Questa mattina il Sindaco si è recato nel Borgo di Ciaé per ammirare il risultato di una  bellissima iniziativa della nostra Guardia Antincendi, in collaborazione con il prof. Massimo Corradi, responsabile del Corso di Storia e Tecniche di Ingegneria Naturalistica della facoltà di Architettura dell’università di Genova.

L’iniziativa, denominata “24 – 31 Luglio 2016 – Workshop – Ingegneria per la natura” si è rivelata un’importantissima esperienza per la conservazione delle aree verdi e l’educazione ambientale. Guardate i risultati. Un muro a secco realizzato a mano dopo una settimana di lavoro da 30 ragazzi italiani e non ospitati nel nostro rifugio, e tanto altro.

I dettagli ci arrivano dal Presidente della Guardia Milvio Medicina:

“Per contestualizzare meglio l’iniziativa evidenziamo che il corso intende affrontare le tematiche relative all’ingegneria naturalistica dal punto di vista degli aspetti storico-costruttivi e degli sviluppi recenti delle tecnologie, delle scienze e delle tecniche costruttive ad essa collegate, fornendo al discente gli strumenti tecnico-scientifici per operare con giudizio e consapevolezza critica sul territorio”.

“La tutela dell’ambiente – continua Medicina – interessa ormai numerose discipline del sapere e dell’attività umana: sul piano giuridico, con l’emanazione di leggi e regolamenti e con l’applicazione di vincoli e controlli; sul piano tecnico, con interventi volti alla mitigazione del rischio e alla valutazione di impatto ambientale; sul piano scientifico, con lo studio e l’interpretazione della dinamica dei fenomeni e degli equilibri dell’ecosistema. Non meno importante è, infine, il piano umanistico e sociale che attiene all’evoluzione della cultura, dell’educazione e della formazione in materia ambientale”.

“Il corso si sviluppa in un ciclo di lezioni teoriche affiancate da esercitazioni pratiche sul campo e da un workshop finale che prevede la redazione di un progetto esecutivo e di intervento di ingegneria naturalistica e la realizzazione dello stesso intervento eseguita dagli stessi studenti”,  conclude Milvio.

Particolare attenzione quest’anno è stata  data ai muretti a secco in pietra ed alla lastricatura di selciati rurali. Sono stati pertanto individuati i manufatti che, nell’area circostante il Rifugio, più necessitavano di manutenzione ed opere di conservazione. In questa settimana sono stati ripristinati e portati nuovamente alla piena funzionalità e fruibilità.

Complimenti a tutti!

 

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