Interessante articolo nell’edizione odierna de “Il Secolo XIX”. Il principale quotidiano genovese sembra molto ben informato sulla data di riapertura. Non lunedì 16 maggio, come avrebbe voluto AMT, ma il sabato successivo, il 21 maggio.

 

Qualcuno vorrebbe un’apertura sotto traccia? Può essere. Non ci sorprende. Visto che qualcuno sembra volere male al trenino. Beh, l’importante è che riapra. Alla festa ci penseranno le persone che invece lo amano.

Solo qualche considerazione. L’articolo di Edoardo Meoli non ci piace. Primo perché fa confusione tra proprietario e gestore. Secondo perché fa considerazioni da teatrino della politica mascherate da considerazioni economiche.

I costi a cui si fa riferimento non sono tutti a carico di AMT, ma anche della Regione, proprietaria dell’impianto. Ci viene da pensare che AMT venga definita proprietaria non per errore ma per dare forza alle tesi dell’articolo.

E poi la cifra di 27 euro a passeggero comprende anche gli investimenti per il ripristino. Questi costi andrebbero spalmati sulla vita degli investimenti stessi. Queste sono nozioni elementari, che ogni capo famiglia sa benissimo quando amministra i conti in casa. Chi legge il giornale queste cose le capisce, ed anche chi scrive. A meno che non scriva sotto dettatura.

Ah, a proposito: il trenino non è fermo da 4 anni, ma da 2 e mezzo.

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 #ioAspettoilTrenino