinario” l’8 dicembre assieme al tradizionale mercatino di Natale.

Ha preso il via infine oggi stesso il mercato del contadino di Sant’Olcese, in Piazza Matteotti a Manesseno. Simona Lottici, assessore del comune ci spiega «siamo il terzo comune ad aderire, era un desiderio della nostra amministrazione ma anche una richiesta dei cittadini, sono queste le realtà che fanno vivere il territorio ed è bello farle conoscere a tutti»  realtà importanti per il territorio della Valpolcevera, spesso prodotti da aziende agricole a conduzione famigliare«purtroppo i produttori spesso vengono “tartassati” dalla grande distribuzione e non possono permettersi spesso degli aiuti, proprio per questo vogliamo dare visibilità alle nostre eccellenze del territorio» prosegue l’assessore Simona Lottici «vogliamo arrivare al discorso corale tra i comuni, probabilmente partiremo dal mese di gennaio con una rete unica per la Valpolcevera, più siamo e più le cose sono pubblicizzate meglio è» conclude l’assessore Lottici « vogliamo arrivare ad un marchio comune che abbia dietro il lavoro delle tre amministrazioni».

Le questioni dell’agricoltura a chilometri zero coinvolgono anche i giovani, Francesco Cassissa, della Consulta Giovanile di Sant’Olcese spiega «siamo un organo che si pone tra il Comune e la fascia di età tra i quindici e i trent’anni, siamo portavoci delle necessità dei giovani e “cuscinetto” dell’altra parte, il Comune si può porre verso di noi e noi verso di loro. Siamo quaranta e tra di noi ci sono interessi diversi» prosegue Francesco Cassissa, che dice «in questo caso l’idea è nata da me ed ho trovato condivisione dell’idea, ci siamo visti con l’assessore Lottici e la Pro Loco» anche la consulta Giovanile, come ci fa presente Cassissa spinge per la rete fra i tre comuni e «stiamo lavorando per una promozione tramite internet e i social network dei nostri mercati e dei nostri produttori in modo da farli conoscere anche al di fuori del nostro territorio».

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