differenza

Di seguito qualche aggiornamento sui temi sempre caldi della gestione dei rifiuti.

All’albo pretorio del Comune si possono consultare due importanti delibere:

  • ADESIONE ALL’INDIZIONE DA PARTE DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA DELLA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO IN APPALTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI MEDIANTE ACCORDO QUADRO.
  • IMPEGNO AL COFINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA ORGANIZZATIVO DI INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA – D.G.R. 1569/2015.

La prima riguarda l’articolo 24 della L.R. 07/04/2015, n. 12 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale Pubblicata nel B.U. Liguria 15 aprile 2015, n. 12, parte prima, in vigore dal 17 dicembre 2015, che stabilisce come la Città metropolitana e le province provvedono ad assicurare la continuità della gestione della fornitura dei servizi di gestione dei rifiuti in essere, tramite (1) subentro nei rapporti contrattuali stipulati dai comuni; (2) nuovi affidamenti, nel rispetto della vigente normativa comunitaria e statale, comunque finalizzati a raggiungere l’obiettivo dell’unicità della gestione in ciascuna area; (3) mantenimento, in capo ai comuni, dei contratti relativi a gestioni in house esistenti, fino alla scadenza degli stessi.

la Deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 57 del 23 dicembre 2015 (come modificata dalla Deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 22 dell’11 maggio 2016) ha riunito nel bacino n.4 i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò e Busalla che, in questo momento hanno  prorogato gli affidamenti in corso fino alla conclusione della procedura , prevedendo idonee clausole per la successiva transizione ad una gestione unitaria per l’area di appartenenza. Si è reso quindi necessario stipulare un accordo quadro tra la Città Metropolitana di Genova e l’operatore economico che risulterà aggiudicatario.

Nella seconda delibera sono specificate le azioni ed programmi organizzativi per l’incremento della raccolta differenziata e del riciclo, rivolti a conseguire gli obiettivi richiesti dalla nuova normativa regionale. In particolare sono stati richiesti finanziamenti, sempre a livello intercomunale di bacino, volti, tra l’altro, al ripristino dell’isola ecologica di Vicomorasso. Un altro percorso che speriamo porti ai risultati sperati.