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Angelo Cassissa

IL COMITATO DÀ I  NUMERI !!!

di Angelo Cassissa

Circolano periodicamente volantini  stampati e consegnati dal Comitato Indipendente per Sant’Olcese nei quali si denunciano le presunte malefatte di questa Amministrazione civica che, secondo quanto scrivono, è incapace di governare il nostro Comune.

Ma non solo questo: i tentativi che a più riprese vengono fatti al solo scopo di insinuare dubbi fra i cittadini e spargere fango su tutto l’apparato comunale (tecnici, amministrativi, operai) e non solo sui politici, è quanto di più squallido e vergognoso possa venire utilizzato da chi fa politica.

MA “LORO” NON FANNO POLITICA, STANDO A QUANTO DICHIARANO, E SI VEDE!!!

Non conoscono regole, norme attuative, leggi regionali, regolamenti  costi e tariffe. Poco o nulla sanno di quanto succede sul nostro territorio, salvo quello che viene loro segnalato da qualche conoscente  e che “prontamente” viene trasformato in mozione.

DEVONO FAR VEDERE CHE CI SONO E PER FARLO USANO QUALSIASI MEZZO.

Però non si accorgono che, nel frattempo, spariscono le Comunità montane e le deleghe che esse gestivano per conto dei Comuni ritornano ai Comuni stessi, con un aggravio enorme di mansioni e conseguentemente di costi.

Ma su una questione così importante, il “Comitato” non profferisce parola; non un intervento, una richiesta di informazioni: nulla.

Il Governo taglia i trasferimenti statali ai Comuni e non solo ad essi ed il Comitato non se ne accorge: nulla.

Per questo vogliamo portare all’attenzione della gente quanto succede nel cammino della vita pubblica del Comune e quanta incidenza ha lo stesso Comitato nelle scelte strategiche dell’ente.

L’AZIONE POLITICA VA FATTA ANCHE ATTRAVERSO LA STAMPA MA NON SOLO.

L’aula del Consiglio comunale è il posto deputato ad affrontare e sviscerare i problemi, porre quesiti e avere risposte.  Soprattutto è il cuore della vita politica del nostro paese ed è lì che le forze politiche si devono confrontare… se ne hanno le capacità.

I momenti di dibattito sui quali la minoranza ha motivo di esprimersi sono molteplici; ogni delibera portata all’approvazione del Consiglio comunale è meritoria di discussione e di approfondimento.

Ma nessuna è importante quanto il Bilancio di previsione: atto deliberativo amministrativo e politico che traccia il percorso strategico del Comune per l’anno in corso e determina il confine fra chi governa e chi è opposizione, dando a quest’ultima la possibilità di contestare, controbattere le scelte dell’amministrazione e proporre, se ne è capace, valide alternative.

Durante e dopo l’esposizione dell’Assessore delegato nessuna voce  si è levata  dai Consiglieri del comitato  a riprova che l’interesse manifestato dagli stessi per le sorti del nostro comune (“Salviamo Sant’Olcese” recita il loro slogan) passa solo attraverso qualche interesse specifico di corte.

Non solo: i membri del Comitato partecipano alle Commissioni istituzionali e votano a favore delle  pratiche messe all’ordine del giorno salvo poi, in Consiglio comunale, votare contro alle stesse pratiche dimostrando palesemente di non avere alcuna autonomia, anzi confermando di essere gestiti dall’esterno.

SITUAZIONE  PER ALTRO GRAVISSIMA  DAL PUNTO DI VISTA ISTITUZIONALE.

Inoltre sferrano continui attacchi al settore “urbanistica”, reo a parer loro di chissà quali scempi paesaggistici. Ed altro ancora.

Sarebbe utile, da parte loro leggersi, almeno una volta, il Piano regolatore.

Approvato oltre 10 anni fa ha visto attuarsi meno di un terzo

Delle volumetrie previste. Altro che cementificazione !!!!

Dal censimento del 1981 la popolazione di Sant’Olcese e’ scesa di circa mille persone, le aziende del territorio  sono in crisi e molte di esse sono fallite facendo mancare al comune introiti per ICI, RSU e prelievo fiscale che, sommati agli ingenti tagli governativi, rendono la gestione finanziaria  del nostro comune molto difficile.

Sono gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione che ci permettono di continuare ad erogare  servizi ed  attivare opere pubbliche indispensabili per il cittadino  e riuscire a non affondare in questa situazione delicatissima .

La scelta che abbiamo fatto sino ad oggi di non rispondere alle provocazioni è stata dettata dalla consapevolezza che la popolazione sappia distinguere fra chi sa spargere solo odio e calunnia e coloro che, invece, sono stati chiamati  ad una responsabilità ed ad un impegno che va oltre la fede politica.

In condizioni sempre più gravose e preoccupanti, con continui tagli e ritardi sui finanziamenti a suo tempo promessi, con entrate che di anno in anno si fanno sempre più esigue, sintomo di una crisi economica senza pari, ci sarebbe bisogno di una opposizione costruttiva che suggerisse soluzioni, che pensasse al bene del proprio paese.

MA NON C’È.

Salviamo Sant’Olcese” rimane quello che e’ sempre stato: uno slogan!!!! Neanche più d’effetto, se mai lo fosse stato!

Ora che il comitato ha anche deciso di schierarsi contro il volontariato denunciandone presunti abusi edilizi ci viene da dire:

“SALVIAMO SANT’OLCESE” … MA DAL COMITATO!!!!

 

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