mensa

Ci arriva dall’Assessore Belli un dettagliato resoconto dell’incontro che si è svolto ieri mattina con quattro mamme di bambini che frequentano la scuola elementare di Piccarello. Nessun mistero sull’appalto (!), ma tralasciamo gli aspetti polemici. Ribadiamo solo con forza l’assoluta correttezza che in tutti questi anni l’Assessore Belli ha dimostrato nel rapporto con la gente. Sicuramente non è un periodo facile per tutti noi e soprattutto per Egle, alle prese con i problemi dell’ultimo periodo che la stanno impegnando severamente anche sotto il profilo emotivo, proprio per quel rapporto creatosi negli anni con i santolcesini e con chi collabora con il Comune.

L’incontro è durato quasi tre ore e ci sono state diverse richieste, come quella di non aderire al servizio mensa portandosi il cibo da casa, a causa di posizioni di dissenso riguardo al nuovo regolamento proposto dall’azienda (in particolare i 100 euro di cauzione e rilevazione presenze/assenze via SMS). L’Assessore ha cercato di porre l’accento sul fatto che la pratica del cibo da casa non può essere al momento avallata per motivi sanitari ed organizzativi e che esiste di fatto ad oggi solo la possibilità, non essendo la scuola di Piccarello a tempo pieno, di portare a casa i bambini per poi riportarli nel pomeriggio.

La questione dell’opportunità di portare il pranzo da casa è molto dibattuta in molte parti d’Italia: per le scuole a tempo pieno (non è il caso di Piccarello) il pranzo rappresenta di fatto un vero e proprio momento formativo. Le amministrazioni comunali affrontano la situazione in modo diverso, ma in genere le questioni sollevate riguardano i costi, la qualità o la quantità del menu. In questo caso si tratta invece di questioni di tipo differente, diciamo più puntuali e di organizzazione. Vedremo gli sviluppi, nell’ambito degli organi istituzionali e scolastici e nelle regole di buon senso e soprattutto nell’interesse della funzionalità globale del servizio e delle regole concordate in passato con i rappresentanti di questi organi. Intanto proponiamo a tutti i genitori questa riflessione, certi che la scelta della ristorazione di qualità sia la strada giusta da seguire per il bene di tutti, soprattutto dei bambini.

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