SemaforoLa Liguria cambia il suo sistema di allerta meteo. Il percorso iniziato alcuni mesi fa darà i primi frutti il prossimo 15 ottobre, quando i colori manderanno in pensione le allerte numeriche.

Oggi la giunta Toti darà l’ok definitivo all’entrata in vigore definitiva.

Ma cosa prevede il nuovo sistema? Ci saranno tre livelli di allerta: gialla, arancione e rossa per indicare il rischio idrogeologico, idraulico e da neve. A queste si affiancherà inoltre un ulteriore messaggio di allerta per temporali forti contraddistinta dai colori giallo e arancione. Vengono adeguate al nuovo sistema di allertamento anche le azioni che ogni amministrazione deve inserire nella propria pianificazione di emergenza da attivare a seguito dell’emanazione di un’allerta. Infine, si sta approfondendo il tema dell’estensione del sistema di allertamento, oltre a quello idrologico, anche alla possibilità di innesco frane in collaborazione con Cnr Irpi.

“Siamo contenti che a questo punto la macchina della Protezione civile regionale sia rodata e attiva – ha detto l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone – in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e dei sindaci. Mi sembra che il percorso intrapreso di semplificazione della catena di comando e di rafforzamento del personale funzioni”.

Un po’ meno contenti saranno i sindaci che dovranno adeguare i loro piani di protezione civile nel periodo più critico. E i cittadini che dovranno, sempre nel periodo in cui gli stati di allerta sono più frequenti, abituarsi al nuovo lessico. Questa decisione dovrebbe servire però ad uniformare il linguaggio di protezione civile con quello delle altre Regioni. Speriamo che, dopo il necessario periodo di rodaggio, questo sistema faccia registrare i miglioramenti sperati.

“Con questo nuovo sistema la Regione Liguria si è uniformata alle direttive europee, allineandosi alle regioni limitrofe. Le nuove  procedure non aumenteranno le responsabilità per i sindaci, in quanto sono già le massime autorità in tema di sicurezza pubblica”, ha aggiunto Giampedrone. Naturalmente non siamo d’accordo perché le responsabilità aumentano eccome. Perchè aumenta la discrezionalità dei primi cittadini per decidere cosa fare sul loro territorio. “Ci sono troppe responsabilità per i sindaci e ci si chiede soprattutto le risorse quali sono per poterle sopportare”, aveva dichiarato qualche tempo fa l’assessore alla Protezione civile di Imperia Simone Vassallo a Primocanale.

Ad ogni buon conto fino al 15 ottobre resterà in vigore il “vecchio” sistema di allertamento, quello basato sui numeri: “Se dunque domattina, per ipotesi, dovremmo avere un’Allerta Meteo, sarà ancora un’allerta 1 o 2”, “questo fino al 15 ottobre. Il passaggio verrà supportato da un’adeguata campagna di comunicazione che partirà il 12 per raggiungere più cittadini possibili”, ha concluso Giampedrone.

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