medico

E’ noto come, a seguito del ritiro dal lavoro del dottor Aldo Lavagnino, una lettera inviata dal Sindaco Sanna e dall’Assessore Taddeo – concordata con il medico e consigliere Picco – si era sollecitata l’attenzione della Asl per una sua sostituzione rispondente alle esigenze dei cittadini

E’ notizia di questi giorni l’assegnazione , anticipata a suo tempo in una lettera di risposta dalla ASL, di un incarico a tempo determinato sino ad ottobre, quando sarà pubblicata dalla Regione Liguria la zona carente. Dopo quella data sarà designato il medico vincitore della zona carente a tempo indeterminato.

Benché questo incarico non sia definitivo, il nuovo medico Dott. Aldo Gentilucci ha deciso di operare nel solo ambulatorio di Manesseno. Una decisione, crediamo concordata con ASL, che taglia di fatto fuori tutte le persone disagiate che abitano nelle frazioni alte del Comune, nonostante i numerosi incontri promossi dal Comune con  Dirigenti e Responsabili ASL, in cui erano state illustrate le  specificità del nostro territorio e la necessità di questi ambulatori, peraltro offerti a titolo gratuito da molte associazioni di Sant’Olcese. La questione, non di poco conto, era stata portata anche in sede di Distretto socio sanitario.

Serve quindi riprendere una riflessione seria con cui la ASL, sulla cui totale competenza decisionale non ci sono dubbi, potrebbe finalmente cogliere l’occasione di porsi, da Ente autoreferenziale e poco comunicativo (per usare termini gentili) qual è, un’organizzazione vicina ai cittadini e che dialoga con le istituzioni.

Ed in questa riflessione devono entrare anche i medici, che dovranno assolutamente tenere conto delle esigenze di una comunità che, tra delocalizzazioni di Guardia Medica, progetti sanitari di vallata poco chiari e medici di base concentrati a Manesseno, sta subendo disagi non più accettabili.

Il Comune ha ottenuto comunque la sostituzione del medico, che non era affatto scontata. Ma non siamo contenti e non ci fermiamo certo qui. Purtroppo tempi della ASL non sono certo velocissimi e, come detto, non c’è ancora un’assegnazione definitiva. Non solo: è molto grave che la ASL non  abbia assolutamente informato preventivamente il nostro Ente sulle modalità di questa nuova sostituzione, inoltrando a l’informativa a giochi fatti.

In ogni caso, appena conosciute le modalità di questa nuova assegnazione l’Assessorato competente ha subito contattato il medico, evidentemente non informato circa le nostre esigenze, e programmato un incontro in cui spiegare la situazione del nostro territorio e chiedere che vengano riattivati gli ambulatori territoriali.

L’incontro è fissato per giovedì 7 luglio: vi terremo informati.