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Era diventata il simbolo del disastro ambientale causato dalla rottura di una conduttura della raffineria Iplom di Busalla, che aveva sversato tonnellate di petrolio nel rio Fegino e nel Polcevera, ma la storia dell’oca recuperata dall’Enpa in condizioni disperate, completamente ricoperta di greggio, si è conclusa con un lieto fine.

L’animale, compici le cure dei volontari, è stato infatti salvato, e dopo 4 mesi di cure è finalmente pronto a tornare nel suo habitat naturale: «Ristabilita e felice, l’oca ha trovato una sistemazione sontuosa: Villa Serra di Comago, dove resterà finché vorrà», hanno fatto sapere da Enpa Liguria, che ha ringraziato il presidente e il direttore del parco per avere deciso di darle ospitalità in un posto dove, evidentemente,  gli animali non stanno poi così male.

Fonte http://www.genovatoday.it

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