Droga a Sant’Olcese: il pensiero del Sindaco

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Angelo Cassissa

di Angelo Cassissa

Ho letto, con un certo disappunto, l’articolo del Consigliere Comunale sig. Di Tursi inerente la droga a Manesseno.

Intravvedo in questo articolo un tentativo da parte del Comitato di dipingere il nostro territorio come facente parte del Bronx americano.

Non è così.

Lo voglio dire in tutta tranquillità ma con la fermezza e la sicurezza di quanto affermo: la presenza di droga sul nostro Comune è molto limitata. Non solo: se si fanno le dovute e obiettive considerazioni, la vicinanza con Genova e la sua periferia porterebbe a far pensare ad una forte espansione dell’attività di spaccio e conseguente consumo ma, dai rapporti delle Forze dell’Ordine, la situazione che ci risulta è relativamente sicura.

Dico relativamente perché l’attenzione e il controllo non devono venir meno e le segnalazioni, quando fatte nello spirito collaborativo, sono non solo ben accette ma, ritengo, anche dovute.

Il controllo del territorio deve essere fatto in primis da chi lo abita e questo vale per ogni illecito venga commesso: dalla droga ai furti, dall’abbandono di vetture e di rifiuti ingombranti agli atti di vandalismo. Non si può far finta di non vedere o, peggio, sapere ma non dire. Così facendo si lascia andare in abbandono un bene prezioso come il nostro habitat e a poco servono gli sforzi delle Forze dell’Ordine, che voglio ringraziare pubblicamente per l’impegno con il quale stanno egregiamente presidiando il nostro Comune, a dispetto dei pochi mezzi messi a loro disposizione, soprattutto nell’ultimo periodo.

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3 Comments

  1. Con tutto il rispetto per l’autorità che ricopri, caro Angelino, ritengo che non abbia recepito il messaggio contenuto del post di Claudio Di Tursi che io stesso ho convinto a rendere pubblico l’accaduto.
    il messaggio che si voleva lanciare Non era di paragonare Manesseno al Bronx, ma di sollecitare le famiglie, i genitori del nostro territorio a portare una maggiore attenzione e a seguire in modo particolare i nostri ragazzi che dai 14 ai 18 anni attraversano un periodo difficile intriso di novità ma anche di trappole e ostacoli, tra queste le canne e gli spinelli offerti e proposti da amici conosciuti alle superiori o a qualche festa.
    Forse non sei più nella mia situazione di avere un figlio adolescente e uno nel post adolescenza, ma solo raccogliendo le testimonianze di amici e parenti dovresti renderti conto che la situazione degli adolescenti non è poi così rosea rispetto alle droghe leggere e questo indipendentemente dall’ubicazione geografica! A Manesseno non girano bande di spacciatori e malviventi, sono i nostri ragazzi stessi che si procurano le canne e se le fanno ingenuamente dove capita, ma il rischio che qualcuno di loro possa essere coinvolto in qualcosa di più grave indubbiamente c’è, stiamoci attenti.
    Spero che ora il messaggio sia più chiaro, non facciamo finta di niente, come dici giustamente tu, con questo post Claudio ha voluto portare avanti quello che tu sostieni, il controllo del territorio al fine di minimizzare l’uso di sostanze stupefacenti anche se leggere.
    Giorgio B.

    • Grazie innanzitutto del commento.

      Lasciamo perdere il discorso del presidio del territorio su cui siamo tutti perfettamente d’accordo, come siamo d’accordo sul fatto che questi problemi siano reali indipendentemente dall’ubicazione geografica.

      Il Sindaco ha preso spunto da un post di Claudio per il paragone con il Bronx. Ha scelto quello sulla droga perché naturalmente questo è un problema di importanza vitale, ma poteva farlo anche con altri articoli. Certamente le cose che si leggono sono vere, ci mancherebbe, anche se ovviamente sono raccontate dal punto vista di una forza di opposizione. Il gioco delle parti, legittimo, che a questo giro tocca all’opposizione del Comitato, al prossimo chissà.

      Sant’Olcese non è solo negozi che chiudono, furti nelle case e droga. Sant’Olcese ha anche molte risorse e molte cose positive, prime tra tutte le Associazioni sportive, di volontariato ecc. che forniscono un valido baluardo anche a situazioni come quelle descritte dai post in questione. Non dimentichiamolo.

      ET

      • Una richiesta da lapelledellorso. Sulla droga a Sant’Olcese siamo più d’accordo di quanto emerga. Il Post del sindaco era molto più generale, come ho spiegato nel precedente commento. Per ciò che riguarda i commenti, che ognuno li scriva dove gli sembra più opportuno, in piena onestà intellettuale.

        Comunque ecco il Post anonimo che mi si chiede di pubblicare. ET

        Una persona a noi molto cara ha scritto questo contributo che vi prego di leggere con attenzione. Per i motivi che spiega nel post, ha scelto di restare anonima.
        L’autore, nel testo, chiede anche la pubblicazione su santolceseinform@: mi appello all’onesta intellettuale di Enrico Trucco perchè questo suo legittimo desiderio venga esaudito.
         
