Qui e non solo: parole e fatti sulla riqualificazione di Manesseno

NewManne

E’ arrivato da un paio di giorni in edicola il numero 63 del bimestrale di vallata “Qui e non solo dintorni”. Vi invitiamo ancora una volta ad acquistarlo, perché anche questa volta non mancano le notizie importanti sul nostro  Comune.

Si parte dal santolcesino Gianni Vassallo che, amaramente, prende atto della situazione delle ex strade provinciali: “La cosa grave è che nel 2016 andrà anche peggio”. E ancora: “La Città Metropolitana non ha la forza che aveva la Provincia”, dice il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici. Le buche restano, le foreste a bordo strada si fanno largo e i pericoli aumentano. La soluzione? Cartelli fissi o elettronici per avvisare gli automobilisti a tutelarsi da una situazione di alta criticità. Senza parole.

Si racconta poi, ancora una volta, la storia del Leonardo di Tullo, Attilio Besagno. L’ennesimo articolo da gustare per intero. La collaborazione tra CRI di Campomorone e di Sant’Olcese per un nuovo corso di primo soccorso narra invece un’altra bella vicenda di volontariato e aiuto reciproco.

L’immancabile articolo sul trenino di Casella riconosce al Sindaco di Sant’Olcese, dopo le critiche del passato fatte a tutti i Comuni delle tre valli, almeno lo spirito battagliero di questi mesi. Non abbasseremo certo la guardia, anzi. L’intera comunità valligiana anticipa però un possibile tema futuro: “La vecchia Regione ha investito quattrini, ma il treno non è partito. La nuova giunta promette accelerazioni perché la ferrovia torni a operare. Tuttavia, combatteremo fin da subito eventuali idee di servizi solo per turisti tagliando le corse dei pendolari”. Chiaro il concetto?

Menzioni (meritate) anche per Andrea Pedemonte Cabella ed il suo protettorato del salame e per il record (18mila euro) della festa della solidarietà in favore della Gigi Ghirotti.

Tema caldo: al solito la viabilità di Manesseno. Un articolo parla della protesta dei commercianti. Tutti hanno la propria idea. Diversa. Interventi, oltre che dei commercianti, di tutte le voci del Consiglio comunale, con i capigruppo Simone Marin (diverse obiezioni: senso di marcia, larghezza dei marciapiedi e criticità degli autobus. Tutte questioni tecniche già affrontate e spiegate, compreso il fatto che la decisione sul senso di marcia non è definitiva) ed Elena Viola (favorevole al progetto, ereditato da loro, dice …) in testa. E pure la ex-candidata sindaco Patrizia Altobelli che spiega: “Ho avviato una raccolta firme (per cosa?), il Comune non può restare in silenzio (??). Inoltre, c’è grande preoccupazione anche per il nuovo ponte costruito con evitabili piloni in alveo su cui scarica un flusso d’acqua che in caso di piena diventa pericoloso”. Se lo dice lei.

Naturalmente il Sindaco e la Giunta vanno dritti per la loro strada, anche perché i punti di vista contrari sono almeno una mezza dozzina, e questo giornale ne è la dimostrazione. “I bilanci si fanno alla fine”, chiosa Armando. E non manca di prendersela un po’ con la Regione per le ormai numerose vicende che ci stanno penalizzando. Un articolo amaro, che si conclude con qualche nota positiva: il Sant’Olcese Trail, con agonismo e natura tra Villa Serra, sentieri e rifugi. Panorami accompagnati dal tipico e immancabile salame. Il Sindaco atleta conclude: “Il volontariato, nostro segreto per vincere ogni difficoltà”.

Per approfondire questi e gli altri temi abbonati al magazine, al costo annuale di 14 euro.

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6 Comments

  1. Purtroppo l’articolo non l’ho scritto io ma un capace e noto giornalista di cui questo spettabile Comune si è avvalso e credo si avvalga tutt’ora con fiducia e stima per spiegare/insegnare giornalismo ai ragazzi del comprensorio. La situazione a lui l’ho spiegata chiaramente e, a mio parere, l’ha scritta in modo altrettanto comprensibile. Se non si è capaci di capire qual è l’oggetto/soggetto del pezzo la colpa non è ne di chi scrive ne di chi da la notizia. Se si facesse lo sforzo di leggere il paragrafo senza preconcetti e partito preso tutto sarebbe più che chiaro. Ho spiegato settimane fa al sig.Sindaco di Sant’Olcese il contenuto e la motivazione di questa raccolta firme che segue la richiesta Protocollata e registrata fatta da commercianti di Manesseno (a cui avete dato riposta) per rivedere il senso di marcia e modificarlo. Il Comune è rimasto in silenzio e ha mancato in questo caso di trasparenza perché NON ha informato la cittadinanza circa la richiesta dovuta ai gravi problemi economici che stanno attraversando i commercianti della Frazione. Per cui i vostri ? e ?? sono senza senso o peggio falsamente franchi.
    Di seguito, per vostra ulteriore informazione, allego il contenuto della petizione che numerosissimi cittadini, con le loro firme hanno appoggiato e condiviso. Potete vedrete che non compaiono ne nomi di chi la promuove ne simboli partitici.

    Raccolta firme per modificare la viabilità in Via G. Poirè

    I commercianti di Manesseno a causa del senso di marcia che da monte va a mare si trovano in grande difficoltà a causa della sostanziosa diminuzione di clientela e quindi di incassi calati dal 30 al 50%. Con questa petizione si chiede all’ amministrazione di Sant’Olcese di modificare il tipo di viabilità e/o il senso di marcia a in Via G.Poirè in tempi brevissimi onde riportare la clientela a servirsi presso gli abituali negozi.

