Giuseppe “Gioxin” Rasore, il nostro Campione del mondo

Giorgio Rasore

Giuseppe Rasore

Una falcata lunga, inconfondibile, ritmata e lineare; un mezzo giro su se stesso con una pestata di piede in terra: due elementi di riconoscimento di validi quando Giuseppe “Gioxin” Rasore aveva 50 anni, così come quando ne aveva 16 ed aspettava i gli avversari sui campi di Sant’Olcese per affermare le sue capacità nel “libero”.

Così recita la “Grande enciclopedia delle bocce, edizioni studio Effepici” alla voce Rasore Giuseppe. Un campione che finora non è stato celebrato a dovere, secondo noi.

Adesso, a quasi nove anni dalla sua scomparsa, è giunto il momento di dedicargli questo piccolo articolo per iniziare un processo che, chissà, potrà arrivare a qualche riconoscimento ufficiale dai suoi fratelli santolcesini.

Giuseppe Rasore nasce a Sant’Olcese il 23 settembre del 1913. Nel nostro splendido paese impara le malizie e le astuzie del gioco delle bocce, che resteranno legate al suo nome in Italia e nel mondo. La prima maglia sociale indossata è quella dell’Andrea Doria e la sua prima vittoria ottenuta in formazione regolare è datata 1938. La prima di una serie interminabile, con gli avversari che mai potevano dire di aver vinto contro di lui: lo imparò il quartetto che, nel 1948, nella finale di un’importante gara nazionale, aveva dato eccessivo credito ai suoi 14 punti di vantaggio e non aveva fatto i conti con la rimonta di Gioxin.

Impulsivo, solo a prima vista calcolatore. Le sue malizie avevano qualcosa di ingenuo, di fanciullesco, ed era lui il primo a riderne. La sua impulsività e le sue collere di gioco erano brevi, e lasciavano il posto al suo sorriso furbo di sempre.

Finita la guerra la sua carriera prende quota con la società Colombo, che abbandona nel 1953 e nel 1954 per giocare nella torinese S.Paolo, e nel 1956 per la Genova Bocce. Con questa maglia l’anno dopo vince il titolo italiano a quadrette, con i compagni Camusso, Ansaldo e Capurro. Torna alla Colombo con la quale vince nel 1963 la Targa d’Oro città di Alassio. Poi, a causa di disturbi muscolari ad una gamba, la sua presenza in campo diventa più discontinua. Questo non gli impedisce di tornare alle origini, frequentando fino ad 80 anni suonati le bocciofile della Vallescrivia e della Valpocevera. Si spegne all’età di 91 anni.

L’unica perla mancante nella sua carriera è l’alloro mondiale. Rasore prende parte a numerosi campionati del mondo, ma si deve “accontentare” di un secondo posto nel 1956 a Torino contro la Francia, e a due terzi posti nelle competizioni di Genova (1951) e di Ginevra (1959). Ma per noi santolcesini Gioxin sarà sempre il nostro “Campione del mondo”.

Grazie alla figlia Tiziana e alla nipote Laura per o ricordi e la documentazione.

I campioni Italiani a Quadrette Cat. A: Ansaldi, Rasore, Capurro e Camusso.

1957: i campioni Italiani a Quadrette Categoria A: Ansaldi, Rasore, Capurro e Camusso.

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1956: Rasore, terzo da destra, durante la premiazione ai campionati del mondo di Torino, dopo la sconfitta contro la Francia

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