        Leggo e commento con molta preoccupazione e disappunto lo scambio di”opinioni” frammentate (disapprovo in generale questo modo di “commentare” pubblicando un post su altro blog) che sono scaturite dal post su lapelledellorso di Claudio Di Tursi dello scorso 17 Marzo, il cui contenuto, di ALTISSIMA IMPORTANZA, non pareva proprio celare alcuna
        critica nei confronti di nessuna Amministrazione.
        Scelgo di rimanere anonimo perchè, visto l’argomento molto delicato, vorrei evitare di risultare troppo esplicito nei confronti di certe situazioni, auspico comunque che queste righe possa essere pubblicate su entrambi i blog in questione.
        Nella mia vita, per diverse ragioni, sono a contatto con diverse fasce di età, vedo bambini che piano piano diventano adolescenti e successivamente crescono fino ad essere definiti ragazzi giovani e varcare poi la soglia dei vent’anni. con questo non voglio dire che li seguo tutti, però cerco di non perderli di vista e talvolta cerco l’occasione per informarmi su ciascuno di loro.
        Quello che vorrei dire è che noi adulti abbiamo il DOVERE di toglierci le fette di prosciutto davanti agli occhi e far finta che queste situazioni siano un’eccezione o non accadano proprio, o che siano “passeggere” e prima o poi passino da sole. Guardate che sul nostro territorio, sia sulle alture che a fondo valle, la realtà droga è molto diffusa, e lo è molto tra gli adolescenti. la “innocente” canna è entrata nelle abitudini dei ragazzini i quali poi, se non trovano interessi più forti, finiscono con assoluta normalità per introdurla nelle priorità dei loro passatempi. è così che non esiste sera o momento di “svago” con i propri amici senza rollarsi una canna. e non facciamo finta di niente, la “novità” è un’eccezione affascinante ma pur sempre un’eccezione, la “consuetudine” molto spesso è noia, quindi va da sé che la ricerca di qualcosa di nuovo si manifesti in maniera naturale, ed in maniera altrettanto naturale prima o poi si passa a sballi più pesanti. e oggi purtroppo il mercato offre QUALUNQUE cosa. E tra i nostri ragazzi non circola soltanto cannabis.
        Per non parlare poi che raramente gli adolescenti hanno disponibilità economiche tali da potersi permettere un frequente consumo di cannabis o di cocaina, la conseguenza naturale di ciò è l’inizio di un’attività di spaccio che se pur limitata ad una schiera di amici e conoscenti per riuscire a “farci uscire” il consumo per sé, si tratta pur sempre di spaccio. o possiamo definirlo anche come un periodo di apprendistato della professione..
        Conosco personalmente, sul nostro territorio, situazioni di ragazzini SPLENDIDI, facenti parte di famiglie NORMALI (e in quanto tali con i loro naturali alti e bassi), che sono cambiati nel giro di qualche mese, cambiati in modo preoccupante. E il “regista” del cambiamento sono state compagnie che hanno come consuetudine l’abitudine “normale” della canna o di altri stupefacenti. ragazzini che di punto in bianco hanno abbandonato gli interessi (di svago e sportivi) che li hanno accompagnati fino all’adolescenza, per seguire le orme della loro compagnia e abbandonarsi a questo tram tram fatto di. VUOTO. Ragazzini che hanno messo a serio rischio l’integrità famigliare, i cui genitori hanno “perso il controllo” su di loro.
        Quindi il mio messaggio è semplicemente “NON FACCIAMO FINTA DI NIENTE”, e credo che lo stesso messaggio fosse intrinseco nel post di Claudio Di Tursi.
        Noi adulti dobbiamo darci una scrollata, sfreghiamoci gli occhi come quando ci svegliamo la mattina e mettiamo bene a fuoco le situazioni per quello che sono! Non possiamo giudicare queste situazioni semplicemente dai “rapporti delle forze dell’ordine”. stiamo scherzando?! Come ci può affidare esclusivamente ad un’opinione delle forze dell’ordine, oltretutto sottodimensionate come lo sono oggi, per avere un quadro preciso di queste situazioni in un territorio vasto e dispersivo come Sant’Olcese?! Genitori, Scuole, Associazioni Sportive, Associazioni di Volontariato, Associazioni Culturali, Associazioni e Circoli Ricreativi, Associazioni Parrocchiali, sia nelle persone poste nei Consigli Direttivi ma anche semplicemente coloro che ruotano intorno ad esse, DEVONO operare SEMPRE dando VERO ASCOLTO e assecondando il più possibile le esigenze dei nostri adolescenti e dei nostri giovani. Gli adolescenti e i giovani infatti saranno il VALORE AGGIUNTO delle nostre associazioni e del nostro territorio, ma soltanto se loro stessi si sentono Attori Principali e non semplici associati o peggio ancora “ospiti”. Ciò non significa che si debba lasciar fare a loro qualunque cosa, bensì che talvolta noi adulti dovremmo lasciar loro più libertà di organizzare, proporre, realizzare, a volte anche sbagliare.
        Soltanto così si può auspicare che i nostri ragazzi trovino delle valide alternative allo “sballo” e al fascino che celano queste pericolose realtà e capiscano che ci sono valori più importanti nella vita e soddisfazioni più grosse dell’eccitazione che provocano certe sostanze.
        Termino scusandomi per essermi dilungato troppo e auspicando nella massima visibilità di questo commento, invitandovi a parlarne con più conoscenti possibili, in modo da non far sentire sole le famiglie che si nascondono nella vergogna e si sentono impotenti nei confronti di situazioni analoghe che si sono create tra i propri figli. PARLARE e APRIRSI è l’unico modo per sentirsi VICINI e ACCOLTI ed essere AIUTATI.
        Un cordiale saluto a tutti.

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