    • Grazie per il chiarimento. Le valutazioni verranno fatte a cantiere finito. Per quanto riguarda le polemiche sull’articolo, le critiche si fanno e si ricevono. Pubblichiamo il suo commento e scriviamo i nostri senza offendere nessuno, andiamo avanti per la nostra strada con le nostre convinzioni. Attendiamo la petizione con le firme autenticate dei numerosissimi cittadini, per ora non ci è stato ancora notificato nulla.

      • Bene..era doveroso da parte mia chiarire. Quelle raccolte non sono firme autenticate…non ne avevo facoltà…Ho lasciato i moduli ai commercianti e hanno hanno provveduto direttamente loro. Sul foglio è presente nome, cognome, documento e firma. Ricevere e fare critiche per persone che hanno fatto e fanno politica è all’ordine del giorno e sale della “missione”. Ho dimenticato di controbattere su un punto. Non sono stata io a dire che si potevano evitare piloni in alveo ma sono state persone più che dotte in materia che l’hanno detto. Non ho studiato ingegneria e quindi me ne sto di chi in materia ne sa più di me. Certo che quel tubo di scarico, presumibilmente di un rivo, che è a poca distanza da un pilone tranquilla non mi lascia pensano a l’intensità e la potenza di come potrebbe scaricare in caso di forti piogge. Non mi lascia neppure tranquilla la mancanza quasi totale di marciapiedi lato fiume/capannoni pensando alla possibile difficoltà di chi scende dal bus. Le obbiezioni e perplessità di Simone Marin sono anche le mie. Il progetto del Comitato invece, se non erro, era di fare marciapiedi e/o posteggi a sbalzo sul fiume. Leggendo i rispettivi Blog ho notato con piacere che tra la vostra Maggioranza e quest’ultima parte di opposizione, c’è una specie di “affinità” (quasi un copia/incolla)…non certo elettiva ma neppure di “opposizione a tutti i costi a prescindere”. Insomma chi criticava sta imitando.

      • Attendiamo comunque i documenti. Ricordiamo che il progetto del ponte è stato fatto da persone “dotte in materia” di cui, a differenza dei suoi citati esperti, sono disponibili nomi e cognomi.

        L’opera rispetta i piani di bacino, soprattutto in considerazione del fatto che il vecchio ponte di benfante potrà essere abbattuto ora che, grazie al comune, la partita del varco in sponda sinistra è stata chiusa.

        Per ciò che riguarda i marciapiedi lato capannoni ricordiamo che siamo in comune di Genova e che, comunque, abbiamo richiesto ufficialmente una riunione per mettere mano anche ai problemi nella nuova variante. Anche se in questo caso risorse e progetti sono a carico di Genova.

        Le polemiche con le opposizioni si fanno quando è il caso. D’altronde vediamo una discreta convergenza tra la destra e 5 stelle nelle sue parole. Bene. Capiamo anche la posizione di chi cavalca ogni tipo di protesta per avere un po’ di visibilità. In questo tutti i partiti sono simili, è il gioco delle parti. Ora tocca a noi decidete e fare, agli altri controllate e parlare. Fra qualche anno la gente giudicherà. È la democrazia, signora Altobelli, se ne faccia una ragione.

  2. Avevo proprio bisogno che mi diceste voi che chi aveva fatto il progetto del ponte aveva un attestato che comprovasse gli studi che aveva fatto. Da qui a fare le cose per bene il passo è lungo…purtroppo lo tocchiamo con mano ogni giorno e le cronache ne sono piene. La convergenza che voi affermate io abbia con il rappresentante del M5S è la stessa che si diceva avessi con voi quando ero Consigliere. Io, e lo sapete bene, ho sempre pensato con la mia testa e non ho mai accettato condizionamenti neppure da vertici del partito che rappresentavo decidendo, magari erratamente e contro le loro “linee guida” quello che consideravo giusto e quello che non ritenevo tale in modo del tutto autonomo. Non ho bisogno (ne l’ho mai fatto), di cavalcare nessuna protesta e tanto meno ho bisogno di visibilità…per farne che…? Avreste ragione e motivazione ad affermarlo se partecipassi più o meno attivamente a tutte le manifestazioni/incontri/riunioni/mangiate/processioni/raduni/ricorrenze ecc….questo vorrebbe dire cercare visibilità altrimenti sono solo illazioni. Ascolto solo le persone che mi interpellano/cercano e mi presto, nel mio piccolo, nelle mie possibilità e capacità, per dar voce a chi non riesce a farsi ascoltare. Piuttosto mi rendo conto, vista la vostra reazione, di aver visto giusto sulla vostra “convergenza”. Nomi a disposizione e pure i documenti ma, visto che ho avuto l’impressione abbiate lanciato una specie di suggerimento chiedendo firme autenticate mi permetto di consigliarvi di andare a parlare direttamente con le persone sopratutto quelle che hanno e stanno subendo grosse perdite e economiche e non quelle che in un modo o nell’altro dicono che “per me non cambia nulla, è lo stesso, non mi crea problemi”. Meno incassi da parte di negozianti e meno imposte riscosse. Certo tocca a voi, in questo Comune, decidere e fare. Agli altri controllate, parlare ma anche ascoltare e relazionarsi. Per fortuna vige la democrazia …non ho bisogno mi si dica di farmene una ragione…lo so, lo credo, ne sono convinta e voi…?

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